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Commissioni Trading

Guida

Ogni operazione di trading online è accompagnata dal pagamento di commissioni, di diverso tipo in relazione al canale, al broker e alla tipologia di trading effettuata

Spesso talune di queste commissioni sono poco trasparenti e rendono difficile, per il trader inesperto come per quello più esperto, comprendere effettivamente quali siano i costi coinvolti nelle sue operazioni. 

Le commissioni sulle operazioni di trading on line possono avere un ruolo importante e attaccare eventuali profitti in modo consistente: imparare a riconoscerle, in alcuni casi a calcolarle e a metterle in prospettiva ci aiuterà a scegliere un broker che – a parità di servizi – ci farà pagare meno. 

Le commissioni trading possono essere applicate anche in diverse fasi del rapporto che abbiamo con il broker – dal momento di apertura e chiusura della transazione, passando per i costi che si applicano ogni giorno (come le commissioni overnight), fino a quelle su depositi e prelievi, che fortunatamente sono ormai quasi sempre un lontanissimo ricordo del passato. 

La valutazione delle commissioni di trading è uno dei passi fondamentali anche prima di impostare la nostra strategia di trading – perché a diversi modelli di commissioni corrisponderanno vantaggi e svantaggi nella nostra modalità organizzativa sul trading.

Tabella introduttiva alle commissioni trading:

Commissioni fisseApplicate a prescindere dalla quantità di denaro investita in una posizione
Commissioni variabiliSpread dei broker CFD, commissione diretta dei broker DMA
Commissioni temporaliCommissioni overnight, commissioni di inattività, commissioni per tenuta conto
Migliori broker🥇Broker con commissioni più basse
Commissioni di pagamentoApplicate a versamenti e prelievi 
Commissioni Trading: sintetico in forma tabellare

Commissioni Trading cosa sono

Le commissioni trading sono somme trattenute dal broker in relazione alle nostre operazioni sui mercati finanziari, ai quali questo ci offre accesso. Possono essere di diversi tipi – come illustreremo più avanti e possono tenere o meno conto della quantità di denaro che avremo investito. 

La grande differenza in questa prima analisi deve essere posta tra commissioni fisse come quelle che vengono imposte a prescindere dalla quantità di denaro investita, le commissioni variabili, che possono prendere la forma di spread oppure di commissione diretta in percentuale e le cosiddette commissioni temporali, ovvero quelle che si innescano dopo un tempo X, come sono le commissioni overnight e le commissioni di inattività, nonché le commissioni per deposito titoli che vengono talvolta applicate dai broker bancari.

Guida commissioni trading a cura di ©TradingOnline.com
La nostra guida sulle commissioni da pagare quando si fa trading

Non tutti i broker applicano tutte le forme possibili di commissioni Trading – talvolta in relazione agli strumenti offerti, altre volte in relazione al proprio modo di gestire gli affari – possono scegliere di applicare una, nessuna oppure anche tutte le tipologie di commissioni che abbiamo appena elencato. 

Rimane vero un fatto incontrovertibile: i broker sono delle aziende e devono necessariamente finanziare i propri profitti e le proprie operazioni. Impossibile anche soltanto pensare di eliminare le commissioni dalle nostre operazioni di trading. Quello che possiamo ragionevolmente fare è ridurre l’ammontare da pagare, scegliendo il broker che sia effettivamente vantaggioso per il nostro modus operandi sul mercato. 

Ultima ma non meno importante è la concezione che vogliamo affermare adesso: non tutti i broker offrono piani di commissioni ideali per chi vuole fare trading. Il calcolo delle commissioni medie da pagare va fatto anche in relazione alle proprie strategie di trading – perché talune di queste commissioni di trading saranno più vantaggiose per chi apre e chiude posizioni di frequente. Altre invece saranno migliori per chi vuole mantenere posizioni di lungo periodo, altre ancora per chi investe capitali molto importanti.

