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Azioni energia rinnovabile

AUTORE IN TEMA DI FINANZA, TRADING E INVESTIMENTI DA OLTRE 6 ANNI.

Le azioni legate all’energia rinnovabile permettono di investire sulla transizione ecologica delle fonti di energia, un passo importante per combattere il cambiamento climatico. Oltre a essere un investimento dall’impatto positivo, può essere anche un ottimo modo di rivalutare il proprio capitale a lungo termine.

La crisi energetica che si sta manifestando nel 2023, soprattutto in Europa, offre un motivo in più per essere interessati alle azioni legate all’energia rinnovabile. Non dovendo utilizzare gas naturale o altri combustibili fossili per produrre energia, le fonti rinnovabili stanno attraversando il loro momento di maggior redditività degli ultimi dieci anni.

Tra Europa, Stati Uniti e mercati emergenti, ci sono letteralmente centinaia di azioni legate all’energia pulita. Ci si può esporre al settore in modo diversificato, ad esempio comprando un ETF, oppure scegliere alcune azioni specifiche per costruire un portafoglio più personalizzato in base alle proprie esigenze. Nel corso della guida menzioneremo spunti per entrambe le soluzioni.

Azioni energia rinnovabile – Punti salienti:

💰 Convengono oggi
🔥 RischioMedio
💎 Orizzonte temporaleMedio-lungo termine
📈 Migliori brokereToro // Capital.com // FP Markets
💡 Sotto-settoriEolico, solare, geotermia, idrogeno verde, idroelettrico
🧐 Fattori di incertezzaPrezzo di gas e petrolio, geopolitica
📊 Migliori da comprareVedi l’elenco
Azioni energia rinnovabile – Riassunto dei concetti principali

Top 10 🏆 Azioni energia rinnovabile per il 2023

Anche se nessuno può prevedere con certezza l’andamento di un singolo titolo, soprattutto nel breve termine, è importante valutare i fondamentali di una società prima di investire. Analizzando i fondamentali del settore nel suo complesso, oltre che quelli delle singole aziende che ne fanno parte, gli analisti di TradingOnline.com® hanno identificato 10 azioni particolarmente appetibili per il 2023.

migliori azioni energia rinnovabile da mantenere in portafoglio
Le azioni legate all’energia rinnovabile offrono la possibilità di avere un impatto con il proprio capitale

Si tratta di aziende che derivano almeno il 50% del proprio fatturato dall’energia rinnovabile. Questo è un criterio importante per essere sicuri di stare investendo su società realmente connesse a questo settore, non soltanto grandi gruppi dell’energia che hanno solo una piccola business unit legata all’energia pulita. Altri criteri di valutazione impiegati riguardano:

  • Tasso di crescita annuo;
  • Redditività del capitale investito;
  • Livello tecnologico raggiunto dall’azienda e brevetti;
  • Quota di mercato nell’area geografica di riferimento;
  • Margine operativo lordo;
  • Piano industriale per gli anni a venire.

A fronte di questa analisi, di seguito presentiamo le migliori azioni del 2023 per investire sull’energia rinnovabile.

1. Iberdrola

P/E15.8
Market cap66,629.6M$
BorsaEURONEXT
Tasso di crescita18.01%
Ritorno sugli asset9.60%
Principali dati sulle azioni Iberdrola

Iberdrola è una società spagnola, quotata sulla Borsa di Madrid, che rappresenta la terza azienda al mondo per dimensioni nel settore delle utilities. Attualmente, stando alle fonti ufficiali dell’azienda, l’80% della produzione energetica di Iberdrola avviene tramite fonti rinnovabili.

Al pari di molte società europee, la capitalizzazione della società è relativamente bassa rispetto alle controparti americane con dati di bilancio simili. Il rapporto P/E di 15, insieme al generoso dividendo che supera il 5,50%, la rendono decisamente un’azione value. Considerate le dimensioni dell’azienda, è molto significativo che sia già riuscita ad aumentare così tanto la propria quota di energia prodotta dalle rinnovabili.

La posizione da leader nel mercato spagnolo, al pari di quella di Enel in Italia, fa sì che ci siano poche minacce provenienti dalla concorrenza. Inoltre Iberdrola è particolarmente avanti nello sviluppo di campi eolici, la fonte di energia rinnovabile su cui la società ha puntato di più. Proprio grazie alle capacità acquisite investendo in energia eolica, spesso riceve incarichi a livello internazionale per questo tipo di progetti.

Così come tutte le azioni menzionate all’interno della guida, è possibile investire in azioni reali Iberdrola senza commissioni usando la piattaforma eToro.

