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Commissioni Overnight

Guida

Le commissioni overnight sono commissioni dovute, per chi fa trading nel Forex e tramite i CFD, per tutte le posizioni mantenute aperte oltre le 23:00 ora italiana

Le overnight sono commissioni poco conosciute, perché non sempre i broker che le applicano le rendono visibili, che però devono essere necessariamente calcolate prima di ogni movimento, o comunque all’interno di una strategia di trading che tenga conto anche dei costi coinvolti. 

Le commissioni overnight sono uno degli aspetti peggiori di chi investe a margine, vuoi tramite CFD o con contratti Forex, anche se, dati alla mano, potrebbero comunque essere meno esose di quanto ci troveremmo a pagare in modalità accesso diretto al mercato, ovvero con investimenti diretti e non a margine. 

Cosa sono e come si calcolano le commissioni overnight - guida realizzata dagli esperti di ©TradingOnline.com.
La nostra guida al calcolo delle commissioni overnight – Cosa sono e come funzionano le commissioni extra applicate dai brokers “in notturna” a cura di ©TradingOnline.com

Anche se i migliori broker per fare trading oggi garantiscono la visualizzazione in trasparenza di queste commissioni, sarà comunque utile all’investitore capire come si formano queste commissioni overnight, perché sono applicate e quale ne sarà la portata all’interno di una strategia di investimento complessiva.

👍TOP Piattaforme:Elenco migliori piattaforme
🥇Overnight eToro:Presente in modalità CFD – assente in modalità DMA su Azioni, ETF, Criptovalute senza leva finanziaria
🥈Overnight FP Markets:Spread + tasso Euribor/Libor UK/Libor USA a seconda della valuta di riferimento dell’asset
🥈Overnight Capital.com:Spread praticamente nulli su tutti i titoli presenti a listino
🥉Overnight Trade.com:Spread da valutare listino per listino, molto bassi sul Forex e più alti su Criptovalute e asset più volatili
Commissioni Overnight: sintetico tabellare

Commissioni Overnight cosa sono: Guida ai tassi trading notturni

Le commissioni overnight sono commissioni dovute per ogni posizione tenuta oltre le 23:00 (ora italiana), in virtù di interessi che devono essere pagati sulla somma che – tecnicamente – si ottiene in prestito con gli investimenti a margine come CFD e contratti Forex

Il funzionamento e le motivazioni dietro le commissioni overnight possono essere controintuitive, in particolare modo per chi non ha grande dimestichezza con l’effettivo funzionamento dei contratti per differenza e più in generale degli altri strumenti che possono permettere di investire a margine. 

  • Per ogni posizione tenuta oltre le 23:00

Le 23:00 sono l’ora X alla quale scatta, per chi investe dall’Italia, il calcolo di queste commissioni. Gli interessi che paghiamo sulla somma che otteniamo in prestito per un investimento a margine vengono calcolati giornalmente, per motivazioni che sono di semplicissima comprensione. 

Sono una fonte molto importante di reddito per gli intermediari che offrono contratti CFD, che decidono pertanto di applicarle giorno per giorno e non su base mensile o annuale. In aggiunta un calcolo quotidiano delle commissioni permette di essere certi che il cliente sia sempre in grado di corrispondere il dovuto. 

  • Sul totale della somma

Se stiamo investendo con leva finanziaria, le commissioni overnight vanno calcolate su tutta la somma per la quale siamo esposti sul mercato. Facendo un esempio su un investimento di 1.000 EUR su EUR/USD: con leva 1:30, saremo esposti sul mercato per 30.000 EUR nel complesso. Le commissioni overnight vanno calcolate sull’interezza di quella somma.  Questo si traduce per chi investe con contratti di questo tipo in una spesa maggiore al crescere della leva finanziaria applicata. Questa è una delle maggiori considerazioni da fare quando si investe tramite un contratto CFD. 

  • Che si ottiene in prestito

Quando ci esponiamo con un CFD o con un contratto Forex, lo stiamo facendo coprendo soltanto la posizione a margine. Per tutto il resto dell’esposizione – come è evidente dall’esempio che abbiamo fatto poco sopra con la posizione 1:30 su EUR/USD – stiamo tecnicamente ottenendo in prestito denaro dal broker. Quel denaro è soggetto a tassi di interesse, che appunto prendono la forma di commissioni overnight. 