Tipologie di commissioni trading

Ci sono diversi tipi di commissioni che possono essere applicate da un broker CFD o DMA per il trading online. Le commissioni più comuni che si pagano riguardano in genere lo spread di prezzo tra quello ufficiale e quello praticato dal broker, commissioni overnight, commissioni di versamento, prelievo e talvolta di transazione. 

Commissioni trading - infografica a cura di ©TradingOnline.com
Le diverse tipologie di commissioni sul trading
  • Lo spread come prima commissione da pagare sui CFD

Quando facciamo trading con broker per il trading online di CFD la prima delle commissioni che ci troveremo a pagare, sia durante l’apertura che durante la chiusura di una posizione è il cosiddetto spread. È il differenziale tra il prezzo ufficiale di un asset e quello invece praticato dalla piattaforma del broker che abbiamo scelto. 

Immaginiamo che le quotazioni delle azioni Apple siano, ufficialmente, di 195,50 USD per la vendita e di 195,20 per l’acquisto. Il broker CFD offre prezzi maggiormente lontani, come 195,70 per la vendita e 195,00 per l’acquisto come controparte, trattenendo la differenza tra i prezzi che abbiamo visto come ufficiali e quelli praticati intra-piattaforma. 

Questo differenziale, che viene comunemente chiamato spread – è in genere la commissione più importante che ci troviamo a pagare quando facciamo trading per mezzo dei contratti per differenza. Esiste una grande differenza, inoltre, tra broker e broker in relazione all’applicazione di questa specifica commissione. 

Lo spread ha il vantaggio di offrire un piano di commissioni che è identico per tutti, a prescindere dal capitale versato e dalle modalità operative. Non sono incorporati in questo tipo di meccanismo-commissione stimoli a operare in un modo piuttosto che in un altro. Sono forse la forma più neutra di commissioni che possono essere applicate al trading online. 

  • Le commissioni overnight: per CFD e investimenti a margine 

Le commissioni overnight sono una tipologia di commissioni che viene applicata esclusivamente dai broker che offrono investimenti a margine. Questo perché quando in realtà stiamo investendo tramite CFD o altro strumento in leva, stiamo ottenendo tecnicamente un prestito dal broker di trading online che ci apre la posizione. 

Tale prestito è sottoposto a regime di interessi – che prendono la forma di commissioni overnight da pagare su ogni posizione aperta alle 23:00 – ora Italiana. Le commissioni overnight si calcolano sul totale della posizione che abbiamo aperto, includendo dunque il moltiplicatore della leva finanziaria.

  • Le commissioni per versamenti e prelievi

A seconda del broker e della modalità di versamento utilizzata potremmo trovarci a pagare commissioni anche per il deposito e il prelievo di denaro sul nostro conto di trading

Taluni broker e intermediari impongono anche delle commissioni per il prelievo e per il deposito di somme da investire. Sono in genere, quando presenti, di pochi euro, che non impattano in modo radicale sulle nostre operazioni a meno di non investire somme complessivamente molto basse.  Sono comunque costi di cui tenere conto mentre procediamo con la scelta di un broker, perché in taluni casi possono essere di impatto consistente, soprattutto quando si utilizzano carte di credito o prepagate per versare denaro. 

  • Le commissioni dei broker bancari in accesso diretto

I broker bancari sono soliti applicare un doppio livello di commissioni: fisse a prescindere dalla quantità dell’ordine e dunque calcolate sulla singola operazione, in aggiunta a commissioni variabili che sono invece in percentuale sulla quantità di denaro investito su una posizione.

Anche se mediamente le commissioni si sono abbassate in questo tipo di mercato e di canale, si continua a pagare un misto di commissioni fisse con minimo in aggiunta a commissioni variabili. Il risultato è spesso l’impossibilità per i piccoli e medi investitori di poter impostare strategie di trading di breve periodo e che prevedano un gran numero di transazioni anche all’interno della stessa giornata di trading. 

Mediamente, calcolatrice alla mano, questi broker sono quelli che hanno piani di commissioni più costosi per il piccolo e medio investitore, mentre possono diventare relativamente più convenienti per chi ha grossi capitali da investire. 

