Azioni

Le azioni rappresentano una quota proprietaria di un’azienda e sono da sempre titoli oggetto di attenzione da parte degli investitori. Le azioni delle società quotate vengono pertanto scambiate sui mercati di Borsa con un doppio fine: da un lato quello di permettere all’azienda di finanziarsi, acquisendo capitale da parte di soci distribuiti e non necessariamente in posizione di controllo.

Dall’altro lato la quotazione in Borsa permette agli investitori e ai risparmiatori di accedere alla compravendita di tali titoli, sia per fini speculativi e di breve periodo, sia invece per investimenti su archi temporali più lunghi.

Guida completa alle azioni e all'investimento in Borsa
Le azioni: investimento in società quotate

Investire in azioni è diventata, negli ultimi anni, attività democratica e orizzontale, aperta a tutti e proposta da innumerevoli intermediari finanziari, sia in forma gestita che in acceso diretto. Il mercato azionario riveste e continuerà a rivestire un’importanza cruciale per investitori grandi e piccoli.

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    Cosa sono le azioni

    Le azioni sono titoli finanziari che rappresentano le quote di proprietà di una società per azioni, una delle possibilità configurazioni organizzative di una società di capitali. Esistono in tutto il mondo e possono essere porzione di proprietà di una società non quotata, oppure quotata in borsa.

    Ciò che interessa maggiormente ad investitori e risparmiatori sono le azioni delle società quotate, che possono essere scambiate presso mercati regolamentati. Scomponiamo queste due definizioni per comprenderne maggiormente la portata.

    • Quote di proprietà

    Le azioni sono l’unità di base di una quota societaria. Possiamo fare l’esempio di ENI, che ha in circolazione 3.605.594.848 azioni ordinarie. Ognuna di queste azioni rappresenta 1/3.605.594.848 di proprietà dell’azienda. Per chi è un piccolo o medio investitore, il fatto di essere di fatto proprietari di una parte dell’azienda è rilevante per aspetti diversi da quelli che si potrebbero immaginare.

    Non interessano i diritti di voto, che per i piccolissimi azionisti sono in genere associati a quelli di altri azionisti di piccole dimensioni e poco possono in termini di elezione del CdA. Rimangono però tanti altri diritti di proprietà, come quello di cedere la propria quota a chi meglio si crede e di percepire dei dividendi quando questi vengano distribuiti.

    • Quotata in borsa

    Negli USA si chiamano public companies – che al contrario di quello che dicono giornalisti malinformati non vuol dire azienda pubblica – ma semplicemente società quotata, ovvero società le cui quote possono essere acquistate e vendute in mercati aperti al pubblico.

    Piazza Affari, sede borsa italiana. Guida completa a cura di ©TradingOnline.com.
    Piazza Affari: sede storica della Borsa Italiana – La nostra guida completa alle azioni

    In Italia la distinzione la facciamo tra società quotata e società non quotata. L’importanza di questo aspetto riguarda la possibilità di poter fare investimenti finanziari.

    Soltanto le quote e dunque le azioni delle società quotate in borsa possono essere oggetto di trading e di investimento di carattere finanziario.

    • Mercati regolamentati

    È una parafrasi per andare ad intendere le borse. Sono mercati che hanno delle particolari strutture, che impongono la sostanziale uguaglianza di forma giuridica per le azioni che vi vengono trattate (comprare un’azione di ENI o un’azione FCA è qualitativamente identico).

    Inoltre le borse facilitano lo scambio delle azioni: non servono notai per il passaggio di quote – come avverrebbe per una società a responsabilità limitata e non serve tecnicamente incontrarsi con il venditore della quota per mettersi d’accordo.

    Le borse raccolgono domanda e offerta di un titolo, fissano così il prezzo e permettono a tutti di scambiare titoli contro denaro in modo semplice e immediato.

    Questo per quanto concerne la questione teorica delle azioni. Ci sposteremo ora sul funzionamento delle stesse, per comprendere come si investe e perché si investe in azioni, praticamente da quando questa forma societaria esiste.

    Principali caratteristiche delle azioni di Borsa:

    Tipologia di investimento Partecipazione per quota, rendimento variabile
    Rischio Da medio a molto alto
    Capitale minimo 100€ con i broker CFD
    Canali di investimento Piattaforme trading e banche
    Mercato NASDAQ 🇺🇸 NYSE 🇺🇸 LSE 🇬🇧 TSE 🇯🇵 FWB 🇩🇪 EuroNext 🇮🇹🇫🇷🇳🇱 Hang Seng 🇭🇰 MSE 🇪🇸 ASX 🇦🇺 SSE 🇨🇳 BSE 🇮🇳
    Rendimento Variabile, dividendi e compravendita
    Azioni: Riassunto Tabellare in Forma sintetica

    Azioni come funzionano

    Le azioni sono titoli che possono essere scambiati contro denaro. È proprio per questo che esistono le borse e capirne il funzionamento permetterà contestualmente di comprendere perché questi mercati sono così importanti sia per il piccolo che per il grande investitore.

    Partiamo dal primo concetto. Possiamo comprare, al prezzo di mercato e in qualunque momento, una o più azioni di una determinata azienda. Immaginiamo di voler comprare delle azioni di Apple, azienda californiana quotata al NASDAQ di New York. Perché dovremmo farlo? Per tutta una serie di motivi:

    • I prezzi delle azioni non sono fissi

    Oggi possiamo comprare a 1.000 euro quello che tra 6 mesi varrà 1.200 euro. Questo perché il prezzo delle azioni è determinato dal mercato, che non è un’entità astratta come molti vorrebbero far intendere, ma l’insieme di persone che comprano e vendono un determinato bene, servizio o titolo.

