Indici di Borsa

Gli indici di borsa sono strumenti finanziari utilizzati per seguire l’andamento di un paniere di beni standardizzato. I più comuni sono gli indici di borsa, anche se non sono oggi gli unici, anche per chi si dovesse avvicinare a questo specifico mercato a scopo di investimento.

Molte banche di affari o direttamente enti gestori di borse realizzano indici che raggruppano, per quelli di borsa, titoli divisi per appartenenza geografica oppure ancora per capitalizzazione.

Gli indici di borsa sono utili a chi investe perché possono aiutare a comprendere, in modo molto sintetico, quale sia l’andamento di una borsa o di un gruppo di azioni.

Possono essere poi utili anche perché oggi esistono molti titoli che permettono di investire su contratti che offrono proprio la replica di un indice. Ci sono poi anche ETF che replicano indici di borsa e che pertanto permettono di investire tramite un titolo scambiabile in borsa su di un gruppo di azioni o altri benchmark.

Indici di borsa: la guida completa di TradingOnline.com
Guida agli indici di borsa

Con la necessità di offrire ai piccoli e medi investitori strumenti adatti ad investimenti diversificati, gli indici sono entrati prepotentemente nelle case di tutti. Impareremo a conoscerli, sia per il loro potenziale informativo, sia per le opportunità di investimento che offrono.

  • Migliori Broker Indici di Borsa
    3 Feb 2021

    Migliori Broker Indici...

    I broker di indici sono broker che permettono di investire su panieri azionari, che replicano l’andamento di interi indici di […]

    Indici di Borsa cosa sono

    Gli indici misurano la performance di un gruppo di titoli, di azioni o di interi listini di borsa. Il paniere di cui indicano la performance può avere una composizione per listino, capitalizzazione, comparto e anche area geografica.

    I più comuni rimangono comunque quelli che raccolgono le migliori azioni di un determinato scambio borsistico – esempio tipico il NASDAQ 100, che raccoglie le prime 100 aziende per capitalizzazione quotate nel medesimo scambio.

    La carne al fuoco messa dalla definizione scolastica è sicuramente molta e andremo a scomporre ogni caratteristica degli indici per comprenderne effettivamente la portata.

    • Misurare la performance

    Gli indici di borsa sono espressi in valore base e non in valuta. Partono da un punteggio arbitrario quando vengono creati (ad esempio, 10.000 punti base) e successivamente, in base alla performance interna dei titoli, vedono quel punteggio di partenza modificarsi.

    Quando ascoltiamo le quotazioni degli indici quotidiane al telegiornale, riceviamo pertanto una misura dell’andamento delle azioni (o altri titoli) che compongono l’indice in forma percentuale. Se nel complesso le azioni che compongono – ad esempio, il Dow Jones 30 – hanno conseguito un +3.4% – l’indice di riferimento crescerà nello stesso senso.

    Il primo obiettivo degli indici è proprio quello di permette in un solo colpo d’occhio di rendersi conto dell’andamento complessivo di un’intera borsa. Se vogliamo sapere come è andata la Borsa Francese alla chiusura, consultare l’indice CAC 40, che raccoglie le 40 aziende maggiormente capitalizzate della borsa di Parigi, sarà una buona approssimazione.

    • Di un paniere di beni

    Gli indici, secondo regole diverse, replicano l’andamento di un paniere di beni, ovvero di un gruppo di titoli. Non sono titoli presi a caso: ogni indice ha le sue precise regole ed esiste allo scopo di replicare la performance di soltanto un gruppo di azioni, raccolte però secondo criteri predeterminati.

    Un esempio che potrebbe aiutare a chiarire questo aspetto è quello di S&P 100, che raccoglie le 100 migliori azioni USA per capitalizzazione. La composizione del paniere diventa automatica: se un’azione quotata è di un’azienda americana e se la capitalizzazione è tra le prime 100, l’azione in questione farà parte del paniere di S&P 100.

    Ogni indice ha le sue specifiche regole non solo per la composizione del paniere, ma anche per il peso specifico di ciascun titolo che lo compone.

    • Peso specifico

    Le regole in questo caso sono delle più disparate. Sta di fatto però che non tutti i titoli azionari dentro un paniere hanno lo stesso peso. Per rimanere al vecchio MIB 30 italiano, che poi è diventato FTSE MIB, è facile capire perché nel calcolo della performance complessiva ENI debba avere un peso specifico maggiore di Exor. La prima ha una capitalizzazione di diverse volte superiore e pertanto, con il sistema di capital weight gli viene attribuito un maggior peso specifico all’interno dell’indice.

    • Indice per l’investimento

    Negli ultimi anni sono diventati estremamente popolari strumenti a replica passiva degli indici, che offrono ai piccoli e medi investitori un modo comodo e a basso costo per far seguire, al proprio capitale, l’andamento delle principali borse mondiali. Tendenzialmente si tratta di titoli in CFD – e dunque a replica virtuale – o anche di ETF che possono avere una replica fisica. Entrambi canali percorribili da chi vuole investire su di un indice con il proprio capitale.

    Principali caratteristiche indici di borsa:

    Tipologia di investimento Su benchmark di replica – azionario
    Rischio Da medio a molto alto
    Capitale minimo 100€ con i broker CFD
    Canali di investimento Piattaforme di trading online, broker in ETF, banche
    Migliori indici NASDAQ 100🇺🇸 Dow 30 🇺🇸 FTSE 100 🇬🇧 NIKKEI 225 🇯🇵 DAX 30 🇩🇪 CAC 40🇫🇷 FTSE MIB 🇮🇹 Hang Seng 🇭🇰 IBEX 35 🇪🇸 ASX 200 🇦🇺 SSE COMPOSITE 🇨🇳
    Rendimento Variabile, dividendi e compravendita
    Indici: Riassunto tabellare in forma sintetica

    Come funzionano gli indici di borsa

    Il funzionamento degli indici di borsa ruota intorno alle regole per la selezione del paniere. Regole che riguardano l’appartenenza per borsa, per capitalizzazione e anche in relazione al calcolo del peso specifico.

