Guide sul Trading Online
Diventare Trader Professionista da Zero: 7 Regole nel 2026
La nostra guida completa che spiega passo passo come diventare trader online professionista e di successo. Un tutorial pratico, step by step, con strumenti e consigli utili per un trader da principiante a professionista.
Diventare trader professionista è possibile in diversi modi, ma non è semplice. Per arrivare a vivere di trading ci sono varie strade: da chi sceglie quella più canonica, andando a lavorare per un hedge fund, o una banca d’investimento, a quella di chi sceglie di operare in autonomia. In entrambi i casi si tratta di un percorso professionale, che hanno già seguito migliaia di persone, ma che richiede grande conoscenza dell’argomento.
La fortuna, che molti ritengono cruciale per avere successo sui mercati, non è parte dell’equazione. Serve molto impegno, serve voglia di imparare a fare trading in modo corretto e soprattutto una mentalità giusta, quella di chi capisce che diventare trader è un percorso. Un cammino che tutti possono intraprendere, ma che non tutti porteranno a termine. Chi vuole davvero arrivare alla meta, dovrà prepararsi e tracciare un percorso idoneo all’obiettivo.
| 💰Quanto costa iniziare: | Si può iniziare gratis, attraverso un trading online demo. |
| 🤔Cosa serve: | Una connessione internet – un computer (o uno smartphone) – didattica – pratica con un conto demo |
| 📱Quale eBook scaricare: | Diventare Trader edito da ©TradingOnline.com |
| 👶È difficile: | Esistono percorsi adatti sia ai principianti che professionisti. |
| ⛔Truffa? | No – occhio agli operatori non regolamentati che telefonano e promettono corsi illegali |
| 📈Migliori lezioni trading: | Diventare Trader di ©TradingOnline.com / Udemy / Coursera |
| 🏫Miglior scuola Trading: | London Academy of Trading / IAT / CFA |
| 🤔Opinioni TrustPilot eBook: | Positive🟢 – Rate 4,3/5 avg su 17+ recensioni |
Si può diventare trader partendo da zero? Sì, anche se il percorso non è dei più facili. Chi parte però dalle basi ha un grande vantaggio: ha una tavola sulla quale poter scrivere soltanto informazioni corrette e adeguate, senza deviazioni di percorso che sarebbe poi difficilissimo recuperare. Delineiamo qui quello che serve per diventare trader online, in termini semplici ed essenziali, perché uno dei grandi vantaggi del trading online è che basta davvero poco per iniziare e anche per migliorare.
1. Avere un capitale a disposizione
Inutile girarci intorno e per questo motivo partiremo proprio dall’argomento più spinoso. Per diventare trader online serve innanzitutto capitale. Più se ne ha, più si avrà vita facile sui mercati. Non bisogna però cadere nell’inganno di pensare che basti solo il capitale per fare trading, o meglio, per diventare trader. La storia del trading è piena di esempi di persone molto benestanti, se non ricche, che avendo soltanto capitale a disposizione e poco altro – soprattutto in termini di atteggiamenti e di informazioni – hanno finito per dilapidare enormi fortune.
Di contro, esistono moltissime storie di persone nate in povertà o quasi che hanno costruito nel tempo un capitale, anche e soprattutto grazie agli investimenti. La storia di George Soros è molto conosciuta, ma non è l’unica. Anche Warren Buffett ha cominciato da somme piccolissime per diventare il re indiscusso dei mercati finanziari.
2. Avere un device per le operazioni
A livello tecnico oggi serve davvero poco per investire sui mercati. Basta un comunissimo computer, anche non di ultima generazione. E per chi non dovesse averlo, si può anche iniziare con uno smartphone o tablet, Apple o Android. Tutti i principali intermediari finanziari (broker trading online e broker bancari) offrono oggi app di trading, spesso con le stesse funzionalità delle piattaforme che utilizziamo su PC. Possiamo pertanto partire da con un investimento, in strutture tecniche e informatiche, davvero basso.
