Comprare azioni Eni: Conviene oggi? Analisi e Previsioni
Ecco un focus completo su Eni, un delle più importanti aziende petrolifere al mondo. I nostri esperti analizzano il titolo e ne mettono in evidenza le caratteristiche.
Comprare azioni ENI
Come e dove comprare azioni ENI? ENI è una delle principali aziende del settore petrolifero ed energetico al mondo. Tra le prime aziende per capitalizzazione alla Borsa Italiana di Milano, è titolo storicamente considerato come uno dei più importanti nell’industria energetica a livello internazionale.
Le azioni ENI sono uno dei titoli storicamente favoriti dagli investitori italiani in cerca di alti dividendi e aziende stabili. Viste le dimensioni delle società e la stabilità del settore in cui opera, è un titolo che offre un rischio contenuto a fronte di buone prospettive di crescita. Oltre ad analizzare i pro e contro di investire in ENI, in questa guida vedremo anche come comprare il titolo in modo sicuro e pagando meno commissioni possibili.
Le azioni ENI sono strettamente correlate al prezzo di gas e petrolio. Questo va tenuto a mente quando si investe. L’andamento della redditività del business, del fatturato e del ritorno sugli investimenti è strettamente legato al prezzo del barile. Persino la politica di dividendi di ENI, in realtà, è legata a doppio filo ed esplicitamente al prezzo del petrolio. E per quanto sia necessario considerare il fatto che la politica ambientale avanza, il petrolio rimane un bene ancora estremamente necessario per il mondo in cui viviamo.
Principali caratteristiche azioni ENI:
| 📱ISIN & Sigla: | IT0003132476 – ENI |
| 🏦Dov’è quotata ENI: | Milano 🇮🇹 – Francoforte 🇩🇪 – NYSE 🇺🇸 – BMV 🇲🇽 |
| 💰Capitalizzazione: | 45,97 miliardi di Euro ca. |
| ⚡Come comprare azioni ENI: | Acquisto diretto / Trading CFD |
| 👍Conviene comprare oggi: | Sì – Breve e lungo termine |
| 👌Broker consigliati: | eToro (vai qui per approfondire) |
Conviene acquistare azioni ENI nel 2026?
Oggi investire in azioni ENI potrebbe convenire se lo si fa con un approccio di lungo termine, pur in un quadro di forte incertezza. Avevamo suggerito le azioni ENI come un buon investimento di breve termine tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025, una previsione corretta, che oggi deve però fare i conti con uno scenario energetico profondamente mutato e volatile.
Il mercato del petrolio sta vivendo in queste giornate di marzo 2026 una fiammata improvvisa e violenta, spinta dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente che hanno riportato il Brent sopra i 100 dollari. Il prezzo delle azioni ENI resta strettamente legato a quello dei combustibili fossili, la cui performance nel 2026 è diventata difficile da decifrare.
Nel frattempo, ENI prosegue con decisione gli investimenti sulla transizione energetica; una scelta strategica corretta, ma che continua a scontare una redditività limitata a causa di tassi d’interesse che, pur in calo rispetto ai picchi, restano ancora su livelli significativi. In tutto questo, il quadro normativo europeo aggiunge ulteriore complessità, con l’incertezza sulle nuove regolamentazioni per limitare l’import di tecnologie green dalla Cina.
Questa disputa commerciale rischia di alzare ulteriormente i costi per i nuovi progetti rinnovabili della società. Se a lungo termine la strategia di diversificazione di ENI premierà senza dubbio gli investitori, il 2026 potrebbe aprirsi come un anno a doppia faccia: un’opportunità tattica legata ai picchi del greggio, ma con presupposti strutturali ancora complessi per il titolo.
Come comprare azioni ENI?
La scelta di campo per chi vuole comprare azioni ENI è tra due canali principali: l’online e invece il vecchio canale bancario e postale. Le differenze sono molte ed andremo ad analizzarle per chi ancora indeciso sul da farsi, offrendo pro e contro di ciascuna delle due soluzioni. Offriremo anche una guida completa all’ordine, con conto demo e quindi senza rischi, per chi è curioso di sapere come piazzare effettivamente un ordine sulle azioni ENI.
Come comprare azioni ENI senza commissioni:
Tempo totale: 10 minuti
-
1. Apri un account qui

Clicca sul link in alto e procedi con l’inserimento dei dati.
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2. Esegui il deposito

A questo punto è possibile aggiungere fondi al proprio account con uno dei tanti sistemi di pagamento.
-
3. Cerca le azioni ENI

Nel caso di eToro è sufficiente scrivere “ENI” nella barra di ricerca in alto per accedere alla pagina dedicata.
-
4. Invia l’ordine

Una volta che l’ordine è stato accettato, si riceve una notifica che conferma la riuscita dell’operazione.
Fornitura:
- 100€ per il deposito minimo
Strumenti:
- Computer o smartphone
- Connessione a internet
- Documenti d'identità
Dove comprare azioni ENI?
Oggi possiamo scegliere diversi canali per comprare azioni ENI – dopotutto è un titolo molto importante della borsa italiana e pertanto quotato su tutti i principali broker bancari. Esistono al tempo stesso delle alternative utili, non direttamente collegate alle banche, nella forma dei broker indipendenti e specializzati in azioni, che possono offrirle sia in modalità CFD – e dunque con leva finanziaria e vendita allo scoperto, sia invece tramite accesso diretto al mercato.
Banche e Poste rimangono un’alternativa, classica e forse vetusta, per accedere a questo specifico investimento, priva degli strumenti sopra indicati e spesso con condizioni di mercato assolutamente meno convenienti, soprattutto in termini di commissioni.