2. Tesla

P/E37.78
Market cap386,508.6M$
BorsaNASDAQ
Tasso di crescita70.67%
Ritorno sugli asset18.28%
Principali dati sulle azioni Tesla

Può sembrare un errore, ma bisogna ricordare che Tesla non produce solo auto. Dopo l’acquisizione di SolarCity, avvenuta nel 2016 per 2.1 miliardi di dollari, Tesla ha aperto una sua seconda importante business unit dedicata all’energia solare. Dopo il crollo del titolo nel corso del 2022, attualmente la valutazione è piuttosto bassa se comparata con il tasso di crescita della società.

Leggi anche: Come comprare azioni Tesla

Tesla Energy si occupa di pannelli fotovoltaici e accumulatori di energia da installare direttamente presso la casa del consumatore finale. Sta rapidamente diventando il player più importante del settore a livello americano, soprattutto ora che molti proprietari di un’automobile Tesla percepiscono i vantaggi di questa integrazione. Durante il giorno, i pannelli alimentano la casa e ricaricano l’accumulatore; di notte l’accumulatore continua ad alimentare la casa e, se necessario, ricarica l’automobile.

Il binomio tra la vendita di veicoli elettrici e la vendita di pannelli fotovoltaici genera un’integrazione vincente, oltre che molto efficiente. Tesla è considerata la società più competitiva sul fronte della resa dei pannelli fotovoltaici installati a domicilio, ed è molto competitiva anche nelle forme di finanziamento offerte ai consumatori. Da ultimo, la sua soluzione è studiata per curare anche l’aspetto estetico eliminando un’altra delle obiezioni comuni sull’installazione dei pannelli fotovoltaici.

3. SolarEdge Technologies

P/E140.38
Market cap16,085.4 M$
BorsaNASDAQ
Tasso di crescita (ultimo anno)34.58%
Ritorno sugli asset12.91%
Principali informazioni sul titolo SolarEdge Technologies

SolardEdge è una società israeliana che sviluppa alternatori ottimizzati per pannelli fotovoltaici. Si tratta di un componente estremamente importante per l’industria dell’energia rinnovabile, perché l’alternatore ha il compito di trasformare il massimo della corrente continua generata dal pannello fotovoltaico in corrente alternata utilizzabile dalla rete elettrica.

In questo processo di conversione risiede una variabile critica per l’efficienza dei pannelli fotovoltaici. La grande innovazione di SolarEdge è il sistema MPPT (Maximum Power Point Tracking), che permette di ottimizzare la conversione oltre le capacità delle aziende rivali. Inoltre si occupa di sviluppare sistemi di monitoraggio per i pannelli fotovoltaici, assicurando un corretto flusso di informazioni verso i gestori.

elenco delle fonti di energia rinnovabile con illustrazione
Un portafoglio diversificato sull’energia rinnovabile dovrebbe puntare a investire su diverse tecnologie

La forza di questa società è che, trattando un componente così specifico ed essendo così efficace nel farlo, è in grado di servire tutte le principali aziende che si occupano di energia solare a livello industriale o al dettaglio. Inoltre è in grado di raggiungere facilmente clienti in tutto il mondo, senza bisogno di un grande investimento in conto capitale per aprire centri produttivi in zone diverse.

Il rapporto P/E è alto, ma questo non dovrebbe allarmare gli investitori. Il tasso di crescita è davvero significativo, per cui di anno in anno i risultati aziendali continuano a migliorare. Per quanto la società abbia già diversi anni di esperienza sul mercato, è comunque ancora solo all’inizio del suo percorso e ha tanto potenziale da esprimere. Volendo è possibile anche investire in SolarCity tramite CFD, aprendo un account gratuito su Capital.com e sfruttando tutti i vantaggi di questo broker.

4. Verbund AG

P/E20.43
Market cap2,949.0 M$
BorsaVienna
Tasso di crescita (ultimo anno)38.49%
Ritorno sugli asset9.43%
Principali informazioni sul titolo Verbund AG

Verbund AG è la più grande società di utilities in Austria, coprendo circa il 40% del fabbisogno nazionale di energia elettrica. L’aspetto più interessante? Il 90% di tutta l’energia prodotta da Verbund proviene da fonti idroelettriche, sfruttando la geografia particolarmente favorevole del territorio. Anche in questo caso si tratta di un’azienda con poche minacce in fatto di concorrenza, proprio grazie alla sua leadership nel mercato di sbocco e al controllo delle maggiori centrali idroelettriche austriache.

Il prezzo del titolo è relativamente alto, cosa comune a molte società che si occupano di energia rinnovabile. Rispetto ad altre, però, la valutazione è comunque giustificabile dai dati di bilancio e dal tasso di crescita complessivo. In particolare, Verbund sta lavorando molto sull’efficienza produttiva in modo da ridurre i costi a parità di output e aumentare i margini sul venduto.