- Una linea internet
Basta anche in questo caso poco. Il pacchetto dati che abbiamo sul nostro telefono è più che sufficiente. Una linea fissa a casa un autentico lusso. L’importante è che sia affidabile – ovvero che sia sempre disponibile durante le ore in cui facciamo trading. Le latenze della linea non sono fondamentali, a meno che non si faccia scalping, una tecnica di trading che opera su orizzonti di pochi secondi, o di pochi minuti.
3. Formarsi e studiare il trading
Abbiamo già parlato di chi vuole diventare trader come di una persona con un lungo cammino davanti a se. Questo cammino sarà in larga parte un cammino didattico. Bisogna imparare prima le basi, poi sviluppare conoscenze di livello più avanzato. Ci si deve formare per quanto concerne i mercati, il funzionamento degli stessi, su strategie e tecniche per implementare le nostre idee tramite la piattaforma di trading ideale.
Per chi ha iniziato da poco potrà sembrare un cammino troppo lungo, non fattibile. In realtà si può iniziare a fare trading anche dopo aver studiato le basi e qualche argomento fondamentale, sfruttando poi la pratica sui mercati per ampliare le proprie conoscenze. Il punto fermo è che non è possibile diventare trader per un colpo di fortuna. Bisogna infatti studiare, possibilmente ogni giorno e cercare di mantenere una mentalità aperta e pronta a recepire nuovi concetti, nonché nuove strategie.
Diventare trader indipendente: dove studiare?
Uno dei vantaggi per chi vuole diventare trader oggi è la disponibilità di materiale didattico di grande qualità, spesso liberamente accessibile o che comunque comporta dei molto bassi.

In questa sezione analizziamo i migliori percorsi didattici alternativi, dopo aver presentato le lezioni di trading di TradingOnline.com. Parleremo di libri sul trading, così come dei migliori forum che possono aiutarci nel nostro cammino per diventare trader.
I libri rimangono una grande opportunità per chi vuole diventare trader, a patto ovviamente di scegliere quelli giusti, quelli che possono davvero offrirci degli insight, degli approfondimenti e anche un sapere organico, da incasellare rapidamente all’interno di un sistema più articolato. Ne abbiamo scelti quattro, con l’obiettivo di fornire, per chi inizia, una buona base sulla quale costruire conoscenze di qualità e utili al nostro percorso per diventare trader.
Anche i Forum aiutano chi vuole diventare trader. Sono una miniera di discussioni passate da consultare e occasione di scambio di idee con trader più esperti di noi. Frequentando i forum giusti dedicati al mondo del trading online possiamo imparare molto sul mondo degli investimenti e – cosa più importante – chiedere anche chiarimenti su singoli aspetti che magari non abbiamo compreso.
- Video Tutorial sul Trading Online
Anche i video possono essere una buona fonte di formazione, anche questa volta a patto che si tratti di informazioni di qualità e soprattutto offerte da chi ha polso della situazione. Con la nostra redazione abbiamo realizzato una video per i principianti, che aiuta a fissare gli argomenti di base, fruibile per tutti e gratuito.
- eBook ed Audio eBook
Gli ebook e Audio Book sono integrazione utili per chi vuole seguire un percorso per diventare trader. Qui segnaliamo i tre migliori che si possono scaricare per imparare le basi, con il primo consigliato che è il già citato Diventare Trader a cura della nostra redazione.
- Corsi di formazione
I corsi di formazione possono offrire un approccio più organico al percorso per diventare trader. Ne segnaliamo in questo sito diversi, che abbiamo frequentato allo scopo di valutarne la bontà prima di consigliarli ai nostri lettori. Qui puoi leggere i migliori corsi di trading.