    • Selezione per borsa

    Ciascun indice prevede tipicamente l’indicizzazione di titoli che appartengono alla stessa borsa. Ci sono eccezioni, come gli indici Standard & Poor’s, che invece includono titoli basati sulla nazionalità dell’azienda e quindi hanno in paniere sia società quotate al NASDAQ, sia quelle quotate al NYSE. A prescindere da questa particolarità (frutto del fatto che negli USA le borse rilevanti sono due), in genere un indice di borsa ha nel paniere titoli provenienti dallo stesso scambio.

    • Peso specifico del titolo all’interno dell’indice

    Abbiamo già accennato al fatto che non tutti i titoli all’interno di un paniere hanno lo stesso peso specifico. Qui sarà necessaria una minima divagazione per comprendere come un paniere che debba offrire un benchmark attendibile deve funzionare.

    Immaginiamo di avere un indice di borsa con soli 3 titoli: A con capitalizzazione di 70 miliardi di euro, B con capitalizzazione di 20 miliardi di euro e C con 10 miliardi di euro.

    La capitalizzazione complessiva dell’indice sarebbe di 100 miliardi di euro. Se il titolo A però dovesse guadagnare il 5% in borsa, questo comporterebbe un aumento di capitalizzazione di ==> 5% di 70 miliardi ==> 3,5 miliardi. Il paniere complessivamente avrebbe un aumento di capitalizzazione del 3,5% (103,5 miliardi in totale.

    Il secondo esempio lo facciamo invece con il titolo B, che invece ha una capitalizzazione di base di 20 miliardi. Se dovesse fare lo stesso +5% in borsa, passerebbe a 21 miliardi totali di capitalizzazione. L’effetto sulla capitalizzazione totale sarebbe però molto meno importante. Si passerebbe a 101 miliardi, ovvero all’1%.

    Da questo breve calcolo – in realtà molto semplificato rispetto alla realtà dei fatti – ci si accorge di come i titoli abbiano un peso specifico diverso all’interno di un paniere. Consci di ciò, gli indici di borsa, tramite diversi sistemi, modificano il peso sul benchmark di ciascuno dei titoli inclusi.

    Indici Price Weighted: sono gli indici dove il peso relativo di un titolo all’interno di un indice di borsa è relativo al suo prezzo secco per azione. È il metodo più semplice – e anche uno dei meno accurati – per modificare il peso specifico di un titolo all’interno di un indice di borsa. Viene utilizzato dal NIKKEI 225.

    Standard & Poor's agenzia gestione indici
    Standard & Poor’s è una delle agenzie più importanti per la gestione di indici

    Market-Capitalization Weighted: è il sistema che abbiamo utilizzato per il nostro esempio. I titoli vengono fatti valere per la loro capitalizzazione relativa su quella totale.

    Equal Weighted: in questo caso a ciascun titolo che compone il paniere, viene attribuito lo stesso peso. Sono poco usati, quasi mai, perché offrono una misura molto poco accurata dell’andamento di un mercato (la crescita di un titolo di un’azienda a capitalizzazione bassissima verrebbe considerata come la crescita del titolo più importante del paniere).

    Factor Weighted: in questo caso vengono considerati diversi fattori, come la crescita, la capitalizzazione, il prodotto, la qualità e la volatilità. Sono strategie in questo senso considerate smart beta e dove la gestione tipicamente passiva di questo tipo di titoli viene messa fortemente in discussione.

    Volatility Weighted: in questo caso ad essere considerata è la volatilità, ovvero appunto la variazione di prezzo del titolo all’interno di un dato lasso di tempo. Il più popolare degli indici in questo senso è il VIX, indice che appunto misura la volatilità del mercato e che è sempre utilizzato perché ottimo termometro della salute dell’economia. A volatilità eccessiva in genere corrispondono infatti momenti di forte crisi.

    Free-float adjusted Market-Capitalisation Weighted: tiene conto soltanto della capitalizzazione del flottante ed è considerata come una delle migliori misure di benchmark per il paniere di beni di riferimento.

    • Come guadagna valore un indice?

    Abbiamo affrontato il complicatissimo discorso dei pesi specifici all’interno della gestione degli indici anche per capire come guadagni valore un indice.

    A seconda di quale sia il sistema utilizzato – il grosso degli indici usano una stima della capitalizzazione degli indici che la compongono per attribuire il peso specifico – si avrà un diverso modo per il sistema di guadagnare.

    NASDAQ 100 quotazione storica
    L’andamento degli indici varia – e di molto – questo è l’andamento di NASDAQ 100 dalla sua nascita

    Tipicamente quando i titoli che compongono il paniere aumentano di capitalizzazione – in senso assoluto – l’indice cresce di valore. Questo ovviamente vale per gli indici azionari. Quando si sceglie invece un indice come il già citato VIX, a far crescere il valore dell’indice è la volatilità dei titoli del paniere.

    Una volta compresa la regola che governa l’indice che ci interessa, sarà estremamente facile capire come questo potrebbe crescere di valore (e farci guadagnare). Senza entrare nel dettaglio specifico, si può essere ragionevolmente certi del fatto che i principali indici oggi sono pesati cercando di massimizzare l’effettiva replica dell’andamento dei titoli del paniere.

    Come investire sugli indici di borsa

    I canali principali per investire sugli indici sono oggi due: i contratti CFD e gli ETF. Le differenze tra questi due metodi sono sostanziali, soprattutto a livello di strumenti e di costi.

    • Investire sugli indici con i CFD

    I CFD i Contratti per Differenza – sono strumenti che replicano l’andamento di un qualunque sottostante. Sono contratti derivati, nel senso che non prevedono l’acquisto diretto del titolo sottostante – cosa che sarebbe tra le altre cose impossibile per un indice (dato che è un benchmark), ma che replicano appunto l’asset sul quale abbiamo deciso di investire.

    Sono strumenti molto apprezzati anche in altri contesti, perché appunto permettono di andare ad investire in autonomia, versando anche capitali ridotti e accedendo a strumenti come la leva finanziaria e anche la vendita allo scoperto.

