JPMorgan apre la stagione degli utili, 51 miliardi attesi: il tuo ETF USA passa l’esame?
Martedì JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo aprono le trimestrali americane con Wall Street ai massimi e aspettative altissime. Ecco perché i conti delle banche pesano anche sui fondi e sui PAC dei risparmiatori italiani.

Martedì 13 ottobre, prima che Wall Street apra, JPMorgan Chase pubblica i conti del terzo trimestre. Con lei Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo. È il fischio d’inizio della stagione delle trimestrali americane, e tutto il mercato lo aspetta da giorni.
Il giorno dopo tocca a Morgan Stanley, Bank of America e BlackRock. In 48 ore si capisce se la stagione sarà di festa o di nervosismo. Le banche parlano per prime e, di fatto, danno il tono a tutto il resto.
Perché dovrebbe interessarti? Perché i conti delle grandi banche non restano chiusi a Manhattan. Arrivano nei fondi azionari USA, negli ETF globali e nei PAC che molti risparmiatori italiani alimentano ogni mese senza guardare dentro.
E il momento è delicato. L’S&P 500 ha segnato un nuovo massimo storico la scorsa settimana, ma la volatilità non è sparita. I rendimenti dei Treasury salgono e il petrolio resta caro. Così torna il timore di un nuovo rialzo dei tassi della Fed.
Cosa si aspetta Wall Street da JPMorgan e Goldman Sachs
I numeri da battere sono già sul tavolo. Per JPMorgan Chase il consenso degli analisti indica un utile per azione di 5,95 dollari. I ricavi attesi sono 51,16 miliardi di dollari per il trimestre luglio-settembre, secondo i dati raccolti da Fiscal.ai.
L’asticella è alta anche per un motivo semplice. Nel trimestre precedente la banca aveva registrato un balzo degli utili del 41% su base annua. Confermare quel ritmo non è scontato. E quando il paragone è così esigente, basta poco per deludere.
Per Goldman Sachs il consenso LSEG vede un utile per azione di 13,02 dollari e ricavi per 16,74 miliardi. Il mercato confronterà ogni voce con le stime e reagirà in pochi minuti dall’apertura. Non c’è spazio per le mezze misure.
A livello di settore, le attese sono meno spettacolari. Gli utili delle banche sono visti in crescita di circa il 10% su base annua, secondo FactSet. È un ritmo in linea con la media storica. Solido, ma lontano dai fuochi d’artificio che il mercato ha imparato a pretendere.
Il confronto con il resto dell’indice spiega la tensione. Per l’intero S&P 500 FactSet si aspetta utili in crescita del 29,6% nel terzo trimestre. Se le aziende batteranno le stime con margine, la crescita potrebbe arrivare al 35%. Numeri che aiutano a capire perché le quotazioni sono ai record.
Qui sta il punto controcorrente. Con aspettative così alte, battere le stime diventa quasi un obbligo, non un merito. Una trimestrale buona ma non eccezionale può essere punita, perché i prezzi incorporano già lo scenario migliore. Comprare sui rumori e vendere sulla notizia è una regola che Wall Street applica spesso.
Dall’S&P 500 al tuo PAC: perché i conti delle banche ti riguardano
Chi investe dall’Italia in un ETF sull’S&P 500 ha in portafoglio anche JPMorgan Chase e Goldman Sachs. Non le ha scelte: sono dentro il paniere, insieme alle altre grandi banche americane. Ogni loro sorpresa, in bene o in male, si riflette sul valore della quota.
Lo stesso vale per i fondi pensione e per i fondi comuni azionari con esposizione agli Stati Uniti. Le banche sono tra le prime a riportare. Il loro verdetto arriva quando il resto delle aziende deve ancora parlare. Il mercato tende a leggerlo come un’anteprima.
Se martedì e mercoledì i conti battono le attese, il clima può restare positivo per settimane. Se deludono, le vendite possono allargarsi oltre il settore finanziario. Con Treasury e petrolio già sotto pressione, la reazione può essere amplificata in entrambe le direzioni.
Per il risparmiatore che compra ogni mese con un piano di accumulo, la lezione è diversa. Non serve indovinare il risultato di JPMorgan per andare avanti. Serve sapere che una settimana di volatilità è normale in questa fase. E che un singolo trimestre, da solo, non cambia il trend di fondo del settore.
Attenzione anche a un dettaglio spesso dimenticato: le attese sono stime di consenso, non fatti. FactSet, LSEG e Fiscal.ai raccolgono le previsioni degli analisti, che possono sbagliare. Il numero vero si conosce solo martedì mattina, ora di New York.
Chi è tentato di entrare adesso per non perdere il rally dovrebbe ricordare dove siamo. Massimi storici e attese di utili vicine al 30%. Inseguire i record alla vigilia delle trimestrali è il modo più rapido per comprare al prezzo più alto della settimana.
I prossimi appuntamenti sono fissati. Martedì 13 ottobre, prima dell’apertura di Wall Street, JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Citigroup e Wells Fargo. Mercoledì 14 Morgan Stanley, Bank of America e BlackRock. Meglio leggere i numeri reali, e la reazione del mercato nei giorni successivi, prima di muovere il portafoglio.
FontiCNBC – JPMorgan Chase, Goldman and other big banks report earnings this weekCNBC – Earnings season kicks into high gear as big banks report next weekYahoo Finance – What To Expect In Markets This Week: JPM, GS, C Bank EarningsCNBC Investing Club – 6 big things we're watching this week