Scuola di Trading: Conviene? Migliori scuole da scegliere
La popolarità del trading ha portato alla nascita di moltissime scuole di trading, alcune valide, altre sicuramente meno. Una delle difficoltà maggiori per chi vuole diventare trader è proprio quella di evitare corsi e scuole di livello infimo, spesso nate soltanto per cavalcare la moda del trading.
Cosa deve avere una scuola di trading per essere considerata valida e utile a chi vuole iniziare questo percorso? Vediamolo assieme:
- Affidabilità: sono poche le scuole che possono vantare degli insegnanti di spessore e che siano effettivamente conosciuti nell’ambiente. Intorno all’affidabilità degli insegnanti si gioca anche la reputazione della scuola stessa. Quando il corso è tenuto da perfetti sconosciuti o da guru saliti alle luci della ribalta solo in virtù di campagne pubblicitarie, è sempre meglio evitare e passare la mano.
- Corsi presenti: una scuola è organizzata in corsi e ha senso frequentarla soltanto se è in grado di offrire una didattica organica, che affronti progressivamente tutti i principali argomenti che riguardano il mondo del trading online. Scegliere una scuola con pochi corsi vuol dire avere un’informazione frammentata e che non potrà aiutarci a seguire il nostro percorso per diventare trader.
- Costi: purtroppo i corsi e le scuole di trading hanno tutte dei costi mediamente alti. Il prezzo però, per ritenere la scuola come degna di nota, deve essere correlato alla qualità degli insegnamenti offerti. Si può anche pensare di affrontare una spesa ingente a patto di avere un ritorno, in termini di formazione, che giustifichi tale investimento.
Con la nostra redazione abbiamo segnalato tre scuole, due in lingua inglese e una in italiano, organizzate in forma di scuola digitale e che possono offrire molto in termini di didattica, anche a distanza. Non è necessario scegliere delle scuole fisiche – i costi di tuition salgono inevitabilmente senza che effettivamente ci si possa giovare della lezione in presenza.
- London Academy of Trading
Un progetto online relativamente giovane e che è nato per offrire corsi online, in forma di video lezioni. con la possibilità – per chi può spostarsi – di seguire anche in sede. Il progetto è molto ambizioso e i materiali e i corsi offerti sicuramente di qualità. Con il vantaggio di poter frequentare le lezioni quando vogliamo. Un progetto interessante e da monitorare – con corsi che vengono pagati uno per volta, senza costi di iscrizione generici alla scuola.
- IAT – International Trading Academy
La International Trading Academy è un altro progetto digitale interessante, che stato già recensito da centinaia di trader in erba. I costi dei corsi sono bassi, se confrontati a quanto proposto dalle altre scuole. Anche da IAT i corsi sono in inglese. Ma nessuna delle scuole di trading italiane che abbiamo frequentato possono offrire corsi di questa qualità a costi così contenuti.
- CFA
In questo caso non si parla tanto di una scuola, quanto di una certificazione. Quella di Chartered Financial Analyst (CFA), che prevede di passare tre esami studiando sui materiali di qualunque fornitore di contenuti convenzionato con l’istituto. Si tratta della certificazione più richiesta dalle grande banche d’investimento, dagli hedge funds e dalle proprietary trading firms. Per chi vuole arrivare a lavorare nelle grandi sale di trading di Wall Street, questa certificazione è assolutamente di grande aiuto.
4. Imparare a gestire la psicologia
L’attitudine è una parte fondamentale per il trader. La psicologia del trading ci permette di comprendere le nostre emozioni e soprattutto di gestirle, anche nelle fasi più concitate di mercato. Capire le proprie emozioni, capire quando non siamo più lucidi per fare trading, non è una cosa che impareremo a fare in pochi giorni. Sarà anche questa una competenza sviluppata con il tempo e con tanta pratica.
Ci sono approfondimenti importanti sul tema: la psicologia del trading non può essere ridotta agli scopi di questa guida. Rimane un aspetto fondamentale, purtroppo spesso ignorato anche nei corsi e nelle scuole di buona qualità.