5. Hannon Armstrong

P/E20.79
Market cap2,608.0 M$
BorsaNYSE
Tasso di crescita (ultimo anno)52.70%
Ritorno sugli asset8.19%
Principali informazioni sul titolo Hannon Armstrong

Hannon Armstrong è una società americana che si dedica agli investimenti in energia rinnovabile e in soluzioni per l’affidabilità della fornitura di energia elettrica. Inoltre aiuta le pubbliche amministrazioni a intraprendere progetti di riduzione dei consumi ed efficientamento energetico, diversificando così le proprie operazioni.

Al momento la società possiede un portafoglio di oltre 500 milioni di dollari investiti in fonti rinnovabili di energia elettrica, soprattutto sulla componente eolica. Molto interessante anche il portafoglio da 125 milioni di dollari in gas naturale rinnovabile, ottenuto attraverso un processo di trasformazione che parte dai rifiuti nelle discariche. Questa è una fonte di energia con alto potenziale, poco rappresentata tra le altre società che abbiamo menzionato nel corso della guida.

A differenza di altre società che si occupano di transizione energetica a 360°, o comunque sono direttamente coinvolte nello sviluppo di soluzioni tecnologiche, Hannon Armostrong si limita ad allocare capitale. L’obiettivo è massimizzare il ritorno per gli azionisti investendo sui progetti più redditizi possibile, ma lasciando che siano altre società a occuparsi dello sviluppo operativo di questi progetti.

Hannon Armostrong, in un certo senso, è un’equivalente di Berkshire Hathaway che si specializza in un unico settore. Anche in questo caso, il modo più conveniente per investire è comprando il titolo senza commissioni su eToro. Non soltanto questo permette di risparmiare sui costi di intermediazione, ma si diventa proprietari del titolo sottostante senza passare attraverso i CFD.

6. TPI Composites

P/E-2.09
Market cap438.8 M$
BorsaNASDAQ
Tasso di crescita (ultimo anno)3.74%
Ritorno sugli asset-130.83%
Principali informazioni sul titolo TPI Composites

TPI Composites si occupa della produzione di pale eoliche, concentrandosi proprio sulla tecnologia della pala e non su tutto l’impianto che trasforma l’energia del vento in corrente elettrica. Può sembrare un business generico, che qualunque società in grado di progettare una ventola potrebbe riuscire a fare. In realtà, dietro all’aerodinamica di una pala eolica si cela la gran parte dell’efficienza dell’impianto.

Illustrazione del sistema di generazione e distribuzione dell'energia eolica
La filiera dell’energia eolica prevede una lunga serie di passaggi e di opportunità per le aziende del settore

Tanto per cominciare, ogni campo eolico ha le sue caratteristiche in termini di forza e direzione del vento. Questo rende necessario adattare la progettazione e la dimensione della pala, affinché possa generare il massimo della corrente con il vento a disposizione. Ed è anche necessario che la pala sia progettata per massimizzare l’effetto del flusso d’aria sulla sua superficie, generando meno attrito possibile con l’aria e massimizzando la velocità di rotazione della pala.

Tutto questo richiede un accurato studio dell’aerodinamica e dei materiali, guadagnando efficienza da ogni piccola ottimizzazione possibile. In tanti anni di operatività, anche una piccolo miglioramento marginale della pala può trasformarsi in tanti kilowatt di energia prodotti nel complesso.

7. Enphase Energy

P/E124.95
Market cap34,817.6 M$
BorsaNASDAQ
Tasso di crescita (ultimo anno)78.46%
Ritorno sugli asset33.81%
Principali informazioni sul titolo Enphase Energy

Le azioni Enphase Energy hanno reso oltre 100 volte il capitale investito dagli investitori che hanno creduto nel progetto già dal 2018. Un ritorno davvero colossale, che dimostra la capacità di questa azienda di tenere fede alle sue promesse. Per quanto si tratti di un colosso da oltre 35 miliardi di dollari di capitalizzazione, rimane un titolo poco chiacchierato.

Enphase Energy si concentra su soluzioni domestiche per l’energia rinnovabile. Al pari di Tesla, è in grado di fornire pannelli e accumulatori per l’energia solare direttamente ai consumatori. Inoltre si occupa di installazioni per la ricarica di auto elettriche, sempre direttamente presso il domicilio del consumatore. Una delle società con più potenziale di crescita nel settore, soprattutto ora che gradualmente inizierà a esportare il suo modello in altre aree geografiche.

