Investire Online

AUTORE IN TEMA DI FINANZA, TRADING E INVESTIMENTI DA OLTRE 6 ANNI.

Dalla Borsa fino agli immobili, oggi è possibile investire online su qualunque tipo di asset sia finanziario che di altra natura. Gli investitori che si avvicinano all’operatività online possono solitamente giovare di commissioni minori e maggior controllo sul proprio capitale rispetto alle alternative offline.

In Italia, il mondo degli investimenti online ha iniziato a esistere e a venire regolamentato negli anni ’90. Negli ultimi dieci anni, con l’aumento della digitalizzazione e i progressi tecnologici delle piattaforme per investire online, abbiamo assistito a un vero e proprio boom di questo settore.

Secondo Fortune Business Insights, già oggi il mercato delle sole piattaforme di trading online vale 5,1 miliardi di dollari ogni anno. A questi si aggiungono il crowdfunding, il P2P lending e vari altri strumenti di cui avremo modo di parlare all’interno della guida. Complessivamente, si può dire senza problemi che internet abbia rivoluzionato il mondo degli investimenti.

Il nostro obiettivo, con questa guida, è presentare tutte le principali opportunità di investimento: i loro pro e contro, i rischi coinvolti e tutto ciò che c’è da sapere prima di iniziare a investire online. La guida è aggiornata a novembre 2022 e riflette anche tutte le novità dell’anno che si sta per concludere.

Investire online – Riassunto:

Conviene?
👍 Principali PROCosti bassi, flessibilità, controllo
👎 Principali CONTRONecessari tempo e formazione
🧐 Dove si può investireBorsa, crypto, immobili e asset alternativi
💰 Con quanto iniziareCon eToro bastano 50 €/$/£
📈 Si può guadagnare?Sì, ma non è garantito
🧏🏻‍♂️ Principali truffePiattaforme non autorizzate, schemi Ponzi
Investimenti online – Riassunto tabellare dei concetti principali

Cosa serve per investire online

Per investire online sono necessari un capitale di partenza, un intermediario che offra una piattaforma online, un dispositivo connesso a internet e un documento d’identità. Il documento d’identità può sembrare una richiesta strana, ma è obbligatorio per registrarsi a qualunque tipo di società d’investimento autorizzata da Consob.

come iniziare a investire online partendo da principianti, dove investire e quanto capitale serve
Investire online – Come iniziare, quanto serve, dove investire e come evitare le truffe

Inoltre è chiaramente importante avere consapevolezza di ciò che si sta facendo: per ogni opportunità esistono anche dei rischi, e il mondo degli investimenti online non deve mai essere visto come un metodo di “guadagno facile” o come una sorta di scorciatoia verso rendimenti a tre zeri.

Inoltre, prima di iniziare a registrarsi su qualunque piattaforma di trading o di crowdfuding, sarebbe utile munirsi di un documento non più vecchio di 6 mesi dove sia riportato il proprio indirizzo di residenza. L’autorità europea ESMA impone che questa prova sia richiesta a tutti i nuovi clienti di broker e società d’investimento, onde evitare che le piattaforme online possano portare a riciclaggio di denaro o evasione fiscale.

Per quanto riguarda il capitale di partenza, oggi è diventato molto facile iniziare a investire online anche con piccole somme. Per aprire un conto demo gratis su eToro, ad esempio, sono sufficienti 50€. Esistono persino broker che accettano depositi minimi più bassi; a seconda del tipo di investimento che si intende fare, la cifra minima può salire fino a 500€ nel caso di alcune piattaforme per investimenti sulle cosiddette “asset class alternative”.

Come investire online da zero

Esistono migliaia di piattaforme per investire online, che coprono l’intero spettro delle asset class in grado di rivalutarsi nel corso del tempo. In origine “investire online” era sinonimo di “investire in Borsa”, ma nel corso del tempo ogni tipo di operatività è diventata anche digitale.

Oggi esistono anche strumenti, come le criptovalute, su cui è possibile investire solo online. L’operatività telematica è già diventata la norma per buona parte degli investitori, soprattutto i più giovani. Con il boom degli investimenti digitali è però arrivata anche una serie di truffe che è importante saper riconoscere.

Per ogni tipo di operatività esistono piattaforme serie, piattaforme truffaldine, opportunità di rendimento e rischi. Per poter fare un’analisi approfondita di ogni asset class, ne presenteremo una per volta insieme alle sue specifiche caratteristiche.

In Borsa

Investire in Borsa online è perfettamente legale e lo si può fare utilizzando piattaforme sicure sotto ogni punto di vista. Sia con i provvedimenti della Consob italiana, sia con le normative europee di ESMA, il mondo dei mercati finanziari online è diventato estremamente accessibile ed è molto facile distinguere le piattaforme sicure dalle truffe.

La prima Borsa a operare totalmente in modo telematico è stata il Nasdaq, che ha iniziato nel 1971 a operare come la prima Borsa al mondo totalmente telematica. In Italia ci sono voluti circa vent’anni prima che questo tipo di operatività diventasse accessibile, e altri venti prima che diventasse realmente diffusa tra i retail investor.

Oggi esiste una moltitudine di piattaforme per investire in Borsa dal computer o dallo smartphone. Tutte le principali banche italiane dispongono di un portafoglio titoli incluso nei servizi di home banking, e a queste si aggiungono gli intermediari specializzati esclusivamente in brokeraggio online come Capital.com -qui per la demo gratuita-.

Attraverso internet è possibile investire su tutte le asset class quotate in Borsa: azioni, obbligazioni, futures, materie prime, Forex, ETF e opzioni. Negli ultimi anni si sono diffusi molto i CFD, contratti a replica sintetica che seguono l’andamento di uno strumento quotato in Borsa ma sono negoziabili con costi molto bassi e con facile accesso alla leva finanziaria.

La crescita del settore degli investimenti online è tale che oggi si tratta di una professione a tutti gli effetti: c’è chi sceglie di diventare trader e di guadagnarsi da vivere esclusivamente gestendo i propri investimenti, in qualunque parte del mondo si trovi.

  • Banche

Utilizzare i servizi telematici della propria banca è forse la prima idea che viene in mente a chi decide di investire online in Borsa. Ma non è la più conveniente: anche gli istituti di credito italiani che puntano di più sul trading online, come Fineco o WeBank, risultano molto meno convenienti rispetto alle controparti europee che si specializzano solo in intermediazione di Borsa.