  • Viene applicato un ulteriore spread

Il tasso di interesse praticato, che poi viene traslato all’interno delle cosiddette commissioni overnight è di base quello di riferimento per la valuta dell’ordine: EURIBOR per ordini con valuta Euro, LIBOR US per gli ordini in USD, LIBOR UK per gli ordini in sterline inglesi. A questo tasso interbancario viene poi applicato uno spread, ovvero un ulteriore differenziale che aumenta la quantità di interessi che il cliente paga su un ordine di questo tipo. 

Commissioni overnight: i concetti di base - infografica a cura di ©TradingOnline.com
I concetti di base delle commissioni overnight
  • Per le posizioni short, il tasso è inverso

Il tasso diventa inverso per le posizioni short, per le meccaniche tipiche dei tassi di interesse e dei prestiti, che trasformano virtualmente chi detiene la posizione in vendita allo scoperto come un prestatore a tutti gli effetti. Spesso il tasso di interesse che diventa a favore di chi detiene la posizione è comunque negativo per quest’ultimo, dato che l’applicazione dello spread lo riporta in genere in quota positiva per il broker. 

  • Diversi broker possono applicare tassi complessivi overnight differenti

Se è vero che i tassi di base, EURIBOR e LIBOR, sono uguali per tutti, è altrettanto vero che le commissioni overnight complessive sono invece diverse da broker a broker, perché a variare è la componente dello spread. Scegliere un broker piuttosto che un altro può risultare in commissioni overnight complessive molto diverse tra loro.

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Tutti i broker CFD e Forex applicano commissioni overnight, anche se quelli che riteniamo essere migliori offrono comunque un piano di spread aggiuntivo molto basso rispetto ai vigenti tassi interbancari. Potrà sembrare una cosa di poco conto, ma in realtà è una soluzione che permette a tutti di investire spendendo molto poco anche quando si opera su orizzonti temporali lunghi. 

eToro applica tassi overnight molto bassi anche in relazione ai migliori broker presenti sul mercato, abbinati a spread fissi sul prezzo altrettanto bassi. La combinazione di questo tipo di commissioni restituisce un risultato particolarmente edificante per il broker e altrettanto conveniente per chi dovesse scegliere di investire con il broker. 

Commissioni Overnight di eToro - screenshot a cura di ©TradingOnline.com
eToro riporta nella schermata di investimento il valore delle commissioni overnight

Altri punti a favore di eToro e della sua gestione delle commissioni overnight sono la presenza di un calcolo esatto di quanto andremo a pagare già nella schermata di ordine e la possibilità di evitare queste commissioni su azioni a zero commissioni, che sono trattate in modalità DMA tramite la stessa piattaforma. 

Chi vuole prendere posizioni con orizzonti temporali molto lunghi, potrà semplicemente scegliere per azioni, ETF senza leva e Criptovalute sempre senza leva di operare in modalità DMA automatica e non pagare le commissioni overnight. 

Anche FP Markets fa della trasparenza uno dei suoi punti di forza, anche in relazione ai tassi overnight applicati. Non esiste uno spread fisso, ma viene valutato volta per volta a seconda delle precise condizioni di mercato che il broker si trova ad affrontare. 

FP Markets commissioni overnight - screenshot a cura di ©TradingOnline.com
FP Markets riporta la quantità di commissioni applicate overnight sul suo sito internet

Sono consultabili poi sia tramite le due piattaforme che il broker utilizza per i suoi clienti, ovvero MetaTrader e IRESS sia sul sito internet ufficiale, dove sono aggiornati in tempo reale. 

I tassi overnight vengono anche correttamente applicati sulla piattaforma demo, che può essere pertanto utilizzata in modalità test anche per rendersi conto di quanto si spenderà effettivamente con questo broker. 

I costi di swap – questo è un altro modo per parlare di tassi overnight – applicati da Capital.com sono i più bassi che abbiamo avuto modo di riscontrare nelle nostre analisi. Sono anche questi sempre visibili sulla piattaforma proprietaria del broker, nella sezione dedicata agli ordini, il che permette di avere contezza della spesa totale che affronteremo con questo broker per fare trading sui suoi CFD. 

Commissioni overnight di Capital.com - Screenshot a cura di ©TradingOnline.com
Nelle schermata informazioni degli ordini di Capital.com si trovano riportate anche le commissioni overnight

Sulla piattaforma demo di Capital.com i tassi vengono sempre correttamente applicati, rendendo questo broker uno dei più trasparenti che possiamo testare in demo o utilizzare per le nostre operazioni di trading online

Trade.com non indica gli spread che vengono applicati al tasso overnight, anche se comunque questo è desumibile, calcolatrice alla mano, sul conto demo offerto dal broker. Una scelta forse meno trasparente rispetto a quello che fanno tanti concorrenti, ma che comunque non ne pregiudica la qualità, dato che gli spread sui tassi overnight, soprattutto sul Forex, sono estremamente competitivi. 

