The Office Group, la più grande rivale europea di WeWork, potrebbe arrivare in Borsa nei prossimi mesi

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Written by Alessandro Calvo
Diplomato in Scienze Economiche presso l'Ateneo di Torino, mi dedico alla vita di nomade digitale con un focus particolare sugli investimenti azionari. Rivesto il ruolo di gestore e analista capo per il portfolio di azioni su TradingOnline.com. Come ricordato da Peter Lynch, è importante tenere a mente che investire in azioni non equivale a giocare alla lotteria; rappresenta piuttosto la detenzione di una quota parte di un'impresa
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Dopo il danno, la beffa: dopo un’avventura in Borsa durata poco e con risultati deludenti, WeWork ha lasciato di sé soprattutto il ricordo di una IPO da cui ci si aspettavano grandi cose. Ora l’azienda rischia di scomparire, mentre in Europa emerge un nuovo grande marchio dei coworking che sta avendo un grande successo e potrebbe fare il suo debutto in Borsa già nei prossimi mesi. Si tratta di Fora, marchio di proprietà del gruppo The Office Group. Inizialmente le due aziende erano competitor, ma nel 2022 si è arrivati a un accordo per una fusione che ha creato un nuovo player estremamente importante nel mondo degli spazi per il lavoro flessibile. A poco a poco, tutte le location del gruppo stanno venendo ri-brandizzate in Fora.

Nomi a parte, il gruppo gestisce oltre 50 coworking tra Germania e Regno Unito. Esattamente come nel caso di WeWork, l’obiettivo è fornire a singoli professionisti e aziende degli spazi da cui poter lavorare, dotati di ogni comfort e spazi per il relax. Questa forma di ufficio sta diventando molto popolare, in un’epoca in cui spesso si lavora da remoto e gli spazi per lavorare devono offrire una certa flessibilità. Negli spazi di Fora è possibile sottoscrivere un abbonamento personale o un abbonamento per oltre 2.000 persone che lavorano per la stessa impresa. Il tutto senza dover sottoscrivere dei piani estremamente lunghi e con la possibilità di aumentare rapidamente lo spazio a disposizione nel caso in cui ce ne fosse bisogno.

presentazione della notizia su possibile ipo di The Office Group
Il coworking è una scelta sempre più comune anche per le grandi aziende

Rumours su una IPO a breve

Il socio di maggioranza di The Office Group in questo momento è Blackstone, che nel 2017 ha acquisito una quota di controllo con l’obiettivo di fare crescere l’azienda e portarla in nuovi mercati geografici. Ora che WeWork si trova a ridurre il numero di location, sembra che ci siano i presupposti per una scalata importante da parte di The Office Group. Per questo motivo delle fonti interne hanno riportato che la società di private equity starebbe considerando di quotare in Borsa il marchio nel futuro a breve termine. Secondo le fonti che hanno parlato al Wall Street Journal, si parlerebbe di un deal da oltre $1,5 miliardi che potrebbe arrivare già nei primissimi mesi del 2025.

Attualmente The Office Group gestisce 278.000 metri quadrati di coworking da cui lavorano 29.000 persone, cosa che di fatto la rende già una delle più importanti imprese nel mondo degli immobili a uso commerciale a livello europeo. Il colosso farmaceutico GSK e il supermercato online Ocado sono alcune delle imprese più importanti che fanno riferimento agli spazi Fora per i loro dipendenti. Il suo più grande concorrente in questo momento è IGW, che gestisce 65 spazi di coworking, ma che è già quotata in Borsa e mostra un ritmo di crescita più lento rispetto a The Office Group. Per il momento le fonti ufficiali di Blackstone hanno negato di aver deciso per una IPO, ma diversi commenti fatti dai manager negli ultimi giorni fanno pensare che l’idea stia fermentando.

foto di un coworking
Secondo Next Move Strategy Consulting, il CAGR del mercato dei coworking è del 14,9%

Un’altra WeWork o un vero successo?

Dopo il crollo di WeWork, la fiducia degli investitori negli spazi di coworking non è certamente più stata la stessa. Allo stesso tempo, c’è una differenza chiave tra l’azienda fondata da Adam Neumann e The Office Group. Mentre WeWork utilizzava degli accordi di leasing a lungo termine per acquisire nuovi spazi, senza però riuscire a ri-affittarli a un prezzo maggiore di quello che pagava, The Office Group acquisisce l’usufrutto degli immobili per un periodo indeterminato. Si tratta di un accordo chiamato freehold molto comune nei paesi anglofoni: la proprietà del terreno rimane in mano al proprietario originale, ma chi sottoscrive l’accordo ottiene il diritto di occuparla per un periodo indeterminato di tempo. In questo modo The Office Group ha una prevedibilità maggiore sulle sue uscite e sulla redditività dei suoi spazi.

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