Mercati finanziari
Le 7 Migliori Azioni Petrolio 2026
Andiamo alla ricerca delle potenziali migliori azioni petrolio, valutando titoli quali: 1. Eni, 2. Shell, 3. Exxon Mobile, 4. Aramco, 5. Chevron, 6. BP PLC, 7. ConocoPhillips. Conviene investire oggi? Previsioni e migliori piattaforme.
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Le migliori azioni petrolio sono tra i titoli più rappresentativi delle Borse mondiali, per un comparto che domina il settore energetico e che continuerà a dominarlo anche nel prossimo futuro. All’interno di questa categoria si fanno rientrare aziende attive sia nell’upstream che nel downstream, ovvero in gergo tecnico sia le compagnie attive in ricerca e estrazione che quelle attive nella raffinazione e distribuzione.
Nell’approfondimento abbiamo scelto sette titoli di questo comparto, quasi tutti su aziende verticali che operano dalla ricerca al prodotto finito, anche attraverso la propria distribuzione. La in Ucraina e le tensioni in Medio Oriente, hanno contribuito a rendere nervose le contrattazioni del petrolio, le cui quotazioni hanno mostrato spesso cenni di instabilità. A questo si aggiungono le ingerenze politiche e le incertezza sulle mosse dell’OPEC.
| 📈Previsioni a breve termine | 7.2 su 10 |
| 📊Previsioni a lungo termine | 8.3 su 10 |
| 🚦Volatilità | Medio/Alta |
| ⚡Rendimento potenziale | Medio/Alto |
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Azioni petrolio: Top 7
| 🛢️ Migliori azioni data center e cloud | ⭐ Valutazione |
|---|---|
| ENI | 9.9 |
| Shell | 9.6 |
| Exxon Mobile | 9.4 |
| Aramco | 9.3 |
| Chevron | 9.1 |
| BP PLC | 8.7 |
| ConocoPhillips | 8.5 |
Scegliere tra diverse azioni petrolio non è semplice senza avere una buona competenza specifica legata a questo settore. Elementi che un investitore deve considerare sono:
- Capacità di produzione, quasi sempre espressa in barili di petrolio giornalieri;
- Margini sul venduto, che dipendono in larga parte dalla capacità di un’azienda di estrarre petrolio a prezzi bassi;
- Rischio geopolitico, dipendente dai rapporti dell’azienda con i governi delle nazioni in cui conduce le proprie operazioni;
- Integrazione del business, cioè la quantità di passaggi della filiera del petrolio che un’azienda controlla. Alcune si occupano solo di estrazione, altre solo di raffinazione, altre ancora gestiscono tutto il processo fino alla distribuzione dei prodotti finiti al consumatore;
- Dimensioni dell’azienda, considerando che i colossi del settore sono quelli che riescono solitamente ad accedere alle migliori opportunità.
Ovviamente bisogna poi considerare i trend di mercato, perché il mondo del petrolio è interconnesso. Se i prezzi si abbassano, tendenzialmente anche le azioni petrolio ne risentono dal momento che le società generano meno profitti.
1. Eni
| 🎯Ticker | BIT: ENI |
| 📈Market cap | 50,60 Mld |
| 💰Dividendo | 6,41% |
| 📊 Previsioni | ↕️ (8.2 su 10) |
La società che al momento riteniamo più interessante e che potresti approfondire, in associazione al mercato del petrolio, è proprio un’azienda italiana. ENI è una delle supermajor del petrolio, cioè una delle aziende che hanno una rilevanza mondiale in questa filiera. Le sue operazioni sono molto diversificate a livello internazionale e la valutazione dell’azienda, come spesso accade su Borsa Italiana, potrebbe mostrarsi decisamente più bassa rispetto ai fondamentali di quella delle società quotate negli Stati Uniti.
Commento dell’esperto sull’andamento in Borsa dell’azione 👔
Discrete le performance che il titolo ENI ha messo a segno nell’ultimo semestre, al momento di questa stesura (+2,32 (16,85%)). Ancor più confortanti i dati che potrebbero interessare coloro più vicini a strategie di lungo periodo, dato che negli ultimi 5 anni l’asset ha mostrato un +7,53 (88,05%).