    Avremo modo di vedere che i broker che offrono inoltre la possibilità di investire in CFD direttamente sugli indici, spesso offrono anche CFD su ETF che rappresentano degli indici, per chi dovesse avere necessità particolari di investimento attraverso questo tipo di strumenti.

    • Acquisto di ETF che replicano un indice

    La seconda delle possibilità che abbiamo a disposizione è quella dell’acquisto di ETF, ovvero dei fondi a gestione passiva che appunto possono replicare anche degli indici particolari di borsa.

    Non bisognerebbe lasciarsi ingannare dalla parola fondo, perché in realtà gli ETF, che siano sugli indici o meno, sono molto diversi dai fondi comuni di investimento. Sono a gestione passiva ,il che vuol dire che si danno una regola di replica e funzionano in modo pressoché automatico. Hanno costi di commissione molto bassi e possono essere comprati e venduti direttamente in borsa, come se fossero dei titoli azionari.

    Manca però, almeno per chi dovesse comprarli e venderli direttamente, la possibilità di operare con vendita allo scoperto oppure ancora di applicare leva finanziaria.

    Trading Online in Indici

    Il trading online di indici funziona in modo identico al mercato delle azioni. Acquistiamo il titolo che crediamo possa crescere di valore e lo venderemo poi al momento giusto.

    • Comprare il titolo

    Il trading online classico sugli indici di borsa avviene tramite gli ETF, che sono fondi comuni a gestione passiva che replicano automaticamente questo tipo di panieri. Possiamo acquistare il titolo da un qualunque broker bancario, oppure da broker che offrono anche acquisto diretto sui CFD, come il TOP broker di riferimento eToro.

    • Vendere il titolo al momento opportuno

    Quando riterremo che il valore del titolo che rappresenta l’indice sia giusto, potremo procedere, sempre tramite mercato, a vendere il titolo. In questo caso c’è la prima grande differenza rispetto all’investimento tramite CFD. Gli ETF che rappresentano gli indici sono infatti venduti su mercati regolamentati. I CFD sono prodotti OTC (Over the Counter) che vengono sempre riassorbiti, al prezzo di mercato, dal broker in modalità market maker.

    Quando scegliamo pertanto un ETF sugli indici dovremo innanzitutto preoccuparci di scegliere uno liquido. Nel caso dei CFD a preoccuparci sarà soltanto la liquidità del broker, che comunque è sottoposta a controlli importanti e a vincoli da parte di ESMA.

    Trading CFD in Indici: come funziona

    I CFD sono l’altro strumento classico per investire in indici, perché maggiormente duttili, frazionabili e proposti da broker con condizioni di accesso maggiormente libere.

    I CFD possono replicare qualunque tipo di titolo presente sui mercati, compresi i principali indici a livello mondiale. Rimane il fatto che il grosso dei broker di CFD preferiscono concentrare la loro offerta sugli indici principali a livello mondiale. Vale anche la pena di ricordare che i CFD possono operare anche sugli ETF, allargando di parecchio l’offerta per chi vuole investire direttamente in indici.

    I CFD si differenziano dagli ETF perché:

    • Strumenti OTC (Over The Counter)

    Sono emessi dal broker e non vengono negoziati sul mercato. È un rapporto faccia a faccia tra broker e investitore. È il broker a vendere il titolo e sarà il broker a riassorbirlo, quando vorremo chiudere la nostra posizione.

    • Permettono di investire con leva finanziaria

    Con i broker CFD possiamo andare ad investire aggiungendo al nostro ordine la leva finanziaria. Uno strumento che permette di moltiplicare l’andamento del nostro titolo. Se investiamo sugli indici con leva 1:2, un +2% si trasformerà in un +4%. Lo stesso però anche per eventuali investimenti in perdita.

    • Vendita allo scoperto

    È l’aspetto più importante dei CFD nel confronto con gli ETF. I CFD permettono in modo molto semplice di puntare anche sul ribasso di un indice di borsa. Tutti gli operatori che offrono CFD permettono di farlo alla stessa maniera in cui procediamo invece con un investimento long.

    La vendita allo scoperto è uno strumento utile durante fasi particolarmente negative di mercato e permette di operare in positivo anche quando i mercati teoricamente non ne offrono spunto.

    Investimento in indici: esempio pratico

    Procederemo adesso con due ordini di esempio su due degli indici maggiormente scambiati a livello mondiale: NASDAQ 100 e FTSE MIB, rispettivamente l’indice che raccoglie i 100 titoli meglio capitalizzati sul NASDAQ e i 40 meglio capitalizzati sulla borsa italiana.

    • Acquistare NASDAQ 100 su eToro

    Partiremo con un esempio di acquisto di CFD per mezzo di eToro, broker che opera sugli indici sia tramite contratti per differenza, sia tramite diversi ETF a listino.

    1. Primo Passo: dovremo aprire un conto demo in modalità gratuita di eToro, conto che permette di operare con 100.000 USD di capitale virtuale. Potremo così procedere con l’accesso a tutte le funzionalità che vengono offerte da questo broker;
    2. Secondo Passo: dovremo ora accedere alla dashboard di eToro. Per questo sarà necessario fare il login con le credenziali che abbiamo scelto durante il primo passo;
    3. Terzo Passo: dovremo scegliere adesso NASDAQ 100 dalla dashboard di investimento del broker eToro. Basterà cercare sulla Barra NASDAQ 100, oppure andare su Mercati>Indici>NDSQ100. Clicchiamo sul nome e poi andiamo a cliccare su INVESTI;
    4. Quarto passo: dovremo ora inserire l’ordine, come nella schermata che alleghiamo. Inseriremo pertanto quanto denaro vogliamo investire, l’eventuale leva finanziaria, il take profit e lo stop loss. Una volta che saremo pronti, potremo cliccare su Apri Posizione. Abbiamo comprato un CFD sul NASDAQ 100.

    Schermata di ordine per NASDAQ 100 su eToro
    Piazzare l’ordine per NASDAQ 100 su eToro è semplice e veloce

    • Acquistare FTSE MIB con Capital.com

    Capital.com è un altro broker che abbiamo opportunamente testato e reputiamo idoneo per fare trading online in modo sicuro e professionale. Tra le migliori caratteristiche di Capital.com c’è l’integrazione dell’intelligenza artificiale all’interno della piattaforma trading.

