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Momentum

Indicatori Trading

L’indicatore momentum è uno strumento di analisi tecnica utilizzato per identificare i trend in corso e la loro forza residua. Il nome arriva dall’inglese “momentum” che in italiano possiamo tradurre come “slancio“. Lo slancio rappresenta per l’appunto la forza rimasta nel trend in corso.

Questo strumento appartiene alla categoria degli oscillatori, in quanto la sua rappresentazione avviene in un grafico separato da quello del prezzo. L’obiettivo dell’indicatore momentum è quello di aiutare il trader a comprendere se il trend in corso stia per invertirsi o se sia destinato a continuare. Viene utilizzato principalmente con le azioni, ma può trovare applicazione anche con altre asset class.

Cos’è l’indicatore di Momentum?

L’indicatore di momentum è uno strumento che rappresenta in modo grafico la forza di un trend, basandosi sul rapporto tra la quotazione attuale di un titolo e quelle passate.

Non fornisce indicazioni direzionali, dunque il suo valore può indicare tanto un segnale di acquisto quanto uno di vendita; si limita a stimare la probabilità che la tendenza attuale, rialzista o ribassista che sia, prosegua ancora.

Cos'è e come funziona l'indicatore trading di Momentum - guida completa alle medie mobili esponenziali a cura del team di ©TradingOnline.com.
La guida completa all’oscillatore Momentum a cura degli esperti di ©TradingOnline.com – cosa sono, come funzionano e si usano

Normalmente non viene utilizzato per generare segnali di trading in prima battuta, ma per confermare i segnali prodotti da altri indicatori o dai movimenti del grafico. Risulta particolarmente utile in un momento in cui il prezzo di un asset sta aumentando o scendendo rapidamente, ma si teme che sia troppo tardi per investire sul trend in corso.

Nel corso del tempo è stato criticato per la sua formulazione. Utilizzando dei dati che sono già visibili sul grafico a occhio nudo, alcuni analisti ritengono che si tratti di un elemento poco informativo.

Oscillatore di Momentum come funziona

L’oscillatore momentum compara il prezzo attuale di un asset a un prezzo passato, calcolando poi la percentuale di variazione. Ripetendo questo calcolo per tutti i periodi del grafico, genera poi una linea che può essere interpretata a seconda dei valori che assume. Non ha limiti, per cui può assumere virtualmente qualunque valore.

Il fatto che non ci sia né un limite inferiore, né un limite superiore, porta con sé alcune sfide. Tanto per cominciare, bisogna abituarsi all’utilizzo dell’indicatore di momentum e imparare a gestire visivamente i suoi valori come segnali.

Altro elemento importante è la differenza tra asset; su quelli meno volatili, come il Forex, tende ad assumere costantemente valori più bassi. Su quelli più volatili, come le materie prime, tende invece ad assumere valori più alti.

Da ultimo, ogni asset va incontro a periodi più volatili e meno volatili. Possiamo pensare, ad esempio, al periodo in cui si avvicina la pubblicazione del bilancio per un’azione. Quando ci sono momenti di alta volatilità, il grafico dell’oscillatore momentum tende ad assumere valori più alti e a cambiare il modo in cui va interpretato. Rispetto agli indicatori che possono muoversi tra valori fissi, come l’indicatore RSI, risulta più tecnico da utilizzare.

Momentum: calcolo e formula

A seconda della piattaforma che viene utilizzata, si possono incontrare due tipologie di calcolo.

La più semplice è:

Momentum = Pa – Pn

Dove:

  • Pa è il prezzo attuale dell’asset
  • Pn era il prezzo dell’asset un numero di n periodi fa

Mentre la seconda formula calcola la variazione in percentuale, ed è la più diffusa:

Momentum = (Pa / Pn) * 100

Dove tutti i termini hanno lo stesso significato di prima.

La formula che calcola il cambio in percentuale è più intuitiva, perché fornisce un’indicazione più facile da associare a un suo significato. Quale delle due formule venga utilizzata, in ogni caso, non influisce sulla natura dell’indicatore. Questo rimane un confronto tra prezzi, che sia in valore assoluto o in percentuale.

