Salta al contenuto
FTSE MIB—S&P 500—NASDAQ—DAX—EUR/USD—GBP/USD—Bitcoin—Ethereum—Oro—Petrolio WTI—FTSE MIB—S&P 500—NASDAQ—DAX—EUR/USD—GBP/USD—Bitcoin—Ethereum—Oro—Petrolio WTI—
News

Microsoft, 10 miliardi da un solo cliente (OpenAI): quanto rischia davvero il tuo fondo?

La trimestrale batte le stime, Azure cresce del 48% e il titolo sale del 4% after-hours. Ma dal filing SEC emerge che un solo cliente vale 10 miliardi in tre mesi: ecco perché la cosa riguarda anche chi ha un semplice ETF globale.

AI
Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 29 Ott 2026 · 14:24 Lettura 4 min ✓VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.
Fonti preferite GoogleAggiungici tra i preferitiLe nostre analisi più in alto nei tuoi risultati e più spesso in Discover. Gratis, un tap. Aggiungi

Microsoft ha chiuso il trimestre con 92,28 miliardi di dollari di ricavi, in crescita del 19%. Ma il dato che ha fatto drizzare le orecchie a Wall Street è un altro. Dieci miliardi arrivano da un solo cliente: OpenAI.

Vuol dire circa l’11% dell’intero fatturato trimestrale. Un anno fa quel rapporto era molto più basso. Il numero è emerso il 28 ottobre, con la pubblicazione dei conti e il filing depositato in SEC.

Perché dovrebbe interessarti? Perché Microsoft è tra i primi titoli di quasi ogni ETF azionario globale o americano. Se hai un PAC sull’S&P 500 o un fondo tech, una fetta dei tuoi risparmi è lì. E ora sai che un decimo di quei ricavi dipende da una sola azienda.

I numeri della trimestrale, a prima vista, sono ottimi. Utile per azione rettificato a 4,89 dollari, sopra le attese. Azure, la nuvola di Microsoft, è cresciuta del 48% fino a 33,2 miliardi. Il titolo ha reagito con un +4% nelle contrattazioni after-hours.

OpenAI vale l’11% dei ricavi: la domanda di Goldman Sachs a Nadella

Il dato non lo ha annunciato Microsoft di sua iniziativa. Lo ha tirato fuori Gabriela Borges, analista di Goldman Sachs, durante la call con gli analisti. Ha fatto notare a Satya Nadella che OpenAI pesa per circa l’11% dei ricavi del trimestre.

La cifra si ricava dal filing SEC. Lì Microsoft parla di «ricavi da accordi commerciali con OpenAI, inclusi i pagamenti di revenue sharing». Un giro di parole che vale 10 miliardi di dollari in tre mesi.

Il confronto con l’anno precedente mostra l’accelerazione. Nell’intero esercizio fiscale 2026 OpenAI aveva pesato per il 7,3%: 24,1 miliardi su 331,8 di ricavi. Ora, in un solo trimestre, si è già a quasi l’11%.

Vale una precisazione. L’11% è un arrotondamento dell’analista, non una percentuale ufficiale comunicata da Microsoft. Ma il numero di partenza, i 10 miliardi, è scritto nero su bianco nei documenti depositati.

Il rapporto, poi, è a doppio filo. Microsoft è fornitore di OpenAI, suo cliente e anche suo azionista. Contabilizza la partecipazione con il metodo del patrimonio netto, quindi si carica anche una quota delle perdite di OpenAI. Se OpenAI frena, Microsoft lo sente due volte.

C’è infine il conto della spesa. Gli investimenti in capex e leasing finanziari sono saliti a 45,2 miliardi nel trimestre, +30% in un anno. Per l’intero esercizio 2027 Microsoft prevede oltre 170 miliardi. Il free cash flow, intanto, è calato del 27%.

Microsoft nel tuo ETF: la diversificazione che non vedi

Qui arriva la parte che riguarda chi legge. Un ETF sull’S&P 500 o sull’MSCI World sembra il massimo della diversificazione. Centinaia di titoli, decine di settori. Ma le prime posizioni sono poche e pesano tantissimo. Microsoft è quasi sempre tra queste.

Se un decimo dei ricavi di Microsoft dipende da OpenAI, una parte del tuo fondo dipende da OpenAI. Non in modo diretto, certo. Ma il rischio di concentrazione esiste anche dentro prodotti che sulla carta sono spalmati su tutto il mondo.

Il punto non è scappare. Microsoft resta profittevole e, tra i grandi dell’AI, è l’unica con la cassa ancora positiva. Nello stesso giorno Alphabet ha mostrato un free cash flow negativo per circa 9 miliardi, come raccontato in Google -7% con il Cloud a +103%. Il confronto non è a parità di condizioni, ma dà la misura della corsa.

Il punto è sapere cosa si possiede. Chi ha un PAC «tutto mondo» pensa di avere mille aziende. In realtà il rendimento di quell’ETF si gioca su una manciata di nomi. E quei nomi, oggi, si giocano a loro volta sull’intelligenza artificiale.

La corsa costa. Il free cash flow in calo del 27% dice che anche chi guadagna sta spendendo a mani basse. I 170 miliardi di capex previsti sono una scommessa sul fatto che OpenAI e gli altri clienti continuino a pagare. Se il flusso rallenta, server e data center restano lì a pesare sui conti.

Cosa guardare nei prossimi giorni. Il 30 ottobre arrivano i conti di Apple e Amazon, che chiudono la settimana più pesante delle big tech. Poi c’è la guidance di Azure: Microsoft indica una crescita del 49-50% nel trimestre in corso. Se la conferma, il mercato tenderà a chiudere un occhio sul capex.

Chi ha Microsoft in portafoglio, direttamente o tramite fondi, farebbe bene a seguire quanto cresce la fetta OpenAI trimestre dopo trimestre. Quando un singolo cliente supera il 10%, la storia della diversificazione va riletta con occhi diversi. Entusiasmo e paura, in giorni come questi, cambiano direzione in fretta.

FontiSEC Form 8-K Microsoft (comunicato ufficiale trimestrale)CNBCYahoo FinanceYahoo Finance (live blog earnings)

AI

Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

Trading SEOCriptovalute Tutti gli articoli →

Lascia un commento