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Satispay, dal 7 aprile aumentano le commissioni. Ma i commercianti lo abbandonano sul serio?
Dopo le polemiche che hanno accompagnato l’aumento delle commissioni, Satispay ha avviato un programma di fidelizzazione dei clienti.

Prima alza le commissioni ai commercianti, poi avvia un programma di fidelizzazione dei clienti. Satispay, in questi primi mesi del 2025 non si ferma di fronte a nulla. La società, infatti, è pronta a lanciare un programma che permetterà ai clienti di raccogliere dei punti, che permetteranno di ottenere degli sconti nei negozi che accettano l’appa di pagamenti. Una serie di test sono già avvenuti nelle province di Vicenza e di Verona, dove le transazioni sono aumentate del 25%.
L’iniziativa adesso è pronta a partire anche nel resto dell’Italia.
Satispay, premia i clienti ma alza le commissioni ai commercianti
La nuova iniziativa di Satispay si accoda all’annuncio secondo cui a partire dal 7 aprile 2025 aumenteranno le commissioni a carico dei commercianti. Una novità che ha destato non poche polemiche tra i diretti interessati, con molti negozi che non avrebbero più intenzione di utilizzare la popolare app di pagamenti.
Intervistato da Il Sole 24 Ore, Alberto Dalmasso, co-founder e Ceo di Satispay, ha comunque calmato un po’ gli animi, sottolineando che nonostante le molteplici polemiche che si sono alzate all’indomani dell’annuncio, sono arrivate solo qualche centinaia di richieste relative alle nuove tariffe. Qualcuno ha annunciato l’intenzione di non utilizzare più Satispay, ma stiamo parlando un numero percentualmente ridotto: solo lo 0,1% degli aderenti al circuito ha affermato che non intende più utilizzare il circuito, mentre un altro 0,1% si riserva di valutare come muoversi.
Quindi percentualmente parlando gli utenti Satispay non dovrebbero risentirne particolarmente: il circuito dovrebbe continuare ad essere accettato grosso modo come prima, con un margine limitato di defezioni.
Come funziona il programma di raccolta punti di Satispay?
Satispay ha spiegato come funziona il proprio programma di fedeltà attraverso una nota ufficiale. I punti verranno raccolti con ogni acquisto effettuato attraverso Satispay: l’utente li potrà trasformare in sconti, che vengono finanziati direttamente dalla società.
Non sono previsti dei costi per aderire al programma di raccolta punti, che è completamente integrato nell’applicazione, all’interno di una sezione dedicata. Il funzionamento è molto semplice: ogni euro speso – tramite delle transazioni effettuate attraverso dei negozi fisici o gli eCommerce – permettono di raccogliere un punto.
I punti possono essere convertiti in sconti che verranno applicati agli acquisti effettuati successivamente, che verranno erogati nel momento stesso nel quale viene effettuato un pagamento.
Dove possono essere utilizzati gli sconti?
Gli utenti Satispay possono utilizzare gli sconti direttamente nei negozi fisici e con gli acquisti che effettuano online, purché l’esercente sia convenzionato e sia dislocato sul territorio nazionale.
È importante sottolineare che gli sconti non saranno a carico degli esercenti, ma sono coperti interamente e completamente da Satispay. La società, in una nota ha confermato che:
Con i tuoi punti potrai ottenere sconti in più di 400.000 negozi fisici e online affiliati a Satispay in tutta Italia e durante l’acquisto di alcuni servizi disponibili in app, come le Gift Cards dei tuoi brand preferiti o i Buoni Regalo Amazon.it.
Ma soprattutto non è previsto alcun importo minimo di spesa perché possano essere utilizzati.
A quanto ammontano gli sconti?
L’azienda si aspetta che il monte sconti possa raggiungere i 10 milioni di euro all’anno. Questa, secondo quanto ha anticipato Dalmasso, è la cifra che Satispay ha intenzione di investire nel corso dei tre anni per supportare il potere d’acquisto delle famiglie italiane. E per generare più vendite per i piccoli commercianti.
Oltre al programma fedeltà, Satispay ha iniziato ad interfacciarsi con alcune associazioni di esercenti. Sono stati siglati degli accordi con Ascom Confcommercio Torino e provincia e con Confcommercio Provincia di Cuneo, grazie ai quali i loro associati riusciranno a beneficiare di una riduzione del 10% delle commissioni che vengono applicate.
Nulla cambia, invece, per le condizioni che sono state riservate a tabaccai, benzinai ed edicolanti, che rientrano tra le categorie considerate prioritarie per la digitalizzazione, anche se i margini di guadagno, per loro, sono molto risicati.
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