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Hasbro +10% con un gioco di carte da 600 milioni: ma 55 milioni sono dazi rimborsati

Hasbro chiude a +10,27% dopo una trimestrale record spinta da Magic: The Gathering. Ricavi +15%, utile +73%, stime alzate e buyback raddoppiato. Prima di inseguire il rialzo, però, conviene guardare da dove arrivano i soldi.

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Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 21 Ott 2026 · 09:21 Lettura 4 min ✓VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.
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Hasbro ha chiuso la seduta di Wall Street del 20 ottobre a +10,27%, a 108,60 dollari. In giornata il rialzo ha toccato l’11,2%. La spinta arriva dalla trimestrale del terzo trimestre 2026, pubblicata lo stesso giorno. Un balzo così, per un produttore di giocattoli, non si vede tutti i giorni.

I numeri sono forti. I ricavi salgono del 15% a 1,6 miliardi di dollari. È il quarto trimestre di fila con una crescita a doppia cifra. L’utile per azione rettificato balza del 73% a 2,90 dollari. Il mercato ha premiato il gruppo senza esitazioni.

Il motore non è Monopoly, né Nerf, né i Transformers. È Magic: The Gathering, il gioco di carte collezionabili che Hasbro possiede da anni. Per la prima volta ha superato i 600 milioni di dollari di ricavi in un solo trimestre, con una crescita del 34%. Un mazzo di carte vale ormai più di un terzo del fatturato.

Perché dovrebbe interessarti? Perché Hasbro è un marchio che hai quasi certamente in casa. Ed è un titolo che compare spesso negli ETF sui consumi discrezionali americani e nei fondi globali sul tempo libero. Il rally, quindi, può toccare i tuoi risparmi anche se non hai mai comprato un’azione Hasbro.

Magic: The Gathering, il gioco di carte che traina Hasbro

Magic è un gioco di carte collezionabili: si comprano bustine, si costruiscono mazzi, si sfidano altri giocatori. Per Hasbro è un prodotto ad altissima redditività, perché una carta costa poco da stampare e molto da acquistare. Il +34% del trimestre dice che la domanda non accenna a fermarsi.

Il resto del gruppo cresce molto meno. La divisione Consumer Products, cioè i giocattoli fisici come Transformers e i prodotti Marvel, sale del 4% a 828 milioni di dollari. L’utile operativo rettificato è raddoppiato, ma dentro ci sono circa 48 milioni di dollari di rimborsi sui dazi.

Ecco il punto da capire. I dazi sulle importazioni avevano gonfiato i costi dei giocattoli, e quindi i prezzi sugli scaffali. Ora una parte di quei soldi torna indietro all’azienda sotto forma di rimborsi. È un bonus una tantum, non un miglioramento stabile dei margini.

Sull’intero gruppo i rimborsi valgono circa 55 milioni di dollari. Senza quella voce, l’utile per azione sarebbe cresciuto comunque, ma meno del 73% che fa titolo. Chi legge solo il numero grande rischia di sovrastimare la forza del trimestre.

Hasbro, intanto, alza l’asticella. Le stime di crescita dei ricavi per il 2026 passano dal 5-7% al 7-9%. E l’obiettivo di riacquisto di azioni proprie per l’anno raddoppia, a circa 400 milioni di dollari. Il management, insomma, crede che la corsa possa continuare.

C’è però una concentrazione che fa riflettere. La crescita dipende in modo sproporzionato da un solo prodotto. Se Magic rallentasse anche di poco, l’intero quadro cambierebbe in fretta. Un gruppo da 1,6 miliardi a trimestre appeso a un gioco di carte è un rischio, non solo un’opportunità.

Hasbro nel tuo ETF: cosa guardare prima di seguire il rialzo

Se possiedi un ETF sui consumi discrezionali USA o sul tempo libero, probabilmente hai già un pezzetto di Hasbro. Il peso è piccolo, ma un +10% in un giorno si nota. È il modo più semplice, e meno rischioso, di partecipare a storie come questa.

Diverso è il discorso per chi pensa di comprare il titolo adesso. Dopo un balzo del 10% in una seduta, buona parte delle buone notizie è già nel prezzo. Il vecchio adagio di Borsa vale ancora: compra sui rumori, vendi sulla notizia. Inseguire i massimi raramente paga.

Il buyback da 400 milioni di dollari sostiene il titolo, perché riduce le azioni in circolazione. Ma sono soldi dell’azienda spesi per comprare se stessa, non nuovi ricavi. Un investitore attento distingue sempre tra crescita vera e ingegneria finanziaria.

Per chi investe dall’Italia non c’è un legame diretto con Piazza Affari. Hasbro è quotata solo al Nasdaq, in dollari. L’esposizione passa quindi dai fondi globali, oppure dall’acquisto diretto, con il cambio euro-dollaro come variabile in più da considerare.

Il tema dei dazi tocca anche chi non investe. I rimborsi di oggi dimostrano che i costi erano stati gonfiati in modo temporaneo. Se stai già pensando ai regali di Natale, vale la pena osservare se i prezzi dei giocattoli seguiranno la stessa direzione, o se resteranno dove sono.

Cosa guardare nei prossimi giorni? Le nuove uscite di Magic: The Gathering nel quarto trimestre, che diranno se il gioco regge il ritmo del +34%. E poi le vendite natalizie dei giocattoli fisici, la vera prova per capire se la crescita esiste anche fuori dalle carte collezionabili.

Hasbro ha portato a casa un trimestre eccellente, ma con due asterischi: un prodotto che pesa troppo e un aiuto una tantum dai dazi. Prima di salire a bordo dopo un +10%, conviene aspettare che il mercato digerisca la notizia e che i prossimi numeri confermino la storia.

FontiHasbro, Inc. – 8-K Q3 2026 (SEC)Yahoo Finance – Why Hasbro Stock Jumped TodayYahoo Finance – Hasbro Q3 Earnings Call Highlights

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Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

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