- Comprare azioni ENI attraverso i CFD
I broker per il trading in CFD sono la prima opportunità che abbiamo per investire in azioni ENI. Offrono dei contratti che replicano il prezzo delle azioni ENI, senza acquistare l’azione vera e propria. Questi contratti offrono delle caratteristiche favorevoli per gli investimenti di breve termine, come la possibilità di investire a ribasso con la vendita allo scoperto e quella di moltiplicare il proprio capitale investito con la leva finanziaria.
Tutti i broker che segnaliamo in questa guida permettono di sfruttare la leva finanziaria in misura massima di 1:5, così come fissato dalle norme ESMA e pertanto di avere un moltiplicatore del nostro andamento effettivo di 5. Se le azioni ENI guadagneranno il 3%, con la leva finanziaria a x5, potremo incassare il 15%. La leva funziona anche in senso contrario, ovvero quando il nostro investimento sarà in perdita.
Questo strumento si può anche combinare con la vendita allo scoperto, strumento che permette di investire puntando sul ribasso delle azioni ENI. Uno strumento ancor più importante davanti ad un titolo che, almeno secondo le previsioni degli specialisti, dovrebbe essere oggetto di un trend ribassista di lungo periodo.
I 10 migliori broker di Giugno 2026
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- Accesso diretto al mercato DMA, con la possibilità di comprare azioni reali;
- Deposito minimo di appena 50€.
- Ampio database, con possibilità di diversificare le proprie strategie selezionando diverse asset class;
- Percorso formativo completo, dalla A alla Z, davvero valido per chiunque voglia capire come diventare trader e come iniziare ad investire da zero;
- Possibilità di investire su portafogli tematici, associati a diversi settori innovativi;
- Piattaforma nel complesso organizzata molto bene, con funzionalità sia operative che analitiche (valide per lo studio del mercato).
- Non è presente l’integrazione con TradingView, ad oggi disponibile su molti broker;
- Non sono presenti sistemi di trading algoritmico e Bot per fare trading, anche sfruttando l’intelligenza artificiale.
eToro rappresenta ormai da anni un concreto punto di riferimento per milioni di trader in tutto il mondo. La presenza di centinaia di testimonianze e di pareri positivi presenti online, ci ha ulteriormente spinti ad inserirla tra le migliori piattaforme di trading online. Facile da utilizzare, è una scelta efficiente ed efficace sia per chi vuole iniziare da zero ad investire in Borsa, sia per chi ha già esperienza ed è alla ricerca di un broker valido sotto tutti i punti di vista.
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- Non funge da sostituto d’imposta;
- Non è possibile acquistare azioni reali, ossia accedere al mercato DMA (diretto).
XM è una piattaforma davvero ampia e diversificata, che oltre ad essere un concreto punto di riferimento per il settore delle criptovalute, è sempre più apprezzata anche per chi vuole investire solo in azioni, materie prime ed altro ancora. Abbiamo apprezzato molto la loro politica dei costi e delle commissioni, nonché il rapido servizio clienti e la suite di strumenti operativi per investire in modo autonomo, sia tramite modalità web desktop sia tramite app.
- Trading Tools, MetaTrader 4 e 5 , assistenza e numerosi strumenti analitici;
- Segnali di trading con Trading Central;
- Trading automatico con BOT per MT;
- Gestione altamente semplificata.
- Strumenti di intelligenza artificiale;
- Possibilità di usare calendario economico;
- Facilità di gestione, con una piattaforma user friendly e molto intuitiva;
- Zero commissioni sulla gestione e bassissimi spread (da 0.0 pips);
- Integrazione di altre piattaforme analitiche ed operative.
- Alcuni utenti hanno trovato difficile gestire il broker in lingua inglese (si presume l’ingresso della lingua italiana a breve);
- Mancano alcuni asset finanziari, soprattutto nel comparto delle criptovalute.
FP Trading è una scelta valida secondo i nostri esperti, perché mette a disposizione una suite di strumenti fondamentali per poter analizzare ed investire in Borsa. La presenza della MetaTrader e dell’integrazione dei Trading Tools, rappresentano sicuramente un valore aggiunto non indifferente. Promossa a pieni voti, rientra tra le migliori piattaforme di trading online sia per esperti che per principianti.
- WebTrader, l’AvaTrade App ed anche MetaTrader (sia MT4 che MT5);
- AvaSocial, utile per i principianti;
- Servizi educativi completi e gratuiti;
- DupliTrade per il trading automatico;
- Assistenza efficiente, in grado di rispondere e risolvere le problematiche in pochissimo tempo, sia tramite email che tramite chat live;
- Organizzazione del sito ben fatta, con funzionalità facilmente accessibili ed opzioni user friendly, adatte anche ai neofiti del settore;
- ZuluTrade, ossia un sistema di trading automatico, pensato appositamente per permettere la copia delle strategie di altri investitori;
- Possibilità di operare con leva finanziaria fino ad un massimo di 30:1, secondo le regole e le direttive ESMA.
- I grafici messi a disposizione potrebbero esser proposti in chiave più moderna;
- Alcuni costi ed alcune commissioni potrebbero essere leggermente più alte rispetto ad altri competitor.
AvaTrade è un broker valido sotto tutti i punti di vista, che garantisce un’esperienza di trading di massimo livello. Permette effettivamente di fare trading di CFD su forex, azioni, materie prime, indici ed anche opzioni, in modo sicuro ed autonomo. I nostri analisti hanno apprezzato la presenza di un supporto personalizzato, nonché dei numerosi sistemi di controllo e di sicurezza. Con un numero elevato di recensioni, testimonianze e pareri positivi, è una giusta scelta per investire online.