8. FuelCell Energy

P/E-9.2
Market cap1,150.2 M$
BorsaNASDAQ
Tasso di crescita (ultimo anno)87.52%
Ritorno sugli asset-21.32%
Principali informazioni sul titolo FuelCell Energy

Passiamo ora a un titolo più rischioso rispetto a quelli menzionati in precedenza, ma con un grande potenziale. FuelCell Energy si concentra sulle celle a combustibile, cioè un metodo per produrre energia dall’idrogeno. L’idrogeno verde sarà una delle tecnologie al centro della ricerca nei prossimi anni, soprattutto per la sua capacità strategica nel generare corrente elettrica esattamente quando questa è necessaria.

Uno dei problemi principali delle fonti rinnovabili di energia è proprio la loro intermittenza. Gran parte dell’energia che consumiamo è prodotta pochi secondi prima, su un modello in cui domanda e offerta viaggiano costantemente appaiate con pochissimi casi di accumulo. Installare grandi accumulatori su scala industriale non è ancora economicamente conveniente, anche se potrebbe diventarlo con lo sviluppo di nuove tecnologie legate alle batterie.

Le celle a combustibile, specialmente se alimentate con idrogeno verde, sono in grado di colmare i gap di energia sulla rete quando le altre fonti rinnovabili non sono in grado di assicurare un output sufficiente. Esempi sono la notte o i picchi di energia del mattino e della sera, quando la domanda cresce spesso oltre la capacità copribile attraverso eolico, fotovoltaico e idroelettrico.

Per quanto l’idrogeno verde abbia ancora costi piuttosto alti, il prezzo di produzione sta rapidamente calando mano a mano che questa tecnologia diventa più matura. Inoltre le celle a combustibile sono sempre più efficienti nel convertire la sua energia chimica in corrente elettrica, permettendo a questo tipo di soluzioni di guadagnare mercato di anno in anno. FuelCell si trova proprio al centro di questa svolta tecnologica legata all’idrogeno: continuando a innovare, le potenzialità per il titolo sono davvero notevoli.

9. Ormat Technologies

P/E72.58
Market cap4,803.2 M$
BorsaNYSE
Tasso di crescita (ultimo anno)-5.99%
Ritorno sugli asset3.35%
Principali informazioni sul titolo Ormat Technologies

Ormat Technologies opera nel mercato di un’altra fonte di energia rinnovabile molto interessante, quella dell’energia geotermica. La geotermia ha un grande potenziale e questa società ha già installato oltre 190 centrali geotermiche di scala industriale intorno al mondo. Le origini dell’azienda sono israeliane, ma da tempo è incorporata in Nevada.

Il ritorno a lungo termine per gli investitori è stato decisamente notevole e il tasso di crescita continua a essere significativo. Purtroppo, però, anche la valutazione è piuttosto alta: in questo caso bisogna vederlo come un investimento fortemente orientato al lungo termine, che può beneficiare soprattutto della continua espansione dei progetti geotermali nel corso degli anni.

schema di funzionamento di una centrale elettrica geotermica
L’energia geotermica è una fonte pulita e rinnovabile ad alto potenziale

Per quanto la valutazione sia alta, bisogna comunque ricordare che la geotermia produce una quantità di energia prevedibile ed è assolutamente una forma di energia a zero emissioni. Indubbiamente le prospettive per Ormat sono dunque interessanti a lungo termine, dal momento che il futuro dell’energia rimane legato alle rinnovabili e queste sono ancora lontane dall’occupare pienamente la quota di mercato detenuta dai combustibili fossili. Le azioni Ormat sono disponibili:

10. Alerion Cleanpower

P/E24.20
Market cap1,700 M$
BorsaMilano
Tasso di crescita (ultimo anno)19.12%
Ritorno sugli asset6.91%
Principali informazioni sul titolo Ormat Technologies

Non c’è necessariamente bisogno di guardare all’estero per trovare interessanti opportunità di investimento nel mercato dell’energia rinnovabile. Alerion Cleanpower, che fa capo a Enel, rappresenta il più grande player italiano nel settore dell’energia green e ha già dimostrato di saper portare a termine grandi progetti che sfruttano le potenzialità del territorio italiano.

Essendo una nazione battuta dal sole e dal vento, oltre che ricca di montagne che si prestano all’installazione di progetti idroelettrici, l’Italia è una nazione ad alto potenziale per quanto riguarda le rinnovabili. Alerion Cleanpower dimostra che gli italiani hanno anche il know how e la capacità di reperire i capitali per sfruttare a tutti gli effetti questo potenziale. Inoltre la valutazione è attraente, soprattutto se paragonata con i multipli medi che si trovano normalmente nel settore dell’energia pulita.

