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PC, smartphone e SSD sempre più cari fino al 2028: cosa c’è dietro la crisi della memoria

Il boom dell'intelligenza artificiale sta prosciugando la memoria DRAM e NAND. Secondo Gartner i prezzi di PC e telefoni saliranno a doppia cifra e la stretta durerà almeno fino al 2028. Cosa sapere e come muoversi.

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Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 29 Giu 2026 Lettura 2 min VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.

Foto: Nicolas Foster / Pexels

Il prossimo computer, smartphone o SSD che comprerai costerà sensibilmente di più — e la stretta durerà anni. Dietro i rincari c’è una carenza globale di chip di memoria alimentata dal boom dell’intelligenza artificiale, che secondo gli analisti spingerà i prezzi al rialzo almeno fino al 2028. Ecco cosa sta succedendo e come muoversi.

Perché la memoria è diventata introvabile

Non è la solita carenza temporanea. I colossi del cloud — Microsoft, Google, Meta e Amazon — stanno acquistando enormi quantità di memoria ad alte prestazioni (HBM) per alimentare i chip per l’AI di Nvidia. I tre grandi produttori (Samsung, SK Hynix e Micron) hanno così dirottato capacità produttiva verso questi componenti, più redditizi, sottraendola alla memoria di consumo. È un gioco a somma zero: ogni wafer destinato a un acceleratore per l’AI è un wafer in meno per la RAM di uno smartphone o per l’SSD di un portatile.

Di quanto aumenteranno i prezzi

I numeri sono pesanti. Nel secondo trimestre del 2026 i prezzi di alcune memorie DRAM sono saliti fino all’89%. Secondo Gartner, entro la fine dell’anno il costo combinato di DRAM e SSD aumenterà del 130% rispetto al 2025, facendo salire il prezzo dei PC del 17% e degli smartphone del 13%. Produttori come Lenovo, Dell, HP, Acer e ASUS hanno già avvertito di rincari dei listini tra il 15% e il 20%, con punte fino al 30% sui modelli più colpiti. E in molti casi, oltre al prezzo, scenderanno le specifiche: meno RAM o storage a parità di costo.

Quanto durerà

La cattiva notizia è che non si tratta di un fenomeno passeggero. Gartner, IDC, TrendForce e Counterpoint concordano: la carenza durerà almeno fino al 2028. Micron ha già venduto gran parte della propria produzione DRAM tramite contratti pluriennali fino al 2030. La conseguenza si vede anche sui volumi: nel 2026 le consegne di PC sono attese in calo del 10,4% e quelle di smartphone dell’8,4%.

Cosa puoi fare

Qualche indicazione pratica. Se hai davvero bisogno di un nuovo computer, di uno smartphone o di un upgrade di RAM/SSD, conviene muoversi prima che i listini salgano ancora. Controlla bene le specifiche: a parità di prezzo, i modelli nuovi potrebbero offrire meno memoria. Se non hai urgenza, valuta di far durare il dispositivo attuale o di guardare al mercato del ricondizionato, dove i rincari arrivano in ritardo. E occhio alle “offerte”: con i prezzi in salita, gli sconti reali diventano più rari.

Per chi investe, infine, la stessa dinamica spiega la forza dei produttori di memoria e dei protagonisti dell’AI e, all’opposto, la pressione sui margini di chi quei chip li deve comprare — dai produttori di PC alle grandi aziende tech di consumo.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria né suggerimento d’acquisto. I dati citati provengono da società di analisi di settore e possono essere soggetti a revisione.

FontiGartner · IDC · TrendForce

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Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

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