- AI come supporto al trader;
- App gratuita per la formazione Investmate, con lezioni interattive;
- Compatibilità con TradingView;
- Grafici per le quotazioni in live.
- Tre ottime piattaforme (Tradingview, MetaTrader e prietaria)
- Tantissimi corsi gratuiti
- App formativa gratis Investmate
- Compatibilità con TradingView
- Zero costi di prelievo e inattività
- TradingView Pro non incluso
- Solo trading sui CFD
Capital.com mette a disposizione degli utenti una quantità di risorse formative, valide e totalmente gratuite, che non trova eguali in Europa. Un ottimo broker anche per i costi estremamente bassi e per la compatibilità con TradingView, che si afferma sempre di più come la piattaforma di riferimento per i trader di tutto il mondo. Ottimo sia per principianti che per esperti del settore (ha tantissimi strumenti tecnici).
- Funzionalità Earn molto interessanti;
- Supporto clienti avanzato e sempre disponibile;
- Bassissimi depositi;
- Oltre 1.000 asset crypto integrati in database.
- Presenza di strumenti di trading avanzati, per poter gestire le operazioni in modo autonomo;
- Presenza del token BGB, valido anche per ottenere sconti;
- Possibilità di gestire l’account anche tramite app per dispositivi mobili;
- Servizi di investimento alternativi, come ad esempio lo Staking.
- La presenza dei costi e delle commissioni variabili leggermente superiore alla media;
- Alcune funzionalità di investimento potrebbero richiedere una conoscenza più approfondita (utilizzabili prettamente dagli esperti).
Bitget ci ha davvero stupiti ed è una novità assoluta, nonostante sia già ampiamente affermata, valida per fare trading online e per accedere a diversi asset. Le sue funzionalità sono altresì numerose, su una piattaforma altamente flessibile, che ben si adatta alle necessità di ogni singolo trader. Troviamo inoltre una carta di pagamento, BOT per trading automatico, sistema di Copy Trading avanzato, Staking e Risparmio (fisso / flessibile).
- Superbonus di benvenuto;
- Sistemi di prestito di criptovalute, bot di trading automatico e Copy Trading;
- Sistemi di sicurezza avanzati;
- Carta di pagamento MasterCard Bybit.
- Commissioni tra le più basse nel settore, sia per quanto riguarda gli scambi trading, sia sugli scambi fiati – crypto;
- Bybit Card, ossia una carta di pagamento basata su circuito MasterCard, associata anche ad un programma cashback;
- Uno dei numeri più alti di criptovalute al mondo, con nuovi token emergenti che vengono periodicamente listati;
- Bot di trading automatico, che permettono di rendere automatizzate diverse fasi di analisi, ricerca ed anche di investimento sul mercato.
- Non sono presenti altri asset finanziari al di fuori delle criptovalute;
- Il sito è ancora in lingua inglese, così come il servizio di supporto e di assistenza clienti.
Bybit continua ad innovarsi e permette a chiunque sia volenteroso di puntare sul settore delle criptovalute di iniziare dal basso, senza troppe pretese (anche se non si conosce nulla del mondo crypto). I grafici avanzati, la presenza di diversi Bot di trading e la possibilità di accedere al lending, staking, servizi su Web3 e finanza decentralizzata, ci ha davvero sbalordito. Per noi – non siamo i soli a dirlo – è la migliore piattaforme di trading per criptovalute.
- Gestione altamente semplificata;
- Presenza di molte piattaforma operative, anche MT4 e MT5;
- Numero elevato di asset finanziari e di criptovalute;
- Costi e commissioni in linea con il mercato.
- Sezione analitica con tantissimi strumenti di studio, compresi servizi di Trading Central, calendario economico ed altro ancora.;
- Piattaforma completamente in lingua italiana e molto facile da utilizzare;
- Presenza di un conto demo senza alcun limite di tempo e senza costi;
- Diversi metodi di deposito accettati sia per poter versare capitali, sia per poter effettuare i prelievi.
- A detta di diversi clienti, la sezione formativa ed educativa potrebbe essere migliorata nettamente.
- Non sono presenti molte criptovalute nel comparto degli asset crypto.
ActivTrades rientra a pieno tra le migliori piattaforme di trading perché un broker storico e con tante funzionalità accessorie. Durante i nostri stress test, che hanno richiesto oltre 73 ore di studio, i nostri analisti hanno potuto apprezzare la rapidità di esecuzione degli ordini, la presenza del conto demo e l’esistenza di un servizio di assistenza davvero professionale. Viste anche le molteplici recensioni positive (anche su TrustPilot e su Reddit), non poteva di certo mancare tra i nostri consigli.
- Possibilità di ricevere il 2,6% annuo di interessi sui depositi fino a 100.000€;
- Creazione di portafogli strategici ad 1€;
- App Scalable per iOS e per Android;
- Alto numero di asset negoziabili.
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I piani di accumulo, ossia i PAC, permettono di strutturare un investimento continuativo nel tempo, anche partendo da piccole somme;
- Presenti diversi strumenti per automatizzare le operazioni di trading, compresi robo advisor di ultima generazione;
- I grafici messi a disposizione, per le quotazioni in tempo reale, risultano comodi, facili da leggere ed interpretare;
- Integrazione con l’intelligenza artificiale (AI), per analizzare strumenti e snellire il lavoro operativo dei trader di Borsa.
