Palantir, ricavi +96% ma il titolo scende: quando i record non bastano più a chi investe
Palantir chiude il terzo trimestre con ricavi a 2,31 miliardi, alza la guidance e vede i clienti privati superare quelli pubblici. Ma il titolo scende: ecco cosa significa per chi ha l'AI nel portafoglio.

Palantir ha presentato i conti del terzo trimestre 2026 lunedì 2 novembre, a Wall Street chiusa. I ricavi sono saliti del 96% su base annua, a 2,31 miliardi di dollari. Un numero che batte le stime degli analisti. Eppure il titolo, nelle contrattazioni serali, è sceso.
Il calo era iniziato già prima dei conti. Nella seduta regolare Palantir aveva perso il 3,13%, chiudendo a 178,34 dollari. Dopo la pubblicazione dei risultati, nell’after-hours, il titolo ha ceduto un altro 2,89%. È scivolato così a 173,18 dollari.
Perché dovrebbe interessarti? Perché Palantir è tra i titoli dell’intelligenza artificiale più presenti negli ETF tecnologici e nei PAC azionari. Quando un’azienda quasi raddoppia i ricavi e il mercato risponde vendendo, la questione tocca molti risparmiatori italiani.
Il copione è noto nelle ultime settimane: conti ottimi, titolo giù. È successo anche con altri grandi nomi dell’AI. Il mercato non premia più i numeri in sé. Premia solo i numeri che superano aspettative già altissime, incorporate nel prezzo.
Palantir, le aziende private superano il governo USA
Il dato più interessante della trimestrale riguarda la composizione dei ricavi. Per la prima volta, il business commerciale negli Stati Uniti ha superato quello governativo. Un sorpasso che cambia il profilo di Palantir, nata come fornitore di software per enti pubblici.
I numeri, riportati da CNBC: 984 milioni di dollari dai clienti commerciali americani, contro 953 milioni dal governo federale. La divisione commerciale USA è cresciuta del 148% su base annua. In pratica, le aziende private hanno più che raddoppiato la spesa in un anno.
La società ha anche alzato la guidance sui ricavi per l’intero 2026. La nuova forchetta va da 8,150 a 8,158 miliardi di dollari. Significa una crescita attesa del 91% rispetto all’anno precedente. Pochi gruppi di queste dimensioni crescono a un ritmo simile.
Secondo Yahoo Finance, nel trimestre Palantir avrebbe chiuso 212 nuovi contratti, per un valore complessivo di 2,9 miliardi di dollari. Il dato arriva da una sola fonte e attende conferma nella trascrizione ufficiale della call. Resta comunque un segnale della domanda per le sue piattaforme.
Il tema della spesa in AI domina questa stagione di trimestrali. Anche la trimestrale di Alphabet, pochi giorni fa, è stata letta dal mercato con la stessa lente. Palantir sta dall’altro lato del tavolo: vende il software che aiuta le aziende a usare quell’intelligenza artificiale.
Il paradosso è evidente. I fondamentali crescono a tre cifre, la guidance sale, i clienti privati aumentano. Eppure il prezzo scende. La spiegazione più accreditata non sta nei conti, ma nei multipli: Palantir viene scambiata a valutazioni molto elevate.
Chi ha Palantir nel PAC: leggere il prezzo, non solo i conti
Per chi investe dall’Italia, Palantir raramente è una scelta diretta. Più spesso è una quota dentro un ETF tecnologico o un fondo azionario americano. In quei panieri il titolo pesa in base alla capitalizzazione. Più è cresciuto, più spazio occupa nel tuo risparmio.
Questo è il punto da capire. Un ETF che replica i grandi nomi dell’AI ha accumulato titoli già molto cari. Quando un’azienda cresce del 96% e perde terreno lo stesso, non è un incidente. È il segnale che il mercato ha già pagato in anticipo quella crescita.
Il rischio non è che Palantir smetta di crescere. Il rischio è che una crescita del 91% venga considerata «deludente», perché qualcuno sperava di più. A quei livelli di valutazione, ogni trimestre diventa un esame. E un esame superato con lode può bastare o non bastare.
Il confronto con Amazon aiuta a capire il clima. Anche i suoi conti trimestrali sono stati giudicati sul rapporto tra cassa e spesa per l’AI. Gli investitori chiedono prove che il denaro investito torni indietro. Non basta più annunciare la crescita.
Vale anche una cautela tecnica. I movimenti after-hours sono spesso più volatili e meno indicativi del trend di medio periodo. Un -2,89% nelle contrattazioni serali può amplificarsi o rientrare nella seduta regolare di martedì. Leggere troppo in un singolo numero serale è un errore comune.
Nelle prossime ore contano la call con gli analisti e i commenti del CEO Alex Karp. Poi l’andamento del titolo nelle sedute successive dirà se il calo si consolida o viene riassorbito. Per chi ha un PAC, la domanda vera è un’altra: quanta parte del tuo risparmio dipende da aspettative già scontate nel prezzo.
Nessun entusiasmo da inseguire e nessun allarme da lanciare. Solo la consapevolezza che, a questi prezzi, i conti ottimi sono il minimo richiesto. E il minimo, ormai, non basta a far salire il titolo.
FontiPalantir Technologies – comunicato Q3 2026 (Business Wire/SEC 8-K)CNBCYahoo FinanceYahoo Finance – commenti Alex Karp
