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Wall Street non impara: gli short seller perdono $1 miliardo con un nuovo squeeze su Gamestop

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Written by Alessandro Calvo
Diplomato in Scienze Economiche presso l'Ateneo di Torino, mi dedico alla vita di nomade digitale con un focus particolare sugli investimenti azionari. Rivesto il ruolo di gestore e analista capo per il portfolio di azioni su TradingOnline.com. Come ricordato da Peter Lynch, è importante tenere a mente che investire in azioni non equivale a giocare alla lotteria; rappresenta piuttosto la detenzione di una quota parte di un'impresa
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Chi sta avendo flashback del 2021 in queste ore è più che giustificato: in questo momento si sta consumando esattamente lo stesso copione che vede come protagonista le azioni Gamestop. La perdita complessiva fino a questo momento supera gli $838 milioni già confermati, ma secondo gli analisti una volta considerate le posizioni più piccole si arriverebbe a $1 miliardo. La situazione è ancora una volta molto simile a quelle che si è verificata due anni fa: i grandi fondi di Wall Street hanno puntato a ribasso sulle azioni Gamestop e i trader al dettaglio le hanno comprate in massa, costringendo gli investitori istituzionali a correre ai ripari per cercare di correre ai ripari.

Per chi non avesse già seguito il caso del 2022, questo è un caso classico di short squeeze. Essenzialmente, quando gli investitori vendono al dettaglio delle azioni, le prendono in prestito e poi le vendono sul mercato. Di seguito devono poi ricomprarle e restituirle, ma se il prezzo del titolo nel frattempo è aumentato questo significa accettare perdite importanti. Quando si verifica uno “short squeeze”, le azioni che i fondi vendono allo scoperto sono talmente tante che le azioni rimaste sul mercato non bastano a coprire tutte le posizioni. E più i compratori continuano ad accumulare titoli, più il prezzo aumenta e più i fondi si ritrovano in perdita.

presentazione della notizia su nuovo short squeeze su Gamestop
L’ultima volta, il fondo Melvin Capital ha avuto bisogno di un bailout da $3 miliardi per riprendersi dal crollo post-Gamestop

Lo squeeze segna già un valore di 100/100

A ogni titolo è associato un punteggio da società specializzate, la più famosa delle quali è S3 Partners, che rappresenta il rischio di short squeeze. Le azioni Gamestop segnano già un punteggio di 100 su 100: significa che già in questo momento rimangono molte più posizioni short da coprire rispetto al numero di azioni ancora disponibili sul mercato. Anche in questo caso sembra che a opporsi all’avanzata dei venditori allo scoperto di Wall Street sia l’utente Roaring Kitty di Reddit, lo stesso che aveva già guidato il gruppo Wall Street Bets verso questa operazione nel 2021. La differenza è che ora Reddit è una società quotata e tutta la pubblicità mediatica legata al caso può avere un impatto positivo sul prezzo di questo titolo.

In una singola giornata di scambi, le azioni Gamestop hanno segnato un rialzo del 74%. La situazione è nata dopo che Roaring Kitty ha pubblicato il suo primo post su X dal 2021 a oggi: la foto di un gamer molto concentrato sul suo schermo, come a indicare di star prestando grande attenzione. Senza alcun tipo di messaggio esplicito, il post ha superato i 60.000 likes in pochi minuti e gli utenti della piattaforma sono velocemente corsi ad accumulare azioni Gamestop esattamente come era avvenuto tre anni fa.

Nuova ondata di entusiasmo per le meme stocks

Immediatamente dopo il rally di Gamestop, è subito nato il rally delle azioni AMC. Questo è stato un altro titolo segnato da forte entusiasmo durante il primo boom delle cosiddette meme stocks. La sensazione è che in un anno molto simile al 2021, in cui i mercati sono in rally rialzista, le SPAC e le IPO hanno ripreso a essere avvenimenti regolari e anche asset alternativi come le criptovalute stanno registrando ottime performance, siano ritornati gli stessi presupposti che avevano dato origine al primo boom delle meme stocks. È possibile che quello di questa settimana sia solo un caso isolato, ma altrettanto è possibile che si tratti dell’inizio di un altro trend esattamente uguale a quello che i mercati avevano conosciuto durante la pandemia.

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