Il problema principale delle banche, quando si parla di investimenti, sono i costi eccessivi. Per avere dei riferimenti, di solito una banca tradizionale applica 15-20€ di commissioni per eseguito e una banca online può scendere a 12-15€. Questo significa che chi investe 300€ al mese dai suoi risparmi, sue due diversi strumenti finanziari, si ritrova a perdere subito circa il 10% del proprio capitale per ripagare i costi.

Dall’altra parte, il costo vivo per un investitore istituzionale è di pochi centesimi per eseguito. Questo grande markup applicato sulle commissioni di intermediazione ha spinto sempre più investitori lontano dalle banche, verso le più convenienti piattaforme specializzate in investimenti online.

Parte del motivo per mantenere così alti i prezzi è pareggiare i profitti che le banche ottengono quando i clienti scelgono i loro prodotti di risparmio gestito al posto di investire in autonomia. Se un fondo a gestione attiva applica costi del 2-2,50% annuo sul totale del capitale investito, a un istituto di credito non conviene che un cliente investa sull’ETF equivalente pagando pochi centesimi di commissione.

  • Broker online

I broker online sono piattaforme specializzate esclusivamente negli investimenti in Borsa. Non offrono dunque né conti correnti, né mutui e prestiti, né qualunque altra caratteristica tipica di una banca. Potendo concentrare il loro servizio esclusivamente sugli investimenti, questi intermediari sono di solito ben più convenienti.

Per fare un confronto diretto, la commissione media per un eseguito utilizzando un broker online va dallo 0,1% allo 0,25% del capitale investito, con la maggioranza degli intermediari che utilizza proprio un sistema basato su costi variabili. Ci sono broker particolarmente convenienti, come eToro -qui per il sito ufficiale– che permettono addirittura di investire su una vasta selezione di azioni (realstock estere anche a zero commissioni) e ETF.

gli investimenti online sono più accessibili e meno costosi rispetto alle alternative tradizionali
Gli investimenti online in Borsa sono regolamentati e permettono tanto di risparmiare costi quanto di mantenere più controllo sul capitale

Oltre ad avere costi più bassi, i broker online sono solitamente anche più interessanti in termini di migliori piattaforme di trading online. La piattaforma è il software attraverso il quale si gestiscono gli investimenti in Borsa online, ed è importante che riesca a combinare la facilità di utilizzo con la presenza di funzionalità utili per fare previsioni e monitorare il portafoglio.

In un confronto diretto tra banche e broker online, già oggi i broker online emergono come chiari vincitori sotto ogni profilo. Chiaramente ci sono differenze tra i diversi broker, così come tra le diverse banche, ma mettendo a confronto le due categorie, le piattaforme specializzate solo in investimenti in Borsa sono la scelta più consigliabile.

Non c’è nulla da temere anche sotto il profilo della sicurezza, per lo meno se si prendono poche e semplici precauzioni. Le normative italiane ed europee impongono che un broker online debba avere una licenza nella nazione europea dove ha sede e che sia autorizzato da Consob per poter operare in Italia. Se i due criteri sono soddisfatti, non c’è alcuna differenza tra la sicurezza di un broker online e quella di una banca tradizionale.

In immobili

Investire online in immobili è possibile, ed esistono anche diversi modi per farlo. Principalmente questa forma di investimento si è diffusa negli ultimi 5 anni, anche grazie all’arrivo di precise regolamentazioni da parte dei legislatori nazionali ed europei.

Ogni metodo per investire in immobili online ha i suo i pro e contro. Le opportunità sono diverse ed è importante conoscere le loro differenze, soprattutto tra le due principali: l’investimento diretto in immobili attraverso il crowdfunding, e quello indiretto attraverso gli investimenti in società quotate che hanno gli immobili al centro del loro business.

  • Crowdfunding immobiliare

Un metodo molto comune per investire in immobili su internet è il crowdfunding immobiliare. Questa formula prevede tre ruoli: lo sponsor del progetto, una piattaforma preventivamente autorizzata da Consob e gli investitori. Lo sponsor del progetto è solitamente un’azienda di costruzioni o di ristrutturazioni, che ha identificato una buona opportunità di investimento.

L’opportunità viene poi valutata da un pool di esperti che lavorano per la piattaforma di crowdfunding. Non viene valutata soltanto la bontà del progetto, ma anche la capacità dello sponsor di eseguirlo e portarlo a termine nei tempi e con i costi messi a budget. Se ci sono le condizioni per proseguire, l’offerta viene aggiunta alla piattaforma di crowdfunding.

Una volta che la raccolta è attiva, gli investitori possono partecipare al progetto investendo il loro capitale. In questo modo si ottiene la possibilità di partecipare a grandi progetti immobiliari, solitamente molto più ambiziosi -e con un margine più alto- di quanto si potrebbe realizzare con il capitale di una sola persona o di una piccola azienda.

Il compenso per gli investitori può avvenire sotto forma di plusvalenza o reddito. Lo sponsor del progetto deve stabilire, prima della proposta agli investitori, quale sarà il destino del progetto: in alcuni casi è vendere l’immobile, in altri casi viene messo a reddito attraverso contratti di affitto o di leasing.

Le principali piattaforme di crowdfunding immobiliare in Italia sono:

  • Housers
  • CrowdEstate
  • Re-Lender
  • Rendimento Etico

Il limite principale di questo approccio agli investimenti immobiliari è la scarsa liquidità e profondità del mercato. Le opportunità su cui investire di solito sono realmente profittevoli, ma ne vengono proposte in totale solo una decina al mese (in media) sommando le quattro piattaforme principali. Inoltre, fino a che il progetto non è terminato, non c’è modo di liquidare l’investimento.

  • REITs e SIIQ

Un altro metodo molto efficiente per investire in immobili su internet è attraverso particolari società quotate in Borsa che si occupano di costruire, gestire o investire in immobili. Nel mondo anglofono si chiamano REITS (Real Estate Investment Trusts), mentre in Italia sono presenti nell’ordinamento giuridico sotto il nome di SIIQ (Società d’Investimento Immobiliare Quotate).

Il vantaggio di investire in questo tipo di aziende è che il mercato è estremamente liquido e profondo, proprio dal momento che sono quotate in Borsa. Si possono comprare e vendere le loro azioni in pochi secondi con qualunque piattaforma di trading come Capital.com -qui per provarlo in versione demo gratis-. I costi di intermediazione sono estremamente bassi.

In questo caso non si diventa realmente proprietari della quota di un progetto immobiliare, ma si diventa soci di un’azienda che investe in questo tipo di asset. I rendimenti storici dei REITs negli ultimi 50 anni sono stati superiori a quelli del mercato (riferimento: S&P 500) e sono strumenti che possono produrre tanto plusvalenze quanto flussi di cassa.