2. Shell
| 🎯Ticker | LON: SHEL |
| 📈Market cap | 155,94 Mld |
| 💰Dividendo | 3,95% |
| 📊 Previsioni | ↕️ (7.7 su 10) |
Shell è la più grande realtà nata in Europa a operare sul mercato del petrolio, con una grande presenza globale che le assicura una forte diversificazione geografica. Si tratta anche di una delle aziende che riesce a ottenere, proprio grazie alle sue dimensioni, i migliori accordi con i fornitori e con i governi che appaltano i diritti di estrazione. Il dividendo è meno generoso rispetto a quello di ENI, ma comunque piuttosto interessante. Shell è anche una delle società più attive nel mondo dell’idrogeno verde.
Commento dell’esperto sull’andamento in Borsa dell’azione 👔
Abbiamo volutamente inserito Shell nelle prime posizioni della classifica sulle ipotetiche migliori azioni petrolio, anche per via delle sue performance. Negli ultimi 6 mesi (impostando un grafico ad oggi), è infatti possibile constatare una crescita davvero molto interessante, pari al +170,00 (6,66%).
3. Exxon Mobile
| 🎯Ticker | NYSE: XOM |
| 📈Market cap | 508,29 Mld |
| 💰Dividendo | 3,42% |
| 📊 Previsioni | ↕️ (7.1 su 10) |
Exxon Mobile non poteva di certo mancare nella classifica delle potenziali migliori azioni petrolio. Si tratta infatti della principale compagnia petrolifera statunitense, nonché una delle società energetiche più rilevanti al mondo (con alti standard qualitativi). Il suo business primario è ovviamente focalizzato sull’estrazione del petrolio e del gas naturale. Negli ultimi tempi ha puntato fortemente sul bacino del Permiano negli USA e sugli stabilimenti offshore in Guyana. Continua a mantenere una strategia di massimizzazione dei profitti.
Commento dell’esperto sull’andamento in Borsa dell’azione 👔
Analizzando il grafico sotto l’aspetto borsistico, è chiaro che – quantomeno a livello long term – le azioni Exxon Mobile mostrino una performance da non sottovalutare. Buono anche l’andamento YTD (ad oggi), pari al +13,22 (12,32%) su base totalitaria.
4. Aramco
| 🎯Ticker | TADAWUL: 2222 |
| 📈Market cap | 5,70 Bln (SAR) |
| 💰Dividendo | 5,63% |
| 📊 Previsioni | ↕️ (7.0 su 10) |
Saudi Aramco è la compagnia nazionale dell’Arabia Saudita. Per produzione e valore delle riserve, è la più grande azienda petrolifera del pianeta. Può quindi considerarsi un pilastro fondamentale in tutto il settore e risulta controllata quasi completamente dal governo saudita. Grazie alle moderne tecnologie di estrazione utilizzate ed alle tipiche morfologie dei territori ove opera, detiene i costi di estrazione più bassi del pianeta. Funge spesso da braccio politico, diversamente dalle compagnie private.
Commento dell’esperto sull’andamento in Borsa dell’azione 👔
Diversi scossoni sotto l’aspetto borsistico, dati anche i numerosi fattori di influenza, hanno portato una chiusura del 2025 in rosso. Settando un grafico annuale, ad oggi, si nota infatti una discesa del -4,36 (-15,63%). I paini industriali del gruppo raccontano tuttavia ben altro ed il titolo resta tra i più adocchiati.
5. Chevron
| 🎯Ticker | NYSE: CVX |
| 📈Market cap | 304,02 Mld |
| 💰Dividendo | 4,53% |
| 📊 Previsioni | ↕️ (6.7 su 10) |
Chevron è una società americana, con operazioni internazionali ma essenzialmente diversa rispetto alle due azioni petrolio che abbiamo già esaminato. La presenza sul suolo americano permette all’azienda di sfruttare anche lo shale oil, cioè il petrolio ottenuto attraverso l’estrazione chimica dalle rocce intorno ai giacimenti esausti. Rilevanti i suoi grandi depositi di petrolio in Guyana. Chevron si è assicurata dei contratti molto convenienti a lungo termine per sfruttare queste riserve, cosa che in questo momento le dà un interessante vantaggio competitivo.