Conviene investire in azioni legate all’energia rinnovabile? [2023]

L’ondata di inflazione prima e la guerra in Ucraina poi hanno alzato rapidamente il prezzo dell’energia. Questo significa che le società legate all’energia rinnovabile, soprattutto in Europa, stanno facendo ottimi affari. Il margine sul venduto è molto alto, proprio dal momento che le alternative -principalmente il gas naturale- oggi sono diventate più care.

Il problema da considerare è che questo aumento dei margini è già calcolato nel prezzo delle azioni. Da qui in avanti, quello che ci possiamo attendere è un crescente efficientamento della filiera legata al gas naturale. Già nel corso del 2022, a livello europeo sono stati effettuati grandi investimenti per l’import di LNG (gas naturale allo stato liquido) con cui sopperire sempre più alle mancate forniture russe.

  • Boom della redditività, ma già prezzato

Quando una notizia favorevole per una certa azione diventa di dominio pubblico, domanda e offerta iniziano a fare il loro lavoro aggiustando di conseguenza il prezzo del titolo. La crisi energetica europea, che ha fatto male a molte aziende e soprattutto ai titoli industriali, beneficia le rinnovabili e tutte le società connesse al settore.

Dal momento che si tratta ormai di un trend in atto da mesi, questo elemento è anche già ormai abbondantemente parte del prezzo dei titoli azionari. Da qui in poi, è difficile che il prezzo dell’energia possa continuare a salire: le forniture di gas liquefatto sono in aumento e a poco a poco continua lo sviluppo di soluzioni alternative, tra cui la riattivazione di vecchie centrali nucleari o a gas. L’Europa ha ormai oltrepassato il momento peggiore di questa crisi.

Questo significa che nel breve termine potremmo vedere una contrazione dei prezzi del kilowatt, dunque anche un calo della redditività del business dell’energia rinnovabile. Questo avrebbe un impatto negativo sul prezzo dei titoli azionari connessi al settore ed è importante tenerne conto prima di investire.

  • Ottime prospettive di lungo termine

Per quanto il breve termine potrebbe essere segnato da un calo dei prezzi, anche coadiuvato dalle attese di una recessione nel 2023, a lungo termine le prospettive rimangono decisamente buone. La transizione energetica è un tema con cui la società moderna deve fare i conti, a prescindere dall’area geografica e dal prezzo dei combustibili fossili.

Non solo, ma un numero crescente di veicoli è dotato di un motore ibrido o elettrico. Per cui a lungo termine l’energia dovrà diventare fonte di ricarica anche per i mezzi di trasporto, aumentando ancora il fabbisogno produttivo e di conseguenza la necessità di energia rinnovabile. Sono elementi che concorrono alle ottime prospettive di lungo termine del comparto dell’energia pulita.

grafico che mostra la percentuale di auto totalmente elettriche sul mercato globale dal 2010 al 2021
Grafico dell’adozione delle auto full-electric dal 2010 al 2021 – Fonte: IEA
  • Crescente interesse strategico

Le fonti di energia rinnovabile non sono più soltanto un modo per rimediare al cambiamento climatico, ma anche un modo per rimediare allo sbilanciamento geopolitico attraversato dal 2022 con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Con l’arrivo delle sanzioni e dei limiti all’import di gas naturale russo, soprattutto l’Europa si trova a fare i conti con una situazione di squilibrio energetico.

In un territorio povero di gas naturale come quello europeo, è essenziale poter fare affidamento alle fonti di energia rinnovabile. Rappresentano una delle risposte più solide alla necessità di avvicinarsi all’indipendenza energetica, dal momento che dipendere da qualunque nazione fuori dai confini europei rappresenta comunque una debolezza politica importante.

L’interesse strategico attrae investimenti, soprattutto da parte dei governi e degli enti extraterritoiriali come l’Unione Europea. Anche il Fondo Monetario Internazionale e altri enti che prestano denaro a economie in via di sviluppo, sempre di più, cercano di finanziare progetti che aiutino la transizione ecologica dell’energia.

  • Tassi d’interesse in rialzo

Attenzione a fare bene i conti con i tassi di interesse in rialzo, tanto in Europa quanto negli Stati Uniti. Le banche centrali hanno dovuto intervenire sul cavalcante tasso di inflazione attraversato dall’euro e dal dollaro, soprattutto nel corso del 2022. Per far fronte a questa situazione hanno dovuto alzare i tassi centrali, cosa che chiaramente si riflette sui tassi di interesse praticati dalle banche alle imprese.

