Micron alla prova dei conti: oggi la trimestrale che può muovere i chip dell’AI
La società guida verso ricavi intorno ai 33,5 miliardi (+40% sul trimestre). HBM 2026 già esaurita e fornitura per Nvidia: dopo il sell-off sui chip di memoria, la relazione di stasera è il vero test del trade sull'intelligenza artificiale.
Foto: Patrick / Pexels
Oggi, a mercati statunitensi chiusi, Micron pubblica la trimestrale fiscale (terzo trimestre) più attesa del comparto semiconduttori: un banco di prova per l’intero trade sull’intelligenza artificiale dopo il recente sell-off sui chip di memoria.
Secondo la guidance della società, i ricavi sono attesi intorno ai 33,5 miliardi di dollari (più o meno 750 milioni), in crescita di circa il 40% rispetto al trimestre precedente (23,86 miliardi). Il titolo arriva da una corsa straordinaria — oltre +800% in un anno — che gli è valsa il superamento dei 1.000 miliardi di capitalizzazione.
Perché conta così tanto
Micron è uno snodo della filiera AI: la sua memoria ad alta banda (HBM) per il 2026 è già interamente venduta, e l’azienda produce HBM per i chip di nuova generazione di Nvidia (H200, GB200, GB300). I numeri e, soprattutto, le previsioni diranno se la domanda di memoria per l’AI regge il passo.
Il contesto
La relazione cade nel momento più delicato. Nei giorni scorsi i produttori di memoria sono crollati — Micron ha ceduto oltre il 10% in una sola seduta — sui timori di valutazioni dell’AI troppo tirate. Conti e guidance solidi potrebbero rilanciare il settore; una delusione rischia invece di alimentare nuove prese di profitto.
Una nota di metodo: i risultati usciranno a Wall Street chiusa (sera in Italia) e fino a quel momento parliamo di attese, non di numeri certi. Nulla di quanto riportato costituisce un consiglio di investimento.
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