Commento dell’esperto sull’andamento in Borsa dell’azione 👔
Abbiamo studiato attentamente l’andamento storico del titolo, che su base quinquennale (al momento di questa stesura) segna un ottimo +66,54 (78,79%). Dati positivi arrivano anche da analisi di medio termine, con una performance dell’ultimo semestre pari al +7,80 (5,45%).
6. BP PLC
| 🎯Ticker | LON: BP |
| 📈Market cap | 66,98 Mld |
| 💰Dividendo | 5,72% |
| 📊 Previsioni | ↕️ (6.2 su 10) |
BP PLC rappresenta la principale azienda del Regno Unito nel campo del petrolio e ha una lunga storia alle spalle, che addirittura affonda le radici nel lontano 1907 (in passato nota come British Petroleum). Con un fatturato di svariati miliardi di sterline, l’andamento del titolo segue molto da vicino l’andamento dell’industria petrolifera più in generale. Si tratta di una delle aziende petrolifere che vantano il maggior numero di rating BUY da parte degli analisti istituzionali, dimostrando la fiducia a Wall Street.
Commento dell’esperto sull’andamento in Borsa dell’azione 👔
Il titolo BP, quotato su Borsa di Londra, resta ad oggi uno dei più volatili nel segmento petrolio. Le performance, almeno su larga scala, restano in ogni caso positive, dato che nell’ultimo semestre (ad oggi), le azioni BP hanno messo a segno un +62,40 (17,06%).
7. ConocoPhillips
| 🎯Ticker | NYSE: COP |
| 📈Market cap | 114,46 Mld |
| 💰Dividendo | 3,43% |
| 📊 Previsioni | ↕️ (6.1 su 10) |
ConocoPhillips è un colosso americano che si specializza nell’esplorazione e nell’estrazione di idrocarburi. La società ha una forte presenza sia nel mercato del petrolio che in quello del gas naturale, ed è nota come una delle più efficienti nella ricerca di nuovi giacimenti. Attualmente la valutazione risulta piuttosto cara, cosa da tenere in considerazione quando si considera di comprare il titolo. Rispetto ad altre società del settore, tutti i multipli sono più alti e al tempo stesso il tasso del dividendo è più basso.
Commento dell’esperto sull’andamento in Borsa dell’azione 👔
ConocoPhillips, che chiude per adesso la classifica delle migliori azioni petrolio, mostra attualmente una crescita del titolo totalitaria pari al +52,64 (131,63%). Discrete le performance anche su base semestrale (sempre attualmente), pari al +2,89 (3,22%).
Come investire in azioni petrolio?
Il canale più utilizzato oggi, soprattutto dai piccoli e medi investitori è quello dei CFD, i Contratti per Differenza. Si tratta di strumenti derivati che permettono di speculare sulle differenze di prezzo di un titolo, senza la necessità di acquistarlo in modo fisico e diretto. Puoi quindi aprire posizioni al rialzo (ossia di acquisto), oppure posizioni al ribasso (con vendita allo scoperto), sulla base del trend da te previsto.
In alternativa possiamo sempre rivolgerci alla modalità DMA. Si tratta del mercato diretto, valido per comprare azioni petrolio a tutti gli effetti e beneficiare così anche di eventuali dividendi in caso di effettiva erogazione. Approfondiremo a tempo debito i vantaggi e gli svantaggi di ciascuna di queste due modalità, anche in relazione alle strategie di investimento che vogliamo implementare.
Come comprare azioni petrolio in pochi passi:
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Dove comprare le migliori azioni petrolio?
©TradingOnline.com ti consiglia l’uso delle migliori piattaforme di trading, testate dal nostro staff e con licenza, per acquistare le azioni petrolio online. Non tutti i broker sono adatti ed onde evitare di selezionare provider non regolamentati, o non efficienti, è bene prestare massima attenzione. Ecco le proposte migliori:
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Le azioni petrolio sono tra le più capitalizzate nei rispettivi listini e non è difficile avere accesso a questo tipo di asset. Abbiamo, anche in termini di canali di accesso, l’imbarazzo della scelta.
