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Investimenti

Exor si sbarazza del 4% di Ferrari: “Nostro impegno rimane”. Titolo a picco, -7,9%

Ferrari si libera del 4% di Ferrari. Operazione per ribilanciare portafoglio della holding.

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Exor – la holding di proprietà della famiglia Agnelli-Elkann – ha ceduto il 4% del capitale di Ferrari, causando al titolo un crollo importante. Durante le frenetiche trattative a Piazza Affari il titolo arriva a perdere oltre il 9%, salvo poi chiudere a quasi il -8%. 300 milioni di euro di azioni del gruppo saranno riacquistate da Ferrari stessa, per un’operazione che però vale soltanto lo 0,4% del totale del capitale e che dunque poco ha potuto fare per arginare le perdite.

Secondo fonti interne non si tratterebbe di una vendita legata al momento no del settore auto, che tra le altre cose Ferrari aveva superato brillantemente con un 2024 da record anche in borsa. La sola sessione di oggi ha contribuito a ridurre però le proporzioni di una corsa importante nel corso dell’anno che chi siamo lasciati alle spalle. Exor utilizzerà 1 miliardo di dollari derivanti dalla cessione per effettuare un riacquisto di azioni proprie.

Exor a caccia di compratori?

Non è dato saperlo. Exor ha infatti annunciato che rimarrà comunque l’azionista di maggioranza del gruppo del cavallino rampante sul medio e lungo periodo e ne supporterà la strategia. La vendita tra le altre cose non comporterà alcun cambio nella struttura di governance della casa di Maranello. In aggiunta, una parte del denaro ottenuto sarà utilizzato per un’acquisizione di alto profilo.

L’operazione sarebbe avvenuta in ottica di diversificazione e per ridurre il peso specifico del titolo Ferrari all’interno del portafoglio della holding, peso specifico che era aumentato proprio grazie alle buone performance del titolo nel corso del 2024.

Ferrari era arrivata a valere circa il 50% del NAV di Exor, cosa che ha reso la cessione una questione – almeno sulla carta – specificatamente relativa alla composizione del portafoglio della grande holding delle famiglie Elkann-Agnelli. Vedremo la reazione durante l’ultima sessione della settimana dei mercati, che oggi hanno affossato il titolo.

Analista economico dal 2009. Collabora con TradingOnline.com offrendo analisi su Forex, Macroeconomia e Azioni, con un occhio vigile sui mercati emergenti come Turchia, Brasile, Indonesia e Cina. Gianluca Grossi è anche caporedattore per la nota testata giornalistica Criptovaluta.it, quotidiano dedicato al mondo Crypto e Bitcoin ed è anche analista per Criptovaluta.it® Magazine, il settimanale della medesima organizzazione. Segue da vicino il mercato ETF, in particolare sulla piazza di New York.

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