- Per specifiche negoziazioni, il broker richiede commissioni fisse (aspetto che non può essere tralasciato);
- Per beneficiare della percentuale di interessi sui capitali in deposito si deve pagare un piano di abbonamento.
I nostri analisti non hanno avuto dubbi fin dal principio ed hanno selezionato Scalable Capital perché conta ad oggi oltre 1 milione di clienti in tutto il mondo e perché il broker ha superato gli oltre 20 miliardi di dollari affidati. Numeri da record che, se sommati alle tante funzionalità che abbiamo potuto apprezzare durante il nostro utilizzo reale, mettono in evidenza una piattaforma completa, efficiente, affidabile ed anche molto sicura (anche per quanto concerne il trattamento dei dati sensibili).
I broker di CFD sono consigliabili a chi vuole fare trading sulle azioni ENI, più che mantenerle in portafoglio a lungo termine. Sono la scelta ideale per il trading intraday e per chi impiega strategie di stampo speculativo per approfittare dei movimenti di breve termine del prezzo dell’azione.
- Compare azioni ENI vere e proprie
La principale alternativa ai CFD è l’acquisto di azioni pure, ovvero in accesso diretto al mercato. La modalità DMA ci permette di acquistare il titolo e di metterlo nel nostro deposito titoli, senza che ci sia un contratto di intermediazione come nel caso dei CFD e senza pagare le conseguenti commissioni overnight.
È storicamente il modo classico di fare trading sulle azioni, italiane e non, e dunque anche sulle azioni ENI, anche se è salito di nuovo alla ribalta soltanto adesso, dato che i broker, spinti dalla competizione, hanno sensibilmente abbassato le commissioni mediamente richieste da questo tipo di trading.
Se oggi fare trading in DMA può essere addirittura più conveniente, rimane il fatto che non si potrà accedere a strumenti quali la vendita allo scoperto e la leva finanziaria.
- Comprare azioni ENI in banca e posta
Potremmo, soprattutto su un titolo italiano come ENI, anche affidarci agli intermediari classici per il trading sulle azioni, ovvero banche e poste. Permangono però, soprattutto da parte di chi ha bisogno di piattaforme all’avanguardia, dubbi concreti sulla bontà di questi intermediari, anche tenendo conto dei costi, molto alti, che caricano su ogni tipo di transazione.
Il settore sta gradualmente migliorando, anche in questo caso grazie all’apertura dei mercati e all’arrivo di diversi concorrenti. Noi abbiamo individuato i migliori e quelli che dovrebbero essere presi in considerazione per primi:
- ING
- Servizio Poste Italiane
- FinecoBank
I servizi di vecchia generazione possono avere costi molto alti anche nel caso in cui volessimo investire sui mercati italiani, tradizionalmente meno costosi. Non è raro pagare anche fino a 9 euro per l’esecuzione di un’operazione, sia in un verso sia nell’altro. Sono costi che vanno considerati attentamente prima di fare la nostra scelta.
Acquistare azioni ENI in Banca e in Posta: perché non conviene
Le azioni ENI sono quotate a Piazza Affari e sono pertanto accessibile anche tramite le banche classiche e le poste. Ci sono però dei lati negativi che devono essere evidenziati per questo tipo di accesso al mercato, almeno rispetto ai broker di trading online che abbiamo appena analizzato.
- Si paga troppo: spesso le commissioni che sono offerte da questo tipo di intermediari sono molto più alte di quelle che invece propongono i broker più moderni. La differenza può superare anche i 10 euro per singolo ordine, una differenza che colpisce molto di più i piccoli investitori.
- Piattaforme: non sempre sono adeguate così come non sono adeguati gli strumenti di analisi fondamentale e di analisi tecnica. Purtroppo molte delle piattaforme offerte da banche e Poste non sono al passo con i tempi, mettendo il trader nelle condizioni di non poter competere con chi invece sceglie piattaforme moderne e ricche di strumenti.
- Listini: investire con i broker online vuol dire poter accedere anche a mercati come quello delle materie prime – oppure agli investimenti in criptovalute o anche al mercato Forex. Non sempre gli intermediari classici come le banche e le Poste possono offrire tale varietà. Le migliaia di titoli che pubblicizzano online e sugli opuscoli sono in genere relativi a fondi comuni e ad altri prodotti direttamente gestiti.
Dove conviene investire in ENI? Confronto piattaforme
| Caratteristiche | Broker CFD | Broker DMA | Banca e Posta |
|---|---|---|---|
| Commissioni: | Spread variabili e 0 commissioni fisse | Spread fissi + variabili (con eToro zero costi di carico) | Commissioni di transazione e sul totale investito |
| Investimento minimo: | 1 azione | 100€ | Variabile (almeno 1.000 euro) |
| Analisi tecnica: | Disponibile | Disponibile | Disponibile sulle piattaforme trading professionali |
| Investire al ribasso: | Disponibile | Non disponibile | Non Disponibile |
| Conto demo: | Disponibile | Disponibile | Non Disponibile |
| Formazione: | Disponibile | Disponibile | Disponibile su FinecoBank |
| Script intelligenti: | Sono disponibili EA su Metatrader. | Non disponibile | Non disponibile |
| Leva finanziaria: | Fino a 1:5 | Non Disponibile | Non Disponibile |
| Approfondimenti: | Migliori broker CFD | Migliori broker DMA | N.d. |
Previsioni azioni ENI 2026
Le previsioni per ENI nel 2026 restano positive, ma l’improvvisa escalation bellica ha reso il breve termine estremamente volatile. Indubbiamente la situazione internazionale è tornata critica: il prezzo del gas in Europa, che sembrava essersi stabilizzato lo scorso anno, ha subito una nuova impennata a causa dei timori sulle forniture e dei conflitti in corso, riportando il TTF su livelli di allerta.