A seconda delle normative vigenti in una nazione, un REIT può essere costretto a distribuire dal 70% al 90% del proprio utile netto sotto forma di dividendi ai soci. Inoltre è sempre possibile rivendere la propria quota, eventualmente incassando uno scarto positivo rispetto al prezzo di acquisto.

Il grande vantaggio dei REITs, oltre alla liquidità, è il fatto di poter facilmente diversificare il proprio investimento su vari tipi di immobili, varie zone geografiche e valute. La diversificazione abbassa il rischio senza compromettere il rendimento, per cui è qualcosa di desiderabile in qualità di investitori.

CopyTrading

Il CopyTrading è una particolare forma di investimento online che prevede di copiare in automatico le operazioni di altri investitori. La piattaforma più conosciuta per il CopyTrading è quella di eToro -vai al sito-, broker che ha inventato questo modo di investire ormai più di dieci anni fa.

Tutti gli utenti iscritti alla piattaforma hanno la possibilità di diventare dei Popular Investor o dei copiatori. I Popular Investor permettono agli altri trader di copiare le loro operazioni, e vengono ricompensati da eToro in base al numero di copiatori e alla quantità di capitale che gestiscono per loro conto.

Come funziona il CopyTrading di eToro e quali sono i costi a cui vanno incontro i copiatori
Il CopyTrading permette anche agli investitori principianti di operare in Borsa online come fanno i professionisti più navigati

I copiatori, invece, hanno la possibilità di confrontare facilmente le performance e le statistiche di migliaia di Popular Investor, per poi copiare in automatico uno o più di questi. Quando un Popular Investor compra o vende uno strumento finanziario, la stessa operazione viene eseguita in automatico con il capitale di tutti i copiatori.

Il vantaggio di questo sistema è il fatto di poter iniziare a investire in Borsa, con costi minimi e anche con poca esperienza, senza dover pagare direttamente un gestore. Sarà direttamente il broker a ricompensare i Popular Investor, senza costi aggiuntivi per chi decide di copiarli.

Per sperimentare con questa soluzione, è anche possibile testarla in demo gratis su eToro. Il broker offre 100.000$ virtuali a tutti i nuovi utenti, con i quali si possono testare tutti i servizi della piattaforma -incluso il CopyTrading-. In questo modo è possibile entrare nel mondo degli investimenti in Borsa con semplicità, imparando step by step e affidandosi alle decisioni di investitori più esperti.

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Crowdfunding

Il crowdfunding è un sistema per finanziare progetti d’impresa raccogliendo capitale presso gli investitori al dettaglio, anche se la società non è quotata in Borsa. In un certo senso, si può definire il crowdfunding come una “Borsa per società non quotate”. Gli investitori partecipano a un progetto, solitamente acquistando delle quote, acquistando delle quote a un prezzo tendenzialmente basso.

Le società che si rivolgono al crowdfunding sono solitamente molto piccole: giovani startup e aziende che stanno cercando di passare dalla fase di prototipazione alla produzione su scala. Questo significa avere alti rischi, ma potenzialmente anche alti ritorni.

Quando un’azienda si rivolge al crowdfunding, di solito lo fa perché ha bisogno di liquidità con cui finanziare una forte spinta di innovazione o di espansione. Per cui queste aziende potrebbero moltiplicare la loro valutazione in pochi anni, ma c’è anche un rischio importante che possano scomparire del tutto.

Alla pari del crowdfunding immobiliare, anche l’equity crowdfunding con cui investire in piccole startup ha lo stesso problema di liquidità, aggravato dal fatto che solitamente sono necessari diversi anni prima di capire quale sia l’esito di un investimento.

Solitamente è molto difficile rivendere delle quote in piccole aziende non quotate; la speranza degli investitori è che la società arrivi a quotarsi in Borsa o venga acquistata da un gruppo più grande. In alcuni casi gli investitori preferiscono direttamente ricevere ricompense, in termini di prodotti o servizi dell’azienda, come alternativa alle quote della società.

P2P Lending

Il P2P lending è un schema per investire online che prevede di prestare denaro a persone o imprese, ricevendo in cambio degli interessi. Il vantaggio di questo sistema è che sia chi presta, sia chi prende in prestito denaro possono far incontrare le loro esigenze senza passare per un intermediario costoso come una banca tradizionale.

Per quanto anche le piattaforme di P2P lending abbiano delle commissioni di intermediazione, sono decisamente più basse rispetto a quelle di un tradizionale istituto di credito. Questo permette alle aziende di avere finanziamenti a costi tendenzialmente più bassi, e agli investitori di ottenere rendimenti più alti rispetto a un tradizionale bond.

Bisogna comunque fare molta attenzione alle proprie decisioni di investimento nel P2P. Talvolta le aziende che decidono di finanziarsi in questo modo non lo fanno per i tassi di interesse agevolati, per la mancanza di credibilità che preclude a queste realtà di ricevere dei capitali dalle banche.

Inoltre è importante ricordare che la maggior parte degli investimenti in questo tipo di schema hanno un tasso di interesse fisso, il che significa che un aumento dei tassi centrali di interesse potrebbe erodere molto il rendimento reale di chi presta denaro.

Criptovalute e NFT

Investire in criptovalute e NFT è un modo sempre più comune di diversificare il portafoglio, investendo sulle potenzialità della tecnologia blockchain. Rimangono asset molto divisivi, celebrati da alcuni e evitati da altri, dal più basso fino al più alto livello del mondo degli investimenti.

Per quanto sia difficile capire quale sia il reale futuro delle crypto, il loro passato ha visto alti e bassi: complessivamente, però, gli alti sono stati decisamente più dei bassi e hanno portato a una rivalutazione complessiva del settore molto importante. Anche chi è scettico, quantomeno in ottica di diversificazione, dovrebbe considerare di investire in criptovalute una piccola parte del proprio portafoglio.

Per fare investimenti di lungo termine in questo settore, una piattaforma eccellente è quella di eToro -qui per la pagina dedicata-. Con eToro si può investire in Bitcoin, Ethereum e decine di altre criptovalute senza commissioni e acquistando direttamente l’asset sottostante. Inoltre non serve un wallet, non bisogna comprendere tutti i meccanismi della DeFi per proteggere le proprie crypto e i fondi sono assicurati contro il caso di hack.

Per chi fosse intenzionato a investimenti di natura più speculativa sulle crypto, invece, ci sono ottime piattaforme come Capital.com che permettono di operare anche in leva e con lo short selling. La volatilità di questi asset le ha rese molto popolari tra i day trader, persino tra chi è scettico riguardo al futuro del settore nel lungo termine.