    Pannello di prezzi che cambiano della borsa giapponese
    I prezzi delle azioni variano continuamente

    Il prezzo di un’azione è determinato, semplicemente, dal prezzo che un’acquirente è disposto a pagare. Quindi è ragionevole che questo prezzo si muova nel corso di una stessa giornata di trading e anche in pochi minuti.

    • Le azioni si possono vendere in qualunque momento

    Ammesso che si tratti di orari di apertura del mercato, le azioni si possono vendere in qualunque momento. Chi compra azioni non è dunque socio per sempre dell’azienda. Quando lo riterrà più opportuno, potrà procedere con la vendita delle azioni, vuoi per guadagno, vuoi invece per limitare le perdite.

    La vera rivoluzione – avvenuta ormai diversi secoli fa – delle borse valori è proprio questa: mettere tutti in condizioni di comprare e vendere azioni. Ma, badiamo, non si tratta di un meccanismo utile soltanto per gli investitori.

    Le aziende hanno tutto l’interesse a quotarsi – e dunque a partecipare a questo gioco – perché così facendo possono ottenere facilmente capitali dai mercati, capitali che sono a tutti gli effetti capitali di nuovi soci e non capitali presi a prestito.

    Può avvenire comunque anche il contrario, quello che in gergo tecnico si chiama delisting. Un’azienda che è quotata può decidere di riacquistare tutte le sue azioni e di rimuoversi dalla borsa.

    Sono casi relativamente rari, che avvengono generalmente quando un’azienda viene assorbita da un’altra di dimensioni più grandi. È recentemente successo ad esempio alle azioni UBI, dopo che il gruppo è stato acquisito da Intesa San Paolo.

    • Come entra in borsa una società che vuole quotarsi

    Un’azienda che decide di quotarsi deve seguire un iter relativamente complicato, diverso da borsa a borsa. Deve comunque sempre procedere con una IPO, ovvero una Initial Public Offering, una procedura attraverso la quale propone le sue azioni presso il pubblico.

    Può farlo sia con azioni già esistenti, che vengono “vendute” dai proprietari e soci preesistenti, sia con l’emissione di nuove azioni. Dopo la IPO, il titolo viene quotato in borsa e comincia ad essere scambiato come tutti quelli che sono già presenti sullo scambio.

    • Come si guadagna investendo in azioni?

    Tendenzialmente in tre modi. In primo luogo possiamo comprare oggi delle azioni per rivendere domani, nell’attesa che il prezzo salga. Un altro guadagno intermedio può essere ottenuto tramite i dividendi, che sono profitti (una parte di questi) che l’azienda può distribuire agli azionisti in ragione della loro partecipazione.

    In aggiunta con i CFD si può anche vendere allo scoperto, ovvero puntare sul ribasso di un titolo azionario. Questa è un’opportunità esclusiva offerta dai contratti per differenza e anche motivo forse principale della loro popolarità.

    Come investire in azioni

    I canali principali per investire in azioni sono l’acquisto diretto di titoli, oppure l’acquisto di CFD che ne replichino il prezzo.

    • Investire in azioni in modalità DMA / Acquisto diretto

    In questo caso, che è quello più semplice e lineare, semplicemente acquistiamo un’azione e la deteniamo nel nostro deposito titoli. Siamo effettivamente proprietari dell’azione e potremo rivenderla in qualunque momento.

    Abbiamo teoricamente diritto di voto, abbiamo effettivamente diritto ai dividendi e siamo a tutti gli effetti soci dell’impresa, sebbene molto in piccolo.

    Si tratta del modo classico, quello che viene offerto in genere dalle banche per fare trading in azioni. Oggi anche dei trader specializzati permettono, insieme ai CFD, di acquistare direttamente azioni. I vantaggi di questo tipo di investimento sono l’assenza di commissioni overnight, che sono commissioni che i CFD caricano per ogni posizione tenuta oltre le 23:00.

    Per il resto, le azioni in acquisto diretto invece presentano più mancanze che vantaggi. Perché non possono essere utilizzate con leva finanziaria e con vendita allo scoperto.

    • Investire in azioni con i CFD

    I CFD sono contratti che non prevedono l’acquisto effettivo dell’azione, ma piuttosto l’acquisto di un contratto, emesso dai cosiddetti broker market maker, che hanno valore identico a quello delle azioni che rappresentano, le cosiddette sottostanti. Il punto è sicuramente cervellotico e necessita altrettanto sicuramente di una spiegazione.

    I broker CFD sono broker che emettono contratti che possiamo acquistare. Questi contratti hanno un valore, in qualunque momento, identico al titolo al quale sono collegati. Per capirci, se dovessimo acquistare un CFD sulle azioni Google, avremmo un contratto che segue per valore le medesime azioni.

    Perché acquistare un contratto di questo tipo? Perché essendo un contratto derivato permette di attivare delle funzionalità che le azioni in acquisto diretto non permettono. Ovvero di puntare al ribasso, con vendita allo scoperto, oppure ancora di applicare leva finanziaria.

    Quest’ultimo è uno strumento che permette di moltiplicare l’andamento del titolo. Se dovessimo investire sulle azioni Intesa San Paolo con leva 2x, un rialzo del titolo del 2% si trasformerebbe per il nostro capitale in un guadagno del 4%. La leva finanziaria opera anche “al contrario”, ovvero moltiplicando però le perdite.

    Altro vantaggio dei CFD è che non hanno un investimento minimo, rappresentato dal valore di una singola azione. Se dovessimo acquistare azioni di Microsoft, dovremmo sborsare almeno il prezzo di un’azione – circa 220 USD – perché non esiste unità più piccola che potrebbe essere acquistata.