Il trader esperto o avanzato, che ha fatto degli investimenti la propria professione, è preparato anche nell’analisi della psicologia dei mercati. Un campo ancora sperimentale, che studia le reazioni di gruppi complessi a notizie e situazioni. Essere degli esperti di psicologia dei mercati vuol dire poter prevedere le reazioni complessive degli investitori in risposta a determinate notizie, aspettative, situazioni di mercato.
Un’operazione non semplice – dato che la psicologia dei mercati è la sommatoria della psicologia di ogni singolo trader – ma che con gli approfondimenti giusti si può trasformare in uno strumento aggiuntivo per fare trading con successo. Non comprendere la psicologia dei mercati vuol dire doversi ritirare nelle fasi più volatili dei mercati o nei momenti di crisi – interrompendo ogni tipo di operazione. Il rischio, per chi non sa calcolare le reazioni dei mercati, è di correre rischi non gestibili e di investire senza effettiva razionalità.
5. Scegliere le migliori piattaforme di trading
Per diventare trader professionista, o certificato (qualora le tue ambizioni fossero più grandi), è necessario focalizzarsi solamente su piattaforme professionali. Partire con broker inefficienti e che non permettono di esprimere al massimo le proprie volontà, è un errore comune, commesso soprattutto dai principianti. Abbiamo quindi delineato alcuni punti chiave da seguire nella scelta al miglior broker:
- Licenze e autorizzazioni: opta solamente su piattaforme proposte da broker regolamentati e che dispongono di licenze europee (come ad esempio la CySEC);
- Sistemi di sicurezza: ogni trader che si rispetti seleziona solamente broker che offrono segregazione dei fondi (devono essere separati da quelli della società, ma soprattutto custoditi all’interno di solidi conti istituzionali);
- Conto demo: essendo la pratica una delle regole primarie per coloro che vogliono diventare trader, selezionare una piattaforma priva di conto simulato non avrebbe alcun senso;
- Sezione formativa: come detto in precedenza, diventare trader significa studiare, ma soprattutto continuare ad apprendere nel corso degli anni (le Academy dei migliori broker possono supportare gli utenti anche su questi aspetti).
6. Fare pratica sui conti demo
Abbiamo parlato fino ad ora di questioni teoriche. Ma il trading è anche pratica. Non si può pensare di studiare tutto sui libri, tutto magari in scuole di trading e poi presentarsi sui mercati con buoni risultati. I conti trading demo gratuiti permettono di fare pratica a costo zero: ci offrono capitale virtuale con il quale poter fare trading senza rischiare nulla. Una palestra fondamentale e irrinunciabile per chiunque voglia davvero diventare trader e vivere di trading.
7. Evitare gli errori più frequenti
Ci sono errori che ci impediscono di diventare trader di successo. Mentre ci avviamo alla conclusione di questo speciale, segnaliamo i 10 errori più comuni che accadono quando si fa trading.

Avidità
È uno degli errori principali di chi si avvia al trading. L’avidità perseguita anche quei trader che hanno una certa esperienza e non hanno ancora imparato a gestire le proprie emozioni. L’avidità porta a mantenere posizioni aperte troppo a lungo, a seguire trend che si sono già interrotti e a cercare esasperatamente il guadagno, portando invece alla perdita di capitali importanti.
Evitare questo errore si può: lo studio della psicologia del trading è il punto di partenza giusto. Ci aiuta a comprendere quando a sopraffarci è il desiderio di guadagno e non la razionalità, bussola essenziale per chi si muove sui mercati.
Paura
Anche questo è un tema che attiene al mondo della psicologia del trading. La paura è in genere paura di perdere, o paura di re-investire il denaro che abbiamo ottenuto da operazioni chiuse in positivo.