Allo stesso modo, il petrolio ha rotto ogni indugio superando i 110-115 dollari, spingendo le azioni ENI verso i massimi storici in area 23-24€, una quota che ha bruciato le tappe rispetto alle previsioni di pochi mesi fa.
PREVISIONI DI LUNGO TERMINE – Sul lungo termine rimane un forte ottimismo per le azioni ENI, che si conferma uno dei player mondiali più resilienti in contesti di crisi energetica. La capacità della società di generare flussi di cassa massicci grazie ai prezzi elevati dei combustibili fossili le permette di finanziare con forza la propria transizione verde, pur mantenendo una valutazione che, nonostante il rally attuale, resta competitiva rispetto ai giganti americani.
Volendo aggiornare la previsione fino al 2030, con il titolo che ha già raggiunto e superato i 23€ oggi, è lecito attendersi che il prezzo possa puntare verso l’area dei 28-30€, sostenuto da una politica di dividendi sempre più generosa. Per gli amanti dei dividendi, ENI resta un titolo imprescindibile: con i profitti extra derivanti dall’attuale shock dei prezzi, le cedole (previste tra 1,10€ e 2,50€ includendo i piani di buyback straordinari) rappresentano una remunerazione eccellente per chi sceglie un approccio di investimento a lungo termine.
Azioni ENI Target Price
Riportiamo adesso una tabella sintetica del consenso sui target price di ENI, consenso che abbiamo ricavato con una media dei prezzi riportati dai principali analisti a livello mondiale.
La forbice anche in questo caso rimane particolarmente ampia, sebbene gli indicatori tecnici facciano propendere per una maggiore aderenza futura alla realtà del target price medio e alto. Si dovrà però continuare a monitorare il titolo, soprattutto se quello che ci interessa è un investimento di lungo periodo.
| Target Price Medio | Target Price Alto | Target Price Basso |
|---|---|---|
| 23.00 EUR | 28 EUR | 19,80 EUR |
Analisi fondamentale azioni ENI
L’analisi fondamentale delle azioni ENI parte dai fattori economici e di controllo sull’azienda e non dal grafico. Si propone di offrire un approccio di respiro più ampio rispetto alle analisi di breve periodo, pur dovendo essere soppesato, oggi, con le grandi turbolenze di mercato, presenti soprattutto nel settore energetico e petrolifero.
Conoscere a fondo l’azienda, i suoi risultati economici recenti, la configurazione del suo management, concorrenza e progetti futuri è un passo necessario per chi vuole investire intelligentemente su questo specifico titolo.
Anche se tutti pensano di conoscere ENI, in realtà in pochi hanno contezza dell’effettiva portata delle operazioni aziendali, del suo fatturato, della sua posizione di mercato e anche dei concorrenti. Fare chiarezza, per quanto possibile, sarà il nostro obiettivo in questa sezione.
Analisi concorrenza ENI
ENI opera su diversi settori, tutti relativi al mondo dell’energia. La concorrenza è pertanto multiforme e andrà analizzata per ciascuno dei nuclei operativi del gigante italiano degli idrocarburi.
Sulle attività estrattive, ENI vede, nei suoi scenari principali di riferimento, la concorrenza della francese TotalEnergies, così come dell’inglese BP. Su scala sicuramente da segnalare anche l’americana Chevron, in aggiunta a Shell e a ExxonMobil.

Per quanto concerne invece l’attività di distribuzione carburanti, oggi attiva in Italia, Germania, Svizzera, Francia, Austria, ENI deve vedersela anche qui con Total, con Tamoil e anche con la neo-concorrenza della distribuzione alternativa, gestita talvolta da gruppi della GDO come Conad e COOP, talvolta dal altri gruppi indipendenti e non strettamente collegati al settore estrattivo.
Nel comparto utility, ovvero nella distribuzione di Luce e Gas, ENI in Italia trova la concorrenza di ENI, Edison e anche del gruppo Hera. La posizione dominante in questo settore non spetta al gruppo che fu sotto la guida di Mattei, ma ad ENEL, che rimane il più grande conglomerato integrato di utility europeo e tra i primissimi al mondo.
Da segnalare in questa sezione anche il controllo di ENI su marchi apparentante concorrenti, come SAIPEM e Snam Rete Gas. Il controllo di ENI sul settore energetico italiano è importante, così come sono importanti le operazioni all’estero. Tuttavia, non si può che considerare la presenza di una concorrenza forte, soprattutto straniera, in tutti i settori di competenza di ENI.
Analisi bilancio ENI
L’analisi del bilancio è una delle questioni fondamentali per l’analisi fondamentale di un’azienda. Di seguito sono riportati i dati più importanti relativi agli ultimi anni, aggiornati fino al 2025.