Un’altra categoria di strumenti che sta rapidamente guadagnando trazione tra gli investitori sono gli NFT (Non-Fungible Tokens). Si tratta di asset digitali totalmente unici la cui proprietà è registrata su blockchain. Con l’espansione del settore dei videogiochi, del metaverso e della realtà aumentata, gli NFT stanno passando da puri “status symbol” a investimenti in grado di esprimere utilità concreta e generare flussi di cassa.

Vino

Investire in vino online è diventato possibile, sia tramite l’acquisto diretto di bottiglie che tramite piattaforme specializzate e investimenti in Borsa sui produttori principali. Forse per una questione culturale, che vede la Penisola molto legata alla storia del vino, questo tipo di investimento gode di particolare popolarità proprio nel nostro Paese.

Alcuni vini, notoriamente, guadagnano valore grazie all’invecchiamento. In alcuni casi, i vini invecchiati godono di un ulteriore apprezzamento per via dell’annata particolarmente favorevole in cui sono stati imbottigliati. Il rendimento tipico di questi asset segue l’andamento del PIL e dei tassi di interesse centrali, ma per chi conosce bene il mercato è possibile ottenere anche delle sovra-performance importanti.

A tal proposito, è importante ricordare che il vino è più simile a un commercio che a un investimento. E come in tutte le aree del commercio, conoscere molto bene il mercato è essenziale per evitare di bruciare liquidità con le proprie operazioni. Visto il gran numero di esperti e società specializzate che affollano il mercato, è d’obbligo usare cautela in ogni operazione.

Le piattaforme specializzate, come eWibe, permettono agli investitori di acquistare bottiglie che possono poi essere direttamente conservate al sicuro dalla società. In questo modo si tagliano i costi per la cantina, si evitano i rischi di mal conservazione e si può liquidare l’investimento più facilmente.

come investire in vino online e quali sono le differenze tra piattaforme specializzate e investimenti in azioni di società che producono vino
Non è detto che comprare direttamente le bottiglie di vino e stiparle in cantina sia il modo migliore di investire in vino

Dall’altra parte, chi vuole investire in vino a un livello “più alto”, può cogliere direttamente l’occasione di comprare azioni LVMH su eToro senza commissioni. Si tratta della società a cui appartengono brand come Moët & Chandon, Dom Pérignon, Krug e altri ancora.

Altri noti produttori di vino su cui si può investire senza commissioni attraverso eToro sono:

  • Constellation Brands – Produttori di molti dei vini più bevuti negli USA;
  • Diageo – Capogruppo che gestisce brand di vini e liquori del calibro di Johnnie Walker, Guinness e Baileys;
  • Laurent-Perrier – Tra i più importanti e apprezzati produttori di champagne;
  • Pernod Ricard – Altra capogruppo alla quale risalgono brand come Absolut, Ballantine’s, Chivas Regal e molte etichette di vino.

Investire direttamente sui principali produttori di vino al mondo, che di fatto determinano l’andamento del mercato, è una decisione sia più prudente che potenzialmente più redditizia rispetto al comprare direttamente le bottiglie. Questo, ovviamente, fatto salvo per l’eccezione di chi studia e conosce in dettaglio il mercato vinicolo.

Opere d’arte

Il mercato dell’arte, per quanto poco chiacchierato, esiste da secoli e si dimostra sempre un ottimo scudo contro l’inflazione. Esattamente come nel caso del vino, è importante notare che i professionisti del settore -case d’asta, antiquari, organizzatori di mostre- esercitano una forte influenza sul mercato e che i piccoli investitori sono messi ai margini dai prezzi esorbitanti delle opere principali.

Per ovviare a questa asimmetria, ultimamente stanno nascendo piattaforme di crowdfunding per opere d’arte che, quantomeno nel mondo anglofono, hanno già ricevuto una calda accoglienza da parte degli investitori.

La più famosa di queste piattaforme è MasterWorks, che dal 2018 a oggi ha già permesso di co-finanziaria l’acquisto di 120+ opere d’arte per un valore totale di 500+ milioni di dollari. Attraverso un sistema di intelligenza artificiale che studia le compravendite avvenute in passato, agli investitori vengono proposte operazioni di speculazione sui quadri con un orizzonte temporale di 3-10 anni.

Andy Warhol, Bansky e Kusama sono soltanto alcuni degli artisti su cui la piattaforma ha suggerito agli investitori di puntare. Per creare un mercato liquido per le opere d’arte, la piattaforma dispone anche di un mercato secondario interno nel quale si può fare trading di quote di quadri.

Anche in questo caso, comunque, rimane possibile adottare la Borsa come alternativa diretta. Le principali case d’asta, come Sotheby’s (NYSE:BID) sono quotate in Borsa: per questo motivo, aprendo un conto su Capital.com è possibile investire direttamente su questi protagonisti del mondo dell’arte ed evitare di esporsi alle oscillazioni delle opere dei singoli artisti.

Oro

Investire in oro online è possibile sia acquistando l’oro fisico, sia investendo sulle compagnie più correlate al settore, sia attraverso i derivati. Ci sono diversi motivi per cui un investitore potrebbe voler puntare sul bene rifugio per eccellenza, a cominciare proprio dalla necessità di tutelarsi contro eventi avversi.

Per chi fosse interessato a investire in oro fisico, ci sono due strade per farlo online. La prima è acquistare direttamente monete d’oro, da collezionismo i bullion, presso rivenditori seri che operano anche online come Bolaffi. Il problema di questo approccio è che i prezzi praticati sono molto più alti di quelli di mercato, rendendo difficilmente efficace l’investimento.

Un’alternativa con meno commissioni e con meno problemi di consegna sono i siti come BullionVault. In questo caso gli investitori hanno la possibilità di comprare oro fisico direttamente sotto forma di lingotti, la cui proprietà viene frazionata tra i diversi investitori in modo che tutti possano investire anche cifre contenute. La piattaforma ha delle banche partner che mantengono l’oro nei propri caveau per prezzi contenuti, offrendo il massimo della sicurezza e del risparmio ai clienti.

Dall’altra parte, è possibile evitare del tutto i costi di stoccaggio e i rischi, oltre che abbassare ancora le commissioni di intermediazione, investendo in oro sotto forma di CFD. I CFD sono strumenti derivati a replica sintetica, per cui un CFD sull’oro ne segue la quotazione in ogni istante.

