Indicatori Trading

Gli indicatori e gli oscillatori sono degli strumenti utilizzati dai trader tecnici per ottenere profitto dai mercati finanziari attraverso lo studio del grafico di una coppia di valute, un titolo azionario, un indice, una commodity o una criptovaluta.

È importante studiare il corretto utilizzo di questi strumenti anche se la propria strategia di trading si basa sull’analisi fondamentale, poichè sono utili per analizzare il trend del grafico del prezzo di un asset.

Ricerche recenti hanno difatti dimostrato che ad incrementi dell’analisi e dello studio del mercato di una valuta e del suo andamento storico seguono profitti più alti nelle successive due settimane di operatività per l’investitore.

Inizialmente gli indicatori di trading furono impiegati esclusivamente nei mercati azionari, fino a divenire poi di uso quotidiano in tutti gli altri mercati finanziari. Ad oggi, questi algoritmi di analisi del grafico largamente utilizzati dai trader, ma raramente una buona strategia di investimento si basa solo su di essi.

Un buon investitore attende due segnali di conferma da due strumenti diversi prima di aprire un’operazione. Qui di seguito puoi trovare la definizione di indicatori e oscillatori, il loro funzionamento e le principali analogie e differenze tra i due strumenti.

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    Cosa sono gli indicatori trading

    Gli indicatori e gli oscillatori sono degli strumenti matematici che forniscono informazioni sul possibile andamento futuro del prezzo del grafico di un asset tramite l’analisi combinata di svariati fattori come i prezzi di apertura e chiusura, i massimi e i minimi raggiunti dal prezzo in diversi lassi di tempo e la volatilità tipica delle transazioni nel grafico analizzato.

    Questi strumenti matematici nelle mani dei trader permettono di individuare i segnali di vendita e acquisto migliori in qualsiasi time frame (arco temporale) in cui è impostato il grafico.

    Sempre applicati nel mondo del trading, indicatori come RSI e MACD permettono di testare la forza del trend in corso: ci permettono di capire se la tendenza di prezzo in atto durerà ancora molto e quindi seguirla oppure se sta per avvenire un’inversione di tendenza, uno dei momenti più attesi dai trader.

    Cosa sono e come funzionano gli indicatori di trading - guida ai migliori indicatori ed oscillatori a cura degli esperti di ©TradingOnline.com,
    La nostra guida completa ai migliori indicatori analitici per fare trading – recensioni dei principali indicatori ed oscillatori d’analisi tecnica sul trading. A cura di ©TradingOnline.com.

    Individuare un nuovo trend all’inizio e percorrerlo per intero è una delle strategie di trading più profittevoli e indicatori e oscillatori sono fondamentali per individuare le inversioni di trend.

    Per inversione di trend si intende il passaggio da una tendenza di prezzo bearish (ribassista) ad una tendenza di prezzo bullish (rialzista) e viceversa. Ecco come funzionano questi strumenti d’analisi.

    Indicatori di Trading: Come funzionano esattamente

    Esistono svariati tools per aiutare gli investitori nelle loro attività e ne vengono creati continuamente di nuovi per fornire segnali sempre più affidabili ai trader.

    Alcuni strumenti come le Medie Mobili vengono direttamente sovrapposte al grafico della valuta, altri vengono analizzati in schermate soprastanti o sottostanti il grafico per confrontarli con la linea di prezzo. Scegliere correttamente quali indicatori utilizzare e quanti utilizzarne è una delle sfide principali del trader moderno.

    Un numero eccessivo di indicatori di trading utilizzati può produrre una marea di segnali da analizzare, confondendolo nell’apertura di un’operazione. Non utilizzare nessun indicatore, invece, riduce la possibilità di individuare i migliori punti di ingresso e uscita per un’operazione.

    Questi strumenti inoltre permettono di individuare il trend di fondo di un grafico, un’informazione utilissima da valutare prima di aprire qualsiasi tipo di trade.

    Non tutti gli indicatori sono utilizzati con questo scopo, alcuni si disinteressano della tendenza di lungo periodo di un grafico per trarre guadagno dalla volatilità delle coppie di valute più scambiate sul mercato nel breve termine.

    Ad oggi non esistono strumenti di analisi dei prezzi nettamente migliori di altri ma esistono combinazioni di indicatori che, se utilizzati in contemporanea, possono fornire segnali più affidabili di altri. Alcuni indicatori e oscillatori combinati forniscono una doppia conferma per un segnale di Buy o Sell, altri si limitano solamente a duplicare lo stesso segnale.