La paura è un sentimento molto forte, che ci può completamente immobilizzare e portarci ad operazioni poco razionali. Sempre a causa della paura potremmo non cogliere le opportunità disponibili sul mercato. Un errore psicologico tipico di chi non ha grande esperienza e che se non affrontato potrebbe presentarsi anche quando saremo degli investitori esperti.
Gestire la paura non è affatto facile: è uno dei sentimenti di base dell’essere umano, un sentimento necessario perché ci impedisce di intraprendere attività troppo rischiose. Finché la paura è posta a freno di rischi eccessivi, tutto è nell’ordine delle cose. La paura però non deve prendere il sopravvento e immobilizzarci sui mercati. Diventare trader vuol dire fare movimento di titoli e denaro, guidati dalla ragione e non dal terrore.
Ignoranza
Warren Buffet era solito ripetere che bisognerebbe investire soltanto in mercati che comprendiamo. Ha ragione da vendere l’Oracolo di Omaha, brillante anche quando non si parla strettamente di titoli sui quali investire. L’ignoranza, sui mercati, sui titoli, sulle tecniche e sulle strategie è il primo nemico per chi vuole diventare trader.
L’ignoranza si può combattere: come abbiamo dimostrato ci sono diverse fonti per studiare ed informarsi, su qualunque mercato, qualunque titolo, qualunque tecnica o strategia.
Non possiamo trovare scuse a riguardo, perché le informazioni ci sono – anche per chi non vuole spendere nulla – e saremo gli unici responsabili della nostra scarsa preparazione.
Gestione del bankroll
La gestione del nostro patrimonio è cruciale per avere successo nel trading. Senza una gestione accurata, senza comprendere quanto convenga investire in ogni posizione, non possiamo ìpensare di poter diventare trader e avere successo in questa attività.

Una gestione intelligente di quanto abbiamo da investire è un’altra delle skill che dovremmo sviluppare se pensiamo di voler diventare trader. Il tema è per investitori di livello già intermedio – dato che il money management presuppone conoscenze importanti riguardo il funzionamento del mercato.
Con buone strategie di money management potremo facilmente individuare i rischi di ogni investimento, decidere la corretta allocazione dei nostri capitali e gestire anche sul lungo periodo le risorse che abbiamo a disposizione.
Impulsività
L’impulsività è un altro aspetto della nostra psiche – e tra i maggiormente deleteri. È facile trovarsi in stato di sovreccitazione quando abbiamo avuto una lunga serie di trade positivi. Allo stesso modo si può diventare impulsivi dopo una grande perdita.
Il rischio è quello di credere di avere una buona stella e di entrare su posizioni che ci porteranno inevitabilmente a perdere quanto abbiamo investito.
Anche qui la psicologia del trading – o meglio – la conoscenza della stessa, è l’arma migliore per prevenire questo errore. In gergo tecnico quando l’impulsività prende il sopravvento possiamo parlare di tilt. Uno stato della psiche che comporta decisioni di pancia e non di testa.
Uno studio approfondito della psicologia del trading e della nostra persona, del nostro carattere e delle nostre reazioni ci permette di comprendere quando siamo in tilt. L’unica contromisura momentanea è smettere di fare momentaneamente trading.
Gestione del rischio
Il rischio è una costante di ogni investimento, sebbene in gradazione diversa. Ci sono investimenti più rischiosi e investimenti meno rischiosi. Non conoscere la gestione del rischio è il modo perfetto per perdere di vista il nostro obiettivo e per investire o in titoli troppo poco rischiosi o in titoli troppo poco potenzialmente redditizi.
La gestione del rischio non si può imparare dall’oggi al domani – per mettersi al riparo da questo specifico errore, le uniche armi che abbiamo sono l’utilizzo di un conto demo di pratica e lo studio delle lezioni che abbiamo indicato.
Strategia errata, o assenza di strategia
La strategia è altrettanto importante. O meglio, è l’aspetto fondamentale per diventare trader e operare come tale. Non si può pensare di operare sui mercati senza un’adeguata strategia di trading.