Come investire in oro online attraverso monete da collezione, lingotti bullion o strumenti finanziari derivati
Ci sono tante strade diverse per investire in oro online, che si tratti di metallo fisico o di derivati

I CFD offrono diversi vantaggi: costi di intermediazione estremamente bassi, evitare il problema della consegna fisica, nessun rischio o costo connesso allo stoccaggio del bene e un mercato estremamente liquido. Tutti i principali broker online, come FP Markets -qui per provare la demo- offrono ai clienti la possibilità di investire in oro online proprio attraverso i CFD.

Leggi anche: Come investire in Oro

Orologi

Il mercato degli orologi di lusso può rappresentare un investimento per chi lo conosce, ed è facilmente accessibile online. Sicuramente è ancora più importante conoscere da vicino le caratteristiche del settore, persino più di quanto non lo sia per il vino o per il mercato immobiliare.

Il principio alla base di questo tipo di investimento è il modo in cui le aziende di orologi commercializzano i loro modelli più esclusivi. Ne vengono prodotte poche unità, che vengono fornite a una cerchia ristretta di rivenditori in base al loro prestigio, che a loro volta offrono ai loro migliori clienti il diritto di prelazione su questi modelli.

Il risultato è che molti di questi orologi vengono venduti a 10-30.000€ ai clienti selezionati, cioè al loro prezzo di listino, ma vengono poi rivenduti a tre o quattro volte questo prezzo nel mercato secondario. Attraverso siti come Chrono24, la gran parte di questo mercato si muove ormai in modo totalmente digitale.

Ancora una volta, in ogni caso, possiamo esporci al mercato degli orologi senza eccessivamente esporre il nostro capitale a un singolo settore. In un portafoglio di investimento, ad esempio, si possono aggiungere azioni come quella di Swatch, LVMH, Prada, Burberry e così via. Tutti questi titoli sono compatibili con la funzionalità RealStock di eToro, per cui sono acquistabili senza commissioni sulla piattaforma del broker.

Diritti d’autore

Un modo molto particolare per investire online prevede di comprare i diritti d’autore di artisti e creator. Esistono, ad esempio, dei marketplace dove è possibile comprare i diritti d’autore della musica prodotta da artisti di ogni genere e parte del mondo: chi investe paga subito una certa cifra, dopodiché riceverà le royalties sull’utilizzo di quella musica fino alla scadenza dei diritti.

In altri casi sono i creator a vendere i diritti sulla propria immagine. Ad esempio, alcuni youtuber vendono in anticipo i diritti sui ricavi pubblicitari che verranno prodotti dai loro video; in questo modo il creator può ridurre l’incertezza riguardo alle proprie entrate future, mentre gli investitori possono investire sui migliori talenti che ritengono siano destinati a crescere nel tempo.

Ci sono poi artisti che vendono i diritti sulle loro opere sotto forma di NFT, scrittori che offrono la possibilità di investire sui loro libri e così via. Si tratta di un mercato ancora poco regolamentato, dal momento che i diritti d’autore sono riconosciuti dalla legge ma non qualificati come strumenti di investimento. Per questo, non è raro che sorgano problemi di natura legale tra piattaforme per la vendita di royalties e i loro utenti.

Investire online conviene?

Investire online è decisamente più conveniente che passare attraverso gli intermediari tradizionali. Qualunque sia il mercato di riferimento, operare attraverso internet offre dei vantaggi evidenti: meno commissioni, più libertà di gestire il proprio capitale e un accesso più semplice a tutte le informazioni necessarie per direzionare gli investimenti.

La prima forma di investimento a essersi digitalizzata è stata la Borsa. Da quando la rivoluzione portata da internet ha interessato i mercati finanziari, i trader che si recavano in carne e ossa sui trading floor delle Borse del mondo sono praticamente scomparsi. Oggi tutti i principali mercati regolamentati sono interamente digitali.

A poco a poco, la stessa sorte sta toccando anche a tutte le altre forme di investimento. Non è una sorpresa: per chi investe, pochi punti percentuali di rendimento ogni anno possono fare la differenza. Investendo con commissioni minori grazie a internet, a parità di portafoglio si ottiene un rendimento netto più alto. Nel lungo termine, la capitalizzazione composta di questa differenza può fare una differenza sostanziale.

Per molto tempo, investire online ha presentato lo “svantaggio” di dover gestire in autonomia il proprio capitale. Grazie a servizi di consulenza e gestione patrimoniale online, come Moneyfarm, questo non è nemmeno più un limite. Abbiamo anche avuto modo di commentare la convenienza del CopyTrading di eToro, grazie al quale ci si può mettere nelle mani di alcuni dei più brillanti trader al mondo senza pagare costi di gestione.

Inoltre è diventato sempre più facile accedere alle informazioni importanti per diventare degli investitori autonomi. Un esempio sono i corsi gratis di Capital.com, oltre all’app formativa Investmate realizzata direttamente dal broker. Chiunque ne abbia voglia, grazie a questi contenuti completamente gratuiti può apprendere le basi necessarie per imparare a gestire e investire i risparmi.

Investire online oggi: la situazione nell’inverno 2022

Il 2022 non è stato un anno facile per le Borse, soprattutto nel primo semestre: è stato addirittura il peggior semestre per i mercati americani dal 1972, un dato che fa decisamente riflettere. Le cose sono andate leggermente meglio nel secondo semestre, ma il contesto macroeconomico non è dei più semplici:

  • Il tasso di inflazione rimane alto, anche se il peggio sembra ormai passato;
  • Le banche centrali di tutte le principali economie stanno alzando i tassi di interesse. Di conseguenza, le imprese spendono di più in interessi e limitano gli investimenti;
  • La crisi energetica europea continua a far sentire i suoi effetti, con il 2023 che si prospetta particolarmente delicato soprattutto per il mercato del diesel.

Tutto questo può sembrare negativo, ma in realtà rappresenta un’interessante opportunità per gli investitori. Significa poter comprare tantissimi asset a prezzi ben più bassi di quelli che si vedevano fino a un anno fa. Già in questo momento, per quanto riguarda i mercati finanziari, si è passati da una situazione di bolla alla fine del 2021 a una di prezzi estremamente più bassi alla fine del 2022.

Il rialzo dei tassi avrà indubbiamente anche effetti sul mercato immobiliare, che si tratti di investirci online tramite crowdfunding, recandosi fisicamente in un’agenzia immobiliare o in Borsa tramite i REITs. Più alti sono i tassi, più cari sono i mutui, più si abbassano i prezzi nel mercato.