    Il trader tecnico sceglie la miglior combinazione possibile di questi strumenti di investimento per individuare il miglior momento per aprire o chiudere un’operazione.

    Indicatori vs Oscillatori: analogie e differenze

    Sia gli indicatori che gli oscillatori sono degli strumenti matematici che analizzano ed elaborano diversi fattori per fornirci indicazioni sulla forza di un trend di un grafico. Spesso sono utilizzati in contemporanea per ottenere segnali di ingresso più affidabili. Esistono però differenze fra le due categorie.

    Le diversità, in realtà sono solo a livello teorico e nozionistico, a livello operativo le differenze non sono molte. Gli indicatori, come ad esempio le medie mobili, si muovono liberamente nel grafico seguendo la linea del prezzo.

    Si tratta di un aspetto da sottolineare perché è qui la grossa differenza con gli oscillatori. Un oscillatore, come dal nome, oscilla tra due valori, solitamente 0 e 100, oppure intorno ad un parametro fisso come la linea dello zero, come ad esempio lo stocastico nell’immagine sottostante.

    Indicatori vs Oscillatori: analogie e differenze - Grafico Oscillatore Stocastico a cura di ©TradingOnline.com
    Rappresentazione grafica dell’oscillatore Stocastico con settaggio a 14 periodi – Zone estreme fissate a 20 e 80

    Il fine ultimo di oscillatori e indicatori è pressoché identico, ovvero:

    • Individuare il trend in corso nel grafico;
    • Generare segnali operativi;
    • Analizzare la forza della tendenza del prezzo;
    • Individuare le inversioni di tendenza;
    • Gestire il rischio in base alla volatilità.

    Entrambi gli strumenti permettono di creare velocemente strategie di trading basate sul trend following oppure basate sulla ricerca di eventuali punti di inversione di trend, rivelandosi strumenti efficaci e versatili se utilizzati e abbinati correttamente tra di loro.

    Tutte le migliori piattaforme trading, così come i broker forex migliori, forniscono la possibilità di utilizzare la maggior parte degli indicatori e degli oscillatori nelle proprie piattaforme web di trading, si tratta però di strumenti semplici da utilizzare solo in apparenza a causa dell’intuitività di queste piattaforme per venire incontro ai trader.

    Gli indicatori possono essere un valido aiuto per chi si approccia a questa disciplina ma se non utilizzati in modo corretto possono avere ripercussioni negative sui nostri investimenti.

    Qui di seguito troverai una descrizione approfondita sulle varie categorie di indicatori. In fondo alla pagina, invece, puoi trovare degli articoli per apprendere come operare con ciascun indicatore: strategie correlate, come impostarlo correttamente e punti di ingresso e di uscita.

    Dove usare gli indicatori di trading: piattaforme consigliate

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    Tipologie di indicatori

    Dopo aver compreso che la differenza tra indicatori e oscillatori è puramente teorica, bisogna individuare le diverse tipologie di questi strumenti.

    Pur trattandosi tutti di algoritmi matematici, alcuni sono utilizzati per analizzare il trend di un grafico, altri per individuare punti operativi, altri ancora per testare la forza della tendenza di prezzo ed eventualmente rilevare inversioni dello stesso.

    Distinguiamo tra:

    • Indicatori di Volume;
    • Indicatori di Trend;
    • Indicatori di Volatilità;
    • Indicatori di Momentum;
    • Indicatori Grafici.

    Ogni tipologia di indicatori richiede di essere compresa a fondo per essere utilizzata correttamente. Un’altra tipologia di strumenti di analisi nel bagaglio culturale di ogni investitore sono le variazioni del candlestick: come le candele Heikin Ashi e le candele Renko, che offrono una visione più chiara del grafico.

    Molti trader utilizzano combinazioni di strumenti appartenenti a diverse tipologie per ottenere segnali più affidabili, il rischio nell’utilizzare indicatori della stessa tipologia è ricevere un doppio segnale non interpretabile come conferma. Ecco gli indicatori più famosi per ogni tipologia.

    Indicatori di volume

    Gli indicatori di volume sono basati su calcoli matematici che analizzano la forza del trend di prezzo utilizzando come fattore principale i volumi di mercato.

    Il volume di una coppia di valute, di un titolo azionario, di una commodity, di un indice o di una criptovaluta è uguale al numero di volte che l’asset è stato scambiato in un dato periodo di tempo. Uno tra gli indicatori di volume più famosi ad oggi è il Money Flow Index, inventato dalla coppia Gene Quong e Avrum Soudack, il quale è molto simile all’oscillatore RSI, come si può vedere nell’immagine sottostante.