Per il settore dell’energia rinnovabile, questo è un fattore impattante. Quando una società si ritrova costretta a pagare di più per i capitali presi in prestito, potrebbe rinunciare ad alcuni investimenti che non risultano più sufficientemente redditizi. Nel caso dell’energia rinnovabile questo è un fattore da non sottovalutare, perché la redditività di un investimento in impianti eolici o fotovoltaici deve superare il costo del capitale per giustificare l’investimento stesso.

Come investire in azioni di energia rinnovabile?

Oltre a scegliere bene le azioni su cui investire, è importante scegliere bene gli intermediari con cui farlo. Per investire in azioni legate all’energia pulita, le scelte più comuni sono:

  • Banche, SIM e Poste Italiane;
  • Broker online di azioni reali;
  • Broker online di CFD.

Conoscere le differenze e le similitudini tra queste categorie di piattaforme è importante per operare in sicurezza e per risparmiare sui costi di intermediazione.

Banche, SIM e Poste Italiane

Questa categoria raccoglie gli intermediari tradizionali, che fin dagli albori hanno permesso agli investitori italiani di acquistare azioni di Piazza Affari e del resto del mondo. Chiaramente i grandi gruppi bancari e Poste Italiane offrono un alto livello di sicurezza agli investitori, che in molti casi sono tentati di rivolgersi alla propria banca senza nemmeno confrontarla con le alternative.

Il problema di questi intermediari è che sono molto costosi: per ogni singola operazione di trading è facile ritrovarsi a pagare 12-18€ di costi fissi, più una commissione variabile in base al numero di azioni negoziate. Questo significa che, comprando tutte e 10 le azioni menzionate nella guida, si finisce per spendere 120-180€ come minimo oltre a tutti i costi variabili. Sono dei costi davvero esagerati, ma considerati “normali” per il mercato italiano. Non dimentichiamo che il costo vivo di queste operazioni per le banche è di pochi centesimi.

La maggior parte dei gruppi bancari, Poste incluse, cercano di mantenere alti i costi di intermediazione per scoraggiare i clienti dagli investimenti autonomi. Sono infatti molto più redditizi i prodotti di risparmio gestito che vengono venduti ai clienti, dai quali le banche ottengono facilmente il 2-3% annuo del capitale investito dal cliente come commissione di gestione. Per questo, ogni persona che sceglie di gestire in autonomia il proprio capitale anziché rivolgersi al risparmio gestito implica una perdita di redditività per la banca.

In generale, la redazione di TradingOnline.com® sconsiglia di rivolgersi alle banche e agli altri intermediari tradizionali per comprare azioni. Ci sono piattaforme altrettanto sicure che, essendo nate online con l’obiettivo specifico di aiutare i trader a investire in autonomia, offrono costi decisamente più bassi e un miglior servizio di attenzione al cliente.

Broker di azioni reali

I broker online di azioni reali permettono di comprare titoli azionari direttamente dal proprio computer o smartphone, nella maggior parte dei casi risparmiando sui costi di intermediazione. In questo caso, l’unica cosa a cui bisogna essere attenti è il fatto della sicurezza. Come è ben noto a chiunque abbia un po’di esperienza negli investimenti online, purtroppo esistono delle truffe piuttosto comuni in cui gli investitori inesperti possono ritrovarsi.

Per rimanere al sicuro in ogni momento, la cosa importante è verificare che il broker con cui si sta investendo sia regolamentato in Europa e autorizzato da Consob a operare in Italia. Le commissioni di Borsa delle nazioni europee si impegnano a verificare loro stesse le credenziali di un broker e le sue misure di sicurezza prima di rilasciare la licenza. Se un broker è regolamentato a livello europeo ed è ulteriormente autorizzato da Consob, allora si tratta di un servizio sicuro con cui investire in azioni.

I migliori consigliati dalla redazione di TradingOnline.com® sono:

  • eToroclicca per il sito – Un ottimo broker, già estremamente popolare in tutta Europa, che permette di investire in tutte le azioni presenti nell’elenco di titoli RealStock senza pagare commissioni. Tra queste si trovano nove dei dieci titoli menzionati nel corso della guida. Inoltre è possibile copiare in automatico le mosse di altri investitori e sono disponibili anche diversi ETF legati al mondo dell’energia rinnovabile;
  • NAGA Marketsclicca per il sito – Un broker meno conosciuto ma altrettanto valido, con ottime caratteristiche di affidabilità e una piattaforma davvero completa per chi vuole operare sui mercati in autonomia. In questo caso, tutte le azioni reali disponibili sulla piattaforma sono negoziabili con una commissione fissa di soli 0.99$ a prescindere dal volume di scambi.