| 2025 | 2023 | 2022 | 2021 | 2019 | 2018 | |
| Revenue ($ mln) | 83.629 | 93,717 | 132,512 | 76,575 | 69,881 | 75,822 |
| EPS | 0,78 | 1.44 | 3.99 | 1.63 | 0.04 | 1.15 |
| Indice di Indebitamento | 19% | 23.87% | 20.94% | 24.05% | 24.44% | 21.85% |
| Price/book ratio | 1,22 | 1.05 | 0.85 | 0.98 | 1.04 | 0.97 |
| Margine operativo | 6,1% | 10.40% | 13.21% | 16.12% | 9.20% | 13.17% |
| Ritorno sull’equity (ROE) | 6.71% | 9.92% | 25.36% | 13.10% | 0.31% | 8.09% |
| Ritorno sugli asset (ROA) | 2.45% | 3.26% | 9.13% | 4.23% | 0.12% | 3.49% |
| P/E Ratio | 27,99 | 10.63 | 3.33 | 7.49 | 336.17 | 12.03 |
| EBITDA | 12.200 | 17,568.00 | 38,386.00 | 21,859.00 | 20,457.00 | 22,251.00 |
ENI: prospettive di crescita
Le prospettive di crescita di ENI sono legate a doppio filo al futuro non solo del settore idrocarburi, ma anche a quello delle fonti di energia rinnovabili. Al fine di poter inquadrare le possibilità di crescita della holding dovranno tenersi in considerazione pertanto:
- Prezzi petrolio
Questo è l’elemento determinante per valutare le azioni ENI, soprattutto in questo momento di particolare fermento sul mercato petrolifero. Quantomeno per il breve termine sembra chiaro che i prezzi rimarranno alti, anche e soprattutto in seguito alla politica comune del cartello OPEC e alla guerra. A lungo termine, invece, è chiaro che tutte le grandi economie -in primis i paesi importatori- cercheranno di smarcarsi dai combustibili fossili e abbracciare le rinnovabili sempre di più.
- Incentivi all’economia green
Mentre ci avviciniamo alla scadenza del 2026, il piano Next Generation UE è entrato nella sua fase operativa più critica, con l’erogazione degli ultimi scaglioni degli 800 miliardi di euro stanziati per la ripresa e la resilienza europea. Con oltre il 30% dei fondi vincolato a obiettivi climatici, le iniziative contro il cambiamento climatico stanno ora vedendo l’apertura dei cantieri e l’attivazione di nuovi poli energetici, portando benefici concreti a tutte le imprese leader nella transizione.
- Situazione geo-politica
Per stabilizzare il mercato del petrolio, in questo momento, è essenziale che si giunga a una conclusione del conflitto russo-ucraino e del conflitto in Medio Oriente. Lo scenario più favorevole a un abbassamento dei prezzi sarebbe quello di un cambio al vertice a Mosca, con un premier subentrante che sia intenzionato a rimettere a posto i rapporti con l’Europa. Sembra improbabile, ma è in linea teorica ciò che i mercati vorrebbero.
ENI: Business Model
Il business model di ENI è quello classico di un’azienda che si occupa della filiera energetica, dalle attività di ricerca a quelle estrattive, passando per raffinazione e distribuzione. Un enorme conglomerato, che possiede diverse partecipazioni in aziende fondamentali del settore e che opera – questa è una particolarità da ricordare sempre quando si investe in questa azienda – avendo come azionista di riferimento lo stato italiano, tramite MEF e Cassa Depositi e Prestiti.
- Attività di ricerca di giacimenti
Sono assegnate con l’intervento degli stati che controllano le aree sottoposte a ricerca e sono uno dei core business di ENI. A seconda del tipo di contratto che viene sottoscritto, ENI ha poi diritto allo sfruttamento totale o parziale dei giacimenti scoperti. Per questo ruolo il peso politico dell’azienda è di fondamentale importanza, anche se non necessariamente legato ai buoni rapporti dell’azionista di riferimento con lo stato che ospiterà le operazioni di ricerca.
- Raffinazione
ENI è in possesso di stabilimenti per la raffinazione del greggio e per la trasformazione in carburante di diverso tipo. Anche questo processo è completamente interno all’azienda, che trasforma quasi tutto il petrolio che estrae presso i giacimenti che ha in gestione.
- Distribuzione
Del carburante per la mobilità, così come di carburanti per centrali elettriche e anche per utilizzi industriali. La collaborazione con SNAM resta inoltre cruciale per il sistema Paese: sebbene ENI non ne detenga più il controllo societario da tempo, la sinergia strategica permette di utilizzare una delle reti di distribuzione più capillari attualmente presenti in Italia per il trasporto di gas e, prospetticamente, di idrogeno.
- Management pubblico
È tecnicamente vero che ENI è azienda privata e quotata in borsa. È altrettanto vero che però tramite Ministero dell’Economia e delle Finanze e Cassa Depositi e Prestiti, ENI è uno dei gioielli semi-pubblici italiani. Difficilmente si procede alla nomina di manager che non siano graditi all’azionista pubblico di riferimento. Così come è assolutamente impensabile una qualunque scalata da parte di soggetti effettivamente privati, protetta anche dai poteri speciali della “Golden Power”.
- Plenitude
ENI è, da tempi non sospetti, in primissima linea sulle energie rinnovabili. Nel tempo è anche arrivato il progetto Plenitude, il marchio di ENI totalmente dedicato all’energia pulita che rappresenta una variabile molto interessante per gli azionisti. Dopo aver rimandato la quotazione nel 2022 e aver aperto il capitale a fondi specializzati (come EIP) tra il 2024 e il 2025, l’ipotesi di uno spin-off con quotazione in Borsa è tornata di grande attualità nel 2026.
Se l’operazione dovesse essere completata, gli azionisti ENI riceverebbero una parte delle nuove azioni Plenitude, beneficiando della valorizzazione separata di un asset che oggi viaggia verso i 15 GW di capacità installata. La somma del valore residuo delle azioni ENI e del valore aggiuntivo delle nuove azioni Plenitude sarebbe quasi sicuramente positiva per gli azionisti. Dopo la fase di tassi alti che ha frenato il settore, il 2026, con un mercato delle rinnovabili più maturo e il supporto del PNRR, appare come il momento ideale per finalizzare questa strategia di scomposizione del valore.
