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SpaceX ancora sotto il debutto, ma i piccoli comprano ogni giorno (a caro prezzo)

Dal debutto in Borsa gli investitori retail non hanno mai chiuso una seduta come venditori netti, anche con il titolo sotto il prezzo del primo giorno. Perche l'entusiasmo non e una strategia.

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Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 8 Ago 2026 · 09:06 Lettura 3 min VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.

Foto: Eclipse Chasers / Pexels

Comprare «l’azienda dei razzi» è stato il sogno di milioni di risparmiatori quando SpaceX è sbarcata al Nasdaq il 12 giugno con l’IPO più grande di sempre. Quasi due mesi dopo il titolo (ticker SPCX) viaggia ancora sotto il prezzo del suo primo giorno di scambi, eppure c’è un dato che racconta meglio di ogni altro l’umore del piccolo investitore: in 37 sedute dal debutto non esiste un solo giorno in cui il retail sia stato venditore netto. Ha comprato, sempre. Anche quando conveniva fermarsi.

I conti diffusi la scorsa settimana, i primi da società quotata, non erano affatto brutti: ricavi per 7,8 miliardi di dollari, in crescita del 92% su base annua, perdita netta ridotta a 541 milioni (da 1 miliardo un anno prima) ed EBITDA rettificato a 3,5 miliardi. Starlink ha superato i 12 milioni di abbonati, raddoppiando in dodici mesi. Ma il mercato ha guardato altrove: gli investimenti (capex) sono schizzati a 18,4 miliardi in un solo trimestre, contro i 13 attesi, spinti dall’infrastruttura per l’intelligenza artificiale. Il titolo è arrivato a perdere l’8% nelle contrattazioni serali.

Ed è qui che scatta la lezione pro-utente. Nella seduta successiva alla trimestrale in rosso, i piccoli hanno comprato altri 22,7 milioni di dollari di azioni nella prima ora, il triplo della media. In gergo si chiama «comprare il ribasso», ma spesso è solo affetto per un marchio: si acquista l’idea del razzo, del satellite, di Elon Musk, non i numeri. E l’affetto, finora, è costato caro a chi è entrato ai massimi del debutto.

C’è poi un aspetto tecnico che il retail tende a ignorare e che pesa come un macigno sui prossimi mesi: la fine dei blocchi post-IPO. Il flottante — cioè le azioni realmente scambiabili — è destinato a più che raddoppiare, con nuove tranche in arrivo da agosto fino a dicembre, in uno dei maggiori «sblocchi» della storia recente di Wall Street. Più offerta a parità di domanda vuol dire, di norma, pressione sui prezzi. È lo stesso meccanismo di diluizione che abbiamo raccontato con GameStop: quando le azioni in circolazione aumentano, a pagare il conto è spesso l’ultimo arrivato.

Attenzione, non è un processo all’azienda. Il business cresce davvero: Starlink macina abbonati, i contratti governativi e cloud si accumulano e la società punta a 100 miliardi di ricavi ricorrenti annualizzati entro fine anno. Il punto è un altro, ed è il più vecchio della Borsa: conta il prezzo che paghi. Con una capitalizzazione vicina ai 2.000 miliardi su ricavi ancora nell’ordine dei 16 miliardi l’anno, un ricavo medio per abbonato Starlink in calo del 22% e un fiume di capitali bruciati per l’AI, il margine di errore per chi compra è sottilissimo. E il rimbalzo di venerdì, con il titolo su di oltre il 10% in giornata, ricorda solo quanto sia volatile in entrambe le direzioni.

Cosa guardare adesso: il calendario degli sblocchi azionari e la reazione del mercato quando le nuove azioni inizieranno davvero a circolare. Sarà il vero test dell’entusiasmo retail. Perché innamorarsi di un’azienda è legittimo, ma sui mercati la differenza tra un buon affare e una delusione la fa sempre il prezzo d’ingresso, non la simpatia per il marchio.

FontiSEC – SpaceX Q2 2026 earnings releaseCNBC – SpaceX Q2 2026 earnings liveYahoo Finance – Retail keeps buying SpaceXYahoo Finance/Reuters – SpaceX Q2 revenue beats, stock falls

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Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

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