    1. Primo Passo: anche qui dovremo aprire un conto demo gratuito con Capital.com, conto che ci permette di investire con 1.000 USD di capitale, che possono essere liberamente ri-aggiunti. Inseriamo mail e password sulla pagina e saremo immediatamente dirottati sulla piattaforma proprietaria di Capital.com;
    2. Secondo passo: dovremo adesso individuare FTSE MIB dal navigatore sulla sinistra. Scorrendo troveremo INDICI, clicchiamoci sopra. Sul menù centrale ora potremo individuare ITALY 40. Cliccando su COMPRA si aprirà sulla colonna di destra la piattaforma di ordine;
    3. Terzo passo: piazziamo ora l’ordine. Inseriamo il volume, l’eventuale leva finanziaria, nonché stop loss, take profit o un ordine condizionale. Quando i dettagli del nostro ordine saranno sistemati, ci basterà cliccare su COMPRA per acquistare il nostro primo CFD sul FTSE MIB.

    Schermata di Ordine su ITALY 40 di Capital.com
    La schermata di ordine di Capital.com

    Dove investire sugli indici di borsa

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    eToro è un broker che presenta entrambi i canali per investire in indici. Da un lato i CFD, dall’altro invece gli ETF, sia in acquisto diretto, sia ancora tramite CFD.

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    Anche Capital.com permette di investire tramite CFD e tramite ETF – sempre però tramite il canale specifico dei contratti per differenza. Interfaccia proprietaria, ottima la selezione di Indici regionali, altrettanto buono il fatto di avere a disposizione un conto demo gratis che permette di testare il tutto.

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    Selezione minima ma interessante in versione CFD, mentre da modalità DMA sono comunque disponibili migliaia di ETF, molti dei quali replicano proprio degli indici di Borsa. Oltre al conto demo gratuito, c’è la  possibilità di investire sia tramite piattaforma proprietaria, sia tramite MetaTrader, per un broker che è uno dei più solidi in Europa oggi.

    APPROFONDIMENTOopinioni e recensioni su Trade.com

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    APPROFONDIMENTOopinioni e recensioni su FP Markets

    Indici di borsa italiani

    Anche se su scala mondiale la borsa italiana è poca cosa – soprattutto a livello di capitalizzazione, permane la possibilità di investire in diversi indici, che raccolgono sia le azioni di maggior spessore, sia quelle che invece fanno parte dei segmenti meno importanti.

    • FTSE MIB / Italia 40 🇮🇹

    Indice che raccoglie le 40 azioni italiane principali per capitalizzazione (e per flottante e altri fattori). All’interno di questo indice si può trovare il gotha del capitalismo italiano, tra cui grandi gruppi dell’energia, del settore bancario e anche del settore automotive e dei servizi.

    Grafico andamento storico di FTSE MIB
    L’andamento storico di FTSE MIB

    MIGLIORI AZIONI: ENI, Intesa San Paolo, ST Microelectronics, Ferrari, Enel, Generali, FCA, Unicredit.

    • FTSE Italia All Share 🇮🇹

    È l’indice generale della borsa italiana che raccoglie tutte le azioni, di qualunque dimensione, a patto che siano appunto quotate alla Borsa di Milano. Per chi vuole in portafoglio un indice che replichi esattamente l’intero andamento della Borsa Italiana.

    • FTSE Italia Mid Cap 🇮🇹

    Include le 60 aziende principali per capitalizzazione, che non sono già incluse nell’indice FTSE MIB. È un indice che comunque raccoglie azioni molto importanti, almeno in relazione alle dimensioni dell’economia e della borsa italiane.

    MIGLIORI AZIONI: Saras, Interpump, Banca Generali, Tod’s.

    • FTSE Italia Small Cap 🇮🇹

    Sono quotate le azioni non incluse negli altri indici citati, aziende comunque di capitalizzazione molto bassa, dato che rappresentano nel complesso circa il 4% del valore dell’intera Borsa di Milano. Diversi comunque i titoli interessanti.

    MIGLIORI AZIONI: UniEuro, A.S. Roma, OVS, Pininfarina, Cairo Communication.

    Indici di borsa Europei

    L’Europa è sicuramente meno possente, economicamente parlando, degli USA, ma i suoi indici di borsa possono comunque essere interessanti, per chi vuole legare parte del proprio capitale alle borse più importanti del continente.

    • DAX 30 🇩🇪

    È l’indice che raccoglie le 30 migliori azioni della borsa di Francoforte, che ad oggi è quella meglio capitalizzata del continente europeo. Siamo davanti ad un indice molto forte, anche in virtù dell’enorme preponderanza che l’economia tedesca ha assunto nell’Unione Europea.

    Andamento DAX 30 grafico storico
    DAX 30 è un indice cresciuto molto negli ultimi anni

    Migliori azioni: SAP, Linde PLC, Siemens, ALlianz, Volkswagen, Deutsche Tel., Merck, Adidas, Daimler.

    • FTSE 100 🇬🇧

    Indice londinese, che raccoglie le 100 migliori azioni quotate alla borsa FTSE di Londra. Un’economia molto forte, principalmente nel settore dei servizi, nel settore farmaceutico e in quello minerario.

    Grafico storico FTSE 100
    L’andamento di FTSE 100

    Migliori azioni: AstraZaneca, GlaxoSmithKline, HSBC, Diageo, British American Tobacco, Rio Tinto, Unilever.

    • CAC 40 🇫🇷

    CAC 40 è l’indice che invece raccoglie le 40 aziende principali quotate alla borsa di Parigi. Il miglior indice per legare il proprio investimento all’economia francese. Tra i settori maggiormente rappresentato il lusso, i cosmetici, il settore petrolifero e quello legato ai trasporti.

    CAC 40 grafico andamento storisco
    Il valore storico di CAC 40

    Migliori Azioni: LVHM, L’Oréal, Sanofi, Hermes, Total, Kering, Air Liquide, Schneider Electric, EssilorLuxottica, Airbus.