Uno degli errori più comuni per chi vuole diventare trader è pensare che si possa operare a caso, senza avere un disegno preciso di come dovrà organizzarsi il nostro investimento. Strategia che poi dovrà essere implementata con le giuste tecniche e con la scelta dei titoli corretti.
Il miglioramento delle strategie utilizzate è un percorso di apprendimento infinito per chi vuole diventare trader. Anche i trader più esperti, i veri professionisti, dedicano la maggior parte del tempo alla definizione delle proprie strategia. E anche quando una strategia ha dato buoni frutti per anni, continuano con le analisi e con il fine tuning per migliorare ancora i ritorni.
Mancanza di obiettivi
La strategia è lo strumento per arrivare agli obiettivi che ci siamo prefissati. In assenza di obiettivo è impensabile poter avere una buona strategia e dunque anche avere successo sui mercati.
Cosa vogliamo dal trading online? Quanto puntiamo a guadagnare? Quanto siamo disposti a rischiare per raggiungere questo specifico obiettivo? Sono domande alle quali dobbiamo necessariamente fornire risposte prima di muovere anche soltanto 1 euro sulle piattaforme di trading.
Gli obiettivi devono essere realistici: non è un obiettivo credibile voler diventare milionari in poche settimane. Lo studio dei mercati, anche tramite simulatori di trading e conti demo, ci aiuterà a definire obiettivi realistici, da mettere immediatamente in comparazione con i rischi che possiamo permetterci di correre.
Piattaforme sbagliate
Abbiamo già parlato delle truffe, ma non sono l’unico rischio che corriamo mentre stiamo scegliendo una piattaforma per fare trading. Su TradingOnline.com sono disponibili decine di approfondimenti per scegliere la piattaforma più conveniente e più utile per gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Non esiste forse una piattaforma di trading che sia la migliore per tutti e davvero nessuno può pensare di affidarsi ad altri per questa scelta. Per questo motivo invitiamo chi ci legge ad approfondire i criteri di scelta per la piattaforma più indicata.
La legalità delle piattaforme è il primo criterio, ma non l’unico. Dovremo tenere conto dei costi, degli strumenti e dei servizi effettivamente offerti dal broker, così come delle prestazioni offerte dalla piattaforma collegata.
Portafoglio di titoli
Una buona strategia per il trading deve affidarsi necessariamente ai titoli giusti per implementarla. Oggi i migliori broker offrono migliaia di titoli tra i quali scegliere, su decine di mercati, anche molto lontani dai confini italiani.
La selezione dei titoli è – anche questa – una libertà e un onere per chi vuole diventare trader. Per scegliere i titoli giusti, rimane necessario studiare i mercati, gli strumenti di analisi tecnica e di analisi fondamentale. La scelta dei titoli sbagliati è un errore altrettanto comune per chi inizia a fare trading – un errore che spesso impedisce di proseguire il percorso per diventare trader. Non basta inoltre scegliere buoni titoli. Dovremo anche combinarli per avere un portafoglio ben diversificato, in grado di distribuire il rischio senza precludere profitti.
Perchè abbiamo realizzato un ebook per gli aspiranti trader?
Perché ci siamo resi conto che il problema principali di chi approccia soltanto ora al mondo del trading online, trova maggiore difficoltà nella selezione delle informazioni corrette, utili e necessarie per migliorare le proprie skill conoscitive sulla disciplina; esistono infatti in rete una marea di informazioni sul trading, molte delle quali sono assolutamente inesatte, pertanto attraverso il nostro ebook abbiamo racchiuso l’essenziale per iniziare a fare trading in modo diligente anche se si parte da zero.
“Diventare Trader” di ©TradingOnline.com
Il nostro eBook ti fornisce un percorso introduttivo completo agli elementi base del trading, ideale anche per chi parte da zero.
Le slides che troverai all’interno del nostro corso sono realizzate per risultare di facile comprensione anche ai principianti.
