Salta al contenuto
FTSE MIB51.525,89▼ -0,20%S&P 5007.581,09▼ -0,51%NASDAQ26.004,28▼ -0,70%DAX25.389,13▼ -0,20%EUR/USD1,1545▼ -0,05%GBP/USD1,3490▼ -0,08%Bitcoin76.033,67▼ -2,76%Ethereum2.413,36▼ -4,07%Oro4.285,01▼ -0,31%Petrolio WTI100,46▲ 2,52%FTSE MIB51.525,89▼ -0,20%S&P 5007.581,09▼ -0,51%NASDAQ26.004,28▼ -0,70%DAX25.389,13▼ -0,20%EUR/USD1,1545▼ -0,05%GBP/USD1,3490▼ -0,08%Bitcoin76.033,67▼ -2,76%Ethereum2.413,36▼ -4,07%Oro4.285,01▼ -0,31%Petrolio WTI100,46▲ 2,52%
News

Oro giù verso i 4.300 dollari: perché il rifugio degli italiani teme la Fed

Il metallo più amato dai risparmiatori italiani scivola ai minimi da oltre un mese, alla vigilia di una mossa rara della Federal Reserve. Ecco cosa sta davvero pesando sul prezzo.

AI
Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 15 Set 2026 · 17:15 Lettura 2 min VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.

Foto: yun zhu / Pexels

C’è un asset che in Italia entra nel cassetto di casa ancora prima che nel portafoglio: l’oro. Eppure il bene rifugio per eccellenza sta arretrando proprio quando tutti lo darebbero per invincibile. Nella seduta di lunedì l’oro spot è sceso sotto i 4.300 dollari l’oncia, toccando il livello più basso da oltre un mese, con un calo dello 0,9% intorno a quota 4.308 dollari. Non un crollo, ma un segnale che vale la pena leggere.

I numeri raccontano un raffreddamento che dura da settimane: è la terza flessione settimanale consecutiva. Anche l’argento ha seguito, scivolando in area 63 dollari con un ribasso ancora più marcato dell’oro. È un cambio di clima netto rispetto all’inizio del 2026, quando il metallo giallo aveva superato i 5.000 dollari toccando un record storico, prima di ripiegare fino agli attuali 4.300 circa.

Perché conta per chi ha dei risparmi? Perché il motore del ribasso è tutto nel costo-opportunità. L’oro non paga cedole né interessi: quando i tassi salgono, obbligazioni, conti deposito e titoli di Stato diventano più appetibili a parità di rischio, e detenere lingotti costa di più in termini di rendimenti mancati. A questo si aggiunge un dollaro più forte, che rende l’oro più caro per chi compra in euro. È la lezione più antica del mercato: quando il denaro “rende”, il rifugio senza rendimento perde smalto.

Il contesto spiega il nervosismo. I mercati prezzano ormai intorno al 90% la probabilità che mercoledì la Federal Reserve alzi i tassi, la prima stretta di questo ciclo, dopo un’inflazione USA di agosto risalita al 3,4% annuo e con il petrolio in rialzo che alimenta nuovi timori sui prezzi. È lo stesso quadro che sta spingendo i rendimenti dei titoli di Stato americani ai massimi da anni: ne abbiamo parlato quando il Treasury decennale ha toccato il 5%, il livello che fa da calamita per i capitali e da zavorra per l’oro.

Attenzione però a dare tutto per scontato. Da tre anni l’oro sfida i vecchi modelli: nonostante tassi e rendimenti in salita, ha continuato a correre grazie agli acquisti massicci delle banche centrali e alla domanda di protezione in un mondo instabile. Diversi analisti, come quelli di UBS, ricordano che un rialzo largamente atteso è spesso già incorporato nei prezzi, e che la reazione vera potrebbe arrivare dal tono della Fed più che dalla decisione in sé. Tradotto: il ribasso di oggi non è una condanna, così come i record di ieri non erano una garanzia.

Cosa guardare adesso: non tanto la mossa sui tassi, quasi certa, quanto le proiezioni e le parole della Fed su cosa verrà dopo. Se il messaggio sarà più aggressivo del previsto, la pressione sull’oro può continuare; se invece emergerà cautela, il rifugio potrebbe ritrovare acquirenti. Per chi tiene l’oro in ottica di lungo periodo e di diversificazione, il punto non è indovinare la settimana, ma capire che anche il bene rifugio ha un prezzo che oscilla — in entrambe le direzioni.

FontiCNBCCBS NewsTrading Economics

AI

Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

Trading SEOCriptovalute Tutti gli articoli →

Lascia un commento