    • ATX 20 🇦🇹

    Indice che segue il benchmark dei 20 migliori titoli della Borsa di Vienna. Una borsa sicuramente di piccole dimensioni, ma con un andamento tra i più interessanti, di lungo periodo, a livello europeo.

    Migliori Azioni: Verbund, OMV, Erste Bank, Raiffeisen Bank, Telekom Austria.

    • BEL 20 🇧🇪

    Raccoglie le 20 migliori azioni della borsa di Bruxelles, altro scambio non esattamente al centro del capitalismo internazionale. Anche qui però, di sorprese, possono essercene diverse.

    Migliori azioni: Anheuser Busch, ING, KBC, UBC, GBL, Argen-X, Umicore.

    • MOEX 10 🇷🇺

    Indice della borsa di Mosca, che include i migliori 10 titoli azioniari del mercato russo. Mercato ovviamente concentrato nel settore energetico, che è il più redditizio per un paese che si occupa prevalentemente di attività estrattiva di gas naturale.

    Migliori azioni: Surgutneftegas, Lukoil, Norilsk MMC, Gazprom, Rosneft.

    • IBEX 35 🇪🇸

    In questo indice invece troviamo i migliori 35 titoli dell’economia spagnola. Economia un tempo particolarmente debole a livello europeo, ma che sta vivendo, da 30 anni a questa parte, un’importante crescita, sia a livello assoluto che relativo.

    Migliori azioni: Inditex, Iberdrola, Santander, Endesa, Amadeus, Aena, Grifols, Naturgy Energy.

    • SMI / SWI 20 🇨🇭

    Indice della borsa svizzera, che include i migliori 20 titoli della borsa elvetica. Paese di piccole dimensioni, ma che ospita tra le principali multinazionali a livello europeo.

    Migliori azioni: Nestlé, Roche, Novartis, ABB, Zurich Insurance Group, Lonza Group, Sika, UBS Group, Givaudan.

    • BIST 100 🇹🇷

    Le migliori 100 azioni della borsa di Istanbul, tradizionalmente considerata come parte dell’Europa economica. Economia in grossa difficoltà, che presenta rischi importanti, soprattutto a livello valutario (le azioni sono infatti quotate nella debolissima lira turca).

    Migliori azioni: Petkim, Zorlu Enerji, Emlak Konut, Sisecam, Kardemir, Is Bank, Granti Bank.

    Indici di Borsa mondiali

    Prima di introdurre questa sezione è necessaria fare una distinzione. Parleremo qui infatti degli indici nazionali che non fanno parte dell’Italia e dell’Europa. Successivamente, nel prossimo paragrafo, ci occuperemo degli indici globali e regionali, che hanno panieri che includono azioni di intere aree o di tutto il mondo.

    • Dow 30 🇺🇸

    Dow Industrial 30 è l’indice più importante della Borsa di New York. Indice piuttosto particolare, perché ricorre al prezzo delle singole azioni per soppesare ciascuno dei titoli che lo compongono.

    DOW 30 Industrial Average grafico
    Uno degli indici più forti e più apprezzati dai mercati

    Migliori azioni: Apple, Visa, Home Depot, Google, Goldman Sachs, Caterpillar, Boeing.

    • S&P 100 🇺🇸

    Standard & Poor’s 100 include invece nelle sue componenti le 100 principali azioni per capitalizzazione delle borse americane. È il secondo indice più importante delle borse di New York e un ottimo benchmark per l’andamento dell’economia a stelle e strisce.

    Migliori Azioni: Google, Apple, Microsoft, Amazon, Goldman Sachs, 3M, IBM.

    • NASDAQ 100 🇺🇸

    Offerto da moltissimi broker CFD, proprio in seguito all’enorme crescita a livello di capitalizzazione del listino NASDAQ di New York, che è diventato recentemente il più rilevante a livello europeo.

    Migliori Azioni: Apple, Google, Microsoft, Amazon, Facebook.

    • ASX 200 🇦🇺

    È l’indice principale della borsa australiana, una borsa da sempre, a causa anche di costi molto alti che le banche praticavano su questo mercato, al di fuori del raggio di azione dei piccoli investitori europei.

    ASX 200 andamento grafico dal 2003 ad oggi
    L’andamento del principale indice australiano

    Migliori azioni: CSL, Commonwealth Bank of Australia, BHP Group, Westpac, National Australia Bank, Wesfarmers, Fortescue.

    • SEE Composite Index 🇨🇳

    Include tutti i titoli di classe A (quotati in renmibi) e classe B (quotati in valuta estera) della borsa di Shangai, in Cina. Questo indice è poi fonte di altri tre indici, ovvero l’SSE 180, che include le prime 180 società per capitalizzazione, l’SSE 50 (quello che troviamo come China 50 su molti broker) e anche l’SSE Mega-Cap. Replica l’andamento di tutte le principali azioni del mercato cinese. Viene utilizzato come sistema di peso relativo l’indice di Paasche.

    Grafico indice borsa cinese
    Il grafico storico dell’SSE Composite Index

    MIGLIORI AZIONI: Kweichow Moutai, Industrial and Commercial Bank of China, China Construction Bank, Ping An, China Life, Agricultural Bank of China, Bank of China.

    • NIKKEI 225 🇯🇵

    È l’indice che include nel suo paniere le 225 migliori azioni della Borsa di Tokyo. Esiste dal 1971 ed è la migliore replica dell’andamento delle borse e delle aziende giapponesi. È un indice con peso specifico sul prezzo, cosa che è piuttosto particolare per un indice di questa importanza.

    NIKKEI 225 andamento
    Nikkei 225, forse lontano dai fasti degli anni ’80, ma comunque un indice importante

    MIGLIORI AZIONI: Toyota, Softbank, NTT Docomo, Keyence, Sony, Nippon Tel, Chugai Pharmaceuticals, Nintendo.

    • BSE Sensex 🇮🇳

    L’indice più importante indiano. Un’economia in fortissima crescita e la cui borsa è già tra le prime al mondo per capitalizzazione. È un indice soppesato in free float e include le 30 migliori aziende della borsa di Bombay.