Di seguito le principali caratteristiche:
- Il corso è costantemente aggiornato
L’impegno con i nostri lettori è di garantire che un corso costantemente aggiornato. Inseriremo nel tempo nuovi strumenti, nuove lezioni e nuovi approfondimenti, seguendo il percorso di crescita dei nostri lettori. Dagli argomenti di base verso gli argomenti più specialistici.
- Chi scarica oggi rimarrà sempre aggiornato
Con il nostro reparto informatico abbiamo creato un sistema di alert intelligenti che segnaleranno in automatico le nuove aggiunte e le nuove migliorie del libro, nonché eventuali nuovi download gratuiti del materiale made in TradingOnline.com
Il sistema di alert è gratuito ed è il nostro modo per ringraziare chi ci legge e ci accorda ogni giorno la sua preferenza. La nostra missione è divulgativa, a tema trading, per informare un pubblico sempre più vasto. Siamo consci della necessità di rimanere aggiornati, per tutti. E per questo motivo da un lato produciamo nuove lezioni e nuovi contenuti, dall’altro avvisiamo ci ha già scelto della disponibilità di nuovo materiale.
- Un’unica registrazione gratuita per tutto il materiale di TradingOnline.com
Chi si iscrive – gratuitamente – oggi ha diritto con una sola registrazione a tutto il materiale presente e futuro di TradingOnline.com. Non ci sarà bisogno di registrarsi di nuovo. Quando nuovo materiale sarà a disposizione, il nostro sistema di alert intelligente lo segnalerà automaticamente, permettendo il rapido download di tutti i materiali di vostro interesse. Una sola registrazione per avere il pacchetto completo dei prodotti editoriali gratuiti dello staff di TradingOnline.com.
Considerazioni finali
Si può davvero diventare trader, ma non è un risultato che si ottiene facilmente. Dedizione, impegno e studio effettivo, e una quantità importante di pratica, sono gli ingredienti che ci permetteranno di diventare dei trader di successo.
Non per tutti sarà lo stesso cammino e non per tutti ci sarà lo stesso traguardo. Qualcuno deciderà di diventare un trader professionista, altri preferiranno semplicemente investire i propri risparmi massimizzando i ritorni.
In molti sono partiti da zero – praticamente tutti. Questo dovrebbe essere di incoraggiamento a chi oggi, magari anche non giovanissimo, vuole intraprendere il cammino per diventare trader. Un cammino sicuramente lungo, per il quale conviene cominciare a muoversi già da oggi.
FAQ
Come si fa a diventare trader?
Le percorso per diventare trader prevede studio, pratica, capacità di programmazione, strategia e anche una certa dose di autocontrollo. Tutti aspetti che possono essere sviluppati anche in autonomia.
Come diventare trader bancario?
Per diventare trader bancario è necessaria una laurea specialistica in discipline STEM, nonché aver superato le selezioni per i programmi Graduate proposti dalle principali banche di investimento nazionali, o internazionali.
Perché diventare trader?
Per avere piena libertà e indipendenza nei propri investimenti e per prendersi cura del proprio capitale, senza più la necessità di rivolgersi a costosissimi intermediari.
Tutti possono diventare trader?
Assolutamente sì. Sebbene sia richiesto un buon livello di impegno, davvero tutti possono diventare trader seguendo un percorso graduale ed organico, un percorso che tracciamo nella nostra guida.
Conviene frequentare una scuola per diventare trader?
La formazione universitaria è ad oggi quasi ininfluente. Tra le molte scuole di trading che hanno aperto negli ultimi anni, sono poche ad offrire un servizio adeguato. Le segnaliamo all’interno della nostra guida.
Quanto capitale serve per diventare trader?
Oggi possiamo iniziare ad investire con pochissimo – o affidarci – almeno per i primi periodi, a quanto offerto dai conti trading demo gratuiti che i migliori broker mettono a disposizione.