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Applied Materials, ricavi record grazie all’AI: ma il titolo scende (ecco perché)

Il produttore delle macchine che fabbricano i chip batte le attese e segna il record di ricavi, ma Wall Street lo punisce lo stesso. La lezione per chi investe sull'onda dell'AI.

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Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 14 Ago 2026 · 09:39 Lettura 2 min VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.

Foto: Michael Li / Pexels

Dietro ogni chip che fa girare l’intelligenza artificiale c’è una macchina che lo costruisce, e molto spesso quella macchina la fabbrica Applied Materials. Il gruppo californiano, leader mondiale delle apparecchiature per semiconduttori, ha chiuso il terzo trimestre fiscale con ricavi record di 9,12 miliardi di dollari, in aumento del 25% rispetto a un anno prima, battendo le attese degli analisti sia sui ricavi sia sugli utili. Eppure, appena diffusi i numeri, il titolo ha perso circa il 5% nelle contrattazioni serali.

I conti, sulla carta, sono brillanti. L’utile per azione rettificato ha toccato il record di 3,50 dollari (+41%), il quinto trimestre di fila oltre le stime, con un margine operativo salito al 34% e un margine lordo del 50,4%. La divisione dei sistemi per semiconduttori, cuore del business, ha incassato circa 7 miliardi. La generazione di cassa ha superato i 3 miliardi e la società ha restituito 860 milioni di dollari agli azionisti, tra dividendi (420 milioni) e riacquisti di azioni proprie (440 milioni).

Perché allora la Borsa punisce una trimestrale così? La risposta sta nelle aspettative. Per il trimestre in corso l’azienda prevede ricavi intorno ai 10,25 miliardi (+51% su base annua) e un utile per azione di 4,02 dollari, ma stima un margine lordo sostanzialmente piatto, ancora al 50,4%. Dopo mesi di margini in continua espansione, agli investitori che compravano proprio quella crescita è bastato uno stop per vendere. È la regola del “compra sui rumori, vendi sulla notizia”: quando un titolo è già corso tanto, anche un ottimo risultato può non bastare.

Il caso è istruttivo perché Applied Materials è il classico titolo “pale e picconi” dell’AI: non disegna i chip come Nvidia, ma vende gli strumenti indispensabili per produrli, dalla memoria DRAM alla logica di ultima generazione. Un ruolo che la rende un termometro dell’intero settore. La stessa dinamica — numeri da record ma reazione fredda del mercato — l’abbiamo vista pochi giorni fa con Cisco e i suoi ordini AI da 9 miliardi, segno che ormai il mercato pretende molto più della semplice conferma del boom.

C’è anche una nota positiva spesso trascurata: la quota di ricavi legata alla Cina è scesa al 28% dal 35%, mentre gli Stati Uniti hanno quasi raddoppiato il loro peso, riducendo l’esposizione ai rischi sui controlli all’export. Ma il settore dei chip resta ciclico e il titolo, dopo una corsa impetuosa negli ultimi mesi, viaggia ancora ben sotto i massimi di 52 settimane a 739 dollari: un promemoria che le valutazioni alte lasciano poco spazio agli errori.

Per chi guarda al comparto, il messaggio è chiaro: la domanda di macchinari per l’AI è reale e in crescita, ma il prezzo di molti di questi titoli sconta già anni di ottime notizie. Il numero da tenere d’occhio ora non è tanto il fatturato, quanto i margini: è su questo terreno che l’AI deve continuare a superare l’esame di Wall Street. Finché i margini reggono, la storia ha ancora carburante; se iniziano a cedere, il mercato — come ha appena ricordato ad Applied Materials — non perdona.

FontiApplied Materials (Investor Relations)StockTitan (8-K / risultati Q3 FY2026)

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Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

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