    Con i CFD invece è possibile investire in modo frazionale, investendo dunque anche meno del valore minimo dell’azione. Questo tipo di funzionalità hanno reso i CFD estremamente popolari anche tra i piccoli investitori, che oggi hanno a disposizione i medesimi strumenti dei grandi capitalisti, che un tempo potevano avere in esclusiva accesso a vendita allo scoperto e a contratti derivati che permettessero la leva finanziaria.

    Trading Online in azioni: cos’è e come funziona

    Il trading online in azioni permette oggi a tutti di comprare azioni – direttamente e indirettamente – da casa o da qualunque altro luogo, senza avere più l’obbligo di recarsi in banca o da altri intermediari fisicamente.

    Anche questa è una possibilità che ha contribuito a rendere gli investimenti sulle azioni molto popolari anche tra i piccoli investitori. In soldoni infatti questo specifico sistema permette di:

    • Investire da dovunque

    Perché oggi è possibile fare trading online non soltanto tramite PC, ma anche tramite Smartphone e Tablet. Ovunque abbiamo una connessione internet, possiamo fare trading online di azioni.

    • Investire a costi molto più bassi

    L’arrivo sul mercato dei broker di azioni online, ha abbassato – e di molto – i costi di commissione. Da un lato perché una piattaforma di trading software ha costi molto minori per chi la fornisce rispetto ad un promotore in carne ed ossa. Dall’altro lato perché oggi i broker di tutta Europa sono in competizione per offrire il loro servizi al pubblico.

    • Numerosi strumenti

    Perché il trading online permette a tutti di accedere a piattaforme anche professionali, di quelle che permettono di analizzare i mercati, gestire i propri ordini in modo intelligente e di sfruttare tutta quella strumentazione che un tempo era ad esclusivo appannaggio dei grandi investitori sui mercati finanziari.

    • Accesso indiscriminato a tutti i mercati

    Anche se questo vantaggio oggi sarebbe da imputarsi maggiormente ai broker CFD che al Trading Online in quanto tale. Oggi investire sulle azioni USA o su quelle del Giappone ha costi praticamente in linea con quanto ci troveremmo a pagare nel caso in cui investissimo in azioni Italiane. Un tempo invece, accedere ai mercati stranieri, di azioni o di altri tipi di titoli, era enormemente più costoso.

    Come comprare azioni (senza fregature): esempio pratico d’investimento

    Seguiremo adesso quattro pratici esempi di investimento che illustrano passo passo come comprare azioni online. Esempi che forniamo anche per offrire ai nostri lettori un percorso facile, sicuro e affidabile, che tenga al riparo anche da tanti intermediari improvvisati.

    • Comprare azioni UNICREDIT con eToro

    Il primo titolo che cercheremo di acquistare è quello di UNICREDIT, tramite il broker leader eToro. Broker che come vedremo tra poco è quello che offre attualmente le migliori condizioni per fare trading su questo specifico mercato.

    Primo passo: aprire un conto con eToro

    eToro offre un conto demo che sarà sufficiente per fare il nostro primo ordine di prova. Per aprirlo bastano pochi secondi. Inseriamo il nostro indirizzo email, inseriamo la password che poi andremo ad utilizzare e il nostro conto demo gratuito sarà pronto all’uso. Ricordiamo che il conto demo non prevede alcun tipo di pagamento o impegno successivo ad investire in questo tipo di prodotti.

    Secondo passo: Accedere alla piattaforma

    Dopo esserci registrati, dovremo fare il nostro accesso alla piattaforma. Utilizziamo le credenziali che abbiamo scelto durante la fase di registrazione. Una volta inserite, verremo ridiretti sulla DASHBOARD, ovvero sulla plancia di controllo di tutti gli investimenti che possiamo fare tramite questo broker. La piattaforma contiene oltre 2.200+ titoli, ma potremo facilmente trovare quello che ci interessa, ovvero in questo caso le azioni Unicredit.

    Terzo Passo: selezionare le azioni Unicredit

    Per selezionare le azioni Unicredit potremo procedere in diversi modi. Potremo inserire nella barra di ricerca il titolo UNICREDIT e poi cliccare sul risultato. Oppure potremo passare da Mercati>Azioni>Milano>UCG.MI. Dopo aver cliccato sul ticker, dovremo cliccare su INVESTI per passare alla schermata di ordine.

    Quarto passo: piazzare l’ordine

    La schermata che alleghiamo è quella che ci permetterà di piazzare il nostro ordine. Selezioniamo ammontare da investire, poi selezioniamo eventuali stop loss e take profit. Possiamo scegliere di optare poi per un acquisto in DMA (scegliendo leva X1), oppure un acquisto in CFD, scegliendo una leva diversa. Clickiamo su APRI POSIZIONE e avremo acquistato le nostre azioni Unicredit.

    Unicredit: come fare l'ordine su eToro
    La schermata per piazzare l’ordine su Unicredit tramite eToro

    • Comprare azioni Apple con eToro

    La procedura per comprare le azioni Apple tramite eToro è assolutamente identica per i punti 1 e 2. Partiremo pertanto dalla ricerca delle azioni Apple all’interno della piattaforma. Come abbiamo fatto sopra, possiamo procedere tramite la barra di ricerca, oppure per scambio, andando su Mercati>Azioni>NASDAQ>AAPL. Dopo aver cliccato su INVESTI, potremo piazzare il nostro ordine.

    Apple azioni: acquisto con piattaforma eToro
    La schermata per piazzare l’ordine su Apple con eToro

    • Comprare azioni Tesla con Capital.com

    Capital.com è un altro broker con un’ottima selezione di azioni, accompagnata da una piattaforma facile da usare e che permette di investire in pochi secondi.

    Primo Passo: aprire un conto demo con Capital.com.