Dove conviene investire in azioni Petrolio? Confronto piattaforme
Dopo aver parlato dei tre canali principali per investire sulle azioni petrolifere, offriamo un prospetto analitico, che compara tutte le caratteristiche principali dei broker CFD, DMA e di Banche e Poste. Potremo così rapidamente decidere come convenga investire e quali siano le migliori opzioni che abbiamo sul tavolo per investire.
| Caratteristiche | Broker CFD | Broker DMA | Banca e Posta |
|---|---|---|---|
| Commissioni: | Spread variabili e 0 commissioni fisse | Spread fissi + variabili | Commissioni di transazione e sul totale investito |
| Investimento minimo: | 0,1 | 50 USD | Variabile (almeno 1.000 euro) |
| Analisi tecnica: | Disponibile | Disponibile | Disponibile sulle piattaforme trading professionali |
| Investire al ribasso: | Disponibile | Non disponibile | Non Disponibile |
| Conto demo: | Disponibile | Disponibile | Non Disponibile |
| Formazione: | Disponibile | Disponibile | Disponibile su FinecoBank |
| Script intelligenti: | Sono disponibili EA su Metatrader. | Non disponibile | Non disponibile |
| Leva finanziaria: | Fino a 1:5 | Non Disponibile | Non Disponibile |
| Approfondimenti: | Migliori broker CFD | Migliori broker DMA | N.d. |
È evidente che, a prescindere da quali siano le nostre necessità, i broker CFD e i broker DMA possono offrire molto di più in termini di servizi, di comodità e di risparmio. Con il vantaggio aggiuntivo di offrire dei conti demo gratuiti, per toccare con mano prima di prendere una decisione.
Conviene acquistare azioni petrolio oggi?
Il petrolio è un settore fortemente ciclico, storicamente segnato da momenti di boom e momenti di crisi. In base al prezzo del barile, le azioni petrolio possono avere risultati completamente diversi e gli scenari possono cambiare drasticamente nel corso di pochi mesi. Sembra comunque che il 2026 si presenti come un anno favorevole per le azioni petrolio, a patto di saper sfruttare il momento ed attualizzare la migliore strategia.
- Il “cambio di rotta” dell’OPEC
La politica del cartello non è più solo quella dei tagli. Durante il 2025, come spiegato anche all’interno di molti dei nostri approfondimenti (anche esterni al sito), l’OPEC ha iniziato a scontare la pressione dei produttori non-OPEC (si pensi ad esempio agli USA, Guyana e Brasile). Gli stessi hanno infatti invaso il mercato con una nuova offerta e ciò ha portato non pochi squilibri sotto l’aspetto borsistico.

Contrariamente dalle storiche aspettative, il 2025 si chiude con il petrolio ai minimi dell’anno. Il Brent attorno ai 61/62 dollari al barile ed il WTI anche sotto ai 60$ in molti frangenti. Questo significa che i margini ed utili record che hanno caratterizzato il 2023/2024, potrebbero mostrarsi ampiamente ridotti (questo influenzerebbe in modo negativo le quotazioni delle azioni petrolifere).
- Scarse prospettive a lungo termine
Nel corso degli anni ’30, già la gran parte delle economie sviluppate ha dichiarato la propria intenzione di mettere fine alla vendita di nuove automobili che siano alimentate da motori a scoppio. L’elettrico prenderà il sopravvento, anche considerando che ormai si tratta di una tecnologia efficiente e sempre più accessibile.
Il mercato del petrolio potrebbe andare incontro a un forte squilibrio, con domanda in calo anche da nazioni come Cina e India. Nei paesi emergenti, infatti, il trend di adozione dell’elettrico sembra già molto forte a giudicare dai dati anche a prescindere dalle politiche statali.
- La variabile del petrolio russo
In seguito all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, il G7 e l’Unione Europea hanno introdotto un tetto di 60$ al barile per il petrolio russo. Mossa che inizialmente ha funzionato e ha calmierato le quotazioni mondiali: gli alleati di Mosca compravano petrolio in sconto dalla Russia, lasciando spazio a USA e alleati per spartirsi l’offerta dei paesi OPEC. Nel corso del tempo, però, la Russia è riuscita ad aggirare sempre di più le sanzioni e addirittura a chiudere quasi del tutto il suo gap rispetto alle quotazioni nel resto del mondo.