    Indicatori di Volume- Grafico dell'oscillatore Money Flow Index a cura di ©TradingOnline.com
    Rappresentazione grafica del funzionamento del Money Flow Index – Settaggio a 14 periodi

    Il Money Flow Index viene proprio definito “RSI ponderato a volumi” per questa sua somiglianza ad uno degli oscillatori più utilizzati per analizzare la forza di un trend.

    Un indicatore di volume combinato all’analisi di prezzo può aiutare un trader a comprendere quanto è forte una tendenza nel grafico in un determinato momento e quanto è probabile una sua inversione.

    All’aumentare del volume di acquisto solitamente aumenta anche il prezzo e viceversa, se il prezzo non segue questo percorso si aprono diversi scenari per un investitore.

    Quando il volume scende all’aumentare del prezzo è un possibile segnale di inversione del trend in corso, uno dei segnali più attesi dai trader per individuare i punti di ingresso di una nuova tendenza.

    Questa strategia di trading richiede tempo e pazienza, è necessario analizzare l’andamento del prezzo e le variazioni di volume per un certo lasso di tempo prima di aprire operazioni basate sul backtesting dei dati raccolti.

    Un altro grande limite degli indicatori di volume è il loro corto raggio: il volume indicato sulla piattaforma di trading non è uguale all’entità totale scambiata sul mercato ma solo quella relativa alla piattaforma in uso, il trader dovrà quindi usare il valore dato dal broker come stima del volume effettivo globale.

    Indicatori di trend

    Gli indicatori di trend sono strumenti matematici che analizzano l’andamento del prezzo di un grafico per identificare in modo oggettivo se il trend in atto è crescente, decrescente o laterale.

    Utilizzati in diversi spazi temporali posso aiutare ad individuare sia la tendenza in un time frame ridotto sia la tendenza di fondo del prezzo del grafico.

    Si tratta di indicatori utilizzati principalmente per strategie di trend following, ovvero di strategie che seguono l’andamento del trend, chiudendo l’operazione quando la spinta del trend in atto sta venendo meno, senza ricercare eventuali punti di inversione.

    Gli oscillatori e indicatori di trend sono tra i più popolari poiché sono i primi che un investitore principiante utilizza nelle strategie iniziali, rivelandosi validi implementi della più comune strategia “Trend is your friend” ovvero “Il trend è tuo amico” che consiste nell’apertura di operazioni solo nella stessa direzione della tendenza di fondo del grafico.

    Tra questi indicatori troviamo:

    Possono essere identificati come indicatori di trend anche le semplici linee di tendenza – TrendLine –  (riportate nell’immagine qui sotto), uno strumento base per i trader tecnici. Le linee di tendenza, infatti, seguono l’andamento dei massimi e dei minimi toccati dal prezzo sul grafico permettendo di individuare ad una prima occhiata se il movimento del grafico è rialzista o ribassista.

    Indicatori di trend - Trend line ribassista tracciata correttamente a cura di ©TradingOnline.com
    Trend line ribassista disegnata correttamente su 3 punti di minimo e successiva rottura della linea

    L’investitore che utilizza strategie di trend following raramente sceglie di entrare nel mercato con un’operazione contro trend. Questi indicatori sono inoltre utilizzati per rimuovere il rumore di fondo da un grafico ma sono da evitare durante le fasi laterali di un trend a causa dei falsi segnali che possono generare.

    L’indicatore Zig Zag, è invece un importante strumento di analisi  tecnica che permette di determinare i livelli di supporto e di resistenza di uno specifico asset finanziario.

    Indicatori di volatilità

    Sono strumenti matematici che analizzano il movimento dei prezzi di un grafico in un determinato lasso di tempo per comprendere e fornire indicazioni sulla velocità dei movimenti di prezzo. Più i prezzi variano velocemente, più l’asset è volatile e viceversa.

    La volatilità è uno dei principali fattori di rischio in un investimento ma questi indicatori permettono di identificare correttamente il trend del grafico ed eventuali punti di rottura grazie all’analisi della fluttuazione dei prezzi.

    Si definisce volatilità il rapido movimento del prezzo di un asset, in un arco temporale molto breve e in qualsiasi direzione. Esistono svariati metodologie per analizzare le fluttuazioni di mercato, come ad esempio l’analisi delle candlestick.