Broker online di CFD

L’ultima opzione che esploriamo sono i broker online di CFD, pensati per chi cerca un’operatività di stampo più speculativo. I CFD hanno il grande vantaggio di offrire bassi costi di intermediazione, facile accesso alla leva finanziaria e sono perfettamente compatibili con la vendita allo scoperto.

Quando si investe in CFD, non si diventa direttamente proprietari dello strumento finanziario sottostante. Si diventa proprietari di un contratto che replica il valore di quello strumento finanziario, un piccolo cavillo che semplifica molto le operazioni per il broker e per il cliente. I costi di intermediazione si abbassano e cadono molti dei limiti -come la sospensione delle vendite allo scoperto- che possono presentarsi nelle operazioni di Borsa vere e proprie.

Altro vantaggio importante dei CFD è il fatto di poter investire anche cifre molto piccole, solitamente anche senza che siano multipli diretti del prezzo della singola azione. Esistono sia CFD sui titoli dell’energia rinnovabile, sia sugli ETF legati a questo settore. Di seguito sono riportati tutti i broker di CFD consigliati dalla nostra redazione:

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Dal momento che i CFD sono pensati per essere utilizzati con leva finanziaria e vendita allo scoperto, sono particolarmente adatti per le operazioni speculative. Queste includono l’attività di day trading sulle piccole oscillazioni degli strumenti finanziari, i trade aperti a fine di hedging e le operazioni su un arco temporale di 2-4 settimane pensate per fare trend following in momenti particolari per il mercato.

quando comprare cfd e quando investire direttamente sulle azioni sottostanti
I CFD sono convenienti nel breve termine per via della leva e dell’assenza di commissioni, mentre nel lungo termine l’effetto delle commissioni overnight rende più convenienti le azioni

Un tipo di operazione interessante, specialmente quando si tratta di azioni sull’energia rinnovabile, è l’hedging speculativo. Molte società connesse al settore delle rinnovabili hanno delle valutazioni esagerate, dovute in gran parte al fatto che questi titoli sono “viziati” dalla necessità di molti fondi di investire in società ad alta sostenibilità ambientale. L’avvento dei fondi ESG ha fatto in modo che miliardi di dollari confluiscano verso società che si occupano di rinnovabili, più per obbligo dei gestori che per scelta deliberata.

Da una parte, fare short selling su questi titoli è rischioso per due motivi: a lungo termine le prospettive del mondo dell’energia pulita sono comunque molto favorevoli, e nel breve termine il mercato può rimanere irrazionale più a lungo di quanto possiamo rimanere liquidi. Detto questo, è molto probabile che i titoli con valutazioni più basse abbiano una performance migliore di quelli con valutazioni estremamente inflazionate.

Uno spunto può essere quello di fare short selling sui titoli sopravvalutati approfittando dei CFD, comprando allo stesso tempo quelli meno sopravvalutati. In questo caso si specula sul bilanciamento del mercato, che nel corso del tempo tende a dare valutazioni simili a società con fondamentali simili.

Energia rinnovabile: migliori ETF azionari

Oltre alle singole azioni, è importante considerare anche gli ETF azionari che investono in società legate al mondo dell’energia rinnovabile. Solitamente, questi ETF hanno dei criteri automatici per identificare le aziende connesse al settore e allocare capitale senza che la gestione diventi attiva a tutti gli effetti come accade con i fondi comuni. In questo modo i costi di gestione rimangono molto bassi e si ottengono importanti opportunità di diversificazione.

I principali ETF connessi all’energia rinnovabile, in questo momento, sono:

  • iShares Global Clean Energy UCITS ETF
  • L&G Clean Energy UCITS ETF
  • ALPS Clean Energy ETF
  • Fidelity Clean Energy ETF
  • Invesco Solar Energy UCITS ETF
  • Invesco Global Clean Energy UCITS ETF

Per scegliere e valutare al meglio le differenze tra questi ETF, è importante leggere il documento informativo in cui sono mostrati in dettaglio i costi di gestione e i criteri per la selezione delle aziende che compongono il fondo. Il fondo di iShares è al momento il più capitalizzato, ed è spesso preso come benchmark per la valutazione dell’andamento dell’energia rinnovabile in generale.

Azioni energia rinnovabile: la nostra opinione

Dopo aver presentato in modo oggettivo i pro e contro di investire in azioni legate all’energia rinnovabile, la redazione di TradingOnline.com® vuole aggiungere il suo contributo soggettivo. I nostri analisti seguono quotidianamente l’andamento del mercato dell’energia, incluse le novità importanti e i fondamentali del mercato dell’energia pulita e rinnovabile.