Azioni Petrolio previsioni lungo periodo 2026-2030
Le previsioni di lungo periodo sono ancora più volatili per il settore, dato che, con una guerra in corso e lo spettro di una possibile recessione, ci sono molti punti critici da considerare. In ogni caso la storia ci ha insegnato chiaramente che il mercato del petrolio è ciclico, e se ora stiamo vivendo un periodo di prezzi bassi, gli esperti si domandano quando potrebbero arrivare periodi di inversione.
Gli squilibri di domanda e offerta, specie di natura politica, tendono a venire risolti nell’arco di 1-2 anni. Nel 2020 il petrolio era ad esempio arrivato a non valere quasi nulla per via dei lockdown. Nel 2022 è invece stata la commodity più chiacchierata insieme al gas. Il ciclo economico porta necessariamente il greggio a seguire queste ondate. Fondamentali, anche per andare a caccia di possibili target price, sono gli studi di vario genere, da dover condurre in modo costante e continuativo.
Analisi fondamentale azioni Petrolio
Gli analisti per il settore petrolio e gas utilizzano parametri diversi per la valutazione di lungo periodo, basati anche sull’analisi fondamentale. Dovremo fare la conoscenza di rapporti che non siamo abituati ad utilizzare all’interno di altri comparti, data la specificità del settore estrattivo, nel quale tutte le compagnie petrolifere da noi citate in questa guida sono coinvolte.

Per fare analisi fondamentale sul petrolio non possiamo affidarci ai soliti rapporti che siamo abituati ad impiegare negli altri comparti. Dobbiamo infatti fare riferimento ai multipli che sono più frequentemente utilizzati dagli specialisti che analizzano questo tipo di settore e le relative azioni.
- Enterprise Value / Proven Reserves – è un valore che difficilmente troviamo utilizzato nelle analisi dei comparti non petroliferi. Sta ad indicare il valore complessivo di un’azienda, partendo dalla capitalizzazione di mercato, più il debito totale meno le riserve liquide e cash. Il Proven Reserves altro non è che la quantità di riserve petrolifere provate delle quali l’azienda sarebbe, appunto, certamente in possesso. Questo è un fattore, per ovvi motivi, non applicabile ad alcun altro settore se non a quello estrattivo – o come si dice tra gli statunitensi – del settore upstream.
- EV contro EBITDA – nel caso delle azioni petrolifere può esserci utile perché nel confronto con l’Enterprise Value può offrirci, tanto per le aziende petrolifere quanto per quelle invece del gas, una misura interessante del valore effettivo dell’imprese.
- L’importanza del cash flow per azione – un altro dei fattori dell’analisi fondamentale numerica che possiamo utilizzare per valutare le azioni del settore petrolifero è il cash flow per azione – o come viene annotato dagli americani, il Cash Flow per Share. Si tratta infatti di un valore decisamente più attendibile del classico P/E Ratio e offre un quadro molto preciso dell’attuale situazione di mercato e finanziaria di un’azienda petrolifera.
Capire la catena del valore del settore petrolifero
Prima di analizzare i dati specifici di ogni compagnia petrolifera – e valutare il prezzo di ciascuna azione del settore – è bene fare un breve ripasso della catena del valore, che parte con la ricerca e termina con la distribuzione finale di carburanti e di altri prodotti derivati dal petrolio.
Il ciclo può essere riassunto come segue: si parte con le attività di ricerca e successivamente di estrazione. Il greggio – locuzione che rappresenta il petrolio ancora non raffinato – viene stoccato in attesa di essere raffinato. Tramite la raffinazione vengono realizzati i prodotti finali, che vengono poi stoccati per essere distribuiti.
Le grandi aziende petrolifere sono sicuramente sempre attive nel settore della ricerca e dell’estrazione. Possono poi controllare raffinerie oppure partecipare ad imprese occupano questo tipo di attività. Per fare un esempio concreto, possiamo pensare alla raffineria di Livorno di proprietà di ENI, o alle partecipazioni della stessa azienda all’interno di BayerOil o di PCK.

Le grandi compagnie petrolifere sono spesso in possesso anche di canali distributivi. Tornando ancora una volta ad ENI, possiamo pensare alle stazioni di benzina con lo stesso nome. Lo stesso vale per la maggior parte delle compagnie che segnaliamo, tra le migliori azioni petrolifere, nella nostra guida.
