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Tech sotto i colpi a Wall Street: 776 miliardi in fumo, i grandi fondi ruotano verso i difensivi

Seduta pesante per i chip: Micron fino a -10,8% alla vigilia dei conti, SOX -7,5%, Nasdaq -1,7%. Dietro le vendite, Fed restrittiva e una rotazione di portafoglio fuori dai Magnificent Seven. JPMorgan: ~165 miliardi di ribilanciamenti, ma è lo 0,25% del mercato.

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Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 23 Giu 2026 Lettura 1 min VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.

Foto: Alex Luna / Pexels

Seduta pesante per la tecnologia americana. Martedì il Nasdaq Composite ha perso l’1,7%, bruciando circa 776 miliardi di dollari di capitalizzazione, mentre l’indice dei semiconduttori di Philadelphia (SOX) è arrivato a cedere il 7,5%.

I colpi più duri sui produttori di chip: Micron fino a -10,8% — tra i titoli più premiati dei mesi scorsi — proprio alla vigilia della trimestrale; SanDisk -12,4%, Western Digital -8,4%, Intel -7,6%, AMD -6,2%. In rosso anche Nvidia, intorno al 3%.

Perché la rotazione

Dietro le vendite c’è un mix di fattori. La Federal Reserve ha ribadito che l’inflazione resta troppo alta, con un tono restrittivo che raffredda gli appetiti per il rischio: il mercato è passato in modalità risk-off, liquidando i leader dell’anno. A pesare anche il nervosismo per i conti di Micron, attesi mercoledì.

Ma il movimento è soprattutto di portafoglio. I grandi investitori stanno ruotando fuori dai «Magnificent Seven» verso settori difensivi — beni di consumo, salute, utility ed energia. JPMorgan stima circa 165 miliardi di dollari di vendite istituzionali legate ai ribilanciamenti di fine trimestre, dal fondo pensione giapponese GPIF al fondo sovrano norvegese.

Quanto conta davvero

Qui serve la lettura da rivista. Quei 165 miliardi pesano appena lo 0,25% dei circa 65.000 miliardi del mercato azionario statunitense: un evento tecnico di calendario, non un campanello d’allarme strutturale. Detto altrimenti, un giorno di forti vendite e una rotazione settoriale non equivalgono a una crisi: raccontano un mercato che, dopo mesi di corsa dell’intelligenza artificiale, sta rivedendo i prezzi.

I dati sono di seduta e possono variare alla chiusura. Nulla di quanto riportato costituisce un consiglio di investimento.

FontiCNBC · Yahoo Finance · CNBC · Yahoo Finance

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Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

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