Salesforce, BofA ribalta il voto in 5 mesi (da vendere a comprare): di chi ti fidi?
Bank of America porta Salesforce da Underperform a Buy e alza il target a 285 dollari. A maggio lo stesso analista vedeva solo perdite: cosa insegna questa giravolta a chi ha il titolo in un ETF tech.

Lunedì 12 ottobre 2026 Bank of America ha cambiato idea su Salesforce. E non di poco: il rating passa da Underperform a Buy, un doppio salto in un colpo solo. Il prezzo obiettivo sale a 285 dollari dai 160 precedenti, cioè il 24% sopra l’ultima chiusura.
Il mercato ha reagito subito. Nel premercato di Wall Street il titolo guadagnava il 4%, secondo CNBC. Un sollievo per chi ha vissuto un 2026 difficile: da inizio anno Salesforce ha perso il 14%, zavorrata dai timori che l’intelligenza artificiale rendesse inutile il software tradizionale.
Perché dovrebbe interessarti? Perché Salesforce è una delle grandi del software americano e sta dentro moltissimi ETF tecnologici e globali. Se hai un fondo sul Nasdaq o sull’S&P 500, una fetta dei tuoi risparmi è esposta a questa storia anche senza che tu lo sappia.
Ma il dettaglio che vale più di tutti è un altro. L’analista che oggi dice «comprare» è lo stesso che il 18 maggio 2026 diceva «vendere». Stesso nome, Tal Liani, stessa banca, stessa azienda. In cinque mesi il verdetto si è capovolto.
Cosa ha convinto Bank of America su Salesforce
A maggio Liani aveva ripreso la copertura del titolo con rating Underperform e target 160 dollari. La tesi: un «reset strutturale» guidato dalla transizione all’intelligenza artificiale. In parole semplici, le aziende avrebbero comprato meno licenze software, perché l’AI avrebbe fatto parte del lavoro.
Oggi la lettura è opposta. Secondo l’analista, le grandi aziende non sostituiranno le piattaforme che custodiscono logica di business, dati, flussi di lavoro e regole di compliance. Troppo complesso, troppo rischioso. Sono i sistemi su cui gira l’operatività quotidiana.
Di più: per Bank of America l’AI rafforza la dipendenza dal software invece di distruggerla. Per far lavorare un agente intelligente servono dati ordinati e processi codificati. E quelli stanno proprio dentro piattaforme come Salesforce.
È un ribaltamento totale della narrativa che ha dominato il 2026. Per mesi Wall Street ha trattato il software come la vittima designata dell’intelligenza artificiale. Ora una grande banca sostiene l’esatto contrario: il software è il terreno su cui l’AI deve atterrare.
Il nuovo target a 285 dollari implica un rialzo del 24% rispetto all’ultima chiusura. Ma vale la pena ricordare che il titolo, anche dopo il rimbalzo di oggi, resta in perdita da inizio anno. Un giudizio positivo non cancella dieci mesi di vendite.
Il tema non riguarda solo Salesforce. Anche su altri nomi legati all’AI le grandi banche hanno acceso il semaforo verde di recente, come nel caso del Buy di Goldman Sachs su Palantir. L’entusiasmo degli analisti sul settore sta tornando. Resta da capire quanto sia solido.
La lezione per chi segue i giudizi degli analisti
Molti piccoli investitori leggono «upgrade» e comprano, leggono «downgrade» e vendono. Questa storia mostra il limite di quel riflesso. A maggio chi ha seguito Bank of America ha venduto Salesforce. Oggi la stessa banca gli dice che ha sbagliato momento.
Non è un’accusa a Liani. Entrambe le analisi erano dettagliate, con argomenti precisi. Il punto è che le view di Wall Street cambiano in fretta, spesso più in fretta delle aziende che giudicano. Salesforce non è diventata un’altra società in cinque mesi.
Se hai il titolo in un ETF, il consiglio pratico è non farti trascinare né dal pessimismo di maggio né dall’ottimismo di ottobre. L’esposizione in un fondo è diluita. Il vero rischio non è Salesforce, ma inseguire ogni cambio di rating come fosse una verità.
Se invece hai le azioni singole, oggi vedi un rimbalzo del 4% nel premercato. Bene, ma ricorda da dove arriva: un -14% da gennaio. Chi ha comprato sui massimi dell’anno scorso non è ancora tornato in pari solo perché una banca ha cambiato idea.
C’è poi un nodo che l’upgrade non scioglie. La monetizzazione dell’AI di Salesforce, in particolare della piattaforma Agentforce, resta un punto controverso tra gli analisti. Bank of America scommette che funzionerà. Altri non ne sono convinti. Finché i numeri non arrivano, è una tesi, non un fatto.
Cosa guardare nei prossimi giorni: la reazione degli altri broker, perché un upgrade isolato pesa meno di un coro. E soprattutto la prossima trimestrale di Salesforce, dove si capirà se Agentforce porta ricavi veri o solo slide convincenti.
La prudenza qui è semplice: un target a 285 dollari è un’opinione, non un prezzo. Cinque mesi fa lo stesso analista aveva un’opinione opposta. Chi investe farebbe bene a tenere a mente entrambe.
FontiCNBC – An AI pivot will drive Salesforce shares higher, says Bank of AmericaCNBC – Stock futures are little changed to start the week: Live updatesCNBC – Salesforce has been battered in 2026. Bank of America sees more losses ahead
