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Naira ancora in crisi: Lagos interviene sui tassi la prossima settimana. Per paesi emergenti dollaro è un problema?

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Written by Gianluca Grossi
Attivo come analista economico dal 2009, collaboro con TradingOnline.com dove fornisco approfondimenti sul Forex, sulla macroeconomia e sul mercato azionario, prestando particolare attenzione alle economie in ascesa quali quelle di Turchia, Brasile, Indonesia e Cina. Ricopro inoltre il ruolo di caporedattore per il rinomato giornale online Criptovaluta.it, una risorsa chiave per chi è interessato al settore delle criptovalute e del Bitcoin. Il mio interesse si estende al mercato degli ETF, soprattutto quelli negoziati a New York, mantenendo sempre un'attenta osservazione sulle dinamiche di mercato.
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La preoccupazione principale dei mercati, almeno per quelli che guardano alle realtà emergenti, è che la Nigeria faccia da copione per tante altre valute nazionali di quelle che nel mercato del Forex vengono considerate come esotiche. L’intervento a mercato della banca centrale nigeriana, che nel corso della settimana era riuscito a far rimbalzare il Naira nei confronti del dollaro di più del 4% in poche ore, è stato già vanificato da uno scetticismo sui mercati che ha basi certamente solide.

Uno scetticismo che oltre a bruciare le riserve – scarse – di cui è dotata la banca centrale nigeriana apre a nuovi e inquietanti interrogativi sullo stato di equilibrio globale del mondo valutario. Un equilibrio globale che certamente non è nel mandato di Federal Reserve e che però dovrà essere al centro di analisi, studi e considerazioni ai piani più alti della politica. Il dollaro forte, del quale abbiamo offerto una cronistoria completa da inizio 2024, continua a essere un problema per tutti.

Naira ancora nell’occhio del ciclone

Nigeria: anche l’intervento della banca centrale non aiuta

Gain del 4%, poi vanificati dalla sessione successiva. Quello che emerge dai grafici che vedono contrapposti naira contro dollaro statunitense è la cronaca del fallimento di un intervento che sarebbe costato, secondo indiscrezioni, 100 milioni di dollari alla banca centrale nigeriana. Somme certamente ridotte rispetto a quelle che abbiamo visto impegnare a Tokyo, con un’economia però che in scala è molto meno rilevante. Così come sono minori le dotazioni di una banca centrale che soffre ormai cronicamente di scarso accesso a valuta pregiata e che costretta a tornare ad un regime di cambio libero sta incontrando non poche difficoltà.

In breve, per quanto il parallelo possa sembrare ardito, Tokyo e Lagos stanno vivendo una situazione simile: la banca centrale interviene a tutela della divisa nazionale e i mercati, nel giro di poche sedute, riportano tutto al punto di partenza. Segno di una debolezza, nei confronti del dollaro, che è basata su fondamentali solidi e che continuerà a essere un problema di quelli importanti per diverse economie.

A pesare nello specifico sulla divisa di Lagos è la scadenza di una quantità di opzioni importanti per fine mese, che potrebbero segnalare un ulteriore allontanamento degli investitori stranieri dalle posizioni in naira, indebolendo ulteriormente una valuta che non sembra trovare pace e che sta continuando ad avere problemi importanti sulle piazze internazionali. Problemi che sono diventati anche di politica interna, con la disperata caccia ad un capro espiatorio per una situazione che sta diventando rapidamente intollerabile, anche per i comuni cittadini.

naira down

Difficile pensare ad altri rialzi dei tassi importanti?

600 punti base negli ultimi due incontri: sono queste le cifre importanti degli ultimi rialzi dei tassi di Lagos, che si trova a combattere anche contro un’inflazione persistente e il cui andamento è appunto esacerbato dalla debolezza intrinseca del naira. Ci sarà il meeting che risolverà questa incertezza la prossima settimana, e sarà un meeting decisivo anche per capire quanta forza abbia ancora la banca centrale.

Per quanto l’economia nigeriana non sia poi così rilevante sul piano internazionale, le preoccupazioni per i frequentatori delle coppie più esotiche del mondo del Forex è che Lagos sia in realtà il binario lungo il quale si muoveranno tutti o quasi i paesi emergenti, con qualche rara eccezione (come il peso messicano, che continua a mostrare una forza straordinaria).

Il dollaro forte potrebbe continuare a mietere – metaforicamente – vittime soprattutto in quei paesi dove le possibilità di intervento sono poche, dove l’outlook è già compromesso e dove gli interventi delle banche centrali, come quello di Lagos, sembrano destinati ad avere vita assai breve. Una situazione che continuerà a tenere banco tra gli analisti e i grandi allocatori.

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