L’energia rinnovabile è il futuro ed è sicuramente uno dei mega trend più importanti del presente. L’efficienza raggiunta dall’eolico, dal fotovoltaico e dal geotermico rende oggi decisamente competitive queste forme di energia anche sul fronte economico e presto l’idrogeno verde potrebbe aggiungersi a questo elenco. Detto ciò, bisogna essere realisti nella valutazione delle aziende quotate.

Molte società non profittevoli hanno capitalizzazioni che superano di dieci volte il fatturato, mentre società profittevoli per pochi milioni di dollari l’anno hanno un rapporto P/E superiore al 150. E non stiamo parlando di società che raddoppiano i loro numeri di bilancio di anno in anno, per cui la sola crescita non è in grado di giustificare queste valutazioni. Soprattutto in un momento particolarmente favorevole per il mercato, in cui il prezzo del gas è alto e le società che si occupano di rinnovabili possono godere di margini piuttosto alti.

Il 2023 potrebbe essere un anno ribassista per i titoli legati all’energia rinnovabile, o quantomeno è molto probabile che sia così se la disponibilità di gas liquefatto continuerà ad aumentare e l’Europa continuerà a trovare nuove forme di importazione del gas stabilizzando a livello globale il prezzo dell’energia. Inoltre è probabile che l’effetto di una recessione, abbassando la domanda di energia, contribuisca ulteriormente ai ribassi di questo settore.

Nessuno ha la sfera di cristallo e, come sempre, è importante fare le proprie considerazioni e le proprie ricerche su base personale. L’opinione della redazione non rappresenta un consiglio finanziario o di investimento, ma soltanto le vedute dei nostri analisti sul settore delle azioni legate all’energia rinnovabile nel 2023.

Conclusioni

La transizione energetica verso un modello rinnovabile e sostenibile è essenziale per combattere il cambiamento climatico, per ridurre gli squilibri geopolitici e per non lasciare che lo sfruttamento delle risorse del Pianeta continui a un ritmo insostenibile. In tutto questo, è anche una grande opportunità economica che manifesta la sua rilevanza in tanti contesti: dalle società che sviluppano tecnologie avanzate per efficientare singole componenti di un pannello fotovoltaico, fino a quelle che si limitano ad allocare il proprio capitale su grandi progetti.

Detto questo, è importante ricordare che un investitore deve sempre valutare le opportunità in base al loro prezzo. In un mercato come quello dell’energia rinnovabile, in cui molte società hanno una capitalizzazione davvero alta rispetto ai loro fondamentali, diventa importante tener presente questo aspetto. In certi casi, nemmeno le prospettive di crescita a lungo termine sono in grado di giustificare certe valutazioni.

Il settore dell’energia rinnovabile, vista la crisi energetica europea, ha evitato i ribassi che nel 2022 hanno colpito in modo diffuso quasi tutti gli altri comparti dell’economia e delle Borse. Questo però implica delle valutazioni ancora molto alte, come quelle a cui eravamo abituati nel 2020-21, da cui esiste un concreto rischio di vedere una caduta libera dei prezzi azionari.

FAQ Azioni energia rinnovabile

Meglio investire in azioni o ETF di energia rinnovabile?

Gli ETF offrono un’esposizione diversificata a tutto il settore dell’energia pulita, mentre le singole azioni hanno tendenzialmente una volatilità più alta ma permettono uno studio più approfondito dei fondamentali della singola società. La scelta è personale: va fatta in base alla propria capacità di analisi dei titoli azionari e alla propria conoscenza del settore.

Cosa influisce sul prezzo delle azioni dell’energia rinnovabile?

Il prezzo delle azioni connesse alle rinnovabili è influenzato da diversi fattori, tra cui: il prezzo del gas naturale e del carbone, il sentiment generale del mercato, la crescita economica e i tassi di interesse centrali.

Conviene investire sull’energia rinnovabile nel 2023?

Nel breve termine le società legate all’energia rinnovabile possono approfittare del picco nel prezzo del gas per generare utili più alti. A medio termine, però, questa situazione potrebbe transitare lasciando spazio a un calo dei margini e dei prezzi delle azioni.

Quali sono i migliori broker per investire in azioni di energia rinnovabile?

I broker più consigliati per operare in sicurezza e risparmiare sulle commissioni sono eToro (soprattutto per azioni reali RealStock), Capital.com e FP Markets. Gli ultimi due sono invece particolarmente indicati per il trading di CFD.

Quanta energia è prodotta da fonti rinnovabili nel mondo?

Stando alle fonti più attendibili, attualmente il 30% dell’energia mondiale è prodotta da fonti rinnovabili. Si stima che entro il 2027 la capacità produttiva da fonti rinnovabile possa raddoppiare a livello globale.

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