    BSE index andamento storico
    Una borsa in fortissima crescita: Bombay Stock Exchange

    MIGLIORI AZIONI: Reliance Industries, Tata Consultancy Services, HDFC, Hindustan Unilever, Infosys, Housing Development Finance, Icici Bank, Kotak Mahindra, HCL Technologies.

    • Hang Seng 50 🇭🇰

    Hang Seng 50 raccoglie i migliori 50 titoli dell’omonima borsa, borsa che riveste un’importanza fondamentale soprattutto perché canale di sbocco naturale per tantissime aziende cinesi, che proprio qui sono quotate. Da seguire sempre, per chi è interessato nei mercati asiatici.

    Hang Seng 50
    L’andamento dell’indice Hang Seng, tra i più importanti a livello asiatico

    Migliori azioni: Tencent, Ping An Insurance, AIA Group, HSBC, Xiaomi.

    Quali sono i migliori indici di borsa?

    Scegliere i migliori indici di borsa non può essere operazione valida per tutti. O meglio, non esistono indici di borsa che possono essere adatti per ogni tipo di portafoglio.

    Segnaleremo qui quelli che possono essere considerati come i più in forma del momento, con l’invito per i nostri lettori a continuare a seguire questa pagina, alla ricerca di ulteriori possibili aggiornamenti.

    • Per chi guarda al lungo periodo: MSCI World

    MSCI World continua ad essere, ormai storicamente, uno dei migliori indici sui quali poter investire. È replicato da diversi ETF – alcuni dei quali si possono trovare su eToro (qui per un conto prova gratis) – e segue l’andamento dei migliori titoli a livello mondiale.

    Storicamente sul lungo periodo è sempre stato tra i migliori per i risparmiatori. Crescita magari non rapidissima, ma quasi costante e la quasi certezza di offrire rendimenti sul lungo periodo.

    RISCHIO: medio-basso sul lungo periodo
    PORTAFOGLIO IDEALE: lungo periodo, ritorni immediati non necessari

    • Per chi cerca rischi maggiori: China 50

    China 50 è il nome sotto il quale troveremo, dai maggiori broker, l’SSE 50, ovvero l’indice che raccoglie le 50 migliori azioni A e B dei mercati cinesi. Siamo davanti ad un prodotto con rischi sicuramente maggiori rispetto agli indici delle economie più sviluppate. Ma a rischi maggiori corrispondono potenzialmente anche guadagni maggiori.

    RISCHIO: medio-alto
    PORTAFOGLIO IDEALE: necessita di una componente di rischio importante

    • Per chi vuole investire sul breve periodo: VIX/VXX

    È l’indice di cui abbiamo già parlato e che misura la volatilità dei mercati. Se dovesse confermarsi il periodo di forte turbolenza che ha caratterizzato i mercati per tutto il 2020, il VIX/VXX rimarrà un indice sul quale sarà possibile puntare con possibili guadagni sul breve e sul brevissimo periodo. CFD sul VIX/VXX sono disponibili su Trade.com (qui in versione demo gratuita) e anche su altri dei broker che abbiamo segnalato.

    RISCHIO: molto alto
    PORTAFOGLIO IDEALE: speculativo a breve termine

    • Per chi crede nell’economia USA: S&P 500

    L’economia USA è e con ogni probabilità rimarrà una delle più dinamiche al mondo. Non solo per valore complessivo delle sue impresa, ma anche per l’innegabile capacità di saper tornare dalle crisi, anche quando profonde.

    L’indice Standard & Poor’s 500 segue l’andamento delle 500 migliori aziende USA, tra quelle quotate, per capitalizzazione. È un ottimo benchmark, pertanto, dell’andamento dell’economia degli Stati Uniti. Questo indice è così popolare da essere disponibile praticamente presso qualunque tipo di broker. La scelta, per chi vuole inserirlo in portafoglio, è assolutamente ampia.

    Imparare ad investire in indici: cosa devi sapere

    Oltre a questo approfondimento, ci sono altre fonti valide per imparare ad investire in indici: le abbiamo divise in videocorsi, corsi classici e libri, selezionando soltanto tra i migliori.

    Ripetiamo che i mercati – di qualunque tipo – sono sempre una guerra di conoscenze e informazioni e che il tempo investito nell’istruzione può essere cruciale per la riuscita dell’investimento sul breve, medio e lungo.

    Indici di Borsa Videocorsi gratis

    Questi sono i migliori video a tema Indici presenti sul web. Anche qui purtroppo siamo costretti però ad una precisazione: individuare video di qualità a tema investimenti è molto difficile, per la preponderante presenza di sedicenti guru ed esperti che hanno come unico obiettivo quello di vendere prodotti collegati.

    • Indici di borsa: cosa sono e cosa devi sapere di Giorgio Pecorari

    Un buon video introduttivo, che permette di conoscere le basi degli indici e la loro importanza per chi investe. Per chi non ha ancora maturato basi solide e vuole chiarirsi qualche dubbio sul funzionamento di questi strumenti.

    • Indici di borsa – cosa sono e cosa ci svelano di Federico Malato

    Un altro video introduttivo, che è utile per ribadire concetti che dovrebbero essere più che chiari per chi ha seguito questo approfondimento. Breve e ricco di contenuti.

    • Investire sugli indici con gli ETF

    Un video più operativo, che affronta argomenti di medio livello e che può essere utile integrazione ai primi due citati. Anche questo è molto breve, ma comunque ricco di spunti interessanti sulla relazione tra ETF e indici.

    Indici di Borsa corsi + Pdf Gratis

    Ci sono corsi molto interessanti per chi volesse conoscere meglio gli indici di borsa e l’operatività che possono garantire anche a chi è un piccolo investitore.

    • I corsi di Fineco Bank

    I corsi di Fineco Bank, periodicamente aggiornati, offrono anche lezioni e webinar sul tema degli indici di borsa. Da una banca che è tra le più attive nei sistemi di trading online, un corso di buona qualità tema indici di borsa.