    Qui si può aprire un conto demo con Capital.com, con una delle procedure più rapide mai offerte da un broker. Basterà infatti inserire la nostra email e una password per iniziare a fare trading con 10.000 USD di capitale virtuale.

    • Secondo passo: selezionare le azioni TESLA

    Troveremo le azioni Tesla nel navigatore dei mercati a sinistra, sotto azioni USA. Una volta trovato nel listino aggiuntivo il titolo TESLA, dovremo cliccarci due volte per aprire il grafico relativo e per poter poi aprire la nostra posizione.

    Terzo Passo: piazzare l’ordine

    L’ordine può essere inserito a destra, selezionando anche in questo caso il volume del nostro investimento, nonché eventuale leva finanziaria, stop loss, take profit e anche l’acquisto condizionale raggiunto un certo livello di prezzo. Quando saremo pronti, cliccheremo su ACQUISTA. Il nostro ordine è completato.

    Azioni Tesla: comprare con Capital.com
    La schermata di acquisto di Capital.com per le azioni Tesla

    • Comprare azioni Amazon con Capital.com

    Anche in questo caso il primo passo è identico, perché si presuppone che avremo già aperto il nostro conto demo con Capital.com. Potremo pertanto cercare tramite la barra di ricerca le azioni Amazon, oppure passare ancora una volta dal navigatore. Azioni>USA>Più negoziati. Clickiamo due volte sul nome per vedere aprirsi sull’interfaccia il grafico di Amazon.

    Sulla barra destra potremo, ancora una volta, piazzare il nostro ordine, con le stesse identiche caratteristiche che abbiamo individuato per l’ordine precedente. Cliccare su ACQUISTA aprirà l’ordine.

    Amazon: CFD su Capital.com
    La schermata per ordinare azioni tramite CFD su Amazon

    Dove fare trading in azioni

    ETORO

    eToro è il broker di Social & CopyTrading leader al mondo, ideale per i giovani traders che vogliono fare trading automatico copiando i più esperti.

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    eToro è uno dei pochi broker al mondo ad offrire la possibilità di investire su azioni di tutto il mondo sia in modalità acquisto diretto (DMA), sia invece in modalità CFD. Un broker che si è fatto strada anche grazie a grosse campagne pubblicitarie, confermando però la preferenza dei suoi clienti offrendo servizi di altissimo livello.

    Offre azioni a zero commissioni, anche quando si tratta di acquisto diretto e dunque con quelle modalità che invece dalle banche classiche sono costosissime. In aggiunta offre accesso a centinaia di titoli, su tutti i migliori mercati azionari: dagli USA alla Germania, passando per Francia, Hong Kong, Italia, Regno Unito e tante altre borse minori.

    eToro presenta inoltre una piattaforma proprietaria da utilizzare sia via web sia tramite App per dispositivi mobili che è tra le più semplici e lineari da utilizzare, come abbiamo dimostrato nella nostra sezione dedicata agli esempi pratici di investimento.

    PER APPROFONDIREopinioni e recensioni su eToro

    Capital.com invece è un broker che opera esclusivamente tramite CFD, anche se con listini molto completi. Centinaia anche qui le azioni che vengono proposte, con spread molto competitivi e una buona piattaforma proprietaria, soprattutto nella versione mobile. Capital.com è un broker che offre un conto dimostrativo gratuito e che offre la possibilità di investire anche su altri tipi di mercato.

    Sicuramente uno dei migliori per condizioni di trading sulle azione offerte. Da testare, anche in virtù della sua straordinaria piattaforma educativa Investmate, piattaforma che permette a tutti di imparare a fare trading di titoli in scenari che si sono effettivamente verificati in passato sui mercati.

    PER APPROFONDIREopinioni e recensioni su Capital.com

    Broker anche questo DMA e CFD, che offre migliaia di azioni nel primo caso e una selezione di più di 500 titoli nel secondo. Sono coperti tutti i mercati principali, cosa che per l’appunto rende particolarmente facile, tramite questo broker, avere portafogli particolarmente diversificati per quanto concerne non solo il settore azionario, ma anche quello del Forex, delle materie prime, delle criptovalute e degli indici.

    Qui si può testare in demo gratuita, liberamente e senza costi di alcun tipo. Ricordiamo inoltre da parte di questo broker la possibilità di fare trading tramite MetaTrader, piattaforma che è ritenuta quasi all’unanimità la migliore per fare trading online di azioni e di altri titoli.

    PER APPROFONDIREopinioni e recensioni su Trade.com

    Non brillerà sicuramente per varietà di mercati, ma su USA, Australia e Hong Kong non teme rivali. FP Markets è infatti un broker che offre più di 11.000 titoli nel complesso, di cui molti dei quali proprio sui mercati azionari. Cosa che permette a questo broker di essere tra i migliori al mondo per il segmento small e mid cap sulle azioni USA.

    Ottimo anche il fatto di poter accedere a due canali. Uno è quello classico dei CFD, l’altro quello del DMA PRICING, dove possiamo ottenere prezzi DMA pur con il grosso dei vantaggi che è garantito dai contratti per differenza.

    PER APPROFONDIREopinioni e recensioni su Fp Markets

    Come imparare il Trading in Azioni

    È assolutamente possibile imparare il trading in azioni anche da zero. Bisogna però partire, anche prima di muovere un solo euro sui mercati, da basi didattiche importanti, da accompagnar possibilmente con una buona palestra di trading rappresentata dal conto demo gratuito che viene offerto dai principali broker che abbiamo presentato.

    Analisi titoli azionari

    Analizzare i titoli azionari è uno step fondamentale anche per chi ha già iniziato a fare trading su qualche titolo. Lo è inoltre per chi sta valutando se acquistare o meno un determinato titolo azionario. Pertanto indichiamo gli strumenti principali dell’analisi tecnica e dell’analisi fondamentale che possono essere applicati al mondo dei titoli azionari.

