Salta al contenuto
FTSE MIB52.471,07▼ -0,64%S&P 5007.515,34▼ -0,79%NASDAQ25.873,18▼ -1,55%DAX24.952,95▼ -0,64%EUR/USD1,1395▲ 0,12%GBP/USD1,3372▲ 0,19%Bitcoin62.750,19▲ 0,78%Ethereum1.798,18▲ 1,20%Oro4.021,34▲ 0,50%Petrolio WTI80,85▲ 3,68%FTSE MIB52.471,07▼ -0,64%S&P 5007.515,34▼ -0,79%NASDAQ25.873,18▼ -1,55%DAX24.952,95▼ -0,64%EUR/USD1,1395▲ 0,12%GBP/USD1,3372▲ 0,19%Bitcoin62.750,19▲ 0,78%Ethereum1.798,18▲ 1,20%Oro4.021,34▲ 0,50%Petrolio WTI80,85▲ 3,68%
News

TSMC, la fabbrica dei chip di iPhone e Nvidia, vola (ma giovedì può deludere)

Il colosso di Taiwan che produce i chip per Apple e Nvidia mette a segno il miglior mese della sua storia. Ma il 16 luglio arriva il conto vero: ecco cosa cambia per i tuoi risparmi.

AI
Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 14 Lug 2026 · 12:40 Lettura 2 min VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.

Foto: Jakub Pabis / Pexels

Ogni volta che sblocchi uno smartphone o che un data center addestra un modello di intelligenza artificiale, dietro c’è quasi sempre lo stesso nome: TSMC, il colosso di Taiwan che fabbrica su commessa i chip per Apple, Nvidia e mezza Silicon Valley. Lunedì 13 luglio l’azienda ha diffuso numeri da record: i ricavi di giugno sono saliti del 67,9% su base annua, il mese migliore di sempre nella sua storia.

Le cifre parlano chiaro. A giugno TSMC ha incassato 442,68 miliardi di dollari taiwanesi, circa 13,2 miliardi di dollari USA, con un aumento del 6,2% anche rispetto a maggio. Il dato ha spinto i ricavi del secondo trimestre a 1.270 miliardi di dollari taiwanesi (circa 39,6 miliardi di dollari), in crescita del 36% sull’anno prima e oltre il tetto delle stime che la stessa azienda aveva fornito ad aprile. Nel primo semestre il fatturato è salito del 35,6%, a quasi 75 miliardi di dollari.

Perché conta per te? Perché TSMC è il vero “venditore di picconi” della corsa all’oro dell’AI: non fa i modelli né le app di cui si parla, ma stampa i chip fisici senza i quali quel mondo non esiste. Controlla circa il 73% del mercato mondiale delle fonderie e, secondo gli analisti, le sue linee più avanzate sono già sold out. Un segnale sorprendente: di solito i ricavi di giugno calano rispetto a maggio, mentre stavolta sono cresciuti. Domanda ancora fortissima, insomma.

C’è di più. Per reggere questa domanda TSMC prevede investimenti tra 52 e 56 miliardi di dollari solo nel 2026, con nuove fabbriche in Arizona, Giappone e Germania, e stima ricavi annui in aumento di oltre il 30% in dollari. È lo stesso identico motore che sta gonfiando l’intera filiera dei chip: lo abbiamo visto con lo sbarco a Wall Street di SK Hynix, il gigante della memoria dietro l’AI di Nvidia. Quando un fornitore chiave dice “sono pieno di ordini”, di solito il mercato festeggia.

E qui scatta la parte controcorrente. Nonostante i record, lunedì il titolo a Taipei è salito appena dell’1%: buona parte dell’entusiasmo è già nel prezzo. Il test vero è giovedì 16 luglio, quando TSMC pubblicherà utile netto, margini e nuova guidance. È il momento in cui si capirà se la costruzione di data center per l’AI ha un tetto o no. Attenzione, perché ricavi stellari non bastano: se i margini o le previsioni deludono, il titolo può scendere anche su una trimestrale ottima. Vale la vecchia regola: si compra sui rumori e si vende sulla notizia. E ricorda che gran parte di questi nomi pesa moltissimo su Nasdaq e S&P 500, un rischio di concentrazione che abbiamo già raccontato quando Amazon si è indebitata per 25 miliardi per l’AI.

Cosa guardare giovedì, allora, oltre al fatturato che già conosciamo: il margine lordo, l’eventuale ritocco alla guidance sui ricavi annui e soprattutto le parole sul capex. Sono quei tre numeri, non i titoli sui record, a dire se la festa dell’AI ha ancora benzina o se il conto sta iniziando a farsi salato.

FontiCNBCEuronews

AI

Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

Trading SEOCriptovalute Tutti gli articoli →

Lascia un commento