La correlazione tra prezzo del petrolio e prezzo delle azioni
Prima di passare ai fattori più tecnici è importante segnalare la correlazione tra i prezzi del greggio e il prezzo delle azioni delle migliori compagnie petrolifere. La correlazione esiste, sebbene non sia perfetta e sia variabile per ciascun titolo. Il grafico che riportiamo può facilmente illustrare la situazione.
C’è una correlazione importante che è evidente in relazione anche ai momenti di forte crisi del prezzo del petrolio. Questo è dovuto al fatto che l’attività estrattiva rimane la principale di tutte le compagnie petrolifere e una modifica, in basso, dei prezzi, renderebbe le loro attività precipue molto meno convenienti.
Il fattore politico
Il petrolio è forse il più politico degli asset. Molte delle riserve sono di completa proprietà statale – e gli stati continuano ad essere in diversi casi azionisti di maggioranza o comunque di controllo delle principali imprese. Il caso di Saudi Aramco è forse il più evidente, dato che la compagnia è in borsa per una percentuale irrisoria delle proprie azioni, con la maggior parte delle quote aziendali che sono saldamente nelle mani della famiglia reale saudita.
In aggiunta, anche la già citata ENI è sotto il controllo statale – seppur quotata in borsa con tutto il suo capitale – e altre della nostra lista di migliori azioni hanno al loro interno conglomerati, più o meno importanti, che fanno capo al settore pubblico.

Ma il petrolio e le aziende che vi gravitano intorno subiscono la politica anche in altri sensi, talvolta anche con le armi e comunque al centro di grandi battaglie geopolitiche. Un esempio più recente è la lotta a quattro tra Grecia, Turchia, Italia e Francia per le concessioni di ricerca a largo di Cipro, soltanto l’ultimo degli esempi dell’enorme rilevanza politica dell’intero settore.
Oltre ad una situazione già di per se così complicata, si aggiungono anche organizzazioni transnazionali come l’OPEC, che raccoglie diversi dei paesi estrattori di petrolio. Fare un’analisi fondamentale del petrolio senza tenere conto di questi fattori, vuol dire ignorare una parte importante del movimento di questa materia prima – e di conseguenza anche dei movimenti delle azioni delle aziende petrolifere.
Molte delle aziende petrolifere sono oggi attive anche in altri settori
Il caso più tipico è quello delle aziende che trattano anche gas naturale – ENI ne è l’esempio più lampante all’interno di questo settore. Ma non è l’unico settore nel quale le aziende storicamente petrolifere si cimentano oggi.
BP ad esempio è praticamente da sempre attiva nel settore delle energie rinnovabili, così come lo sono la maggior parte delle azioni che abbiamo già citato come migliori nel nostro approfondimento. Quando si fanno analisi approfondite sul settore, è bene considerare anche questi side business delle compagnie, che in molti casi sono economicamente rilevanti tanto quanto quello del petrolio.
Il movimento per un’energia pulita: come si muovono le aziende petrolifere
Il settore petrolifero, inquinante e scarsamente rispettoso dell’ambiente, oggi si trova a fare i conti con un solido movimento, tanto statale quanto tra il pubblico, che punta ad ottenere energie più pulite e quando possibile rinnovabili.
Da un lato è vero, come segnalano gli analisti più disincantati, che poco si può fare oggi senza petrolio e che siamo ancora tecnologicamente anni luce distanti da una soluzione completamente elettrica, soprattutto se quell’energia elettrica dovesse essere prodotta con fonti altrettanto green.
Dall’altro è chiaro l’impegno da parte di tutte o quasi le entità statali per favorire le forme di energia rinnovabili, anche con importantissimi incentivi. Molte delle aziende petrolifere che abbiamo segnalato oggi sono sicuramente in linea con questo nuovo atteggiamento, ma nulla, almeno sul breve periodo, potrà rimpiazzare i profitti del petrolio.
Il petrolio è insostituibile
E anche questo con buona pace di chi pensa di potersene sbarazzare in tempi brevi. Ad oggi il greggio, l’oro nero, è assolutamente insostituibile. È facile da trasportare, ha un altissimo potenziale energetico e ha costi bassi. Difficile trovare un alternativa sul breve periodo.