In aggiunta il broker offre anche una modalità DMA, che si può utilizzare per fare trading senza commissioni overnight, in quanto no CFD, no commissioni overnight, come è noto. Trade.com si conferma uno dei broker che offrono condizioni ideali per fare trading, anche sotto l’aspetto delle commissioni da pagare, ogni giorno, in scadenza alle 23. 

Come funzionano i tassi overnight

I tassi overnight vengono calcolati a partire dai tassi LIBOR e EURIBOR, al quale viene applicato uno spread. Vengono inoltre calcolati ogni giorno e il dovuto riscosso automaticamente dai broker.

Come abbiamo già visto in precedenza, i tassi overnight si configurano da un lato come vera e propria commissione che deve essere pagata al broker per una posizione aperta oltre le 23:00, dall’altro sono il pagamento degli interessi per liquidità che ci viene prestata per intercessione del broker, quella liquidità che ci permette di tenere aperte posizioni a margine, che ci espongono però per quantità di denaro molto più rilevanti. 

  • Non si paga solo il tasso di base

Anche se è stato già affermato in precedenza, va comunque ricordato che non sarà soltanto il tasso interbancario vigente che dovremo pagare sotto forma di tassi overnight. Tutti gli intermediari del mondo infatti aggiungono un differenziale a loro favore, come ulteriore forma di pagamento. 

Tasso interbancario - Infografica a cura di ©TradingOnline.com
Il tasso interbancario è la base dalla quale si calcola il tasso finale overnight

Non è un trucco, ma un comportamento legittimo da parte dell’intermediario per la fornitura di liquidità, che non potrebbe in alcun modo fornircela allo stesso prezzo del tasso interbancario, tasso estremamente basso e che valido soltanto per le banche che necessitano di scambiarsi liquidità, appunto, overnight, per andare a compensare posizioni. 

  • Una tassa anche sulla leva finanziaria

Oltre al rischio che viene incorporato maggiormente dalle posizioni con leva finanziaria, un altro argomento che potrebbe dissuadere dall’utilizzare questo tipo di strumento è proprio la commissione overnight. Come abbiamo già detto viene infatti applicato questo tasso sull’intero valore dell’investimento, ovvero del risultato finale dopo aver applicato la leva finanziaria relativa. 

Investendo con una comune leva finanziaria 1:10, non solo saremo esposti per 10 volte il capitale effettivamente impegnato, ma pagheremo anche 10 volte il tasso overnight. Questo potrebbe comunque non essere un problema in una congiuntura tra tassi interbancari particolarmente bassi (come quelli che ci troviamo ad avere ormai da qualche anno) e broker che applicano differenziali minimi

Anche se da una spiegazione di questo tipo potremmo pensare che i tassi overnight siano qualcosa sempre di grande impatto sulle nostre operazioni in leva finanziaria, in realtà l’impatto, scegliendo il broker giusto, è sempre ridotto e comunque più basso di quanto viene applicato in commissioni dai broker in DMA di tipo bancario.

  • Le commissioni overnight non vengono calcolate su posizioni chiuse all’interno della stessa giornata di trading

Nulla ovviamente vieta di chiudere la propria posizione prima delle 23:00 (a patto che il mercato di riferimento sia aperto) e di evitare pertanto che venga applicata la commissione suddetta. Si può poi riaprire la stessa commissione anche alle 23:01. Sembrerebbe una strategia intelligente, se non fosse che i mercati molto liquidi come quello del Forex tendenzialmente scontano il tasso di interesse overnight e pertanto “ripartono” dal prezzo al netto dell’interesse maturato. 

In questo senso fare arbitraggio poi degli tassi di interesse overnight contro il mercato è comunque molto difficile, dato che sono attivi centinaia di investitori istituzionali e di sistemi automatici che possono trarre vantaggio dall’applicazione giornaliera del tasso overnight. 

  • Le commissioni overnight dissuadono dalle posizioni di lungo periodo

Chi investe in CFD ha tutto l’interesse a mantenere le sue posizioni all’interno di un contesto intraday, ovvero aprendo e chiudendo le proprie posizioni all’interno della stessa giornata di trading. Questo perché una commissione di questo tipo è ovviamente sfavorevole per chi mantiene posizioni di lungo periodo, dato che appunto viene calcolata giorno per giorno. 