    Sono diversi gli strumenti che l’analisi fondamentale – tipicamente utile per chi vuole investire sul lungo periodo – mette a disposizione di chi vuole analizzare un titolo azionario. Analizzeremo per le brevi i principali, rimandando poi ai nostri approfondimenti per chi volesse saperne di più. Si distingue, a seconda della tipologia di strumento, in analisi fondamentale qualitativa (non misurabile con i numeri) e quantitativa (quando invece sono i numeri a parlare).

    A cosa serve: a determinare quello che potrebbe essere il prezzo giusto di un titolo azionario, che nel momento in cui vogliamo investire potrebbe essere sottoprezzato o sovrapprezzato.

    Business model: è l’analisi che parte dallo studio dell’attività propria dell’azienda, del suo mercato e soprattutto delle sue modalità di monetizzazione e guadagno. Capire bene cosa generi guadagno per l’azienda non è sempre intuitivo. Il caso di scuola è quello di McDonald’s (o anche di Burger King). Mentre si può volgarmente pensare che facciano denaro vendendo panini e alimenti da fast-food, in realtà il grosso della loro revenue viene dagli affiliati, che pagano royalty e quote di associazione particolarmente salate.

    Strumenti di analisi fondamentale quantitativa
    Anche l’analisi dei bilanci, dei margini e delle revenue è importantissimo

    Vantaggio competitivo: è quello che determina il successo futuro dell’azienda. Come è posizionata a livello di costi, ricavi, quota di mercato rispetto agli altri concorrenti? Pensiamo in questo caso a Microsoft, che per anni ha dominato in modo assoluto il settore dei sistemi operativi per consumer. Il vantaggio competitivo, come il caso di MSFT dimostra, non è solo tecnico e produttivo, ma anche di quota di mercato che è tecnicamente impossibile perdere.

    Qualità del management: forse il più esoterico dei fattori che possiamo utilizzare per valutare un’azienda, eppure uno dei più importanti per il vero oracolo del settore azionario, Warren Buffett. Anche la migliore azienda può affondare se i manager che la guidano non sono all’altezza. E queste sono storie di cui sono pieni i manuali di economia e management.

    Bilancio: saper leggere il bilancio di una corporation non è cosa semplice. Fortunatamente se ne occupano tante riviste specializzate che possono darci un insight utile per comprenderne le caratteristiche principali. Analizzarlo prima di investire è sempre necessario.

    Ricavi: dicono molto, ma non tutto, dell’azienda. Ha clienti? Sta vendendo i suoi beni o servizi? È attiva sul mercato in modo concreto? Tutto questo può essere riassunto proprio dalla voce ricavi.

    Utili: gli utili sono i ricavi al netto delle spese. Non è raro che aziende che abbiano dei ricavi molto importanti finiscano poi per avere utili negativi e dunque per indebitarsi. La storia però ci insegna che anche questo dato deve essere messo in prospettiva. Amazon ha perso per anni un mucchio di denaro, prima di diventare una delle aziende più ricche del mondo. Il tutto in virtù di un particolarissimo approccio di sviluppo e di acquisizioni.

    Cash Flow: anche un’azienda potenzialmente in salute può essere messa in ginocchio da un cattivo cash flow, ovvero da scarsa liquidità di cassa. Scarsa liquidità che può portare poi indebitamento e dunque a maggiori costi futuri.

    P/E ratio: ovvero il rapporto tra prezzo dell’azione e revenue, ovvero ricavi lordi. Si utilizza molto, anche se recentemente è stato quasi completamente sostituito dal PEG, che viene ritenuto da molti come un punto di analisi più efficace.

    Analisi fondamentale P/E PEG EPS
    L’analisi quantitativa delle azioni è fondamentale per prendere scelte corrette di trading

    PEG: il rapporto tra prezzo delle azioni e crescita del volume d’affari. Per molti – e noi parzialmente concordiamo – è una misura molto più affidabile del P/E Ratio, che soprattutto con la crescita dei giganti tech ha cominciato a restituire valori fuori asse e quasi inutilizzabili rispetto al vecchio modo di valutare le azioni.

    L’analisi tecnica parte invece da grandezze numeriche più pure e che sono attinenti principalmente al volume di scambi e soprattutto all’andamento del grafico. Può essere utile principalmente per chi fa trading di breve periodo, perché utilizzata correttamente può talvolta essere buona anticipatrice di quello che sarà il movimento a breve del titolo.

    Supporti e resistenze: sono punti fissati sul grafico che rappresentano da un lato un punto entro il quale ci sarà un rimbalzo di un trend positivo, dall’altro un rimbalzo di un trend negativo. Vengono applicati utilizzando diverse tecniche e sono diventati relativamente affidabili.

    Indicatori di trading: vengono elaborati tramite complicati calcoli matematici e geometrici sul grafico. Oggi le principali piattaforme come MetaTrader – ma anche tante tra le piattaforme proprietarie offerte dai migliori broker, permettono tutte di applicare automaticamente tutti i principali indicatori. Tra i più famosi troviamo sicuramente il MACD, nonché le serie di Fibonacci, gli oscillatori stocastici, le bande di Bollinger e RSI.

    Anche se le piattaforme sono oggi in grado di applicare questo tipo di indicatori automaticamente, è comunque bene approfondirne conoscenza e funzionamento, per comprendere come operano e quando sia o meno il caso di seguirli.

    Corsi sulle azioni

    Abbiamo selezionato tre diversi corsi che possono essere utile integrazione per chi vuole saperne di più di azioni e del relativo trading. Due sono in lingua italiana – e uno prodotto proprio dal sito che state leggendo – mentre uno in lingua inglese.