Questa particolare congiuntura di eventi non potrà che far rimanere a galla – e anzi mantenere come fondamentali per ogni sistema economico sviluppato – le aziende che si occupano direttamente di attività estrattive, di raffinazione e di distribuzione dei carburanti basati su idrocarburi.
Difficile l’arrivo di nuova competizione
Il comparto delle aziende petrolifere ha barriere all’ingresso altissime e riteniamo semplicemente impossibile che si affaccino sul mercato nuovi competitor. Almeno sotto questo aspetto i grandi player del comparto possono dormire sonni tranquilli e non temere che possano arrivare nuove compagnie a sottrarre parte del mercato.
Mai dire mai, soprattutto in un segmento dinamico, ma le condizioni per l’ingresso sono effettivamente troppo gravose per permettere a chiunque di poter entrare in questo mercato.
Azioni Petrolio: approfondimenti e consigli utili
Proseguiamo con la nostra analisi, aggiungendo degli strumenti ulteriori di valutazione dell’investimento nelle azioni petrolifere. Parleremo di quanto bisognerebbe investire sul petrolio e sulle aziende che lo trattano e dei rischi che sono associati con questo tipo di operazioni e con questo comparto.

Quanto investire azioni Petrolio?
Molte delle migliori azioni del settore petrolifero sono considerate, storicamente, come titoli adatti a chi opera come cassettista, a quegli investitori che comprano oggi, per detenere le azioni per lunghissimi periodi, accontentandosi anche di guadagni minimi, ma costanti.
La realtà degli ultimi anni però ci ha dimostrato come le azioni petrolifere possono essere piuttosto volatili, anche in funzione della correlazione al petrolio che abbiamo visto poco sopra. Ad ogni modo, le azioni delle principali aziende energetiche e petrolifere al mondo devono essere sempre inserite all’interno di un portafoglio diversificato, che ci consenta di distribuire i rischi del comparto.
- Anche per i più avventurosi, mai più del 10%
Riteniamo gli investimenti nel settore delle azioni petrolifere come tra i più rischiosi, tra i comparti più stabili. Non è come investire in start up o in società appena arrivate in borsa, ma i rischi sono mediamente superiori al settore industriale puro. Riteniamo che non si debba superare, a meno di non volere portafogli molto esposti verso questo settore, il 10%.
- In via generale, intorno al 5%
Per un portafoglio ben bilanciato e che guardi principalmente ad orizzonti di lungo e lunghissimo periodo, consigliamo di non superare la soglia del 5%. Una soglia più che adeguata, che possiamo inoltre dividere tra più azioni del settore petrolifero, scegliendo magari una società forte esclusivamente sul petrolio e una società invece energetica verticale.
Investire in azioni Petrolio è rischioso?
Investire nelle azioni petrolifere è sicuramente rischioso – così come è rischioso qualunque tipo di investimento, che sia finanziario o meno. Il rischio però può essere mitigato, ricorrendo principalmente ad una buona composizione del portafoglio e proteggendosi dai rischi collaterali.
- Contro il rischio di cambio
Alcune delle aziende che abbiamo citato sono quotate in valuta straniera. Questo ci espone ad un rischio di cambio, nel caso in cui USD (o ad esempio GBP o SAR) debbano perdere terreno nei confronti dell’Euro. Possiamo procedere in questo caso con una buona operazione di hedging, aprendo sul mercato del Forex una posizione contraria che possa fare da contraltare nel caso di evoluzioni negative, per noi, del mercato.
- Scegliere beni scarsamente correlati al petrolio
Tendenzialmente le compagnie aeree hanno una correlazione inversa con i prezzi del petrolio e dunque anche con i prezzi delle azioni petrolifere. Possono essere inserite in portafoglio per controbilanciare i rischi derivanti da un calo di prezzo della materia prima. Non sono le uniche però: anche il dollaro USA ha, per ovvi motivi, una correlazione inversa con il petrolio.