    Il corso creato dalla redazione del nostro sito, che affronta tutti gli argomenti relativi al mondo del Trading Online e ai relativi mercati. Completo: didattico ma anche operativo, destinato sia a chi ha già una certa esperienza, sia a chi invece vuole maturarla da zero.

    Migliori libri sull’investimento in indici

    Abbiamo raccolto i 5 migliori libri sull’investimento in indici, con un bonus di 2 PDF gratuiti che possono aiutare a comprendere meglio questo mercato. E anche ad orientare i nostri investimenti.

    • Strategie Operative per i mercati finanziari di Gianluca Defendi

    Un manuale che consigliamo spesso non solo per gli indici, ma più in generale per i mercati finanziari. Si occupa infatti di Forex, di mercati azionari e anche di indici. Un manuale completo, di grande qualità e che include strategie operative concrete, studiate anche su casi reali.

    • Strategie operative per indici e Forex di Andrea Ronca

    Anche questo è un titolo strettamente operativo, che contiene però ben 40 strategie applicabili immediatamente, a seconda di quali siano le nostre propensioni al rischio e le nostre aspettative di guadagno.

    • L’analisi tecnica dei mercati finanziari di Gianluca Defendi

    Un altro testo fondamentale di Hoepli, che parla anche di analisi tecnica degli indici, indicata soprattutto per chi vuole fare trading sul breve e sul brevissimo periodo. Testo fondamentale per qualunque tipo di attività sui mercati.

    • How to invest in Stock Market Indexes di Brennan Nykreim

    Uno dei pochi testi al mondo effettivamente focalizzati sul mondo degli indici, mondo che è relativamente nuovo per i piccoli e medi investitori. Da leggere tutto d’un fiato, anche per la sua spiccata vena operativa.

    • Investire con gli ETF e gli ETC di Gabriele Bellelli

    Si, parla di indici soltanto collateralmente, come sottostante appunto degli ETF. Ma vale comunque la pena leggerlo, proprio perché si occupa di una delle modalità più importanti per investire sugli indici di borsa.

    • Standard & Poor’s 500 guide di Standard & Poors

    Direttamente da chi gestisce l’indice un’analisi approfondita sulle aziende che lo compongono. Consigliamo per questo testo una lettura obliqua: ovvero di comprendere come una delle più importanti agenzie del mondo giudica le aziende.

    • I numeri indici di borsa – PDF – Tesi di Laura di Biasolo Manuele

    In PDF si può trovare quella che riteniamo essere un’ottima tesi di laurea per un approccio statistico al funzionamento degli indici di borsa. Assolutamente consigliata, anche se piuttosto impegnativa come lettura.

    • I numeri indici di borsa – PDF di Università di Verona

    Un piccolo testo, ricavato da una presentazione, che permette di approfondire i temi di base del mondo degli indici. Di carattere universitario, ma non eccessivamente impegnativo.

    Tipologie di indici

    Gli indici possono essere categorizzati secondo diversi criteri, criteri che possono avere un impatto importante sul futuro di qualunque tipo di investimento su questo tipo di mercati.

    • Per borsa/scambio

    Abbiamo già visto che il grosso degli indici replica l’andamento di una borsa, selezionandone i titoli secondo diverse caratteristiche. Questi sono gli indici più comuni per chi vuole investire in questo tipo di prodotti, ma non gli unici.

    • Indici di comparto

    Le principali banche di affari pubblicano benchmark anche di settore, con indici che possono replicare l’andamento di titoli, per fare un esempio, del comparto automotive, oppure del comparto intelligenza artificiale. Questi indici vengono però raramente replicati da CFD e vi si può investire principalmente tramite ETF.

    • Indici globali e regionali

    Esistono anche importanti indici globali – come l’MSCI World – oppure regionali, come Eurostoxx, che raccoglie le migliori 50 azioni a livello europeo. Non esistono pertanto soltanto titoli che si occupano di una determinata borsa.

    • A seconda del metodo di calcolo

    Abbiamo già visto che il grosso utilizza sistemi relativi alla capitalizzazione del componente. Ci sono poi quelli come Dow 30 nonché come NIKKEI 225 che partono invece dal prezzo dell’azione relativa.

    Trading indici tasse

    Il trading su indici è tassato come reddito da capitale e dunque sottoposto ad aliquota del 26%, sia che si tratti di investimento tramite CFD, sia che si tratti di investimento tramite ETF.

    Rimane il fatto che quando si investe tramite una banca italiana, si può essere soggetti al regime amministrato, nel quale la banca trattiene il dovuto a fisco e lo versa, senza che questo denaro passi mai dalle nostre mani. Più comodo, ma meno conveniente sotto il profilo fiscale.

    I broker internazionali invece offrono il regime dichiarativo, dove saremo noi a dover dichiarare quanto abbiamo guadagnato con il trading on-line sugli indici, potendo però portare in detrazione le minusvalenze di altri investimenti in CFD. Sicuramente un modo più intelligente di gestire la tassazione degli Indici e più conveniente a livello di tasse da pagare.

    Indici di borsa: opinioni e recensioni

    Raccogliamo qui le opinioni e le recensioni del nostro staff – e di terzi qualificati – sul mondo degli indici. Dalle tasse alle diverse tipologie, passando anche per le quotazioni.

    Indici di borsa Forum

    Sono 5 gli indici che vanno sicuramente frequentati per chi vuole investire in indici e avere a disposizione una linea diretta con altri trader.

    • Investing.com: rimane per noi il migliore in termini di indici. Oltre ad offrire informazioni fondamentali, permette una sorta di forum sotto ciascun titolo. Il punto di partenza ideale per chi vuole informarsi ulteriormente sugli indici;
    • FinanzaOnline: uno dei migliori forum italiani, che permette di discutere di ogni ambito dei mercati, compresi gli indici. Ottimo per la qualità degli utenti, il grosso dei quali sono trader indipendenti.
    • Borse.it: anche Borse.it è un buon forum italiano, seppur con volumi di discussione limitati, per saperne di più sul mondo degli azioni e degli investimenti;
    • EliteTraders: forum in lingua inglese, ma uno dei nostri preferiti. Non soltanto per gli indici, ma in generale per qualunque tipo di titolo e mercato;
    • InvestireOggi: forum storico italiano, con un gran numero di lettori e discussioni. Si parla anche spesso di indici ed è ottimo per chi vuole dare il via a discussioni specifiche su un indice in particolare in uno specifico momento di mercato.

