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Apple pronta al suo evento annuale più importante: grande attesa per le novità sull’AI

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Written by Alessandro Calvo
Diplomato in Scienze Economiche presso l'Ateneo di Torino, mi dedico alla vita di nomade digitale con un focus particolare sugli investimenti azionari. Rivesto il ruolo di gestore e analista capo per il portfolio di azioni su TradingOnline.com. Come ricordato da Peter Lynch, è importante tenere a mente che investire in azioni non equivale a giocare alla lotteria; rappresenta piuttosto la detenzione di una quota parte di un'impresa
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Da pochi minuti si sono aperte le porte della Apple Worldwide Developers Conference, l’evento più importante dell’anno per chi aspetta le news tecnologiche dell’azienda di Cupertino. Quest’anno l’attenzione andrà inevitabilmente sull’intelligenza artificiale, che per Apple rimane un tema complicato: Samsung l’ha già integrata nei nuovi Galaxy e Microsoft nei PC, con sistemi operativi completamente ridisegnati per aggiungere funzionalità legate al grande trend degli ultimi due anni. Nel frattempo Apple non è ancora riuscita a presentare una risposta convincente e oggi, per gli analisti, è l’ultima occasione utile per farlo prima che l’azienda inizi a perdere terreno.

Ci sono già state delle abbondanti indiscrezioni su quello che potrebbe essere introdotto sul fronte AI, specialmente considerando che Tim Cook ha detto di essere pronto a mostrare che Apple ha dei “vantaggi competitivi” che sarebbero in grado di “risaltare” l’offerta dell’azienda rispetto a quella delle dirette rivali. Nel frattempo le vendite di iPhone stanno stagnando, con Apple che non riesce più a far crescere i ricavi provenienti dal suo dispositivo di punta. La conferenza annuale con gli sviluppatori è un’occasione unica per colmare il gap.

La speranza è che i nuovi iPhone con AI tornino a suscitare la voglia di passare velocemente a questa nuova generazione di modelli

Pronta la partnership con ChatGPT?

Nelle ultime settimane sono emersi rumours sempre più concreti riguardo a una possibile partnership tra OpenAI, la società fondatrice di ChatGPT, ed Apple. Queste voci di corridoio hanno trovato slancio con dichiarazioni da parte di entrambe le parti e oggi ci si aspetta di scoprire finalmente che cosa voglia dire. Secondo i rumours di Wall Street, Apple sarebbe pronta a presentare Apple Intelligence: si tratta di un sistema di intelligenza artificiale integrato direttamente all’interno del sistema operativo, che potrebbe essere lanciato già con l’aggiornamento iOS 18. In un primo momento ci si aspetta che sia un aggiornamento riservato agli iPhone 15, grazie al chip M1 che li rende sufficientemente potenti.

Non ci sono invece delle indicazioni chiare su come potrebbe funzionare questa integrazione. L’ipotesi più quotata è quella di implementare ChatGPT-4o, la nuova versione dotata di comandi vocali, all’interno di Siri. Questo permetterebbe conversazioni più naturali con l’assistente vocale di Apple, che diventerebbe anche più “smart” e in grado di aiutare l’utente con più cose. Possibili anche integrazioni per la traduzione automatica delle chiamate in diverse lingue, come accade già oggi con i nuovi Samsung Galaxy.

Difficilmente si otterrà una partnership con ChatGPT anche per Mac, visto il conflitto d’interessi con Microsoft

In cerca di un cambio di passo

Il trend degli ultimi anni è che i consumatori stanno in media aspettando di più per sostituire i loro dispositivi, dal momento che tra una generazione e l’altra non si fanno più dei passi avanti così grandi ed entusiasmanti come dieci anni fa. L’introduzione di un nuovo iPhone dotato di AI, secondo gli analisti, può aiutare Apple a dare un incentivo forte per passare alle nuove generazioni degli smartphone dell’azienda. Di questo Apple ha più bisogno che mai, anche considerando che Microsoft ha lanciato lo stesso tipo di iniziativa con la sua nuova AI Copilot+ per i PC. Dopo aver pensato agli iPhone, Apple dovrà fare rapidamente la stessa cosa con i suoi Mac. In questo momento la partita per il dominio dell’AI nel mondo dell’elettronica di consumo è totalmente aperta, ma Apple sta rincorrendo le sue rivali.

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