    Prezzo sicuramente importante – al momento costa 179,99 – per uno dei corsi che riteniamo essere migliori al mondo. È fornito da Udemy, piattaforma per l’apprendimento di qualunque settore dello scibile umano. Il corso è realizzato da Mohsen Hassan e dal Bloom Team ed è uno dei più completi attualmente disponibili al mondo, sia in inglese che in italiano. Il corso si concentra principalmente sull’analisi tecnica e sul day trading, in modo però intelligente e senza che ci sia vendita di sistemi miracolosi annessa.

    La sezione Education di Fineco rimane una delle più complete per noi italiani e tra i diversi webinar proposti spiccano quelli con live session di trading proprio sul mercato delle azioni. Riteniamo che sia un punto di partenza buono per chi non dovesse essere soddisfatto dalle alternative che abbiamo presentato nel corso di questa guida.

    Un corso che spazia dalle basi per affrontare i mercati, fino ad arrivare agli scambi più importanti, parlando di analisi tecnica, di analisi fondamentale, nonché di tanti altri dettagli e conoscenze fondamentali per chi vuole fare trading in azioni.

    Il corso può essere consultato direttamente sul nostro sito ed è la prima vera bibbia in italiano che consentirà di partire da argomenti di base e per chi è completamente digiuno di trading e di mercati, fino ad arrivare a alle questioni più avanzate e fondamentali.

    Azioni videocorsi gratuiti

    Segnaliamo anche 5 video che possono essere d’aiuto per approfondire l’argomento delle azioni. Va segnalata, non senza una punta di rammarico, la scarsa qualità media dei video che possiamo recuperare online. Perché sono in molti a voler collegare a video dalla dubbia utilità, vendita di prodotti altrettanto indegni di stima.

    • Cosa sono le AZIONI e perché sono importanti? di Finanza Semplice

    Un video di base e disegnato, che semplifica (ma mai eccessivamente) la questione azioni. Permette di comprendere i concetti di base e lo riteniamo essere uno dei video migliori per chi vuole imparare come funzionano le azioni e anche perché esistono.

    • How does the stock market work di Oliver Elfenbaum

    Un video che è in realtà un Ted Talk, che offre idee particolarmente interessanti e da approfondire. Come sempre i Ted Talk offrono prospettive inusuali, in grado di lasciar pensare anche chi ha già una certa dimestichezza con i mercati.

    • È meglio fare Forex o azionario? Di Samas

    Un video-chiacchierata che, sebbene da una prospettiva che non condividiamo completamente, affronta dei temi cruciali, cari soprattutto a chi investe su mercati ad alto rischio. Per questo motivo riteniamo di doverlo consigliare ai nostri lettori.

    • Educazione Finanziaria- In-formati: Le obbligazioni e i titoli di Stato: cosa sono di Unicredit Italia

    Da una fonte istituzionale, cosa che forse non guasta dopo aver guardato video di divulgatori indipendenti. Scolastico, ma sicuramente utile per approfondire l’argomento delle azioni.

    • Educazione Finanziaria – In-formati: a cosa servono i mercati finanziari

    Anche questo un video, se vogliamo, istituzionale. Un video che affronta una questione importante: perché esistono i mercati finanziari, compreso quello della borsa.

    Migliori libri sulle azioni + Pdf Gratis

    Segnaliamo anche 5 libri in italiano che possono effettivamente offrire approfondimenti importanti per chi vuole essere operativo o semplicemente approfondire le basi già segnalate nel corso della nostra guida.

    • Analisi tecnica dei mercati finanziari di John J. Murphy

    La bibbia per l’analisi tecnica, che può essere utilizzata anche da parte di chi vuole investire in azioni. Un libro fondamentale per qualunque investitore.

    • L’investitore intelligente di Benjamin Graham

    Altro libro fondamentale, tradotto in italiano e che basa le sue elaborazioni sulla value theory che è la stessa utilizzata da Warren Buffett.

    • Il metodo Warren Buffett: I segreti del più grande investitore del mondo. di Robert G. Hagstrom

    Si parla anche qui di value investing, una strategia di lungo periodo che ha come principale rappresentante al mondo proprio Warren Buffett.

    • Investire in azioni di Gianmarco Venturisi

    Testo di base e assolutamente introduttivo, che non pretende di essere a livello degli altri citati. Un buon testo di base per chi no aha assolutamente nozioni di trading e di azioni.

    • L’analisi tecnica e i mercati finanziari di Gianluca Defendi

    Una piccola bibbia di HOEPLI, che permette di conoscere le basi (e anche degli argomenti avanzati) sull’analisi tecnica. Per tutti i mercati finanziari e dunque anche per la borsa valori e dunque le azioni.

    • Azioni e analisi fondamentale – PDF di Università di Bergamo

    Presentazione in PDF degli argomenti principali che riguardano l’analisi fondamentale delle azioni, che noi riteniamo essere la principale per chi vuole fare seriamente trading in azioni.

    • Andamento dei mercati azionari mondiali – PDF di Prometeia

    Non aggiornatissimo, ma offre degli spunti molto interessanti per capire come analizzare l’andamento dei mercati azionari. È gratuito, quindi vale la pena dedicargli del tempo.

    Investire in azioni: opinioni e recensioni

    Raccogliamo qui quelle che sono le opinioni della nostra redazione per quanto concerne il mondo delle azioni, dopo aver analizzato a sufficienza quanto di oggettivo si può dire su questo specifico mercato.

    Analizzeremo pertanto quelle che sono le principali questioni che riguardano, in modo ragionato, questo mercato, soprattutto dalla prospettiva di chi si avvicina per la prima volta al mondo del trading online e magari non ha ancora maturato l’esperienza giusta per formarsi un’opinione propria e ponderata.