ENI: management
ENI è un sistema bicefalo, come nella migliore delle tradizioni del capitalismo italiano, pubblico o meno. Al Presidente Giuseppe Zafarana (già Comandante Generale della Guardia di Finanza, nominato nel 2023) è affiancato come CEO Claudio Descalzi, una figura storica interna a ENI, entrato nell’azienda nel 1981 in qualità di ingegnere. Dopo essere stato direttore generale per Africa, Medio Oriente e Cina, è stato successivamente direttore generale della divisione che si occupa di esplorazione.
Valore azioni ENI: quotazione in tempo reale
Il grafico in tempo reale permette di seguire il prezzo nel tempo delle azioni ENI. Lo riportiamo sulla nostra pagina come punto di partenza di un’analisi che tenga conto di prezzi e volumi nel tempo per il titolo.
NOTA: sempre considerare il grafico senza indicatori e oscillatori come un libro mastro del prezzo nel tempo di ENI. Non è indice di prestazioni del titolo future, né tantomeno indicazione dei futuri trend. Sarà necessario intervenire con analisi tecnica per individuare trend e possibili previsioni di prezzo.
NOTA SULLE QUOTAZIONI USA: il prezzo delle azioni ENI negli USA non corrisponde, anche tenendo conto del cambio EURUSD. È presto detto il perché: il realtà quanto viene venduto sul mercato USA sono degli ADR, ovvero degli speciali contratti che in questo caso rappresentano 2 azioni. Basterà dividere per 2 il prezzo al NYSE, convertire da USD a EUR per avere lo stesso identico prezzo su tutte le borse nella quale è quotata ENI.
Azioni ENI: approfondimenti e consigli utili
Ci sono altre questioni da considerare, oltre alle canoniche analisi tecnica e analisi fondamentale, prima di scegliere o meno di investire sulle azioni ENI. Abbiamo deciso di raccogliere alcuni consigli utili, da parte della redazione di TradingOnline.com, proprio per offrire ulteriori spunti per il ragionamento da farsi prima di acquistare o vendere azioni ENI.
Quanto investire in azioni ENI?
Le azioni ENI hanno un prezzo molto basso e anche con capitali ridotti è possibile andare ad investire acquistando una quantità di titoli importante. Tuttavia quello che deve interessarci è la percentuale di capitale da destinare alle azioni ENI, rispetto alle altre forme di investimento che potremmo scegliere.
- ENI è un investimento azionario
ENI gode, secondo noi immeritatamente, della reputazione di azione da cassettista. È vero che il titolo è stato per anni parte dei portafogli di tutti i risparmiatori italiani. Ma è altrettanto vero che l’andamento delle petrolifere ed energetiche in generale è stato tutto fuorché entusiasmante negli ultimi anni. Complici sicuramente un ciclo economico non entusiasmante, enormi crisi per i paesi coinvolti dalla crisi COVID 19 e altri tipi di mini-crisi economiche. Ma rimane il fatto che oggi chi investe in ENI sta investendo in un titolo puramente azionario, con tutti i problemi che ne conseguono.
- Bisogna diversificare, sempre, anche con i titoli ENI
Quello che abbiamo affermato si può tradurre in modo più semplice: ci sono dei rischi nell’investire nelle azioni ENI. Come d’altronde ci sono per tutti gli altri investimenti in azioni. Questo vuol dire che dovremo, anche nel caso di queste azioni, procedere con una strategia di diversificazione del portafoglio. Inserire titoli di altri comparti e quotati su altri mercati è il modo giusto di procedere, anche se dovessimo avere grandissima fiducia nelle sorti e progressive di ENI.

- Comprendere la propria propensione al rischio
Per rispondere alla domanda “quanto investire in azioni ENI” dobbiamo inoltre comprendere quale sia la nostra effettiva propensione al rischio. Perché è attraverso questo fattore che possiamo individuare la parte di capitale da dedicare alle azioni e di conseguenza anche alle azioni ENI.
Le azioni ENI sono rischiose?
Investire in azioni prevede sempre una certa quantità di rischio. Quantità di rischio che è presente anche nelle azioni ENI e che è sempre meglio analizzare e neutralizzare, piuttosto che ignorare.
- Volatilità
La volatilità delle azioni ENI è più bassa, come dimostra il BETA, della media delle azioni quotate nella borsa italiana. Questo vuol dire che mediamente i prezzi si spostano meno, o comunque meno repentinamente, cosa che, soprattutto per chi investe con leva finanziaria, può essere fattore di rischio. Questo non è un invito ad investire con margini minimi su ENI, ma una semplice descrizione dei movimenti in capo a questo titolo.
- Futuro
Nessuno ha la sfera di cristallo e per quanto concerne i titoli ENI, c’è disaccordo anche tra gli specialisti, almeno sul lungo periodo. Rimane necessario, a fine di limitare i rischi coinvolti nell’investimento in questa particolare azione, monitorare costantemente l’andamento dei prezzi, oppure farsi aiutare da strumenti quali lo stop loss e il take profit.
Azioni ENI, vendere o tenere?
A nostro avviso non ci sono motivi per vendere le azioni ENI oggi. La società continua a performare molto bene in termini economici e finanziari, con dividendi generosi che ricompensano gli azionisti e un settore che non scomparirà di certo. L’energia è un bene essenziale e, per la struttura di questo mercato in Italia, ENI ne è dominus da ormai decenni. A prescindere dall’andamento a breve termine, le azioni ENI rimangono molto ben posizionate per ripagare gli investitori a lungo termine.
