Wall Street fugge dal tech e compra… i funerali: SCI sale, ecco perché
Nel giorno in cui gli investitori mollano i chip in attesa di Nvidia, il più grande gruppo funerario del Nord America sale in Borsa. La lezione sui titoli 'a prova di recessione' (e sul perché non vanno inseguiti a occhi chiusi).
Foto: Jakob Andersson / Pexels
C’è un settore che nessuno ama nominare ma che continua a fare cassa in ogni stagione: quello dei funerali. Martedì, mentre gli investitori scaricavano i titoli dei chip in attesa dei conti di Nvidia, uno dei protagonisti silenziosi della seduta è stato Service Corporation International (SCI), il più grande operatore di servizi funebri, cremazioni e cimiteri del Nord America, salito di circa il 5%. Non è la storia più glamour di Wall Street, ma è quella che spiega meglio come si muove il denaro quando la paura sale.
I numeri raccontano un’azienda tranquilla e generosa di cassa. Nel secondo trimestre 2026 SCI ha riportato un utile per azione rettificato di 0,90 dollari, in crescita dagli 0,88 dell’anno prima, con ricavi saliti a circa 1,1 miliardi di dollari e un utile netto di poco sopra i 124 milioni. La società ha alzato la stima di flusso di cassa operativo per il 2026 a 1,085 miliardi e punta a circa 750 milioni di free cash flow, in aumento del 18% sull’anno precedente. Nel solo trimestre ha restituito 172 milioni agli azionisti tra dividendi e riacquisti, dentro un programma di buyback ampliato a 600 milioni.
Perché conta per te? Perché SCI è il manuale del titolo “difensivo”: la domanda dei suoi servizi non dipende dal ciclo economico, dai tassi o dall’umore del mercato. È il motivo per cui, in una giornata in cui il comparto tecnologico affondava, il denaro è ruotato verso i settori più prevedibili: i beni di prima necessità e i finanziari sono stati i migliori dell’indice, mentre la tecnologia è finita in coda. Quando i mercati si innervosiscono, i generatori di cassa noiosi diventano improvvisamente attraenti.
Il contesto spiega tutto. La seduta era dominata dall’attesa per la trimestrale di Nvidia, l’evento che tiene col fiato sospeso l’intero settore AI e, di riflesso, i portafogli di mezzo mondo — un tema che abbiamo raccontato nell’articolo sulla vigilia dei conti Nvidia. È il classico effetto altalena: quando l’euforia sull’intelligenza artificiale si sgonfia anche solo per un giorno, i capitali cercano riparo altrove. E poche attività sono più “a prova di recessione” del business della morte.
Attenzione però a non scambiare la solidità per un pasto gratis. Anche in un trimestre positivo i volumi dei funerali sono calati dell’1,7% e l’avanzata della cremazione, meno remunerativa, comprime i margini: il margine lordo del segmento funerario è sceso. È un’azienda matura, che cresce lentamente e gonfia l’utile per azione anche riducendo il numero di titoli con i riacquisti. Con un rapporto prezzo/utili intorno a 22 volte, il mercato la paga già come una certezza. Vale la stessa cautela che serve davanti ai dividendi troppo generosi dei titoli “noiosi”: come abbiamo visto con il caso Flowers Foods e la sua cedola-trappola, la stabilità apparente non protegge da un prezzo di ingresso troppo alto.
La fotografia di giornata è chiara: con Nvidia in arrivo mercoledì e il dato sull’inflazione PCE dietro l’angolo, il mercato ha scelto la prudenza e i titoli difensivi ne hanno approfittato. Il punto per chi investe non è “comprare i funerali”, ma capire perché salgono quando tutto trema — e ricordarsi che anche il rifugio più solido, se pagato caro, smette di essere un rifugio.
FontiTheStreet – Stock Market Today (Aug. 25, 2026)SCI / PRNewswire – Q2 2026 Financial ResultsYahoo Finance / Zacks – Stock Market News for Aug 25, 2026