    Ogni grafico è formato da candele giapponesi, ciascuna delle quali rappresenta le contrattazioni avvenute nel grafico tra rialzisti e ribassisti nel periodo di tempo a cui è stato impostato il grafico.

    Candele di prezzo molto grandi indicano che nel time frame indicato gli investitori sono stati molto attivi ed il prezzo ha subito grandi variazioni in piccoli lassi di tempo. Viceversa, candlestick di piccole dimensioni evidenziano scarse trattative per quella valuta e prezzi stabili.

    L’analisi delle candele è dunque un valido metodo utilizzato per comprendere velocemente l’entità delle variazioni di prezzo di un asset: candele grosse in time frame ridotti indicano nella maggior parte dei casi una volatilità molto alta.

    Utilizzare indicatori di volatilità come l’ATR o le Bande di Bollinger (nell’immagine qui sotto) permette invece di ottenere informazioni più precise e affidabili sul trend di un grafico rispetto all’analisi delle candele giapponesi.

    Indicatori di Volatilità - Grafico delle Bande di Bollinger a cura di ©TradingOnline.com
    Rappresentazione grafica delle Bande di Bollinger su una piattaforma di Trading Online – Settaggio di default

    ATR, Bande di Bollinger e tutti gli strumenti che sono utilizzati per misurare la volatilità di un grafico hanno raccolto molti consensi nell’arco degli anni da parte dei trader e ad oggi sono tra gli indicatori più utilizzati. Con il costante aumento degli investitori e delle automazioni (bot di trading) che generano sempre più volatilità sui mercati, si presume che l’impiego di questi indicatori sarà via via maggiore.

    Occorre inoltre dividere la volatilità standard giornaliera da quella generata da eventi macroeconomici (Brexit, elezioni politiche…), la prima è quella che analizzano gli indicatori di volatilità, gli eventi macroeconomici invece generano grossi volumi di acquisto e vendita che catalogheremo come eventi non ricorrenti e non prevedibili.

    Molti trader preferiscono operare in condizioni di volatilità sfruttando le tendenze al rialzo e al ribasso, questa tipologia di investitori è chiamata scalper.

    Lo scalper è colui che chiude e apre velocemente molte operazioni di trading alla ricerca di numerosi piccoli profitti, per attuare questa strategia occorre calcolare bene i rischi di ogni operazione definendo prima punti di ingresso, di uscita e Stop Loss.

    Indicatori di Momentum

    Si tratta di algoritmi basati su calcoli matematici che utilizzati per analizzare il cosiddetto “Momentum” per individuare il punto corretto di ingresso nel mercato. Si definisce Momentum la forza e la velocità dei prezzi in un determinato lasso di tempo.

    La teoria alla base di questi indicatori sostiene che il momentum è più forte all’inizio di un trend e più debole quando il trend si sta esaurendo, in questo modo gli indicatori di momentum permettono di individuare l’inizio e la fine di un trend se abbinati correttamente all’analisi di prezzo.

    Se la spinta alla base di un trend è sufficientemente forte, si presume che questa tendenza continuerà il suo percorso nella stessa direzione del grafico.

    Il trader che utilizza gli oscillatori di momentum come punto di partenza per la sua strategia di analisi dei grafici, si disinteressa dell’andamento storico del prezzo. Questa tipologia di investitore analizza la forza del trend in corso e utilizza questa informazione per valutare l’apertura di un’operazione.

    Gli strumenti per calcolare il momentum sono per la maggior parte oscillatori anziché indicatori e i principali sono:

    Di base, infatti, quasi tutti gli oscillatori sono utilizzabili per calcolare il momento tramite l’aree di ipercomprato o ipervenduto.

    Nell’immagine sottostante l’oscillatore CCI.

    Indicatori di Momentum- Grafico dell'oscillatore CCI a cura di ©TradingOnline.com
    Come si presenta il grafico dell’oscillatore CCI con zone di ipercomprato e impreveduto evidenziate rispettivamente in verde e rosso

    Questi algoritmi matematici sono preferibili in mercati senza trend, ovvero a trend laterale, per trovare le nuove tendenze di prezzo ma, in condizioni particolari, sono utilizzati anche in grafici con tendenze di fondo già ben definite per riconoscere le inversioni di prezzo.

    Indicatori grafici

    Gli indicatori grafici sono strumenti posizionati manualmente dal trader online sul grafico del prezzo per evidenziare punti critici che il mercato fa fatica a superare. Le Trend line, nonchè supporti e resistenze sono indicatori grafici tra i più basilari che l’analista tecnico disegna manualmente sul grafico in concomitanza dei valori da lui ritenuti più importanti.