Curioso il fatto che tendenzialmente questo tipo di broker offre piani a commissioni decrescenti, che si innescano al pagamento di un certo livello di commissioni nel mese precedente. Un sistema di funzionamento che incentiva diverse storture, come lo spingere verso un numero maggiore di transazioni (e dunque di costi) in attesa di costi futuri più bassi.

  • Il caso dei broker DMA a zero commissioni

La competizione sfrenata tra diversi broker ha portato a vantaggi importanti per i consumatori del mondo del trading. La riprova di quanto affermiamo è il caso delle azioni a zero commissioni di eToro (offerta valida in Italia), sistema in Direct Market Access che non prevede costi di transazione, siano essi fissi o variabili, al contrario di quanto hanno storicamente proposto i broker bancari. 

Un passo in avanti che ha imposto un nuovo standard verso il quale dovranno adeguarsi – per rimanere sul mercato – anche altri tipi di broker. Le commissioni zero di questo tipo sono oggi attivabile anche in altri mercati, presso il medesimo broker, come sugli ETF e sulle criptovalute, a patto ovviamente di non investire a margine utilizzando la leva finanziaria.

Calcolo commissioni trading

A seconda della tipologia di commissione, esistono diverse modalità di calcolo che bisogna conoscere per conoscere la quantità di commissioni che dovremo andare a pagare

  • Calcolo commissioni spread

Il calcolo delle commissioni spread è forse il più difficile, perché in realtà è una commissione a tutti gli effetti invisibile, essendo costituita da un piccolo differenziale tra i prezzi effettivi di mercato e quelli praticati dal broker. I migliori broker riportano chiaramente questa differenza e permettono di calcolarla molto rapidamente. Se espressa in pips, dovremo procedere con il seguente calcolo: pip x volume dell’investimento, elaborando il pip in numero decimale. 

Esempio: 1 pip sulle azioni Apple è al terzo numero decimale, e quindi 0,001. Se lo spread proposto dal broker è di 7 pips dovremo moltiplicare il nostro investimento totale (leva finanziaria inclusa) per 0,007. Quindi ogni 1.000 euro di capitale investito, ci troveremmo a pagare 7 dollari di commissioni circa, all’acquisto e alla vendita. 

Commissioni broker CFD - infografica a cura di ©TradingOnline.com
Le commissioni dei broker CFD sono di due tipi

Su qualunque altro tipo di prodotto scambiato tramite CFD o comunque con contratti a margine possiamo facilmente calcolare dunque lo spread, a patto che questo sia riportato dal broker in questione (cosa che ormai tutti i broker di qualità, sia tramite il sito internet, sia tramite la piattaforma, fanno). 

Va inoltre ricordato che per il grosso dei mercati lo spread in realtà è dinamico e può adattarsi alle condizioni di operatività in un preciso momento. Quello che intendiamo dire è che i broker tendono ad aumentare lo spread quando ci sono fasi particolarmente concitate e volatili sui mercati, mentre tendono a ridurne la portata in fasi con minore volatilità. 

  • Calcolo delle commissioni overnight

Le commissioni overnight si pagano in relazione alla quantità di denaro investita, sulla quale, ogni giorno alle 23:00 ora italiana, viene applicato un tasso di interesse che è la sommatoria dei tassi interbancari LIBOR/EURIBOR più un differenziale positivo applicato dal broker stesso. 

La formula da seguire è questa: C x [(r+s)] x n / 365

Dove C è il capitale investito, r il tasso di interesse interbancario LIBOR o EURIBOR, a seconda di quale sia la valuta di riferimento, s è lo spread applicato dal broker e n il numero di giorni di posizione aperta. Il tutto da dividere per 365, perché appunto il tasso di interesse da calcolare è quotidiano, mentre quello espresso in percentuale è annuo. 

Nota: l’interesse e lo spread devono essere convertiti, al fine di far funzionare questa formula, in versione decimale e non in percentuale. Un interesse dell’1% diventa dunque 0,01, un interesse del 3,5% diventa 0,035 e così via. 

