Risparmio
Le multe arrivano via PEC. E chi non ha il computer le può ritirare al Caf
Adesso le multe arriveranno direttamente sulla Pec, risparmiando i costi sulle raccomandate ed accorciando i tempi di consegna.
Addio alle multe lasciate sul parabrezza, sinonimo di una qualche trasgressione al Codice della Strada. La digitalizzazione, nel nostro paese, procede a passo spedito anche nella pubblica amministrazione è oggi, uno dei passi in avanti più significativi in questo senso è costituito dall’introduzione del Servizio Notifiche Digitali.
Attraverso questa piattaforma si punta a semplificare il più possibile le comunicazione tra le istituzioni ed i cittadini. Il primo passo è proprio quello di digitalizzare le notifiche degli atti, tra i quali rientrano anche le multe stradali. Grazie a questo strumento si punta a superare le inefficienze e, soprattutto, gli alti costi legati all’utilizzo del tradizionale servizio postale. Mettendo a disposizione, un’alternativa che, almeno sulla carta, dovrebbe essere veloce e trasparente. E, soprattutto, costare di meno.
Come verranno consegnate le multe d’ora in poi?
Send, il nuovo servizio di notifica delle multe, è stato strutturato ed organizzato in modo tale da riuscire a raggiungere il più alto numero possibile di cittadini, indipendentemente dal loro livello di digitalizzazione. Nel momento in cui un qualsiasi ente – come un Comune – deve inviare un verbale di infrazione, accede alla piattaforma Send e lo deposita in formato digitale. Si aprono, a questo punto, diverse strade, a seconda del grado di digitalizzazione del cittadino:
- quanti dovessero avere un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) e si siano registrati a Send riceveranno un avviso di conferma di avvenuta ricezione del verbale. Al suo interno l’avviso contiene un QR Code grazie al quale è possibile consultare il verbale ed effettuare il pagamento attraverso il sistema pagoPA;
- gli utenti che sono registrati ma non hanno la PEC, avendo fornito un indirizzo email ordinario o un numero di cellulare, riceveranno un messaggio di cortesia sui recapiti rilasciati. Grazie ad un link avranno la possibilità di accedere al verbale su Send e quindi pagare la multa appoggiandosi al servizio pago PA;
- gli utenti che utilizzano l’App Io, ma non possiedono una PEC – ma hanno attivato il servizio Send – hanno la possibilità di visualizzare il verbale direttamente all’interno dell’app, e procedere con il pagamento sempre attraverso il sistema pagoPA;
- il discorso cambia leggermente per i cittadini che non siano digitalizzati: in questo caso Send provvede ad inviare una raccomandata all’indirizzo di residenza. All’interno sarà contenuto l’avviso di avvenuta ricezione, nel quale è contenuto un Qr Code per consultare la multa online e pagarla senza muoversi di casa.
Quali alternative ci sono per gli utenti non digitalizzati?
Proprio per venire incontro ai cittadini meno digitalizzati sono stati istituiti dei Punti di ritiro Send. È possibile, infatti, rivolgersi a qualcosa come 4 mila Centri di Assistenza Fiscale che permettono di ricevere in modalità tradizionale le comunicazioni che provengono dalla pubblica amministrazione, comprese le multe stradali, che da sempre costituiscono un grande onere per gli automobilisti.
Essendo a tutti gli effetti un punto di ritiro tradizionale, l’utente, quando vi si reca, dovrà presentare l’avviso di avvenuta ricezione che gli è arrivato per posta, il codice fiscale e un documento d’identità. A fronte di un pagamento può ottenere una copia cartacea del verbale.
Quali sono i vantaggi di ricevere digitalmente le multe?
Inutile negarlo, i vantaggi di Send sono parecchi. Le notifiche digitali, prima di tutto, sono molto più veloci di quelle tradizionali, eliminando i tempi morti e le attese del servizio postale.
Ma non solo: i costi si riducono notevolmente. Una notifica digitale costa solo due euro, a cui si aggiungono i costi per gli accertamenti delle multe stradali, che potrebbero essere completamente abbattuti.
Send, inoltre, permette di conservare digitalmente uno storico di tutte le comunicazioni che sono arrivate alla pubblica amministrazione. Sono tutte accessibili in un’unica piattaforma digitale, rendendo superflui gli archivi cartacei.
Una delle criticità del servizio è costituita, però, dalla non obbligatorietà, da parte delle pubbliche amministrazioni, di aderire al servizio. Questo significa che saranno ancora in molti ad utilizzare il tradizionale servizio postale.
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