Azioni Petrolio: opinioni e recensioni
Le opinioni della nostra redazione sulle azioni petrolifere saranno integrate, in questa sezione, dalle informazioni che possiamo reperire sui migliori forum per conoscere il mondo delle azioni petrolio. Potremo così integrare la conoscenza di tipo didattico e pratico anche con quanto possiamo reperire sugli hub digitali nei quali possiamo scambiare informazioni con terzi.
Migliori forum azioni Petrolio
Citiamo qui i principali forum che si occupano anche di azioni petrolifere ed energetiche, forum che si sono contraddistinti negli anni per l’affidabilità delle informazioni, per la qualità dei partecipanti e delle discussioni.
- MT5.com – anche se inizialmente focalizzato sul Forex e su MetaTrader, questo forum negli anni è riuscito ad evolversi e ad offrire ai propri visitatori uno spazio dove discutere di finanza a 360 gradi. Uno dei migliori forum sia per i tecnicismi e per le strategie di trading, sia invece per discutere direttamente di titoli, anche nel settore azionario che si occupa di aziende petrolifere.
- Reddit – al suo interno possiamo trovare diversi tipi di sottoforum che sono dedicati al mondo della finanza. WallStreetBets è recentemente assurto agli onori della cronaca per l’affaire GameStop e non è il miglior posto dove trovare consigli. Tra finance e stocks si trovano però ottimi consigli anche per il settore petrolifero.
- Stockaholics – per niente istituzionale, ma è forse questa la chiave del suo enorme successo. Per noi uno dei migliori forum al mondo per parlare di azioni, anche del settore petrolifero. In inglese, ma vale sicuramente lo sforzo.
- Elite Traders – altro forum in inglese e di grandissimo spessore. Per noi è da seguire sempre, a prescindere dall’impegno o meno sul mercato delle azioni petrolifere. Ottimi gli insight forniti con regolarità da alcuni utenti del forum. Nel complesso uno dei migliori forum finanza al mondo. Le azioni petrolifere sono seguite con grande costanza.
La nostra opinione sull’investimento in azioni Petrolio
Le azioni petrolio rappresentano uno dei comparti storici delle borse mondiali. Non è assurdo pensare di continuare a puntare su un settore che in tanti, profeti di sventura, ritenevano prossimo alla morte.
Come sempre, la diversificazione rimane molto importante. Esporsi esclusivamente al settore del petrolio è estremamente rischioso, perché un crollo dei prezzi del barile implicherebbe un crollo del valore del portafoglio nel suo complesso. Al tempo stesso, se non ci si espone affatto a questo mercato, si rischia che il portafoglio accusi negativamente un boom del prezzo del barile che rende più cara l’energia per le imprese.
Considerazioni finali
Conoscere il settore delle azioni petrolifere è importante, anche per chi dovesse decidere di non investirvi. Le opportunità sono molte tra le grandi aziende del comparto – sul quale potremo investire anche in futuro, tenendo sempre d’occhio le evoluzioni dei prezzi e dell’analisi tecnica.
Senza che ci siano forzature: le analisi che abbiamo realizzato possono essere sempre verificate con gli strumenti che ogni broker mette oggi a disposizione. Tenendo però sempre conto della particolarità del settore, che per molti versi opera secondo leggi proprie, e non secondo le stesse che regolano gli altri comparti.
FAQ
A seguire, alcune domande frequenti sulle azioni petrolio (del settore petrolifero).
Quali sono le migliori azioni petrolio?
Tenendo bene a mente la valutazione e lo studio portato avanti dai nostri analiti, tra le ipotetiche migliori azioni petrolio possiamo citare: Eni, Shell, Exxon Mobile, Aramco, Chevron, BP ed anche ConocoPhillips.
Come si investe sulle azioni petrolio?
Tutti i migliori titoli del comparto petrolifero sono disponibili dai migliori broker. Essendo però società in genere multinazionali e quotate fuori dall’Italia – fatta eccezione per ENI, avremo bisogno di intermediari in grado di offrire accesso anche ai mercati stranieri.
È rischioso investire in azioni petrolio?
Le azioni petrolifere hanno livelli di volatilità importanti e sono legate al prezzo della materia prima sottostante. Tuttavia possiamo inserirle in un buon portafoglio per mitigarne i rischi, scegliendo azioni che siano inversamente correlate.
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