  • Calcolo delle commissioni fisse

Il resto delle commissioni che potremmo incontrare durante le nostre operazioni di trading sono in realtà fisse e non necessitano di alcun tipo di calcolo. Entro questo tipo di commissioni rientrano quelle tendenzialmente applicate dai broker bancari, ai quali comunque viene aggiunta spesso anche una commissione in senso percentuale. 

Lo stesso si può dire delle eventuali commissioni sui versamenti e altri tipi di gabelle che possono essere richieste anche soltanto per tenere il conto aperto. Così come fanno parte delle commissioni fisse che non hanno bisogno di essere calcolate le commissioni sull’inattività del conto, che pur sono relativamente comuni tra i broker.

Costi e commissioni dei broker classici - Infografica a cura di ©TradingOnline.com
I broker bancari o classici applicano invece commissioni per transazione – con costi che possono scalare enormemente per chi apre e chiude molte posizioni al giorno

Migliori broker con commissioni trading più basse

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Ci sono diversi broker che offrono piani di commissione che sono mediamente più vantaggiosi di quanto possiamo trovare ad esempio dai broker bancari – e anche in relazione ad altri broker specialistici

Le commissioni devono essere sempre considerate nel loro complesso per avere effettivamente un quadro di quanto pagheremo per le nostre operazioni di trading online. 

eToro è un broker che offre doppia modalità di accesso al mercato. Da un lato i contratti per differenza, per i quali applica le classiche commissioni in forma di spread e di tassi overnight. Dall’altro il broker offre anche accesso diretto ai mercati – con azioni estere a zero commissioni e un differenziale davvero minimo di prezzo. 

Per quanto concerne gli spread, eToro applica dei differenziali comunque ridotti su tutti i prodotti che include a listino, dal Forex alle azioni, passando per indici, materie prime, ETF, Criptovalute. Le Commissioni Overnight sono sempre consultabili prima di aprire una posizione all’interno della stessa pagina di ordine, cosa che ci permette di calcolare molto semplicemente e senza ricorrere a formule di alcun tipo, il costo del mantenimento di una posizione aperta oltre le 23:00.

Buone notizie sotto il fronte deposito, perché eToro è uno dei pochi broker su scala mondiale che non prevede alcun tipo di costo per il deposito dei propri capitali. Per il prelievo, a prescindere da quale sia la somma da prelevare, viene applicata una commissione forfettaria di 5 USD – convertita in EUR per chi dovesse prelevare su conto denominato in Euro. 

Commissioni conto dimostrativo:Zero spese
Commissioni deposito:0 USD
Commissioni prelievo:5 USD
Commissioni esecuzione ordini:Spreads variabili
Sito Ufficiale:https://www.etoro.com/it
Commissioni trading eToro

Capital.com è un broker che opera esclusivamente in CFD e che pertanto applica a livello di commissioni la solita combinazione di spread e commissioni overnight

Per quanto concerne i primi, siamo comunque a livello di spread che sono tra i più bassi praticati in Europa e particolarmente competitivi su tutti gli oltre 3.000 titoli presenti a listino, per un risparmio netto rispetto alla generalità degli intermediari. Gli spread sono variabili ma sempre riportati anche in fase di ordine, anche sul conto demo gratuito che questo broker mette a disposizione in pochi secondi. 

Le commissioni overnight prevedono l’applicazione di uno spread molto contenuto, che permette di ottenere dei tassi molto bassi anche per posizioni mantenute molto a lungo. Anche le commissioni overnight applicate dal broker possono essere consultate in fase di ordine. Non esistono commissioni né per depositi che per prelievi, ulteriore vantaggio soprattutto per chi vuole investire anche piccole somme all’interno dei mercati finanziari. 

