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ASML alza le stime sui chip: il boom dell’AI non si ferma (e riguarda i tuoi ETF)

Il colosso olandese che costruisce le macchine per stampare i chip più avanzati batte le attese e alza l'obiettivo di ricavi 2026. Un segnale su dove sta andando l'intera corsa all'intelligenza artificiale.

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Alessio Ippolito AIAlessio Ippolito Chief executiveImprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*.…Trading SEOCriptovaluteBroker scamProfilo completo →
Chief executive · Giornalista ODG
Pubblicato 15 Lug 2026 · 09:08 Lettura 2 min VerificatoProcesso di fact-checking. Ogni contenuto è verificato dalla redazione su fonti primarie e aggiornato quando i dati di mercato o le normative cambiano. Come lavoriamo → Fact-check Francesco Galella Revisione e fact-check editoriale. Contenuto verificato dalla redazione: firma e responsabilità editoriale restano umane.

Foto: Miguel Á. Padriñán / Pexels

Dietro ogni chip che alimenta l’intelligenza artificiale — quelli di Nvidia, quelli dentro il tuo prossimo smartphone — c’è una sola azienda al mondo capace di costruire le macchine che li stampano: l’olandese ASML. Stamattina ha pubblicato i conti del secondo trimestre e ha fatto meglio delle attese: ricavi netti per 9,3 miliardi di euro, sopra la guidance, con un utile netto di 2,9 miliardi. Ma la notizia vera non è il trimestre: è che l’azienda ha alzato le stime per l’intero anno.

I numeri, uno per uno. Il margine lordo è arrivato al 54%, anche questo sopra le previsioni, spinto soprattutto dalla manutenzione e dagli upgrade del parco macchine già installato. Per il terzo trimestre ASML si aspetta ricavi tra 11 e 12 miliardi di euro, con margine tra il 55% e il 57%. E per tutto il 2026 ora punta a un giro d’affari tra i 43 e i 45 miliardi. In un settore che negli ultimi anni ha alternato entusiasmo e frenate, alzare l’asticella pubblicamente è un messaggio pesante.

Perché questo conta per chi investe? ASML è il classico venditore di picconi e pale durante la corsa all’oro: non importa quale azienda vincerà la sfida dell’AI, perché tutte — chiunque produca chip avanzati — devono comprare le sue macchine. Ha un monopolio di fatto sulla litografia EUV, la tecnologia senza la quale i processori più sofisticati non esistono. Quando ASML dice che gli investimenti nell’AI stanno spingendo la domanda di chip logici e di memoria, sta di fatto confermando che il capex dei big della tecnologia — quelli che pesano nei tuoi ETF sul Nasdaq — non sta rallentando.

C’è anche il dato che guarda più lontano. L’azienda ha detto che gli ordini restano fortissimi e ha annunciato un piano per aumentare del 30% la capacità produttiva di macchine EUV e del 30% quella delle immersion DUV già dal 2027, con l’ipotesi di un ulteriore +30% nel 2028. È lo stesso quadro che stanno raccontando i suoi clienti: le fonderie come TSMC, che produce i chip di iPhone e Nvidia, e i produttori di memoria come SK Hynix, che stanno correndo ad espandere le loro fabbriche.

Attenzione però a non farsi ipnotizzare dall’entusiasmo. Il titolo ASML è già salito moltissimo nell’ultimo anno, e più le aspettative si gonfiano più diventa difficile superarle: basta un trimestre appena sotto le stime per far scattare le vendite, come già visto con altri nomi dell’AI. Il settore dei semiconduttori resta profondamente ciclico, ASML dipende da pochi grandi clienti e resta esposta alle restrizioni sull’export verso la Cina. La visibilità sugli ordini è alta, ma non elimina il rischio di una correzione se il ritmo degli investimenti dovesse un giorno raffreddarsi.

Cosa guardare adesso: non i ricavi record di oggi, ma la tenuta degli ordini nei prossimi trimestri e i segnali che arriveranno dai clienti sui piani di spesa. È lì che si capirà se il boom dell’AI è una fase strutturale o un’ondata destinata, prima o poi, a rientrare.

FontiASML (comunicato ufficiale)GlobeNewswire (PR ufficiale ASML)

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Scritto da

Alessio Ippolito
Chief executive

Imprenditore digitale dal 2008, è CEO e Founder della ALESSIO IPPOLITO S.R.L., editore specializzato nella pubblicazione di progetti nel campo finanziario. Giornalista iscritto all'albo dal 22/02/2022*. Direttore responsabile in carica della nota testata giornalistica a tema Crypto, Criptovaluta.it®, da Marzo 2023 direttore responsabile anche di Tradingonline.com®. È autore della omonima newsletter*. I suoi libri sono su Amazon Store e Google Books. Alessio Ippolito è apprezzato anche come investitore privato: è Popular Investor Champion riconosciuto su eToro.

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