    La nostra opinione sul trading in indici

    Gli indici sono uno strumento importantissimo per l’investimento, soprattutto da quando vengono replicati da strumenti passivi e dunque anche a basso costo. Rappresentano una buona possibilità di diversificazione parziale del portafoglio e sono una novità più che benvenuta tra i prodotti finanziari per piccoli e medi investitori.

    Anche i canali che ci permettono di accedere a questi titoli sono oggi di taglia ideale per chi vuole, da investitore indipendente, accedere a questo specifico mercato.

    • Rischi

    Sono comunque concreti, perché i componenti di questi prodotti sono pur sempre dei titoli azionari. Non si può assolutamente pensare di investire in indici senza correre qualche rischio.

    • Varietà

    La caratteristica che maggiormente ci attrae del mondo degli indici è la varietà degli stessi. Tramite indici si può infatti investire su diverse borse e anche su diversi comparti. Talvolta, come nel caso del VIX, si può anche investire su grandezze “particolari”, come la volatilità dei mercati.

    Investire in Indici di borsa cnviene?

    Gli indici rimangono un investimento a componente quasi esclusivamente azionaria e pertanto non possono essere considerati come titoli adatti a tutti. Tracceremo un identikit di chi, a nostro avviso, è un investitore che potrebbe ritenere conveniente l’utilizzo di indici all’interno del suo portafoglio.

    • Amante del rischio

    Anche se sul lungo e lunghissimo periodo i miglior indici hanno mediamente performance positive, rimane il fatto che stiamo pur sempre trattando azioni, seppur indirettamente. Il rischio deve essere sempre tenuto in considerazione, perché appunto esiste.

    • A lungo periodo

    Non riteniamo che gli indici, fatta forse eccezione per il VIX/VXX, debbano essere tenuti in considerazione da parte di chi vuole investire a breve periodo. Il meglio che questo tipo di prodotti possono offrire è sempre o quasi sul lungo e lunghissimo periodo.

    • Che vuole esporsi all’azionario

    Ripetiamo ancora una volta che investire in indici, sebbene con titoli che possono avere panieri molto ampi, è un investimento in titoli azionari, seppur indiretto. Il candidato ideale per questo tipo di investimento è chi pertanto vuole allargare i suoi orizzonti di portafoglio verso le azioni.

    Investimento in indici: costi e commissioni

    Agli indici possono essere collegate diverse commissioni: da un lato quelle dei CFD, dall’altro quelle degli ETF, per chi dovesse scegliere questo tipo di prodotti.

    • Commissioni degli ETF

    Le commissioni che sono praticate dai fornitori di CFD sono di due tipi: le commissioni sotto forma di spread, ovvero di differenziale tra prezzo di mercato e quello praticato dal broker e le commissioni overnight, che invece sono dovute per le posizioni aperte oltre le 23:00.

    Con i broker che sono stati consigliati nel corso di questa guida, abbiamo la possibilità di andare ad investire pagando comunque pochi centesimi per ogni 1.000 euro investiti. Anche sul lungo periodo, le commissioni dovrebbero essere considerate come contenute.

    • Commissioni di gestione degli ETF

    Anche se sono a gestione passiva, gli ETF incorporano delle commissioni di gestione. In genere sugli indici a maggiore liquidità e più comuni, difficilmente le commissioni superano lo 0,20%. Vale comunque sempre la pena di controllare quali siano le commissioni praticate da questo tipo di titoli.

    Principali indici di Borsa: Quotazione in tempo reale

    Le quotazioni dei principali indici di borsa possono essere seguiti comodamente online. Ci sono diversi siti che offrono le quotazioni in tempo reale dei principali indici.

    • Quotazioni principali indici quotati anche a Piazza Affari

    Il sito internet de Il Sole 24 Ore rimane il principale per andare a controllare, anche in tempo reale, l’evoluzione del valore dei principali indici di borsa. Questo almeno per quanto concerne quelli di maggiore interesse a livello italiano, perché quotati indirettamente alla Borsa di Milano.

    • Quotazioni principali indici esteri

    Per chi cerca invece completezza, per avere a disposizione per l’appunto anche indici esoticiInvesting.com è il miglior sito internet che abbiamo effettivamente a disposizione.

    Considerazioni finali

    Gli indici sono oggi tra i migliori prodotti finanziari che possono essere inseriti in portafogli che possano sopportare un certo livello di rischio.

    Presentano caratteristiche molto interessanti, che abbiamo debitamente esplorato nel corso del nostro approfondimento. All’interno della categoria si trovano comunque indici molto diversi tra loro e che possono essere incorporati anche in strategie di diverso tipo.

    L’importante – come sempre – è approcciarsi a questo tipo di prodotti conoscendone il funzionamento e con un buono studio di base prima di investire.

    Glossario Indici di Borsa: domande e risposte comuni

    Cosa sono gli indici di borsa? Sono benchmark di panieri di beni, che possono essere concentrati su una determinata borsa, per comparto o a livello globale.
    Quali sono i principali indici italiani? Il più importante è FTSE MIB, che raccoglie i 40 titoli principali della borsa di Milano. Poi ci sono All Share, Mid Cap e Small Cap.
    Quali sono gli indici più importanti del mondo? Dow 30, FTSE 100, SSE Composite, NASDAQ 100 e S&P 100.
    Come si può investire sugli indici? O tramite contratti CFD, oppure ricorrendo a ETF che hanno come sottostante proprio l’andamento di un indice.
    Quali sono le migliori piattaforme per investire in indici? Abbiamo selezionato le piattaforme trading più affidabili che permettono di fare trading in indici in modo professionale e sicuro.
    Il nostro glossario sugli Indici di Borsa – domande e risposte frequenti