Per chi cerca buone opportunità di entrare sul mercato a prezzi scontati, non è un periodo da sottovalutare. Il 2023 dovrebbe poi vedere i prezzi stabilizzarsi e l’inflazione tornare a scendere, possibilmente aprendo la porta a un vero mercato rialzista dal 2024 in poi. Chiaramente nessuno ha la certezza di poter dire cosa succederà nel futuro, ma il quadro macroeconomico appare piuttosto ben delineato in questo momento.

Dove investire online: migliori piattaforme e app

Per ogni forma di investimento online, esiste una moltitudine di piattaforme che competono per attirare gli investitori. Scegliere l’intermediario giusto per i propri investimenti è fondamentale per diversi motivi. L’intermediario controlla la facilità di utilizzo della piattaforma, le commissioni e ovviamente anche la sicurezza del servizio.

Non esiste un singolo sito o una singola app per investire online che offra l’accesso a tutte le categorie di asset che abbiamo spiegato nella sezione precedente della guida. Per ogni attività d’investimento, ci sono degli intermediari specializzati -e purtroppo anche intermediari truffaldini-.

Per aiutare i nostri lettori a evitare le truffe e partire con il piede giusto in qualunque mercato, abbiamo selezionato le piattaforme migliori disponibili in Italia.

Piattaforme di trading online

Gli analisti della redazione di TradingOnline.com® trascorrono gran parte della loro giornata lavorativa scoprendo e confrontando piattaforme di trading. Questo ci permette di avere una visione dall’alto dell’intero mercato europeo, delle opinioni sul trading online e su tutti i singoli broker.

Abbiamo determinato dei criteri precisi per la selezione dei broker consigliati sul nostro sito, che sono in ordine:

  • Sicurezza
  • Costi
  • Facilità di utilizzo
  • Piattaforma
  • Strumenti negoziabili
  • Funzionalità aggiuntive

Il risultato di questo confronto è l’elenco di broker consigliati presentato nella tabella sottostante.

ETORO

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Vogliamo precisare che la nostra tabella è aggiornata in tempo reale per riflettere costantemente i valori in campo presso i principali broker europei. A prescindere dal momento in cui si legge la guida, dunque, l’elenco rispecchia esattamente i nostri broker consigliati in quel momento.

Exchange e broker di criptovalute

Per chi ha intenzione di diversificare il portafoglio con le criptovalute, chiaramente operare online è l’unica soluzione possibile. Ci sono due tipologie di intermediari: i broker, che solitamente offrono strumenti derivati sulle crypto, e gli exchange che invece si concentrano sull’acquisto di coin vere e proprie.

Per utilizzare un exchange è opportuno sapere utilizzare anche un wallet e avere delle basi di comprensione di blockchain. Per un investimento puramente speculativo, invece, i broker sono più consigliabili. Di seguito riportiamo le piattaforme più importanti:

  • eToro – Il nostro servizio raccomandato, dal momento che si tratta di un broker autorizzato Consob ma permette di comprare criptovalute reali senza commissioni e senza passare attraverso i CFD;
  • Crypto.com – Un exchange che nel 2022 ha ottenuto il via libera burocratico alle operazioni in Italia, e che vanta una grande base di clienti in tutto il mondo per via dei suoi costi ridotti;
  • FP Markets – Un broker ideale per investire sulle criptovalute in leva e fare operazioni speculative con un orizzonte di breve termine. Un punto a favore importante è il fatto di utilizzare MetaTrader come piattaforma di trading;
  • Bitpanda – Simile a Crypto.com, è un grande exchange riconosciuto a livello internazionale nella community delle valute decentralizzate.
punti di forza degli exchange di criptovalute e dei broker online a confronto
Exchange e broker sono entrambe soluzioni valide, ognuna più adatta a certi scopi

Nel momento della scelta della piattaforma, è importante ricordare che al momento gli exchange di criptovalute non sono ancora riconosciuti come società d’investimento. Questo implica minori garanzie e tutele per gli investitori: è essenziale rivolgersi solo alle piattaforme più grandi e sicure, che hanno stipulato assicurazioni contro il caso di insolvenza.

Piattaforme per investire in immobili

Dal momento che esistono molti modi diversi per investire in immobili, si ritrova altrettanta varietà in siti e app da utilizzare. Riportando i principali operatori da conoscere, questi sono:

  • Housers – La piattaforma più conosciuta per il crowdfunding immobiliare, con tante opportunità di diverso genere per chi vuole investire su grandi progetti immobiliari destinati tanto alla rivendita quanto agli affitti;
  • Immobiliare.it – Per chi vuole operare sul mercato libero, si tratta di uno dei siti più ricchi di annunci immobiliari dove andare alla ricerca di immobili su cui investire;
  • Idealista – Competitor di Immobiliare.it a livello internazionale, è un sito di rilievo per trovare annunci e muoversi liberamente sul mercato libero per investire in immobili;
  • eToro – Indubbiamente il broker consigliato dalla nostra redazione per investire in REITs e SIIQ, grazie ai costi estremamente bassi e alla facilità di utilizzo difficile da pareggiare;
  • Rendimento Etico – Piattaforma di crowdfunding immobiliare che seleziona le opportunità nel mondo dei crediti deteriorati, offrendo rendimenti sopra la media e l’opportunità di salvare delle persone dai debiti;
  • ReCrowd – Simile a Housers e a Rendimento Etico, si tratta di una piattaforma che raccoglie opportunità di investimento immobiliare online attraverso il crowdfunding.
Elenco e spiegazione delle tipologie di piattaforme che possono aiutare gli investitori immobiliari
I portali di annunci sono solo uno dei tanti metodi per sfruttare internet nel mondo degli investimenti immobiliari

Tutte le piattaforme menzionate sono regolarmente autorizzate da Consob e hanno dimostrato, nel corso degli anni, di saper offrire il massimo valore ai propri utenti.

Migliori piattaforme per investire in startup

Per chi desiderasse investire in startup e nel mondo del private equity in generale, le opzioni sul tavolo sono diverse. Per le società non ancora quotate ci sono le piattaforme di crowdfunding, mentre le società già quotate in Borsa offrono la possibilità di comprare azioni attraverso i broker online.

