Dividendi luglio 2024, gli stacchi previsti questo mese a Piazza Affari

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Written by Pierpaolo Molinengo
Giornalista dal 1989, si occupa di economia dal 2002, concentrando dapprima i suoi studi sul mercato immobiliare, fisco e mutui per poi allargare il suo focus nei confronti dei mercati emergenti e ai rapporti Usa-Russia.
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Attivo nel settore del digitale dal 2008, ricopro il ruolo di CEO e fondatore di ALESSIO IPPOLITO S.R.L. Editore, un'entità che possiede una rete di oltre 70 siti internet, concentrata sul mondo degli investimenti finanziari. Registrato presso l'Ordine dei Giornalisti di Roma dal 22/02/2022. Attualmente, sono il direttore responsabile della rinomata pubblicazione sulle criptovalute, Criptovaluta.it. A marzo 2023, ho assunto inoltre la direzione di TradingOnline.com, espandendo ulteriormente il mio impegno nel giornalismo finanziario.
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Prosegue lo stacco dei dividendi 2024, che sono relativi ai bilanci dell’esercizio 2023. A Piazza Affari il ritmo è ridotto: oggi 8 luglio 2024 sono quattro le società presenti nella Borsa italiana che distribuiscono il dividendo: due sono quotate all’Euronext Growth Milan, una all’Euronext Milan e uno nel segmento STAR.

Ma entriamo nel dettaglio.

I dividendi di Piazza Affari di oggi 8 luglio 2024

Sono quattro le società che staccano i dividendi oggi 8 luglio 2024. La messa in pagamento, invece, è per il 10 luglio 2024.

Nel segmento STAR troviamo Moltiply Group, il cui dividendo è 0,14 euro. Prendendo in considerazione il prezzo al 4 luglio 2024 di 37,25 euro, il rendimento lordo è pari al 0,32%. Nell’Euronext Milan, invece, troviamo Acinque, il cui dividendo è pari a 0,085 euro. Il prezzo al 4 luglio era 2,16: il rendimento lordo è pari al 3,94%. Nell’Euronet Growth Milano troviamo:

  • Masi Agricola: dividendo 0,03 euro. Prezzo al 4 luglio 2024: 4,75 euro, rendimento lordo: 0,64%;
  • Poligrafici Printing: dividendo 0,0075 euro della seconda tranche. Prezzo al 4 luglio 2024: 0,341 euro, rendimento lordo: 2,19%.

Gli altri dividendi di Piazza Affari previsti a luglio

Altra importante tornata di dividendi, previsti sempre per il mese di luglio sono i seguenti:

  • Datalogic: 0,12 euro. Stacco 15 luglio, mentre il pagamento è il 17 luglio;
  • First Capital: 0,35 euro. Stacco 15 luglio, mentre il pagamento è il 17 luglio;
  • Enel: dividendo di 0,43 euro per azione (ricordiamo che è già stato effettuato a gennaio un pagamento di 0,215 euro). Saldo di 0,215 euro staccato il 22 luglio, pagamento il 24 luglio;
  • MFE: 0,25 euro. Stacco al 22 luglio, con pagamento al 24 luglio;
  • Iren: 0,1188 euro. Lo stacco è il 22 luglio ed il pagamento il 24 luglio;
  • Bastogi: 0,0045 euro. Stacco 22 luglio, mentre il pagamento è il 24 luglio;
  • Borgosesia: 0,024 euro. Stacco 22 luglio, mentre il pagamento è il 24 luglio;
  • Gas Plus: 0,15 euro. Lo stacco, in questo caso è il 29 luglio con pagamento il 31 luglio;
  • Mare Engineering Group: 0,01 euro. Lo stacco è il 29 luglio, con pagamento il  31 luglio.

Ricordiamo che gli investitori devono aver acquistato le azioni almeno il giorno prima dello stacco per poter aver diritto a ricevere il dividendo. Questo significa che se la data di stacco è comunicata per il 22 luglio, le azioni devono essere in possesso del diretto interessato almeno entro il 19 luglio.

Il punto sull’Enel

Tra le società che staccano il dividendo nel corso del mese di luglio ricordiamo Enel. Il gruppo a fine giugno ha comunicato di aver perfezionato la cessione a Sosteneo Energy Transition 1 del 49% del capitale sociale di Enel Libra Flexsys, una società che era stata costituita con lo scopo di gestire un portafoglio di progetti, tra i quali ricordiamo:

  • 23 diversi progetti di stoccaggio di energia a batteria (le cosiddette Battery Energy Storage Systems, BESS), la cui capacità totale risulta essere pari a 1,7 GW;
  • 3 progetti di rifacimento di impianti a gas a ciclo aperto (Open Cycle Gas Turbines, OCGT), la cui capacità totale risulta essere pari a 0,9 GW.

All’interno della nota diffusa a fine giugno, Enel spiegava che l’operazione risulta essere in linea con il modello di partnership che è stato delineato attraverso il Piano Strategico 2024-2026. Ma soprattutto risponde a pieno alle finalità di continuare a mantenere il controllo deglli asset strategici e, soprattutto, di tentare di massimizzare al massimo la produttività e il ritorno del capitale investito.

Il voto di ©TradingOnline.com


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