Salta al contenuto
FTSE MIB52.172,53▲ 0,13%S&P 5007.489,72▲ 0,70%NASDAQ25.373,85▲ 1,00%DAX25.629,24▲ 0,07%EUR/USD1,1531▲ 0,01%GBP/USD1,3479▼ -0,01%Bitcoin62.530,29▼ -0,57%Ethereum1.837,89▼ -1,33%Oro4.042,65▼ -0,06%Petrolio WTI84,67▲ 2,45%FTSE MIB52.172,53▲ 0,13%S&P 5007.489,72▲ 0,70%NASDAQ25.373,85▲ 1,00%DAX25.629,24▲ 0,07%EUR/USD1,1531▲ 0,01%GBP/USD1,3479▼ -0,01%Bitcoin62.530,29▼ -0,57%Ethereum1.837,89▼ -1,33%Oro4.042,65▼ -0,06%Petrolio WTI84,67▲ 2,45%
News

SpaceX, la prima trimestrale di sempre: e subito un muro di azioni da 116 miliardi

Il 4 agosto SpaceX pubblica i primi conti da società quotata. Ma il vero appuntamento è il 6: scade il lock-up e quasi un miliardo di azioni può finire sul mercato. Cosa rischia chi ha inseguito l'IPO record.

AI
Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 1 Ago 2026 · 22:03 Lettura 3 min VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.

Foto: Eclipse Chasers / Pexels

Chiunque abbia guardato un lancio in diretta o usi un’antenna Starlink conosce SpaceX. Da giugno l’azienda di Elon Musk non manda in orbita solo razzi: è anche a Wall Street, con il ticker SPCX, dopo la più grande IPO della storia. Martedì 4 agosto arriva un appuntamento che nessun investitore aveva mai visto: la prima trimestrale da società quotata. Ma il numero che conta davvero è un altro, e cade due giorni dopo: 116 miliardi di dollari di azioni pronte a riversarsi sul mercato.

Ripartiamo dai fatti. A giugno SpaceX ha venduto 555,6 milioni di azioni a 135 dollari l’una, raccogliendo 75 miliardi: la più grande offerta pubblica mai realizzata, con una valutazione da 1,77 trilioni di dollari che l’ha resa la settima società americana per valore, davanti alla Tesla dello stesso Musk. Il debutto era stato euforico, con un balzo del 20% nel primo giorno pieno e una capitalizzazione oltre i 2 trilioni. Oggi però il titolo viaggia intorno ai 123 dollari: sotto il prezzo di collocamento. Chi ha comprato all’IPO, in media, è già in perdita.

Ed è qui che entra in gioco il vero test. Il 4 agosto SpaceX pubblica i conti del secondo trimestre a mercati chiusi; il 6 agosto scatta la prima scadenza del lock-up, il periodo in cui i soci storici non possono vendere. In quel giorno circa 911,5 milioni di azioni di dipendenti e primi investitori diventano cedibili: al prezzo attuale valgono appunto 116 miliardi. Per capire la portata: è circa 68 volte un lock-up tipico e il 55% in più di quanto la società ha raccolto in tutta l’IPO. La regola per te è semplice: quando chi era dentro dal primo giorno può finalmente incassare, l’ondata di vendite può schiacciare il prezzo, a prescindere dai conti.

E i conti diranno molto. Il motore di SpaceX resta Starlink, che nell’ultimo trimestre noto ha generato 3,26 miliardi di ricavi, il 69% del totale, ed è l’unica attività in utile. Il business spaziale ha perso 619 milioni a livello operativo, mentre l’unità di intelligenza artificiale ne ha bruciati 2,5. Non è un dettaglio: nel primo trimestre gli investimenti sono stati 10,1 miliardi, di cui 7,7 destinati proprio all’AI. È lo stesso copione che sta spremendo i margini dei grandi della tecnologia, dove l’AI si sta divorando i profitti di colossi come Meta.

Serve equilibrio, perché le aspettative sono altissime. Ancora prima del debutto, gli analisti di Morningstar avevano definito la società “significativamente sopravvalutata”, invitando ad aspettare prezzi migliori. Musk, dal canto suo, ha parlato di ricavi vicini a 1.000 miliardi nel 2030, contro i 18,7 dell’ultimo anno: una promessa gigantesca, tutta da dimostrare. Vale la lezione già vista con altri collocamenti caldissimi, come l’IPO più richiesta dell’anno che ha aperto in perdita: l’entusiasmo del debutto e la solidità dei conti sono due cose diverse.

Cosa guardare adesso, quindi. Due date ravvicinate: il 4 agosto per capire quanto corre davvero Starlink e quanto pesa la fame di capitale dell’AI, e il 6 agosto per vedere se la valanga di azioni sbloccate metterà pressione al titolo. Per il piccolo investitore, è il promemoria che sulle grandi storie di crescita il tempismo conta quanto la fiducia.

FontiCNBCCNBCCNBC (Morningstar)The Washington Post

AI

Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

Trading SEOCriptovalute Tutti gli articoli →

Lascia un commento