Ora diventa più facile comprendere quello a cui stavamo accennando prima, cioè che non mancano le critiche di chi trova poco utile l’indicatore di momentum.

Di fatto la variazione nel prezzo di un asset, anche tra prezzo attuale e prezzi di “n” periodi scorsi, è ben visibile già dalle candele. Considerando che lo spazio per gli oscillatori su un grafico è limitato, l’indicatore di momentum passa spesso in secondo piano rispetto ad altri.

Indicatore Momentum Grafico

L’indicatore di momentum si presenta come un classico oscillatore, separato dal grafico del prezzo e rappresentato da una linea che non cambia mai colore.

Indicatore di momentum grafico
Esempio di indicatore di momentum applicato al cambio EUR/USD

In questo caso abbiamo la piattaforma trading di eToro, una delle più popolari piattaforme di trading online, per mostrare un esempio tratto dal grafico EUR/USD. Come si può notare, in questo caso il cambiamento del prezzo è mostrato in maniera non percentuale. Il 100% è rappresentato dal valore 1, ma non cambia il modo di utilizzare l’indicatore.

L’impostazione predefinita, per la maggior parte delle piattaforme, prevede 14 periodi. Questo significa che, se ogni candela ha una periodicità di 1 giorno, il momentum viene calcolato come differenza tra prezzo attuale e prezzo di 14 giorni fa.

Per un migliore utilizzo dell’indicatore, sarebbe meglio impostarlo per calcolare la differenza tra il prezzo attuale e quello della candela che ha dato inizio al trend in corso. D’altronde è abbastanza intuitivo. Se un trend è in corso da 8 candele visibili sul grafico, non ha molto valore confrontare il momentum delle ultime 14 candele. Puoi iscriverti qui per aprire una demo test gratis con eToro.

Come usare il Momentum nel trading online

Il momentum viene normalmente utilizzato come strumento per la conferma delle posizioni già identificate con altri strumenti. Questo significa che, se vogliamo farne buon uso, dovremo prima stabilire un’altra strategia di trading con cui identificare i segnali da confermare con il momentum. Considerando che si sta parlando di cogliere dei trend prima che si esauriscono, possono essere utili proprio gli strumenti che identificano le tendenze del mercato sul nascere. Buoni esempi sono:

Chi preferisce lo stile naked all’utilizzo degli indicatori, invece, si troverà bene a utilizzare l’indicatore di momentum:

  • In corrispondenza della rottura di supporti o resistenze;
  • Quando c’è una divergenza tra indicatore e grafico, che può essere usata come segnale di conferma della forza del trend;
  • In caso di rottura di una trendline o di un canale di prezzo;
  • Nella finestra di tempo in cui una notizia sta dando forte direzionalità al grafico.

In generale, tutte le occasioni in cui un trend emergente o morente ha bisogno di conferma si può usare l’indicatore di momentum per aggiungere informazioni.

indicatore di momentum giudizio
La semplicità di questo strumento è il suo punto distintivo, ma anche la sua debolezza ®TradingOnline.com 2020

Come usare l’indicatore Momentum nel trading algoritmico

Per un trader esperto diventa abbastanza facile, con l’allenamento, imparare a calcolare a mente la differenza tra prezzo presente e prezzo passato di uno strumento finanziario. Considerando l’indicatore di momentum nel trading in prima persona, risulta evidentemente più semplice e meno completo di altri strumenti.

Dove può essere molto utile, tuttavia, è nella programmazione di un algoritmo di trading. Nella maggior parte dei casi, gli indicatori sono già presenti come funzioni nelle principali librerie di codice per la programmazione di algoritmi di trading. Questo significa che non vanno programmati da zero, ma possono essere integrati semplicemente richiamando la loro funzione.

Nel caso in cui si stesse programmando un algoritmo che usa la differenza di prezzo tra due momenti come elemento di calcolo, allora richiamare la funzione del momentum permette di implementare questa funzionalità immediatamente. Tra l’altro, gli algoritmi di trading risultano particolarmente utili per cavalcare i trend importanti quando stanno nascendo.