Commissioni conto dimostrativo:Zero spese
Commissioni deposito:0 USD
Commissioni prelievo:0 USD
Commissioni esecuzione ordini:Spreads variabili
Sito Ufficiale:https://capital.com/it
Commissioni trading Capital.com

Anche Trade.com fa parte del parterre di broker legali ed europei che offrono commissioni molto basse e che permettono, sia sul breve che sul lungo periodo, di risparmiare molto in termini di oboli da versare al broker stesso. 

Trade.com ha costi molto competitivi a livello di spread, soprattutto sulle azioni e sul Forex, mentre è meno competitivo rispetto agli altri che abbiamo già citato su materie prime e criptovalute. I tassi overnight non sono liberamente consultabili, ma possono essere comunque facilmente calcolati tramite la sua piattaforma gratuita di trading demo che il broker offre a costo zero. 

Anche in questo caso non ci sono commissioni per il deposito e per il prelievo, il che rende il broker conveniente anche per chi farà piccole operazioni, sulle quali una commissione fissa di questo tipo avrebbe un impatto importantissimo in termini percentuali. 

Commissioni conto dimostrativo:Zero spese
Commissioni deposito:0 USD
Commissioni prelievo:5 USD
Commissioni esecuzione ordini:Spreads variabili
Sito Ufficiale:https://cfd.trade.com/it/
Commissioni trading Trade.com

FP Markets è un broker australiano con regolare licenza europea, che si è affermato anche grazie alla varietà della sua offerta soprattutto in termini di azioni USA. È un broker che offre inoltre due diversi canali per investire, con diverse tipologie di commissioni applicabili. 

Per quanto concerne i CFD, abbiamo anche qui la classica accoppiata spread + commissioni overnight, che possono essere però – e va sicuramente riconosciuta la trasparenza del broker in questo senso – consultate sempre sul sito internet ufficiale. Gli spread praticati dal broker sono tra i più contenuti a livello mondiale, soprattutto sua azioni e Forex. Entrambe le commissioni possono essere verificate tramite conto demo gratuito del broker

Per quanto invece concerne la modalità in DMA PRICING tramite IRESS, abbiamo spread a zero, nessuna commissione overnight, ma un sistema di commissioni fisse e variabili che scala al crescere del capitale versato. Si tratta di una modalità che può essere maggiormente conveniente per chi vuole fare trading, tramite questa piattaforma, con volumi importanti. 

Per quanto concerne i depositi, sono state recentemente rimosse tutte le commissioni per chi versa denaro, a prescindere dallo strumento utilizzato. Per quanto riguarda invece i prelievi, viene applicata una spesa di 10 AUD per i prelievi su conti internazionali, che può essere evitata tramite ritiro su carta o su conto digitale di pagamento. 

Commissioni conto dimostrativo:Zero spese
Commissioni deposito:0 USD
Commissioni prelievo:10 AUD (solo su bonifico estero)
Commissioni esecuzione ordini:Spreads variabili / Commissioni fisse + variabili in modalità DMA Pricing
Sito Ufficiale:https://fpmarkets.com/it/
Commissioni trading FP Markets

Esistono costi “nascosti” nel trading online?

Possono esistere dei costi nascosti quando ci si rivolge ad operatori di trading online truffaldini, o comunque non in regola con quanto viene imposto dalle normative UE. Di contro, i broker che sono regolamentati e che operano nella trasparenza riportano sempre e in modo dettagliato le commissioni che andranno ad applicare su posizioni e conti. 

eToro (qui per il sito ufficiale) riporta ad esempio sia gli spread attuali sul suo sito internet sia i costi di commissioni overnight direttamente in fase di ordine, guadagnandosi la palma di broker più trasparente in relazione alle commissioni applicate. 

Costi nascosti broker e trading - infografica a cura di ©TradingOnline.com
I broker effettivamente affidabili non applicano commissioni e costi nascosti

Ottima anche la trasparenza che viene garantita da Capital.com (qui per il sito ufficiale) che preferisce però dare contezza dei propri livelli di commissioni tramite la piattaforma di investimento, sia a livello di spread che di commissione overnight.  Il sito internet è la scelta invece di FP Markets (si può consultare qui) per tenere informati i propri clienti sugli spread e sulle commissioni overnight che carica per ogni transazione e per ogni posizione aperta. 