  • Durante il weekend si calcolano per 3 giorni

Dato che il grosso dei mercati sono chiusi al sabato e di domenica, il venerdì alle 23:00 viene applicata una commissione weekend overnight che è il triplo di quella che paghiamo nelle serate infrasettimanali. Non si tratta di un costo ingiustamente caricato, ma di una conseguenza che è ovvia per chi tiene aperta una posizione mentre i mercati sono chiusi per più di 48 ore.

Come sono calcolate le commissioni overnight

Per ogni tipo di contratto, posizione, valuta di riferimento e broker abbiamo bisogno di variabili diverse per calcolare il tasso di commissione overnight, benché la formula di base sia identica

  • Commissione overnight = esposizione totale della posizione x tasso interesse relativo alla valuta + SPREAD DEL BROKER / 365 o 360 

Esposizione totale della posizione: è il valore complessivo della nostra posizione tenendo conto anche della leva finanziaria. Se abbiamo investito a margine 1.000 euro con leva 1:20, dovremo calcolare come esposizione totale della posizione 1.000 x 20 = 20.000 euro. 

Tasso di interesse relativo alla valuta: come abbiamo già visto a seconda di quella che è la valuta di base del titolo dovremo applicare in alternativa EURIBOR, LIBOR UK, LIBOR US. Sono tassi di interesse che funzionano in modo identico, benché lo facciano all’interno di diverse aree geografiche. 

EURIBOR è il tasso di interesse che viene applicato a livello interbancario tra le banche dell’area euro.  È fissato dalla BCE ed è il costo che devono sostenere le banche per scambiarsi denaro a compensazione di posizioni aperte tra le stesse. Ha implicazioni importantissime anche sui tassi di lungo periodo, ma per quanto concerne il trading online, il maggiore interesse è quello relativo a quanto si deve pagare per posizioni a margine. LIBOR ha un funzionamento identico nei rispettivi paesi e nelle rispettive economie e non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. 

Spread del broker: il broker applica un differenziale sul tasso interbancario, che scarica direttamente sul cliente. Questo si può notare in modo più chiaro sui tassi che vengono applicati sulle posizioni short, ovvero di vendita allo scoperto. In quel caso infatti il tasso di interesse dovrebbe essere ulteriormente a favore del cliente, che si dovrebbe vedere accreditare la somma. In realtà con l’applicazione dello spread, anche per posizioni short il tasso di interesse è a favore del broker. 

Diviso per 360 o 365: EURIBOR e LIBOR sono tassi mensili su base annuale, nel senso che cambiano a seconda della scadenza e rappresentano numericamente l’interesse che sarebbe dovuto per un anno intero. Per questo motivo dividiamo per 360 (all’uso europeo e americano) e invece per 365 (all’uso britannico), ovvero al fine di ottenere un tasso di interesse giornaliero da calcolare. Lo stesso vale anche per lo spread del broker, che quando espresso in percentuale si riferisce ad un intero anno. 

In alternativa, nel caso in cui volessimo calcolare l’impatto delle commissioni overnight sul lungo periodo, potremo utilizzare la seguente formula: 

  • P x [(r+S) /365] x n

Dove P è la quantità di denaro totale della posizione (leva compresa), r è il tasso di interesse LIBOR/EURIBOR da applicare in forma di numero decimale (2,5% diventerà pertanto 0,025), spread è lo spread applicato dal broker, sempre in forma di numero decimale e n il numero dei giorni.

Facendo un esempio su un investimento complessivo di posizione 10.000 euro, con un tasso Euribor dello 0,25%, una commissione/spread del broker del 2%, per 20 giorni avremo: 

  • 10.000 x 0.00006 x 20 = 12 euro 

0.00006 potrà sembrare un valore strano per il tasso di interesse e lo spread, ma è un calcolo facilmente replicabile anche a mano. Abbiamo un interesse complessivo di 2,25% annuo, il che diviso per 365 fa 0,006%. Aggiungiamo due zeri, dividendo per cento per portarlo in forma decimale e avremo 0,00006. 

Perchè si pagano tassi overnight?

I tassi overnight sono dovuti semplicemente perché c’è un prestito alla base del rapporto tra broker e cliente che opera tramite CFD o altro strumento che prevede investimenti a margine

Quando prendiamo posizione su 3.000 euro di controvalore su azioni ENI – per fare un esempio – con margine/leva 1:5, in realtà stiamo impiegando soltanto il 20% della somma della posizione stessa, ovvero in questo caso 600€. Il resto della somma ci viene prestata tecnicamente dal broker, che la ottiene dal fornitore di liquidità. 