Al tempo stesso, potrebbe essere un buon momento per comprare di più, o per esporsi maggiormente all’andamento del titolo: la valutazione attuale sembra già ottimista, soprattutto considerando gli utili record. La transizione energetica europea viaggia a un ritmo spedito e nel momento in cui Eni deciderà di separarsi da Plenitude, siamo convinti che lo spin-off avrà una performance migliore della società che l’ha creato.
Azioni ENI: Opinioni e recensioni
Le opinioni e le recensioni sulle azioni ENI della nostra redazione sono ora integrate anche con fonti terze, tra quelle che possono essere ritenute affidabili e trasparenti. Importante seguire anche quello che fanno (e non solo dicono) altri trader, che puntano il proprio denaro su o contro le azioni ENI. Li possiamo trovare, come vedremo, nei migliori forum dedicati gli investimenti.
Azioni ENI migliori forum di discussione
Le azioni ENI sono di gran lunga il titolo più importante della borsa italiana e sono pertanto sempre oggetto di analisi, approfondimenti e anche di discussioni tra i trader. Per questo ricorrere ai forum può essere un’ottima idea, soprattutto se vogliamo scambiare opinioni con trader indipendenti reali, che operano da tempo sui mercati.
- Borse.it
Il forum dai tratti maggiormente istituzionali in Italia e quello di riferimento per chi vuole discutere titoli azionari italiani. La copertura, a livello di discussioni, è massima sulle azioni ENI, che vengono seguite da un gran numero di utenti. Si può apertamente discutere di strategie, di previsioni e anche di strumenti da applicare all’investimento in azioni ENI.
- FinanzaOnline
Altro forum molto importante in italiano e primo per numero di iscritti e numero di discussioni giornaliere. Anche in questo caso discutere delle azioni ENI è possibile, sia per chiedere delucidazioni sia per dibattere di analisi e previsioni sul titolo. FinanzaOnline è un ottimo forum, da seguire anche per gli altri nostri investimenti.
- Elite Traders
Forum internazionale ma sempre attento ai migliori titoli delle borse italiane, ENI compreso. Anche se le discussioni sono in inglese (e spesso riferite alla quotazione NYSE del titolo), vale la pena seguirlo, soprattutto per ha interesse a rimanere aggiornato su cosa succede, tra i trader indipendenti, nella parte di mondo che conta quando si tratta di investire.
Investire in azioni ENI: la nostra opinione
Le azioni ENI sono il punto di riferimento della borsa italiana, il titolo con la maggiore capitalizzazione dopo ENEL e uno dei gruppi più importanti al mondo del settore energetico. Chi è alla ricerca di un buon titolo di questi comparti, potrà sicuramente considerare l’opportunità offerta dal traino del petrolio, che rimane l’asset principale di questo titolo.
Le azioni ENI sono tornate a crescere, ma questo dovrà essere sostenuto in futuro anche dal greggio, che sta vivendo un momento di grazia trainato anche dall’inflazione delle materie prime.
Alessio Ippolito
Chief executive · Giornalista ODG
Se questo dovesse continuare ad essere il caso, le azioni ENI rimarranno uno dei titoli caldi per il 2026. Il prezzo del petrolio andrà però monitorato, perché tutto potrebbe cambiare anche con un intervengo soft di OPEC. Ci aspettano momenti molto particolari per il mondo del greggio. Bisogna restare alla finestra.
Considerazioni finali
Le azioni ENI sono state una garanzia per Borsa Italiana fino a oggi e quasi certamente lo rimarranno nel corso degli anni a venire. Si tratta di un titolo ideale per il lungo termine. Chi vuole ricevere dividendi ed essere sicuro di mantenersi lontano da titoli volatili e rischiosi può sicuramente valutare di investire su una società come questa.
È da considerarsi più attentamente l’investimento di lungo periodo, dato che nel settore continua a regnare l’incertezza nei prezzi e più di qualche dubbio sul possibile ritorno ai livelli di fatturato pre-crisi.
Come per ogni azione, anche l’investimento su ENI va pertanto considerato nel suo complesso e possibilmente inserito un portafoglio diversificato, che contenga non solo titoli azionari ed energetici, ma anche titoli diversi per provenienza geografica, per andamento e per ciclicità.
FAQ azioni ENI: domande e risposte più comuni
Conviene investire in azioni ENI?
Sì. Gli indicatori tecnici sono moderatamente rialzisti. Anche sul medio e lungo periodo potrebbero esserci dei rialzi.
Come comprare azioni ENI?
Le azioni ENI si possono acquistare sia in modalità diretta (DMA) – come azioni pure – sia usando i contratti in CFD, contratti di tipo derivato utili anche per i piccoli investitori.
Dove acquistare azioni ENI?
I broker migliori che oggi offrono investimenti su ENI sono eToro e MEXEM, il primo più adatto per l’acquisto di azioni reali e il secondo particolarmente conveniente per il trading di CFD.
Quali sono le previsioni sul titolo ENI?
Le previsioni sono rialziste per il breve periodo, e anche per il lungo periodo il consenso vede dei potenziali rialzi.
È rischioso fare trading in ENI?
Gli investimenti in azioni sono sempre rischiosi in una certa misura. Per il breve periodo e anche per il medio non sembra ci siano però rischi maggiori della media sulle azioni ENI.










2 commenti
quindi, l’investimento minimi per un’azione è di circs 50 euro?
Chi gestisce la piattaforma eni?