Tra le piattaforme più interessanti in questa categoria troviamo:

  • WeAreStarting – Una delle migliori piattaforme su cui trovare società giovani in cerca di finanziamenti. Nella maggior parte dei casi si tratta di equity crowdfunding, per cui gli investitori ricevono quote di proprietà delle aziende su cui investono;
  • MamaCrowd – Un nome illustre nel settore, soprattutto in Italia, dove le società che raccolgono capitali solitamente hanno già qualche anno di attività alle spalle e numeri solidi per comprovare la validità del loro business;
  • Trade.com – Un broker online molto interessante per chi intende investire in società che stanno per quotarsi in Borsa. Si tratta delle late-stage startups, aziende che sono arrivate all’ultima fase di finanziamento necessaria prima di approdare poi sui mercati regolamentati.
  • KickStarter – Una piattaforma di reward crowdfunding in cui gli investitori vengono ricompensati con i beni o i servizi prodotti da una startup, anziché con quote di proprietà o tassi di interesse;
  • CrowdFundMe – Piattaforma dedicata al finanziamento di startup con una forte componente di innovazione, solitamente molto giovani e ancora alle prese con i primi prototipi dei loro prodotti;
  • BackToWork24 – Una delle piattaforme di equity crowdfunding con la maggiore eterogeneità di progetti.

Molte startup decidono di aprire i loro round di finanziamento su più piattaforme nello stesso momento, in modo da limitare la dispersione di energie. Per questo è probabile che la stessa campagna sia disponibile su due diverse piattaforme.

Siti e app per investimenti alternativi

Per chi fosse interessato al mondo degli investimenti alternativi, che vanno dal vino fino ai diritti d’autore, l’offerta di piattaforme è quasi illimitata. Questo perché non si tratta di asset realmente considerati tali, per cui le normative sugli investimenti non si applicano.

Da una parte, l’aspetto positivo e interessante di questa deregolamentazione è il fatto di poter facilmente accedere anche a piattaforme che hanno sede al di fuori dei confini italiani ed europei; dall’altra parte, bisogna fare ancora più attenzione a evitare le truffe. Tra i principali siti per investimenti alternativi ricordiamo:

  • MasterWorks – Il marketplace di riferimento per chi intende investire in opere d’arte, partecipando in società con altri investitori all’acquisto di quadri di alto profilo;
  • Chrono24 – Un portale di riferimento a livello globale per tutti gli operatori, professionisti e non, del mondo del commercio di orologi di lusso;
  • eWine – Il sito numero uno in Italia per chi intende investire in vino in modo “smart”, senza necessariamente dover possedere i mezzi e gli spazi per fare invecchiare le bottiglie;
  • BullionVault – Un sito molto serio e interamente specializzato negli investimenti in oro fisico e altri metalli preziosi, che vengono poi custoditi presso le banche partner del servizio;
  • Royalty Exchange – Tra gli intermediari più riconosciuti nella compravendita di diritti commerciali sulla musica, che diventano così un vero e proprio investimento;
  • OpenSea – Il marketplace di NFT più grande al mondo, dove è possibile comprare e vendere non-fungible tokens di ogni genere. Da quelli più celebrati ai più sconosciuti, passando per tutti gli NFT che godono di un’utilità concreta e possono essere utilizzati in giochi o metaversi;
  • StoX – Sempre più amato dai giovani, è un sito utilizzato in tutto il mondo per investire in sneakers e commerciare scarpe da ginnastica con un forte valore per i collezionisti.

Nei prossimi anni, visto il boom degli investimenti alternativi, è probabile che si vedranno sempre più piattaforme di questo genere.

Come proteggersi dalle truffe degli investimenti online

Il mondo degli investimenti online è estremamente serio, ma come in tutti i mercati esistono delle truffe a cui stare attenti. Nella maggior parte dei casi, il buonsenso è più che sufficiente per rendersi conto di quali siano gli intermediari truffaldini e starne alla larga. Nel caso ci fossero dubbi sulla validità di un servizio, è sempre possibile rifarsi al quadro normativo.

Per quanto riguarda i broker online, la legge stabilisce che debbano ottenere una licenza apposita nella nazione dello Spazio Economico Europeo dove hanno sede. La maggior parte dei broker più conosciuti, come eToro, è regolamentata dall’autorità cipriota CySEC.

Ulteriormente devono essere autorizzati da Consob per poter operare in Italia, e qualunque broker che non rispetti queste due condizioni non può accettare clienti italiani. Nel caso in cui un broker ci proponesse di investire sulla sua piattaforma ma non fosse autorizzato da Consob, l’unica scelta giusta è quella di starne alla larga.

Anche le piattaforme di crowdfunding sono legalmente tenute a ottenere l’autorizzazione di Consob prima di poter operare in Italia. Questo vale sia per l’equity crowdfunding, sia per il crowdlending che per il crowdfunding immobiliare. Non è invece richiesta l’autorizzazione Consob per il reward crowdfunding, motivo per cui Kickstarter può comunque operare anche nel nostro Paese.

Consigli essenziali per evitare le truffe nel mondo degli investimenti online, in qualunque tipo di asset
Il sito di Consob è consultabile gratuitamente e presenta l’elenco completo delle società di investimento autorizzate a operare in Italia

Gli exchange di criptovalute non sono ancora riconosciuti come società d’investimento a pieno titolo, per cui non c’è ancora uno schema legislativo preciso entro il quale gli operatori sono tenuti a muoversi. Per questo è essenziale essere molto selettivi e affidarsi solo agli exchange più grandi, più liquidi e più affermati nella community della finanza decentralizzata.

Proseguendo, le società legate a investimenti alternativi -vino, orologi e così via- non sono regolamentate e non hanno nessun obbligo particolare in termini di legge. Anche in questo caso, dunque, ci si può basare soltanto sulla reputazione del servizio e sulla dimensione dell’azienda per orientarsi verso le piattaforme più serie.

Opinioni e recensioni sugli investimenti online

Uno dei vantaggi più evidenti degli investimenti online è la facilità nel reperire recensioni. Tra social network, testate specializzate, aggregatori di recensioni e forum, è facile conoscere l’opinione degli utenti che hanno già testato un servizio o un metodo di investimento.

Il problema, che molti principianti non vedono, è che esiste un gran numero di recensioni false e opinioni “manipolate” che hanno l’obiettivo di dirottare gli investitori verso qualche tipo di truffa. Per questo è importante conoscere i siti e le app più affidabili dove trovare opinioni verificate e autentiche; anche su queste piattaforme, comunque, è sempre importante fare attenzione e non fidarsi ciecamente di chiunque.

Trustpilot

Trustpilot è un aggregatore di recensioni grazie al quale è possibile trovare informazioni su qualunque servizio. Che si tratti di broker, exchange, piattaforme di crowdfunding o altro ancora, tutti i brand che godono di un minimo di riconoscimento sono presenti sul sito.

Solitamente, quando un servizio ha migliaia o decine di migliaia di recensioni, la valutazione media è affidabile. Quanto alle singole recensioni, però, più un servizio è popolare e più è probabile che diventi obiettivo di tecniche predatorie da parte di truffatori e malintenzionati.

