Salta al contenuto
FTSE MIB52.614,17▲ 0,44%S&P 5007.575,39▲ 0,42%NASDAQ26.281,61▲ 0,29%DAX25.067,09▼ -0,20%EUR/USD1,1412▼ -0,05%GBP/USD1,3403▲ 0,00%Bitcoin64.093,99▲ 0,50%Ethereum1.819,41▲ 1,77%Oro4.111,43▲ 0,00%Petrolio WTI71,53▼ -0,21%FTSE MIB52.614,17▲ 0,44%S&P 5007.575,39▲ 0,42%NASDAQ26.281,61▲ 0,29%DAX25.067,09▼ -0,20%EUR/USD1,1412▼ -0,05%GBP/USD1,3403▲ 0,00%Bitcoin64.093,99▲ 0,50%Ethereum1.819,41▲ 1,77%Oro4.111,43▲ 0,00%Petrolio WTI71,53▼ -0,21%
News

L’azienda italiana che possiede AOL e WeTransfer vola a Wall Street: +40% al debutto

Bending Spoons, gruppo di Milano che possiede AOL, Vimeo, WeTransfer ed Evernote, ha debuttato sul Nasdaq con un balzo del 40%: ecco perché conta anche per chi investe da casa.

AI
Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 12 Lug 2026 · 16:05 Lettura 2 min VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.

Foto: Gupta Sahil / Pexels

Se hai mai spedito un file pesante con WeTransfer, caricato un video su Vimeo o preso appunti su Evernote, hai già avuto a che fare con un’azienda di Milano che quasi nessuno in Italia conosce. Si chiama Bending Spoons e al suo debutto sul Nasdaq le sue azioni sono salite di circa il 40% in un solo giorno, chiudendo a 40,50 dollari contro un prezzo di collocamento di 29 dollari.

I numeri dell’operazione sono importanti. La quotazione ha raccolto circa 1,68 miliardi di dollari, di cui poco più di 950 milioni finiti direttamente nelle casse dell’azienda. Al termine della prima seduta la società valeva intorno ai 25,7 miliardi di dollari: più del doppio degli 11 miliardi a cui era stata valutata nel round privato dell’ottobre 2025. Sul fronte dei conti, nel primo trimestre Bending Spoons ha dichiarato ricavi per 601 milioni di dollari (erano 249 un anno prima) e un utile netto di circa 27 milioni, dopo una perdita nello stesso periodo del 2025.

Perché dovrebbe interessarti? Perché è il raro caso di una società tecnologica italiana che sbarca a Wall Street da protagonista, e perché il suo modello è l’opposto della moda del momento. Mentre tutti inseguono l’intelligenza artificiale, Bending Spoons fa qualcosa di più antico e concreto: compra a prezzi bassi marchi digitali celebri ma trascurati, ne taglia i costi e li rende profittevoli. È la prova che, anche in Borsa, la disciplina finanziaria può valere quanto l’ultima parola d’ordine tecnologica.

La strategia è quella del “compra e sistema”. Nata nel 2013 come una piccola app di diari, oggi l’azienda guidata dall’amministratore delegato Luca Ferrari controlla un portafoglio di oltre cinquanta prodotti: oltre a WeTransfer, Vimeo ed Evernote ci sono Eventbrite, Meetup e, dallo scorso anno, la storica AOL. Insieme, questi servizi contano centinaia di milioni di utenti attivi ogni mese e diversi milioni di clienti paganti: una base enorme su cui lavorare per aumentare ricavi e margini.

Attenzione però a non farsi travolgere dall’entusiasmo del primo giorno. Un balzo del 40% al debutto racconta l’euforia degli investitori, non il valore “giusto” di un titolo: nelle sedute successive l’azione ha già restituito parte del guadagno. Il modello basato su acquisizioni finanziate anche con debito è poco indulgente se anche solo uno dei marchi inciampa, e restano da monitorare la scadenza del lock-up (quando i vecchi soci potranno vendere) e la prima acquisizione da società quotata. Per il piccolo investitore la lezione è semplice: un esordio scintillante non equivale a una scommessa sicura.

FontiDeadlineBloombergCNBC

AI

Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

Trading SEOCriptovalute Tutti gli articoli →

Lascia un commento