    Conviene fare trading online in azioni?

    Le azioni non sono convenienti per tutti, cosa che si può dire di qualunque forma di investimento sui mercati finanziari e non. Sebbene all’interno del mondo delle azioni esistano titoli molto diversi tra loro, possiamo individuare alcuni scenari tipici che ci aiuteranno ad individuare l’identikit dell’investitore che potrebbe trarre vantaggio dall’investimento in azioni.

    • Per l’investitore di lungo periodo

    Le azioni rappresentano il mantra di chi vuole investire sul lungo e sul lunghissimo periodo. Siamo infatti davanti a titoli che, statisticamente, sono quelli che offrono i rendimenti più elevati su lassi temporali di almeno 7-10 anni. Questo non vuol dire assolutamente che comprando un qualunque tipo di titolo si sarà sicuri di aver portato a casa un guadagno.

    Vuol dire invece che un portafoglio ben strutturato ha buone probabilità di battere gli altri mercati e pertanto di portare a casa dei risultati importanti. Non è così automatico imparare a creare dei buoni portafogli e serviranno sicuramente esperienza anche diretta sul campo – che si può comunque maturare con un conto demo gratuito e soprattutto anche di una buona base teorica, seguendo libri e corsi che abbiamo indicato con dovizia di particolari poco sopra.

    • Per l’investitore di breve periodo

    Per l’investitore di breve periodo le azioni possono essere allettanti perché relativamente volatili, ovvero con prezzi che possono modificarsi in modo importante anche nel giro di pochi minuti di trading. Questo vuol dire che abbiamo notevole spazio per condurre operazioni in day trading, oppure con strategie ancora più rapide, come lo scalping (ammesso che il broker che abbiamo scelto ci consenta di farlo).

    • La questione del rischio

    La questione del rischio che riguarda le azioni è piuttosto complicata. Il rischio di investimento va sicuramente a diluirsi con l’aumentare dello spazio temporale dell’investimento. Rimangono però le azioni titoli che sono particolarmente rischiosi, e che presentano in genere rischio più elevato di strumenti più tranquilli come i conti deposito, oppure i libretti postali, o ancora il grosso delle obbligazioni sovrane.

    Pertanto l’identikit ideale di chi vuole investire in prodotti finanziari di questo tipo è quello dell’investitore che è comunque disposto a sopportare un certo grado di rischio e ad assorbire anche delle eventuali perdite.

    Investire in azioni: la nostra opinione

    Le azioni continuano ad essere uno degli strumenti finanziari più utili per gli investimenti, soprattutto di lungo periodo. Se lo speculatore a breve può infatti intrattenersi con qualunque tipo di titolo gli garantisca una certa volatilità sul breve, quello di lungo periodo ha bisogno di orizzonti ampi e solidi, che le azioni rappresentano alla perfezione.

    Certo è che pensare di immettere capitali nel mercato finanziario nella speranza di ottenere dei rendimenti a caso non è assolutamente pensabile. Le azioni infatti vanno studiate, così come vanno studiati i relativi mercati. Vantaggio assoluto in questo senso che abbiamo oggi rispetto a qualche anno fa è l’ubiquità di piattaforme solide e affidabili e di conti demo che ci permettono di testare strategie prima di passare al vivo dell’azione.

    Tipologie di azioni

    Non esiste un solo tipo di azioni: anche sui mercati regolamentati infatti possono esserci diversi tipi, che comportano diversi tipi di diritti e di obblighi.

    • Azioni classiche o vanilla

    Sono le azioni che incorporano ogni tipo di diritto (di voto, di dividendo, di rivendita) e che non presentano particolarità di alcun tipo. Sono la stragrande maggioranza di quelle che vediamo quotate sui mercati.

    • Azioni di risparmio

    Sono sempre più rare e oggi trovarle è particolarmente difficile. Sono azioni nate proprio per i risparmiatori e sono prive di diritti di voto. Questo tipo di azioni serviva alle imprese ad acquisire nuovi “soci” senza diluire eccessivamente i diritti di voto e dunque rendendo più difficile una eventuale scalata ostile. Per i risparmiatori sono inoltre interessanti perché permettono di ricevere u- na quota maggiore di dividendi.

    • Azioni postergate

    Sono azioni che non vengono tendenzialmente vendute in borsa e che prevedono, in una certa misura e a determinate condizioni, la partecipazione ad eventuali perdite dell’azienda.

    • Azioni golden share

    Non vengono trattate sui mercati, perché sono azioni che offrono diritti di voto maggiori rispetto a quelle classiche. Il caso tipico è quello degli stati che detengono questo tipo di azioni in aziende ritenute strategiche, come possono essere quelle di telecomunicazioni, della difesa, etc.

    • Azioni di nuova emissione

    Questa distinzione attiene al mondo delle IPO, ovvero delle prime offerte pubbliche di azioni, quando un’azienda sta cercando di quotarsi in borsa. Sono azioni appunto nuove, che vanno a diluire il valore rappresentato dalle azioni che sono in possesso della proprietà. L’alternativa è quella della cessione delle azioni che sono già in possesso dei proprietari.

    Ci sono altre tipologie di azioni previste dal codice civile, che però non andremo a segnalare perché assolutamente irrilevanti ai fini dell’investimento. Dopotutto, non puntiamo ad offrire una disamina delle azioni sotto l’aspetto civilistico della questione.

    Trading azioni: costi e commissioni

    Per fare trading in azioni potremmo trovarci a pagare, a seconda del canale scelto, due diverse tipologie di commissioni. Da un lato abbiamo le commissioni fisse + variabili richieste dagli operatori classici del mercato in acquisto diretto. Dall’altro invece gli spread, che sono utilizzati dai broker CFD per ottenere guadagni pur senza commissioni fisse.