Stessa strada che è stata seguita da Trade.com (qui per verificare sul sito ufficiale) che riporta spread applicati a ciascuno degli asset presenti sulla sua piattaforma in tempo reale, cosa molto apprezzata dato anche il fatto che i broker CFD tendono a modificare gli spread che vengono applicati a determinati asset anche in virtù della volatilità momentanea di mercato. 

Come non pagare le commissioni del trading

Le commissioni del trading devono essere pagate – anche se si può fare qualcosa per ridurle, almeno in taluni casi. I broker dopotutto non sono associazioni caritatevoli, ma offrono un servizio, per ottenere il quale sarà necessario pagare una commissione. 

Non possono essere evitati in alcun modo – se non in alcuni casi ricorrendo a broker che offrono accesso al mercato DMA senza caricare ulteriori commissioni – è il caso di eToro sulle azioni. Quello che possiamo fare per ridurre la portata di questo tipo di commissioni è scegliere broker che abbiano spread particolarmente ridotti sui mercati che sono di nostro maggior interesse. 

In questo caso c’è un modo molto semplice di evitare di pagare commissioni. Basterà chiudere le nostre posizioni prima delle 23:00, per poi riaprirle pochi minuti dopo, ammesso che i mercati siano aperti durante quell’orario. Non è detto per che in questo caso il gioco valga la candela: i mercati del Forex scontano l’interesse calcolato alle 23:00 direttamente sul prezzo e rendono completamente inutile una mossa del genere. 

Lo stesso si può dire poi per altri mercati, dove i costi dello spread di apertura e chiusura posizione tendenzialmente sono superiori alle commissioni overnight che ci troveremmo a pagare. È quasi sempre più vantaggioso lasciar correre una posizione e pagare commissioni overnight piuttosto che invece interrompere l’ordine per poi riaprirlo pochi secondi dopo. 

  • Commissioni di deposito e prelievo

Se dovessero avere un impatto importante sul nostro capitale, possiamo liberamente scegliere un broker che non le applichi. Ce ne sono diversi e li abbiamo indicati nel corso della nostra guida.

Considerazioni finali

Le commissioni possono avere un impatto importante per le nostre finanze e vanno pertanto attentamente valutare prima di compiere una scelta su mercati e broker che vi garantiranno l’accesso

Non devono però essere un’ossessione – di fronte a differenze marginali rimane una scelta migliore quella di orientarsi verso il broker che è in grado di offrirci i migliori servizi e i migliori listini in relazione alle nostre necessità di trading. 

Per tutto il resto, ci si dovrà armare di pazienza e di calcolatrice per rendersi conto di quale strategia e quale canale possa essere quello economicamente più conveniente per le nostre tasche.

FAQ Commissioni Trading: domande comuni

Cosa sono le commissioni trading?

Sono commissioni che dobbiamo pagare per fare compravendita di titoli sui mercati, a vantaggio del broker/intermediario

Quanti tipi di commissione esistono?

Diversi: per gli investimenti a margine come i CFD si pagano spread e tassi overnight. Per le altre modalità invece si pagano in genere commissioni sulla transazione. Possono essere dovute anche commissioni su prelievi e depositi. 

A quanto ammontano spread e commissioni overnight sui CFD?

Lo spread è variabile, così come possono essere variabili i tassi di commissioni overnight. Dai migliori broker difficilmente pagheremo più di pochi centesimi ogni migliaio di euro investito. 

Si può evitare di pagare le commissioni?

No, anche se in parte possono essere abbattute tramite strategie anche non troppo avanzate. Rimane da chiedersi se sia sempre conveniente farlo o meno. 

Ci sono commissioni nascoste nel trading?

Soltanto da parte di broker non limpidi e spesso illegali. Le piattaforme trading più affidabili sono sempre molto trasparenti sulle commissioni che applicano.

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