Salta al contenuto
FTSE MIB51.265,35▼ -1,00%S&P 5007.354,02▼ -0,05%NASDAQ25.297,62▼ -0,24%DAX24.671,22▼ -1,29%EUR/USD1,1388▲ 0,01%GBP/USD1,3196▼ -0,01%Bitcoin60.636,28▲ 1,06%Ethereum1.602,52▲ 1,52%Oro4.080,90▼ -0,20%Petrolio WTI70,24▼ -1,75%FTSE MIB51.265,35▼ -1,00%S&P 5007.354,02▼ -0,05%NASDAQ25.297,62▼ -0,24%DAX24.671,22▼ -1,29%EUR/USD1,1388▲ 0,01%GBP/USD1,3196▼ -0,01%Bitcoin60.636,28▲ 1,06%Ethereum1.602,52▲ 1,52%Oro4.080,90▼ -0,20%Petrolio WTI70,24▼ -1,75%
News

Piazza Affari, la rivincita dopo 26 anni: il Ftse Mib si è ripreso il picco del 2000

Il 2 giugno l'indice ha superato i 50.109 punti del 6 marzo 2000, poi è salito fino a sfiorare quota 53.000. Oggi una pausa (−1,7% a 51.782 punti), ma il listino di Milano resta il migliore d'Europa nel 2026.

AI
Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 25 Giu 2026 Aggiornato 26 Giu 2026 · 20:00Aggiornamento redazionale. Rivediamo l’articolo quando cambiano dati di mercato o normativa. La data riflette l’ultima verifica. Lettura 2 min VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.

Foto: Marco Ottaviano / Pexels

Ci sono voluti ventisei anni. Il 6 marzo 2000, all’apice della bolla dot-com, l’indice Ftse Mib aveva toccato i 50.109 punti: un record rimasto per oltre due decenni un miraggio, la cicatrice di una generazione di risparmiatori entrata sul mercato nel momento sbagliato. Quel muro, nel 2026, è caduto.

Il 2 giugno Piazza Affari ha chiuso a 50.578,54 punti, superando per la prima volta in chiusura il picco del Duemila. E non si è fermata lì: a metà mese la corsa ha aggiornato i massimi storici fino a un record di chiusura di 52.432 punti (16 giugno) e a sfiorare quota 53.000, soglia mai vista prima.

La pausa di oggi

Dopo la cavalcata, una sosta. Nella seduta del 25 giugno il Ftse Mib ha chiuso a 51.782 punti, in calo di circa l’1,7% rispetto al giorno precedente, ripiegando dai massimi delle settimane scorse. Un consolidamento fisiologico più che un’inversione: il listino resta saldamente sopra i livelli del 2000 e a ridosso dei suoi record.

Perché Milano corre più di tutti

Il motore del rally porta soprattutto la firma delle banche. Il risiko del credito — con le mosse di Intesa Sanpaolo e Banco BPM attorno a Monte dei Paschi di Siena — ha acceso gli acquisti sul comparto, il più pesante dell’indice. A sostenere i corsi, il più ampio re-rating dell’azionario italiano, tornato nel mirino degli investitori internazionali.

Il risultato è un primato europeo. Da inizio 2026 il guadagno di Piazza Affari resta a doppia cifra, nettamente davanti agli altri grandi listini del continente: il Dax tedesco segna circa +2% e il Cac 40 francese poco più del +3%. Diversi analisti citano anche il recente riavvicinamento diplomatico tra Stati Uniti e Iran tra i fattori che hanno alimentato la propensione al rischio sull’azionario europeo.

Cosa guardare ora

Il superamento del picco del 2000 ha un valore tanto tecnico quanto simbolico: a livello di indice, Milano ha cancellato ventisei anni di attesa. Ma una corsa così rapida lascia il mercato esposto a prese di profitto, e i record si difendono seduta dopo seduta. Gli occhi restano sul comparto bancario, sulle prossime decisioni della Bce sui tassi e sul quadro geopolitico.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria né sollecitazione all’investimento. I mercati possono muoversi in entrambe le direzioni e le performance passate non sono indicative di quelle future.

FontiANSA · Yahoo Finance

AI

Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

Trading SEOCriptovalute Tutti gli articoli →

Lascia un commento