Il costo di questo prestito (e del servizio aggiuntivo sotto forma di spread) viene dunque – giustamente – caricato sul cliente, che ha ottenuto un prestito e che dunque dovrà pagarlo, sebbene a tassi molto inferiori rispetto a quelli che siamo abituati a vedere nel campo dei mutui e/o dei prestiti personali. 

Non vi è modo di investire a margine senza che ci siano applicati tali tassi overnight, che sono nella natura stessa degli strumenti a margine, sia quando retail e pertanto per i piccoli investitori, sia quando invece destinati agli investitori professionali. 

Rimane l’alternativa di chiudere le posizioni prima delle 23:00 per poi riaprirle subito dopo, ma come abbiamo visto i costi di transazione e soprattutto il fatto che il mercato sconti (almeno sul Forex) l’applicazione di tali tassi rende l’operazione poco conveniente. 

I tassi di overnight rimangono dunque un fatto della vita del trader che opera a margine, con il quale fare i conti e a seconda del quale orientare la scelta del proprio broker di riferimento.

Commissioni Overnight Opinioni e recensioni

Le commissioni overnight devono essere necessariamente considerate sia in fase di scelta del broker, sia mentre stiamo aprendo una posizione

I migliori broker che oggi ci sono in circolazione permettono di conoscere il tasso applicato immediatamente, in fase di impostazione dell’ordine, semplificandoci il calcolo. In tutti gli altri casi saremo comunque in grado, tramite le formule da noi condivise, di calcolarne l’impatto. 

Se è vero che questo è un costo che non saremmo costretti a sopportare nel caso di investimento diretto, è altrettanto vero che gli strumenti a margine offrono vantaggi che spesso sono di molto superiori rispetto al pagamento di una commissione che ammonta a pochi centesimi per ogni mille euro di posizione aperta. 

Questo non vuol dire che non si debba tenere conto di queste commissioni in fase di impostazione della nostra strategia operativa. Scegliendo inoltre broker che permettono di operare anche in DMA ovvero Direct Market Access, dalla stessa piattaforma, potremo scegliere di operare senza leva e senza CFD a fare da intermediari risparmiando in commissioni che pagheremmo sul lungo e lunghissimo periodo. 

Se è vero infatti che si paga poco, è altrettanto vero che su una posizione annuale, finiremmo per pagare interessi comunque sostanziosi, che vanno ad impattare sulla redditività della nostra posizione e del nostro investimento.

Considerazioni finali

Le commissioni overnight sono insieme agli spread i costi che i broker CFD e Forex applicano ai loro clienti. La vecchia abitudine di scarsa trasparenza a riguardo è stata finalmente lasciata alle spalle grazie a broker che oggi hanno un atteggiamento molto più corretto nei confronti dei propri clienti. 

Rimane il fatto che dovremo tenerne conto, soprattutto per le posizioni di lungo e lunghissimo orizzonte, dove i costi di commissioni overnight possono avere un impatto decisivo sull’effettivo ritorno che avremo dall’investimento. 

I CFD e l’investimento a margine in generale possono pertanto punire chi investe su periodi particolarmente lunghi: meglio organizzarsi per tempo e soprattutto confrontare le commissioni che vengono applicate dai broker CFD anche in relazione a quanto possiamo trovare oggi sul mercato tramite broker ad accesso diretto.

FAQ Commissioni overnight: domande e risposte comuni

Cosa sono le commissioni overnight?

Sono commissioni che vengono applicate per ogni giorno di trading alle 23:00, su ogni posizione aperta. 

A quanto ammontano le commissioni overnight?

In genere a pochi centesimi di punto percentuale al giorno, sull’intera somma investita. Sono costi che possono avere impatto sostanziale solo sulle posizioni tenute aperte molto a lungo. 

Come si calcolano le commissioni overnight?

Si calcolano moltiplicando il capitale investito (al lordo della leva finanziaria) per il tasso di interesse + spread del broker in forma di numero decimale (e non in percentuale) per il numero di giorni di apertura della posizione. 

Possiamo evitare di pagare le commissioni overnight?

. Investendo in modalità diretta senza CFD oppure chiudendo la nostra posizione prima delle 23:00 ora italiana. 

Perché le commissioni overnight sono diverse tra posizioni long e short?

Perché in realtà quando abbiamo una posizione short siamo noi che tecnicamente stiamo prestando. A queste commissioni per noi “positive” va applicato però lo spread del broker, che in genere riporta in territorio negativo la commissione.

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