    • Commissioni fisse + variabili

    I broker bancari in genere applicano commissioni fisse minime, alle quali vanno ad aggiungersi delle commissioni variabili a seconda del capitale investito. È anche il caso di broker come FP Markets, che applicano nella modalità DMA PRICING un fisso di 10 AUD più lo 0,1% del capitale investito. Eccezione nella modalità ad acquisto diretto di azioni è  eToro, che non fa pagare commissioni, ma che applica anche per la modalità in DMA degli spread minimi.

    • Spread

    Un differenziale tra il valore dell’azione sul mercato e quello che viene praticato dal broker di CFD. L’esempio che possiamo fare è prendendo un’azione che viene comprata a 99,98 euro e venduta a 100,00 euro sul mercato.

    I broker tendenzialmente la proporranno ad un prezzo di acquisto leggermente maggiore e ad un prezzo di vendita leggermente superiore. La differenza tra il prezzo ufficiale e quello praticato dai broker è detto spread ed è a tutti gli effetti una commissione sull’acquisto di contratti sulle azioni.

    In aggiunta i broker CFD praticano anche le commissioni overnight, ovvero delle commissioni in forma di tasso di interesse creditizio, perché tecnicamente una posizione sui CFD prevede un prestito di capitale da parte del broker. Sono in genere di pochi centesimi e non hanno un grosso impatto, a meno che non si voglia detenere le azioni sul lungo e lunghissimo periodo.

    Azioni spreads

    Riportiamo gli spread di azioni ad alto traffico sui broker consigliati da TradingOnline.com per investire in Azioni.

    SPREAD AZIONI AMAZON: 1,5 USD su 3280 USD di valore

    SPREAD AZIONI FCA: 0,15 EUR su 10 EUR di valore

    SPREAD AZIONI UNICREDIT: 0,10 EUR su 7,4 EUR di valore

    SPREAD AZIONI TESLA: 0,40 USD su 430 USD di valore

    SPREAD AZIONI APPLE: 0,6 USD su 117 USD di valore

    SPREAD AZIONI AMAZON: 2 USD su 3280 USD di valore

    SPREAD AZIONI FCA: 0,07 USD su 12 USD di valore

    SPREAD AZIONI UNICREDIT: 0,03 EUR su 7,4 EUR di valore

    SPREAD AZIONI TESLA: 0,04 USD su 430 USD di valore

    SPREAD AZIONI APPLE: 0,55 USD su 117 USD di valore

    SPREAD AZIONI AMAZON: 1,66 USD

    SPREAD AZIONI FCA: 0,01 USD

    SPREAD AZIONI UNICREDIT 0,002 EUR

    SPREAD AZIONI TESLA: 0,15 USD

    SPREAD AZIONI APPLE: 0,02 USD

    SPREAD AZIONI AMAZON: 10 AUD + 0,1% per ordine

    SPREAD AZIONI FCA: 10 AUD + 0,1% per ordine

    SPREAD AZIONI TESLA: 10 AUD + 0,1% per ordine

    SPREAD AZIONI APPLE: 10 AUD + 0,1% per ordine

    Quotazioni principali titoli azionari oggi

    Le quotazioni delle azioni vanno seguite per quanto sia possibile, su tutti i titoli sui quali facciamo trading.

    Avere a disposizione quotazioni aggiornate, come quelle che vengono fornite dai principali broker, non solo può fornire la possibilità di svolgere correttamente l’analisi tecnica, ma anche di decidere il punto di ingresso su di un determinato titolo.

    Considerazioni finali

    Le azioni continuano ad essere un grande strumento di investimento, anche per i piccoli e piccolissimi investitori, nonostante i promotori finanziari sembrino sempre meno propensi a offrire questa opportunità, complici anche quelle forme di risparmio gestito che sono sicuramente più convenienti per gli intermediari.

    Oggi investire su questi specifici titoli è una possibilità per tutti e anche con capitali ridotti, proprio grazie all’opera sicuramente meritoria dei broker che abbiamo elencato.

    È altrettanto vero però che sarebbe disonesto ritenere il mondo delle azioni come adatto a tutti, come capace di far guadagnare chiunque e come una sorta di paese del Bengodi dove non serve effettivamente molto per avere dei rendimenti.

    Come tutti i mercati finanziari, anche quello delle azioni richiede studio e preparazione e anche, talvolta, le dure lezioni che sono inflitte dalle perdite. Operare in questo mercato è pertanto possibile, per tanti anche indicato, seppur badando però a quelli che sono i rischi che questo settore incorpora.

    Glossario sulle azioni: domande frequenti

    Cosa sono le azioni? Sono quote societarie che possiamo comprare e vendere sui mercati finanziari.
    Dove si comprano e vendono le azioni italiane? Per le azioni italiane a Piazza Affari, a Milano.
    Quali sono le borse più importanti del mondo? NASDAQ, NYSE, Borsa di Londra, Borsa di Francoforte, Borsa di Hong Kong, Borsa di Tokyo.
    Conviene investire in azioni? Dipende dal nostro profilo di investitore. Sul lungo periodo sono ottimi titoli. Sul breve molto rischiosi.
    Quanto si deve investire in azioni? Con i broker CFD si può investire in azioni a partire da 100 euro.
    Quali sono i migliori broker per investire in azioni? I migliori broker per azioni consigliati in questo momento sono: eToro, Capital.com, Trade.com e FP Markets.
    Si può investire in azioni quando il trend è negativo? Assolutamente sì. Con la vendita allo scoperto si può puntare sul ribasso delle azioni.
    Domande e risposte comuni sulle azioni – Glossario in forma tabellare
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