Il nostro consiglio è quello di affidarsi alla valutazione media per farsi un’idea su un servizio, evitando però di cliccare su link o contattare persone segnalate all’interno delle recensioni. Solitamente sono questi i punti di collegamento tra recensioni e truffe.

Forum

I forum possono essere diventati meno popolari nel corso del tempo, ma rimangono comunque un luogo di aggregazione prediletto da chi ha molta esperienza all’interno di un settore. La verticalità e il livello approfondito delle discussioni su questi siti tendono ad attirare gli investitori navigati, per cui le stesse recensioni sono solitamente frutto dell’esperienza.

Dall’altra parte, è importante ricordare che l’attività dei moderatori è essenziale per garantire l’assenza di spam, truffe e opinioni “corrotte”. Se un forum smette di essere seguito dai suoi gestori, diventa terreno di caccia fertile per i truffatori. I forum più interessanti per trovare opinioni e contenuti sugli investimenti online sono:

  • FOL – Il forum Finanza OnLine è uno dei più attivi tra gli investitori italiani, e si concentra quasi esclusivamente su discussioni che riguardano le Borse;
  • MQL5 – Un forum più orientato al day trading e agli investimenti speculativi, molto frequentato dagli utenti di MetaTrader e dai clienti di broker di livello come FP Markets;
  • Immobilio – Un luogo di aggregazione piuttosto frequentato da tutti gli investitori immobiliari e da chiunque voglia partecipare a conversazioni sul mercato delle case;
  • Orologi ForumFree – Per chi investe in orologi in edizione limitata, questo forum offre conversazioni quotidiane di alto livello su tutti i principali brand e sulle novità del mercato;
  • r/startups – Chi ha familiarità con Reddit saprà che l’intera piattaforma è divisa in tanti “forum” con argomenti specifici. Per chi ha intenzione di investire in startup e in giovani progetti attraverso il crowdfunding, r/startups è sicuramente un sub-reddit da tenere d’occhio.

Per quanto le risorse in lingua italiana siano disponibili, suggeriamo comunque a chi non ha problemi con la lingua di dare un’occhiata anche alle risorse internazionali. Questo rende ancora più facilmente reperibili recensioni e opinioni su larga scala.

La nostra opinione

La redazione di TradingOnline.com® può vantare oltre 10 anni di attività professionale nel mondo degli investimenti online, grazie ai quali abbiamo potuto maturare delle opinioni concrete e imparziali. Per quanto il nostro sito sia dedicato in prevalenza al mondo del trading, seguiamo attivamente e soppesiamo con interesse tutte le opportunità offerte dagli investimenti sul web.

Il fatto di investire online porta semplicemente a gestire diversamente la propria operatività, ma non cambia le scelte o le strategie. Alla base di tutto, rimane il fatto di capire quali siano i propri obiettivi e gli strumenti finanziari che sono coerenti con essi. Dopodiché, l’operatività su internet aiuta semplicemente ad avere accesso a più opportunità, più velocemente, riducendo i costi di negoziazione.

L’inverno del 2022 si presenta come un periodo post-crollo dei mercati, con tanti strumenti interessanti da valutare. I prezzi di molti asset sono crollati, è più facile trovare titoli e strumenti prezzati adeguatamente rispetto al loro valore e rimane ancora molta paura tra gli investitori; come spesso accade, proprio i periodi di panico sono quelli in cui si riescono a fare le operazioni migliori.

Chiaramente questa libertà e flessibilità portano con sé anche la responsabilità dei propri risultati. Per questo, la formazione e la consapevolezza delle proprie operazioni è essenziale per investire online con successo.

Considerazioni finali

Gli investimenti online sono diventati una parte essenziale del modo in cui i capitali fluiscono da chi ha risparmi a chi ha bisogno di liquidità. Che si tratti di un piccolo risparmiatore che compra delle azioni, oppure di un fondo di venture capital che sponsorizza un progetto di real estate, internet ha efficientato il flusso di denaro in un modo senza precedenti.

Nel corso del tempo, le normative hanno fatto sì che questo tipo di investimenti diventasse anche sempre più sicuro. Per quanto ci siano ancora diversi mercati non regolamentati, come quello delle criptovalute, a poco a poco i legislatori continuano a coprire la materia e a tutelare i risparmiatori.

Oggi chi è disposto a studiare, valutare opportunità e rischi, dedicare il giusto tempo agli investimenti online e non è in cerca di qualche sistema di “guadagno facile”, attraverso un computer e una connessione a internet può investire i suoi risparmi in modo efficiente con un risparmio notevole di costi e di vincoli.

FAQ: Domande e risposte frequenti sugli investimenti online

Si può investire in immobili online?

Investire online in immobili è possibile. Lo si può fare sia sulle piattaforme di crowdfunding immobiliare, sia attraverso gli investimenti in azioni di REITs e altre società che si occupano di gestire patrimoni immobiliari.

Gli investimenti online sono sicuri?

Il mondo degli investimenti online è sempre più sicuro e sempre più regolamentato, ma nonostante ciò esistono delle truffe del trading. Per questo è sempre importante verificare le credenziali dei servizi che si utilizzano per investire.

Quali sono le migliori app per investire in Borsa online?

Attualmente le app migliori per investire in Borsa sono quelle realizzate dai broker eToro, Capital.com e FP Markets. Tutte e tre offrono un’esperienza di trading facile e adatta ai principianti, con costi minimi e corsi trading gratuiti.

Quanto si guadagna investendo online?

Il rendimento di un investimento online può variare tantissimo: è possibile perdere il proprio capitale ed è altrettanto possibile moltiplicarlo di diverse volte. Tutto dipende dalle proprie scelte e dalla capacità di identificare buone opportunità.

Si può vivere facendo solo investimenti online?

Vivere di soli investimenti online è possibile, ma non significa che sia un risultato alla portata di tutti. Oltre alla capacità di investire bene il proprio capitale, per generare un rendimento sufficiente a vivere di rendita serve anche un capitale elevato in partenza.

Dove posso investire in oro fisico online?

Ci sono diversi modi per investire in oro fisico online. Si possono comprare monete bullion o da collezione attraverso gli e-commerce specializzati, oppure usare piattaforme come BullionVault per comprare direttamente una quota di un lingotto da investimento.

Dove posso investire in vino online?

Per investire in vino online esistono diverse strade. C’è chi si rivolge a piattaforme come eWine per investire direttamente in bottiglie da invecchiare, e chi invece preferisce usare un broker come eToro per comprare le azioni dei principali produttori di vino.