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Apple si riprende la corona di Wall Street senza l’AI (ma giovedì arriva il test)

Il gigante dell'iPhone ha sfiorato i 4,9 trilioni tornando l'azienda più preziosa al mondo, quasi senza spendere in intelligenza artificiale. Giovedì i conti diranno se il rally regge.

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Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 26 Lug 2026 · 16:03 Lettura 2 min ✓VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.
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Ce l’hai probabilmente in tasca mentre leggi. Eppure lo smartphone di Cupertino, in queste settimane, conta più per chi investe che per chi telefona: Apple ha sfiorato i 4,9 trilioni di dollari di valore, riprendendosi il titolo di azienda più preziosa del mondo strappato a Nvidia, che lo deteneva da oltre un anno. Un sorpasso avvenuto quasi in silenzio, mentre tutti guardavano altrove: verso i chip, l’AI, i data center.

I numeri raccontano un mese da incorniciare. Il titolo ha toccato un massimo storico sopra i 334 dollari a metà luglio e viaggia su un guadagno di circa il 23% da inizio anno, con il rally mensile più forte in quasi quattro anni. HSBC ha alzato il giudizio a “Buy” con un obiettivo di 366 dollari, il più alto di Wall Street. Ma c’è un dettaglio che vale più di ogni target: il rapporto prezzo/utili è ormai intorno a 40, cioè una valutazione da titolo di crescita per un’azienda considerata “noiosa”.

Ed è qui la lezione per te. Mentre il mercato premia (e punisce) le società che bruciano cash in intelligenza artificiale, Apple è tornata in vetta con la ricetta opposta: marchio fortissimo, servizi ad alto margine, riacquisti di azioni e una spesa in conto capitale pari ad appena il 2,5% dei ricavi. Il contrario esatto di quanto sta accadendo altrove: basti pensare a Google, che ha annunciato 205 miliardi di investimenti in AI e si è vista scivolare il titolo. Chi spende viene messo alla prova; chi incassa senza spendere, per ora, viene celebrato.

La prova del nove arriva giovedì 30 luglio, a mercati chiusi, con i conti del terzo trimestre fiscale. Gli analisti si aspettano un utile per azione intorno a 1,89 dollari (+20%) e ricavi vicini ai 109 miliardi (+16%), trainati da iPhone e servizi. Non sarà però l’unico appuntamento: mercoledì la Federal Reserve decide sui tassi e nella stessa settimana pubblicano anche Amazon, Meta e Microsoft. In pratica, cinque giorni che possono ridisegnare gli equilibri tra chi cavalca l’AI e chi la guarda da fuori.

Attenzione, però, a farsi trascinare dall’entusiasmo. Comprare un titolo sui massimi assoluti, con un multiplo tirato e alla vigilia della trimestrale, è esattamente il tipo di mossa che la storia di Borsa punisce più spesso: la vecchia regola del “compra sui rumori, vendi sulla notizia” nasce proprio da qui. Non a caso, come abbiamo raccontato, l’euforia sul mercato ha acceso più di una spia di allerta. Un buon trimestre già scontato nel prezzo può bastare a far scendere il titolo.

Cosa guardare, allora, giovedì sera? Meno il singolo numero e più tre segnali: la crescita dei servizi, i primi effetti concreti delle nuove funzioni di Apple Intelligence e soprattutto la guidance sul trimestre delle feste. Perché un conto è tornare la regina di Wall Street; un altro è restarlo quando le aspettative sono già altissime.

FontiBloombergCNBCKiplinger

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Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

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