Impostando a dovere l’indicatore di momentum all’interno di un algoritmo, sarà possibile scandagliare i trend di vari strumenti finanziari e far scattare l’investimento non appena questi diventano abbastanza forti.

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Indicatore Momentum: dove si usa

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Come fare trading con il Momentum

Passiamo alla parte più pratica. Di seguito vedremo come utilizzare l’indicatore di momentum, una volta applicato sul grafico, per ottenere dei segnali di trading. Anche se l’indicatore non è direzionale, vale comunque la pena fare due esempi distinti con un segnale di acquisto e un segnale di vendita.

Sempre per offrire più varietà e concretezza, useremo due approcci diversi:

  • Nel segnale di acquisto utilizzeremo l’indicatore momentum per confermare un trend identificato da altri indicatori;
  • Nel segnale di vendita utilizzeremo il momentum per confermare un trend ottenuto con una strategia di trading naked.

In generale, il momentum fornisce un segnale di trading quando il suo valore è particolarmente alto o particolarmente basso. Come dicevamo prima, non avendo dei limiti non si può dire che valore sia considerato “alto” o “basso“.

Quando è in corso un trend rialzista e il valore del momentum è molto elevato, significa che il prezzo è cambiato di tanto rispetto al periodo base. Questo implica un probabile segnale di ipercomprato.

Allo stesso tempo, quando il valore dell’indicatore è basso ma il trend in corso è ben visibile, è molto probabile che questo abbia ancora forza per andare avanti. Lo stesso vale in caso di mercato ribassista: letture molto basse indicano una possibile situazione di ipervenduto, mentre valori più contenuti suggeriscono una possibile continuazione del trend.

Allo stesso tempo, però, bisogna ricordare che non per forza un trend con un cambio di prezzo elevato tra due periodi implica una situazione di ipercomprato o ipervenduto.

Se questo fosse vero, nessun trend potrebbe mai superare la media di quelli che ci sono stati in passato. Prendiamo, ad esempio, il mercato azionario. Questo è segnato da trend ribassisti abbastanza forti per un certo periodo (recessione) e da trend rialzisti di lungo termine che possono essere piuttosto sostenuti.

Se ci ritrovassimo continuamente a puntare contro il trend rialzista di lungo termine, perché l’indicatore di momentum ci dice che il prezzo si trova in una situazione di ipercomprato, finiremmo con il perdere denaro in ogni circostanza fuorché prima di uno degli occasionali ribassi.

In linea di massima, l’indicatore di momentum va bene per valutare delle operazioni speculative di breve termine. Va usato, dunque, su un range temporale così basso (es. 1-2 giorni) da non essere influenzato dai fondamentali dell’economia.

Momentum: Segnale di acquisto (buy)

Cominciamo dai segnali di acquisto. Prendiamo come spunto proprio il mercato azionario e il titolo Nikola, produttore emergente di camion elettrici negli Stati Uniti in grado di fare concorrenza a Tesla.

segnale di acquisto indicatore momentum
Esempio di segnale di acquisto confermato dall’indicatore momentum

Come mostra il grafico, sia la media mobile che l’indicatore MACD suggeriscono sia un buon momento per acquistare:

  • L’indicatore MACD ha appena tagliato a rialzo le candele e il livello zero;
  • La media mobile a 14 periodi si trova al di sotto del grafico, avendolo già tagliato a ribasso. La sua inclinazione suggerisce che il prossimo taglio sarà a rialzo;
  • Il grafico ha una periodicità di 30 minuti, quindi l’operazione sarebbe sufficientemente breve da poterci permettere di non tenere in considerazione i fondamentali del titolo.

Se vogliamo, possiamo andare a ricerca di una conferma nell’indicatore di momentum. Questo si trova, al momento, poco al di sopra del livello zero e non segnala una situazione di ipercomprato.

Momentum: Segnale di vendita (sell)

Nello stesso modo, possiamo utilizzare l’indicatore di momentum per valutare una operazione di vendita allo scoperto.

indicatore momentum vendita scoperto
Esempio di posizione ribassista confermata dall’indicatore momentum

In questo caso -solo a fini di esempio- andremo a utilizzare un grafico studiato senza altri indicatori, secondo le logiche del trading naked, utilizzando solo livelli chiavi e disegni. Come emerge dal grafico, il prezzo dell’oro si trova in una fase di downtrend che è stata interrotta dall’arrivo di un ritracciamento.