    Le trend line sono semplicemente linee tracciate dal trader che uniscono due punti di minimo o due punti di massimo consecutivi del prezzo per rendere chiaro a una prima occhiata quale sia la direzione che sta prendendo il prezzo.

    Si definisce una trend line rialzista quando unisce due punti di minimo dove il secondo punto è più alto del primo, viceversa una trend line è detta ribassista quando è tracciata su due massimi dove il secondo massimo è inferiore al primo.

    Supporti e resistenze sono invece linee orizzontali tracciate su livelli di prezzo importarti per il grafico analizzato, ovvero zone che il prezzo raramente supera.

    Definiamo queste linee supporti quando si trovano al di sotto della linea di prezzo, sono dette resistenze se collocate al di sopra del prezzo. Secondo Charles Dow, il padre dell’analisi tecnica nonché fondatore del Wall Street Journal, i supporti possono diventare resistenze e viceversa.

    I trader tecnici catalogano le trend line rialziste come “supporti dinamici“ e quelle ribassiste come “resistenze dinamiche”. Anche in questo caso i supporti dinamici possono diventare resistenze e viceversa in base alla direzione scelta dal prezzo. Tanto più un indicatore grafico dura nel tempo senza essere superato dal prezzo, tanto più è considerato affidabile e significativo.

    La rottura (ovvero il superamento) di una trend line, di un supporto o di una resistenza è sempre un evento da monitorare con attenzione per un trader potendo rappresentare un possibile segnale di Buy o Sell, a patto che l’indicatore grafico sia stato tracciato correttamente.

    Se l’inclinazione di una trend line è ripida, il trend sarà di breve durata. L’utilizzo di supporti e resistenze dinamiche è sconsigliato in trend poco profittevoli come quelli laterali, dove invece è preferibile l’utilizzo di supporti e resistenze statiche dove il prezzo rimbalzerà fino alla formazione di una nuova tendenza di prezzo rialzista o ribassista. Anche l’analisi e lo studio dei grafici Renko risulta esser molto importante, in un’opera grafico-analitica completa e maggiormente attendibile. Gli indicatori grafici sono facilmente abbinabili a tutte le altre tipologie di strumenti per l’analisi del grafico.

    Leggi anche: Cosa sono e come si usano i livelli di Fibonacci nel Trading

    Conclusioni

    Gli indicatori di trading sono uno strumento essenziale nella creazione di qualsiasi strategia di investimento su un assets. Non esistono indicatori di trading migliori di altri, ma esistono strumenti più adatti ad applicare una determinate strategie di altri.

    Ogni investitore predilige determinate combinazioni di indicatori e oscillatori per ottenere i  segnali di buy e sell più affidabili sui grafici del prezzo delle valute e degli altri assets finanziari come titoli azionari, criptovalute, commodities ed indici di borsa.

    Pur non esistendo oscillatori di trading migliori rispetto ad altri, esistono strumenti che, se utilizzati in contemporanea, offrono segnali più affidabili o, più precisamente, riducono le possibilità di incorrere in falsi segnali.

    Puoi trovare queste combinazioni nella categoria “Strategie di Trading” insieme ad altre tecniche e procedure che non prevedono l’utilizzo di indicatori. Per applicare correttamente tecniche che prevedono l’uso combinato di più indicatori è richiesta una conoscenza di base di ciascuno strumento utilizzato per poi diventarne esperti con l’utilizzo costante.

    Ti invitiamo dunque a leggere attentamente le guide create da esperti di trading che trovi selezionate in questa categoria esclusivamente dedicata agli indicatori di trading.

    Nella pagina appena conclusa sono state elencate le principali categorie di indicatori che hanno riscosso più successo tra gli investitori negli ultimi decenni.

    Nonostante le interfacce intuitive e immediate fornite dalle piattaforme dei broker, ogni indicatore non è semplice da usare e richiede molta pratica oltre che a uno studio teorico approfondito.

    Molti trader online selezionano due indicatori per ogni categoria e ne comprendono a fondo le meccaniche e il funzionamento, per utilizzarli in seguito nell’analisi del prezzo.

    Data l’importanza di questi strumenti, ti invitiamo ad approfondire in questa pagina dove puoi trovare approfondimenti selezionati con cura su ciascun indicatore: come si calcola, come si usa e come individuare i segnali di acquisto e vendita.

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