Ora il grafico punta di nuovo nella direzione del trend ribassista, come evidenziato dalle trendline e dal canale di prezzo. L’indicatore di momentum segna un valore prossimo allo zero, che può essere letto come un valore neutrale; ciò suggerisce che il prezzo non si trovi né in posizione di ipercomprato né di ipervenduto, lasciando la porta aperta a una possibile operazione ribassista.

Ulteriori consigli utili sull’uso corretto dell’indicatore di Momentum

Quando si fa trading con l’indicatore di momentum bisogna sempre tenere in considerazione che si tratta di un semplice calcolo della variazione del prezzo tra due momenti distinti.

Il modo di impostare lo strumento, scegliendo un diverso periodo base, fa cambiare completamente il valore della lettura. Questo significa che la sua credibilità dipende dalle abilità del trader nell’impostarlo in modo efficace.

Noi non consigliamo di scartare a prescindere nessun indicatore o oscillatore. In ogni momento un trader potrebbe prendere uno strumento che gli altri ritengono poco utile e trasformarlo nella sua migliore fonte di informazioni.

Detto questo, almeno fino a questo momento il ruolo dell’indicatore di momentum nel mondo dell’analisi tecnica è stato quantomeno marginale.

Considerando anche la sua natura di oscillatore, che lo mette in competizione con tutti gli altri strumenti di questo genere per lo spazio sul grafico, non possiamo definirlo un indicatore di spicco.

In un primo momento, chi sta imparando l’analisi tecnica dovrebbe cimentarsi nell’utilizzo di tutti gli strumenti per imparare a prendere dimestichezza con il mondo degli indicatori e delle strategie di trading.

Con il tempo si scopre da soli quali siano gli indicatori più importanti.

Ad ogni modo, possiamo diventare noi stessi degli “indicatori di momentum viventi”. Esercitandosi un pochino nei calcoli a mente, che rimangono una buona virtù per un trader, si può arrivare facilmente a stimare la variazione di un prezzo sul grafico anche senza strumenti esterni.

La nostra opinione sull’indicatore di momentum

Considerazioni finali

Facciamo un riepilogo di tutto ciò che abbiamo esaminato in dettaglio nel corso della guida:

  • L’indicatore di momentum è uno strumento che aiuta i trader a stimare la forza residua di un trend;
  • Si presenta come una linea dal colore costante, che può oscillare verso qualunque valore;
  • Ci sono diverse formule per il calcolo, ma di base rappresenta sempre la variazione nel prezzo di un asset tra due momenti (di cui uno è il presente);
  • L’indicatore di momentum genera segnali di conferma. Quando il suo valore è molto alto o molto basso, suggerisce che l’asset sia ipercomprato o ipervenduto.

Anche se non si possono avere grandi aspettative da questo strumento, rimane comunque un elemento da conoscere. Può essere utilizzato, ad esempio, in un algoritmo di trading che usa la differenza tra due prezzi come elemento.

FAQ Momentum Trading: domande e risposte comuni

Cos’è l’indicatore di momentum?

L’indicatore di momentum è uno strumento di analisi tecnica pensato per valutare la forza rimasta in un trend.

L’indicatore di momentum è affidabile?

Di base l’indicatore di momentum mostra semplicemente quanto sia cambiato il prezzo di uno strumento tra due periodi. Di conseguenza, più che fornire dei segnali, fornisce ai trader delle informazioni. Informazioni affidabili, ma non necessariamente utili.

Come si usa l’indicatore di momentum?

Normalmente si consiglia di non seguire un trend quando l’indicatore di momentum segna un valore molto alto o molto basso, in quanto il mercato potrebbe star affrontando un periodo di ipercomprato o ipervenduto.

Dovrei usare l’indicatore di momentum?

Può essere utile se nella strategia si tiene conto di quanto è cambiato il prezzo di un asset tra due periodi. Questo calcolo, però, può essere altrettanto fatto a mano o a mente.

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